.....fermai la macchina in una stradina laterale nascosta, scesi e aprii
la porta dalla parte di Sandra, inizando a baciarla e a toccarla dappertutto;
quando dopo qualche attimo percepii che si stava lasciando andare tentai
il colpo finale. Senza interrompere le effusioni amorose le chiesi: 'Se
chiamassimo Edo per ringraziarlo?" Da parte sua non ci fu risposta, chi
tace acconsente. Presi il telefono e composi il numero, ( parlo di alcuni
anni fa, erano i primi telefoni veicolari i cellulari tascabili erano agli
albori) e inserii il viva voce. Era tutto calcolato, Edo sapeva cosa dire
e anche che Sandra ci sentiva ma facendo finta del contrario Quando rispose,
lo ringraziai del pensiero e mentre parlavo con lui conti nuavo a tenere
alto lo stato di eccitazione di mia moglie . Mi chiese come si era vestita,
descrissi tutto con dovizia di particolari sottolineando la mancanza di
mutandine e di qualcos'altro. Sentivo l'eccitazione di Sandra che cresceva
col proseguire del discorso, e osai ancora di più. Senza interrompere
la comunicazione, anzi soffermandomi deliberatamente sui particolari piccanti
la feci girare di 90 gradi sul sedile così da mettere le gambe fuori
dall'abitacolo e sdraiarsi sull'altro sedile. Mi abbassai i pantaloni liberando
un uccello vergogosamente eccitato, afferrai le caviglie di Sandra e le
sollevai verso l'alto allargandole le gambe. In un attimo fui dentro di
lei e cominciai a scoparla con un movimento lento. I suoi gemiti ormai
incontrollati, non potevano non essere uditi da Edo che chiese cosa stesse
succedendo. "Nulla" risposi "ti faccio parlare con Sandra che ti vuole
ringraziare".
Queste mie parole fecero su di lei l'effetto di una doccia fredda,
si bloccò per un attimo e con voce tremula cercò di dire
qualcosa mentre io rallentavo il ritmo; non riusciva a spiccicare nulla.
Era stata presa alla sprovvista, ed era evidentemente frastornata per l'accaduto
a cui non era preparata. L'espressione sul volto di Sandra la conoscevo
bene, era quella che precedeva di qualche attimo il raggiungimento del
massimo piacere. Anch'io stavo per esplodere e intensificai il movimento
dentro di lei. Inaspettatamente, con voce alterata dal godimento, e un
tono alto come per essere sicura di essere udita al telefono prese a dire:
"Scopami,..ancora..più forte, fammelo sentire tutto, fai godere
la tua troia pensa se il tuo amico fosse qui a guardare invece che a sentire....
godo!.." Il suo corpo fu scosso da numerosi orgasmi accompagnati da grida
di piacere che scemarono gradualmente lasciandola immobile per alcuni attimi.
Io non le ero da meno, scaricata in lei tutta la mia voglia e rientrato
in me chiusi la comunicazione con Edo; nonostante la temperatura non estiva
ero in un bagno di sudore. Il nostro immaginario erotico aveva avuto un'altra
svolta, e da allora inizi ammo a rendere partecipe, telefonicamente, Edo
delle nostre performances.
Avevo acquistato un telefono della Swatch che permetteva di parlare
in due contemporaneamente, Sandra raccontava quello che stava facendo e
io sentivo Edo che le diceva quale erano i suoi desideri e cosa voleva
facesse. Ma alcune volte il gioco era molto più lungo e articolato
e durava per tutta la serata. Una precisazione: il mio amico allora era
un single, motivo per cui poteva disporre delle sue serate come meglio
credeva. Nella nostra vita di coppia abbiamo delle abitudini a cui non
rinunciamo e una di queste è l'uscire a cena il fine settimana dopo
esserci tirati a 'lustro'. Quella sera entrai in bagno che Sandra era ancora
sotto alla doccia, intenta a passarsi il rasoio sulle gambe; questa di
avere sempre il rasoio a portata di mano nella doccia è una tipica
abitudine delle donne americane, per loro, a differenza nostra, è
cosa normale l'usarlo per depilarsi. Aveva appreso questa abitudine anni
fa durante un soggiorno di studio durato un anno negli States. Usava una
schiuma particolare dal profumo intenso di sandalo e di un colore rosa,
che ancora adesso, dopo diversi anni, si faceva portare da una amica che
aveva conosciuto li e che per lavoro vi tornata abbastanza di frequente,
era la sua fornitrice di fiducia; anche i rasoi erano esclusivamente rosa.
Stava eliminando con il getto dell'acqua la schiuma dalle gambe, la guardavo
e cominciavo a provare una certa eccitazione. Sapevo anche che la mia presenza
mentre era in bagno non era ben accetta, in fatti: "Se mi lasci tranquilla
mi fai una cortesia, così posso sistemarmi con tranquillità:
sono indecisa se farli crescere o sistemarli" disse passandosi la mano
sulla natura "così mi danno fastidio". "Se hai un attimo di pazienza
ti dico cosa fare" risposi.
Sollevai il telefono e sotto il suo sguardo che cercava di capire quali
fossero le mie intenzioni chiamai Edo. "Ciao sono Michele, scusa se ti
ho interrotto la cena, noi ci stiamo preparando per uscire solo che abbiamo
bisogno di un tuo consiglio........" Sandra scuoteva la testa a allargava
le braccia come per dire 'no, non è possibile'. "Ha detto di sistemarla
ancora questa volta, poi basta, andiamo nella brutta stagione e non vuole
che prenda freddo ma si è raccomandato di fargli avere un primo
piano". "Fuori, e in fretta se no arriviamo domani per pranzo!"
Si era venuta a creare una situazione strana, di complicità…
e di intese reciprocamente nascoste, ma che ci coinvolgeva piacevolmente.
Io mi vedevo con Edo quasi tutte le settimane e a seconda degli impegni
organizzavamo il fine settimana.
Dalle prime foto, con il passare dei mesi si era arrivati a parlare
al telefono e anche Edo che in un primo tempo aveva un atteggiamento passivo,
aspettava cioé che fossimo noi a prendere l'iniziativa, aveva assunto
a poco a poco un comportamento diverso. Mi chiese di fargli avere le foto
di vestiti più sexy che Sandra avesse e sulla base di queste sceglieva
quali dovesse indossare per uscire e quali per farsi riprendere in questa
o quella posizione: alcune volte aveva provveduto ad acquistare personalmente
alcuni capi. Quando parlava al telefono con Sandra le diceva oltre a quello
che doveva fare quali erano i suoi desideri fotografici, si passò
dalle foto sul divano a quelle in esterno, ma attenzione, dovevano essere
come lui voleva: scattate sotto a un cartello o in mezzo alla carreggiata
di una strada abbastanza trafficata, oppure sotto ad un semaforo, in situazioni
'a rischio'. Arrivai a riprendere e a mostrargli le intimità di
Sandra dopo che era stata presa alla pecorina o la mia venuta sulle sue
tette, non vi era una nostra posizione o atteggiamento intimo che non fosse
stato immortalato e visionato da lui. Vi era una sudditanza piacevole da
parte nostra nell'esaudire i suoi desideri e le sue voglie. La situazione
che si era venuta a creare mi faceva ritenere che fosse possibi le incontrarci
e renderlo partecipe in maniera attiva.
Stavo pensando di organizzare il tutto quando.........
continua...