La mia prima volta
(come una puttana)




Siamo una coppia felicemente sposata di , rispettivamente, 43 e 44 anni. A mio marito è sempre piaciuta l'idea di mostrarmi e di esibirmi ogni volta che era possibile. Abbiamo cominciato come molti con le fotografie  e nel corso di questi anni mi ha immortalata penso centinaia di volte.
Ho fatto foto in casa, per strada, in auto e in ogni luogo possibile ed immaginabile. Ma il desiderio ricorrente dei nostri giochi e sopratutto di mio marito era di farmi scopare da un altro uomo. Quando uscivamo la sera mi vestivo da troia e giocavamo nel seguente modo: passeggiavamo per il centro e mio marito stava ad una certa distanza per vedere l'effetto che facevo sugli altri maschi, e ti posso assicurare che il risultato vestita da vacca come ero non tardava a venire! Quando la situazione cominciava a diventare fastidiosa facevamo finta di incontrarci e tutto finiva con una chiavata in cui si coinvolgevano con la fantasia le persone che si erano avvicinate e che avevano fatto commenti. Abbiamo poi fatto un salto nei nostri giochi andando a chiavare in qualche albergo ad ore e facendo finta di non conoscersi ci presentavamo alla reception ed io giocavo a fare la puttana con il cliente. Ovviamente sempre vestita come una zoccola, e più si mostravano le tette (porto una quarta ed ho un capezzolo grande come una nocciola) più mio marito si eccitava e meglio mi chiavava. Andavamo anche fuori città, e qui a causa dei nostri giochini è alla fine successo davvero quello che avevamo immaginato tante volte.
Il gioco era più o meno questo: cercavamo qualche stradina laterale non troppo frequentata e mio marito mi lasciava giù dalla macchina per qualche minuto, faceva  retromarcia oppure andava qualche metro più in là e poi si giocava a caricare la puttana ed era divertente fare la trattativa con un occhio alle macchine che  passavano e che mi vedevano trattare appoggiata al finestrino magari con le tette fuori. Quella sera mi sono vestita (e qui è mio marito che vuole che lo specifichi bene) con minigonna, scarpe con una bella zeppa da puttana camicetta trasparente e reggiseno praticamente inesistente; dimenticavo di specificare che ovviamente mi vestivo in macchina altrimenti non sarebbe stato possibile neppure uscire dal nostro normalissimo condominio. Abbiamo girato per un pò facendo le solite cose, palpatine, tette un pò scoperte ai semafori, cosce all'aria e alla fine siamo usciti dalla città.
Abbiamo preso una strada dove altre volte eravamo stati e che ci era piaciuta. Non c'era molto traffico, vi era uno sterrato laterale e non c'era molta luce. Mio marito mi ha fatto scendere e si è spostato di qualche metro per fare una inversione e poi caricarmi di nuovo e fare il solito gioco.A questo punto una macchina con un ragazzo sui 35 anni si è interposta tra noi due. Devo dire che tra il dire e il fare  le cose non sono cosi semplici! Mi sono sentita morire: lì in strada con le tette al vento e la macchina di mio marito dietro quella del probabile cliente. Insomma, mi sono lanciata: appoggiata al finestrino ho trattato per la prima volta come una vera zoccola e dall'altra parte non era ciò che voleva mio marito ed in fondo anche io? Sono salita e immaginavo mio marito nella macchina dietro ed ero certa che non avrebbe fatto niente. Mi sono tolta le mutande e mi sono fatte chiavare senza troppa partecipazione come si addice ad una vera troia e mi sono fatta pure pagare. Ridiscesa ho trovato subito la macchina del mio uomo che un pò  stravolto mi ha subito subissato di domande.
Siamo corsi a casa e abbiamo chiavato come non mai.
Da allora abbiamo fatto un salto di qualità nei nostri giochi di letto, ma questa è un'altra storia....

Maria ed Antonio