Enrica
Autobiografia di una moglie





Ciao a tutti, mi chiamo Enrica, ho 30 anni. Mi permetto di raccontare la mia storia, perche’ ritengo che possa interessare a qualcuno (sempre sperando che me la pubblichino).
Credo di essere un’esibizionista ninfomane....tutto e’ incominciato fin da quando avevo 12 anni ed ho incominciato a mettere su le mie curvette. Ho notato che i ragazzi mi guardavano e non solo loro e che la cosa mi piaceva molto, anzi mi sono accorta che piu’ grandi erano e piu’ mi piaceva essere guardata. Infatti ricordo che nel palazzo di fronte al quale abitavo con i miei genitori, un piano sopra il mio, c’era un signore (che io chiamavo vecchio, ma che non poteva avere piu’ di 50 anni) che mi guardava spesso. Quando mi affacciavo alla finestra lo vedevo sempre li, anzi una volta l’ho visto con i binocoli e la cosa mi piacque tantissimo.
Una sera, era d’estate, avevo 13 anni, una sera mentre andavo a letto, l’ho visto che era alla finestra ed allora ho avuto un lampo di ingegno: ho aperto ben bene la finestra ed ho incominciato a spogliarmi per andare a letto. Mi sono tolta piano piano la T-shirt, i jeans e sono rimasta in reggiseno (avevo gia’ la seconda abbondante) e mutandine. Con la coda dell’occhio controllavo se era sempre li e l’ho visto che usava i binocoli, poi mi sono tolta le mutandine, ho indugiato un po’ nel mettermi la camicia da notte e sono andata a dormire, spegnendo la luce e chiudendo la finestra. Ero talmente eccitata, da essere tutta bagnata sotto. Dietro le tendine della finestra ho guardato e lui e’ rimasto li per parecchio, prima di decidersi di andare via.
Quella sera ho dormito poco e mi sono masturbata tantissimo. Le mie esibizioni sono proseguite per diversi giorni, ci salutavamo dalla finestra, lui mi faceva segno di che cosa togliere ed io, ubbidiente, eseguivo. Un giorno ero ai giardini con le mie amiche, lo incontro, mi saluta e quando vado a casa mi accompagna. Mi racconta di essere vedovo, di vivere da solo e che ha molta simpatia per me e che gli piaccio molto e mi chiede di andare a casa a trovarlo. Io, a causa della mia educazione gli ho risposto subito di no, ma subito dopo me ne sono pentita. Ad ogni modo, pensavo che me lo avrebbe richiesto. Infatti due giorni dopo lo incontro di nuovo e me lo richiede, al che io rispondo di si, solo dopo che lui mi ha assicurato che non mi avrebbe fatto niente di male. Adesso mi rendo conto dell’enorme rischio che allora ho corso, ma, grazie al cielo, tutto e’ andato benissimo.
Infatti mi presento il giorno dopo a casa sua, all’ora stabilita, lui mi fa entrare, aveva preparato bibite e dolci da offrirmi. L’incontro si e’ svolto normalmente. Per circa mezz’ora abbiamo parlato del piu’ e del meno. Poi, mi ha chiesto di spogliarmi. Io senza battere ciglio, mi sono alzata dalla poltrona dov’ero ed ho incominciato a spogliarmi davanti a lui, piano piano, seguendo le sue indicazioni. Alla fine ero completamente nuda davanti a lui, rossa di vergogna (oppure era l’eccitazione?). Lui era eccitatissimo, a giudicare dal gonfiore dei pantaloni. Mi ha chiesto se poteva accarezzarsi, gli ho detto di si ed ha incominciato a toccarmi dappertutto. La sua lingua e’ passata su ogni centimetro della mia pelle.
Mi ha baciato sulla bocca (era la mia prima volta!). Poi ha fatto sedere di nuovo, mi ha allargato le gambe ed ha incominciato a leccarmi proprio li....sentivo la sua lingua che mi penetrava....anche quella e’ stata la mia prima volta di una lingua dentro la mia passerina. Dopo un po’ e’ passato al buchino di dietro ed anche quella e’ stata una nuova sensazione strana e piacevolissima. Ad un certo punto mi ha chiesto se ero vergine, gli ho risposto di si. Al che lui mi ha detto che non voleva essere il primo, che da quel punto di vista era meglio che fossi io a scegliere con chi farlo la prima volta. Per questo motivo ho sempre rispettato ed amato quella persona.
Mi ha chiesto se volevo imparare a fare i pompini gli ho risposto di si, lui ha tirato fuori il suo membro enorme (era il primo che vedevo!) e mi ha detto di prenderlo in bocca, di fare avanti e indietro, di soffiare mentre lo estraevo e di aspirare mentre lo introducevo in bocca. Per farla breve, grazie a lui, sono diventata una “bocchinara” provetta.
Alla fine mi e’ venuto in bocca ed ho provato un immenso piacere a sentire il suo sperma caldo che mi riempiva la bocca. Lui mi ha detto che se volevo, potevo ingoiarlo. Ed io cosi’ ho fatto. Ho sentito quello strano sapore, leggermente salato, che poi in seguito avrei gustato tante volte. Quella e’ stata la mia prima volta con lui.
A quella volta ne sono seguite tante altre. Forse vale la pena che vi racconti quando ho perso la verginita’ del mio culetto. E’ accaduto la seconda volta che ci siamo visti. Tutto si e’ svolto come la prima volta, tranne il finale. Dopo avermi letteralmente penetrato con la lingua, mi ha chiesto di prenderglielo un po’ in bocca, in modo da bagnarglielo bene di saliva , poi mi ha chiesto di mettermi in ginocchio, ho sentito che si appoggiava e dopo, ho sentito il piu’ forte dolore della mia vita, mi sono sentita letteralmente spaccare in due. Ho gridato, lui lo ha estratto immediatamente. Mi ha massaggiato e leccato per circa 10 minuti per farmi passare il dolore. Poi ha detto che ero pronta per provare ancora, infatti, come al solito aveva ragione. La seconda volta, forse perche ero gia’ rotta oppure perche ero un po’ dilatata, ho sentito meno dolore, anzi, ho incominciato a sentire piacere. Il piacere e’ aumentato a dismisura ed ho goduto tantissimo, soprattutto quando e’ venuto, ho sentito chiaramente il pulsare del suo pene mentre lo sperma usciva da lui ed entrava in me.
Da allora i rapporti anali sono entrati a far parte del mio bagaglio ...erotico.

Teddy Braun