Umiliato...
(parte VI)






Giusy, si stava facendo scopare da Francesco, davanti i miei occhi, e la cosa mi eccitava parecchio.
Avevo, ormai, il cazzo duro come la pietra, era la prima volta che mi eccitavo così, era la prima volta che vedevo realizzarsi una fantasia, mia moglie fare l’amore con un altro uomo.
Vedevo i loro corpi fondersi fra loro, vedevo l’uccello di Francesco muoversi dentro la figa di Giusy e nel frattempo mi accorgevo che n’ero orgoglioso.
Mentre ero estasiato nel vederli scopare o sentito la voce di mia moglie: “ Prendimi nel culo ti prego! Prendimi da dietro! Dai fammi godere!”
Ho visto Francesco, estrarre il suo grosso uccello dalla figa di Giusy, e mi sono reso nel frattempo che effettivamente il mio era solo un piccolo pisellino, cominciando a leccare il buco del culo di mia moglie.
Lo vedevo insalivarsi il dito e infilarlo dentro l’ano di Giusy, poi ho visto la sua cappella appoggiarsi al buco del culo di mia moglie e pian piano entrare sempre di più.
Era tutto dentro, aveva sverginato mia moglie nel culo (almeno credo!), e adesso glielo stava fottendo, masturbandola nel frattempo.
Ho sentito Giusy gridare dal piacere, come mai aveva gridato con me, lo sentita godere e dopo pochi istanti un grido soffocato di Francesco annunciava che stava sborrando dentro il buco del culo di mia moglie.
Francesco, dopo pochi istanti si rivestì senza neanche lavarsi, e salutando con un bacio Giusy ci lasciò soli.
Mia moglie rimase ancora a pancia sotto, avvolta dall’estasi del piacere assaporava, le gioie del godimento.
Dopo un po’ interrupe il silenzio: “ Bene Frocietto ti sei divertito? Io molto di più! Adesso assapora lo sperma del mio amante e leccami con cura il culo, che mi è stato deflorato.)
Mi alzai, per eseguire l’ordine e lei intervenne: “ Quello sarebbe il tuo cazzo eretto? Sei solo un frocio, sbrigati leccami il culo!”
Affondai il mio viso tra le chiappe di mia moglie e comincia a leccargli il culo, la mia lingua cercava di penetrare il suo ano, come prima la cappella di Francesco aveva fatto.
Mentre leccavo, assaporavo il gusto di sperma che le fuoriusciva dal culo e ricordavo, il cazzo di Francesco dentro il suo culo e quello di Roberto nella mia bocca la sua sborra nella gola.
Gli leccavo il culetto, estasiato dagli umori e dalla sborra, ubriacato dall’odore della cacca e sentivo ancora crescere l’eccitazione fin quando non chiesi a Giusy se potevo penetrarla.
Giusy rispose con un secco no, lei ormai era appagata, ma aggiunse: “ Se proprio non ne puoi fare a meno masturbati! Fai come facevi da ragazzino, quando immaginavi uomini e donne fare sesso. Adesso fallo pensando a me ed a Francesco, toccati qui davanti a me, voglio vederti!”
Mi stesi sul letto chiudendo gli occhi e cominciai a pensare a quello che avevo visto, mentre la mia mano copriva e scopriva la mia cappella; dopo pochi attimi, invaso dall’eccitazione, raggiunsi l’orgasmo ma non feci neanche in tempo ad assaporarlo che fui bruscamente portato alla realtà da Giusy che disse: “Sei solo un frocio, non sei durato neanche cinque minuti!”.
 

Fine VI parte
 

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