...e anche la seconda!!
(come una puttana - parte II)





Dopo quella esperienza capitata cosi per caso le cose non furono più cosi semplici come lo erano state negli anni precedenti. Infatti io e mio marito continuammo con i nostri giochi di coppia ma si finiva sempre per tornare a ripensare a quella esperienza così particolare che avevamo vissuto! Ogni volta che mio marito sentiva ripetere quella storia in ogni particolare si eccitava come non mai.
E devo dire che anche io non ero da meno.
In fondo non era stata una esperienza così traumatica e senz'altro glia nni passati a simulare le troie erano serviti a qualche cosa. Una sera convinsi addirittura mio marito a cercarsi una prostituta reale per farmi raccontare come si comportavano nella realtà. Ovviamente scelse una che mi somigliava pure e dopo l'esperienza non particolarmente brillante mi feci raccontare per filo e per segno come si era comportata la "collega". Sapevo infatti che prima o poi il mio uomo mi avrebbe nuovamente richiesto di ripetere l'esperienza di battere sulla strada ma questa volta non per casualità ma per scelta.
E infatti fu cosi.
Prima timidamente e poi più decisamente al mio non rifiuto mi chiese di fare ancora una volta la troia per lui. Decidemmo allora di cercare un posto simile all'altra volta ma in una zona più lontana per evitare sorprese. Andammo a Milano in un noto negozio di scarpe vicino a corso Buenos Aires che era famoso per fornire le troie di mezza Milano e non vi dico come mi guardava il commesso mentre acquistavo delle scarpe che definire esagerate è dire poco.
La sera fatidica ci preparammo e uscimmo di casa in uno strano silenzio. Andavo a battere per la prima volta ma sul serio e senza mediazioni! Mio marito era eccitatissimo e più ci si avvicinava al posto scelto e più mi eccitavo anche io. Prima di arrivare sul luogo prescelto mio marito mi mise in borsetta una bella confezione di profilattici e mi chiese di sentire se la figa era ben bagnata; lo accontentai e mi accorsi che non era solo bagnata ma colava addirittura!
Arrivammo e finalmente mi fece scendere dopo avermi dato una bella strizzata alle tette. Avevo i capezzoli che mi dolevano da come aveva stretto forte. Stavolta ero proprio sola, anche se sapevo che lui era a pochi metri
Le macchine passavano e finalmente certo attirato dal mio abbigliamento si fermò la prima macchina. Il tipo era a dir poco mostruoso, sparai una cifra esagerata e si dileguò rapidamente. Il secondo era decisamente meglio, gli chiesi la cifra che si era pattuita con mio marito e aggiunsi ovviamente col guanto, proprio come una vera professionista.
Ci appartammo nella via laterale di terra battuta e lì mi tolsi rapidamente e con fare professionale le mutande, aprii il profilattico e lo infilai sul non troppo brillante pene del  cliente. Ovviamentegli chiesi di essere pagata subito.
Immaginavo mio marito A pochi metri che senz'altro stava morendo di curiosità. Fu una cosa fin troppo rapida e uscendo dalla macchina con le tette, quelle sì, martirizzate dalle mani non troppo delicate di quell'uomo decisi che  se proprio bisognava farlo era meglio trovare qualche cosa di più divertente anche per me, ma questo sarà per la prossima volta...

Maria e Antonio