Le mutande di Ursula



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Con mia moglie Ursula fino adesso purtroppo non abbiamo mai fatto amore di gruppo o altre cose di questo genere, ma mi ha sempre eccitato tantissimo il pensiero di vederla posseduta da altri in mia presenza, in particolare con un mio intimo amico che la desidera da tempo e che so si masturba spesso pensando a lei.
Dal momento che con Ursula a volte facciamo un gioco che ci eccita spesso e cioé quando andiamo fuori io mi masturbo sborrando nelle sue mutande e poi lei se le rimette sporcandosi la figa pelosa e slabbrata mi venne un'idea.
Una volta che il mio amico si trovava da noi e volevamo uscire insieme con discrezione mi feci dare le mutande da mia moglie e feci per andare in bagno per sborrarci dentro, ma con ancora maggiore discrezione le passai a Gianni col quale ero già d'accordo e mentre io mi chiudevo nel gabinetto di sopra, lui chiedendo se poteva andare in bagno entro' in quello di sotto e all'insaputa totale di Ursula si masturbò a lungo nelle mutande di mia moglie, e quando dopo qualche minuto me le ripasso' piene del suo sperma ancora caldo io andai di sopra dove Ursula si stava preparando per uscire e le diedi le mutande facendogliele rimettere col cuore in gola e con il cazzo che mi scoppiava dalla libidine.
Ursula quando le senti' a contatto con la sua figa emise un gemito e mi disse: oohhh...quanta sborra porco....e eccitandosi come una vacca comincio' a masturbarsi attraverso le mutande facendosele penetrare dentro lo spacco della figa aperta facendo cosi' entrare nella vagina tutta la sborra di Gianni, e se ne venne accasciandosi sul letto. Dopo circa una mezz'ora quando Ursula si riprese uscimmo tutti e tre in macchina dirigendoci vero un noto locale, ma intanto Gianni era già stato informato da me che il suo sperma era entrato nella pancia di mia moglie, e la cosa lo eccito' a tal punto che mentre io guidavo e Ursula era al mio fianco si mise a toccarsi il cazzo da sopra i pantaloni. L'eccitazione era palpabile e in macchina si formo' un odore di sesso e sudore che fece infoiare anche Ursula.
Infatti la vidi che divarico' leggermente le sue coscione e si porto' una mano in mezzo toccandosi le mutande fradicie e il movimento delle sue cosce fece arrivare alle nostre narici un odore pungente di figa arrapata e dovetti fermare la macchina in un parcheggio perché i vetri si erano appannati dal calore che c'era all'interno. Approfittando del fatto che dovevo pulire i vetri Ursula mi disse che sarebbe andata in bagno a fare qualche bisognino, ma dal tono della voce inpastato dalla libidine sia io che Gianni capimmo che questa pisciata sarebbe stata in effetti un gran ditalino fatto nel cesso. Infatti rimase parecchio termpo chiusa dentro e intanto Gianni mi disse che non ce la faceva proprio piu' e che le avrebbe sfondato la figa volentieri, cosa alquanto impossibile dato che ripeto mia moglie non vuole avere rapporti con altri, ma quando Ursula usci' dal cesso io le andai incontro e le dissi che volevo ancora sborrare nelle sue mutande.
Lei torno' dentro e sfilandosi le mutande me le riporto', ma questa volta visto che Gianni era a qualche metro da noi le feci capire chiaramente che saremmo andati insieme nel gabinetto e invece di chiuderci dentro la toilette rimenemmo davanti ai pisciatoi in quel momento deserti e Gianni avvolgendosi il cazzo nelle mutande di Ursula si masturbo' velocemente sborrando ancora dentro allagandoli di sperma.
Io nel frattempo ero tornato in macchina e vidi Ursula che seduta a cosce oscenamente spalancate si stava sditalinando furiosamente.
Appena mi vide mi disse: "chiavami....adesso.....daiii....non resisto piu'...."
Io le dissi di sedersi dietro e mentre Ursula si teneva le coscione divaricate al massimo le infilai di colpo il mio cazzo che scoppiava di libidine e dopo qualche colpo le scaricai dentro il mio sperma nella figa che colava umori in modo osceno. Mi chiese: dove sono le mie mutande? Al che senza nessun ritegno le dissi: Ce le ha Gianni e ci sta sborrando dentro. Pensai "adesso finisce in un casino..." ma Ursula scosciandosi ancora fino allo spasimo ansimo' come una troia in preda alla libidine piu' porca: "oooohhhhh.......eeehhhhh.....che porci....c...he....sss..iete", e sborro'  come un fiume dal buco di figa slabbratissimo.
Poi tornai ai gabinetti dove Gianni stava aspettando e ripresi le mutande di Ursula facendogliele indossare ancora una volta stracolme di sborra che non era mio.
Non vi dico al ristorante quante volte Ursula è dovuta andare al cesso a sfogare tutta la sua libidine per il godimento che le dava lo sperma di Gianni che penetrava a fiumi nella sua fregna e le seghe che mi sono dovuto fare io.
Adesso aspetto con ansia gli sviluppi di questa situazione e chissà che non riesca a farla finalmente fottere e inculare da Gianni o qualcun altro!

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