Renzo e Tiziana – 2° parte - A casa loro
In macchina i discorsi si facevano sempre più piccanti ed espliciti,
eravamo eccitati.
Io in particolare toccai il massimo dell’eccitazione quando parlando
di sesso fui invitato da Tiziana a chiamare le cose con il loro nome: il
cazzo, cazzo; la figa, figa, senza giri di parole. Non avevo mai provato
una situazione simile, era molto eccitante parlare di sesso esplicitamente
con una coppia; soprattutto andando a casa loro dove intuivo che sarebbe
successo qualcosa di unico. Arrivati a casa l’eccitazione lasciò
il posto all’imbarazzo: non sapevamo da dove iniziare. Mi venne l’idea
di chiedere se avessero in casa qualche videocassetta porno e se gli sarebbe
piaciuto guardarla con noi. Io e Simona non avevamo mai guardato una cassetta
porno con altri se non per ridere, ma quella sera non stavamo di sicuro
cercando le risate. Mi stupì il loro trasporto nel proporci una
cassetta che conteneva scene di bisessualità maschile e femminile;
capii qualche mese dopo il motivo di tali gusti. Ci sedemmo tutti nel divano
davanti alla televisione, le donne al centro e Noi al fianco della rispettiva
compagna. Renzo iniziò ad armeggiare con il telecomando ed Io misi
il braccio sulle spalle di Simona. Così facendo la mia mano pendeva
vicino alle spalle di Tiziana. L’azione fu casuale, ma mi fece venire in
mente un’idea. Passai il braccio dietro la schiena di Simona come per abbracciale
i fianchi, ma allungai il dorso della mano fino al fianco di Tiziana. Il
mio sguardo era fisso verso la televisione; con la coda dell’occhio vidi
che, al contatto, Tiziana irrigidendosi si girò a guardarmi. Senza
voltarmi, sorrisi ammiccante. Lei capì e senza una parola acconsentì
al contatto. Renzo non si era accorto di nulla, ero eccitatissimo; non
avevo mai toccato una donna in presenza di Simona, figuriamoci del marito.
Simona capiva il mio gioco e, curiosa, stava aspettando gli eventi.
Mi faceva impazzire l’idea che Tiziana si facesse toccare di nascosto dal
marito. Stavo rubando un po’ di sesso, era bellissimo. Il dorso della mia
mano saliva e scendeva lungo il suo fianco, protetto alla vista di Renzo
che ormai, iniziato il film, si era accomodato. La prima scena del film
(ed anche l’ultima che per ovvi motivi abbiamo visto) era ambientata in
una palestra. Il film era ben fatto con attori ed attrici decisamente belli.
Tiziana si prodigava nello spiegare le scene e le doti degli attori che
erano ancora vestiti; sentirla parlare di quanto avessero grande il cazzo
o di come scopassero iniziava ad rendermi l’attesa degli eventi insopportabile.
Finalmente la scena della palestra si spostò negli spogliatoi dove,
quello che Tiziana definiva l‘attore principale, si appartò con
una splendida ragazza. La scena continuava con Lei seduta nel lettino dei
massaggi dove, ormai nuda, veniva scopata dal cazzo decisamente grosso
dell’attore principale che stava in piedi. Io ero eccitatissimo ed avevo
iniziato a toccare Simona nel seno e, con la coda dell’occhio, vedevo Tiziana
che accarezzava il cazzo di Renzo.
A quel punto Io non avrei aspettato oltre, ma capii che non dovevo
fare la prima mossa. Infatti Tiziana, eccitatissima commentatrice delle
scene del film, disse "ora arriva il bello". Negli spogliatoi dove ormai
i due stavano scopando alla grande, entrò un terzo uomo. Si sistemò
sopra il lettino ed offrì un cazzo di notevoli dimensioni alla bocca
dell’attrice. Ma quel pompino doveva riservarci delle sorprese, infatti
ben presto l’attore che stava in piedi a scopare, estratto dalla bocca
della ragazza l’arnese del compagno, si destreggiò in un pompino
magistrale. La scena di Lui che scopando teneva in bocca un cazzo fece
andare fuori di testa Tiziana, che tirò fuori il cazzo di Renzo
e si prodigò in un furioso pompino. Fu il segnale che aspettavo.
Mi alzai e iniziai a spogliarmi in fretta. Non potevo togliere gli
occhi di dosso da Simona che, come paralizzata, non riusciva a togliere
gli occhi dal cazzo di Renzo. Quando arrivai a levarmi le mutande, vidi
Tiziana che mentre succhiava mi guardava. Anche Lei era curiosa di vedermelo.
Volli accontentarla alla mia maniera, come gli spogliarellisti mi abbassai
molto lentamente i Boxer. Avevo cura di far comparire l’asta orami durissima
centimetro dopo centimetro, trattenendola con l’elastico. Come l’elastico
arrivò alla fine, il cazzo come una molla si tirò su’ puntandosi
proprio verso di lei. Vedevo Simona, ancora seduta sul divano, come in
trance. Mi avvicinai a Lei ed iniziai a spogliarla, levata la magliettina
m’inginocchiai davanti a Lei ed iniziai a leccarle i seni. Tiziana decise
anche Lei che era ora di spogliarsi, si alzò velocemente tirò
via la maglietta ed il reggiseno. Come in spiaggia per levarsi le mutandine
si piegò a 90 gradi offrendomi alla vista quello che mi era stato
negato la sera da un pezzettino di stoffa. Evidentemente la posizione da
Lap Dancer le piaceva veramente. Ero a pochi centimetri dal suo sesso,
lo potevo vedere senza segreti. Ipnotizzato ne studiai i particolari. Era
depilato completamente su tutte le labbra che, alla mia vista, apparivano
gonfie. Nel centro potevo vedere chiaramente l’umido dell’eccitazione.
Che spettacolo, ragazzi!
Decisi a quel punto di spogliare Simona di quel poco che aveva ancora
indosso. Le levai tutto in un attimo e mentre Tiziana riprendeva il suo
lavoro di bocca sull’arnese di Renzo, Io scesi dai seni a leccare la figa
di Simona. Dimostrò di gradire con dei gemiti inequivocabili, era
bagnatissima. M tirai su e puntai il mio cazzo nella sua figa spingendo
lentamente. Io ero in ginocchio a scopare Simona seduta sul divano, Renzo
seduto anche Lui si beava della lingua di Tiziana inginocchiata al mio
fianco. Eravamo tutti e quattro a contatto di gomito. Potevo vedere con
quale maestria Tiziana si dedicava al cazzo di Renzo: la sua lingua bene
in vista giocava con il glande, per poi scorrazzare lungo tutta l’asta.
Ora stringeva il glande con le labbra e con millimetrici movimenti su e
giù lo infilava in bocca, fino a scendere poi con decisione fino
alla base, facendolo scomparire in gola. Era una maestra, cosa avrei dato
per godere dei suoi servigi. Decisi di cambiare posizione, la feci girare,
inginocchiare ed iniziai una pecorina selvaggia. Simona si appoggiava con
i gomiti mugolando, quando la situazione ebbe una svolta. Renzo seduto
sul divano che si faceva spompinare guardava Simona al suo fianco, vidi
chiaramente il suo desiderio, allungò una mano e iniziò a
toccarle le tette. Era incredibile, vedere la mia donna toccata da un altro
non mi ingelosiva, anzi. Visto il mio assenso Renzo si fece più
audace ed il suo toccare non si limitò a semplici carezze, ma si
fece energico, deciso e libidinoso.
Simona godeva tanto, lo sentivo dal suo sesso che mi accoglieva interamente.
A mia volta allungai la mano verso Tiziana, iniziai ad accarezzarle il
culo tondo e sodo. Vidi che Renzo apprezzò le mie mosse, perché
pur continuando a toccare Simona, si concentrò sulle mie operazioni.
Era visibilmente eccitato come me di esibire e concedere la propria donna
ad un altro uomo.
Ci eravamo trovati.
Volli allora accontentarlo ed iniziai a far scivolare la mia mano lungo
il solco delle natiche. Arrivai al suo sesso umido e, dopo aver giocato
un attimo con le sue labbra, iniziai ad inserirvi un dito. La penetrazione
la fece inarcare e mugolare: si bloccò come per sentirla tutta,
e poi riprese a spompinare con voga Renzo che, oramai, doveva essere alla
frutta come me. Infatti non mi diede molto tempo per gustarmi la figa di
Tiziana, che inginocchiatosi al mio fianco, mi affiancò in una pecorina
da manuale. Eravamo molto vicini, Io iniziai ad accarezzare la schiena
ed il culo di Tiziana, mentre lui faceva altrettanto con la mia donna.
Ebbi allora il desiderio di sentire il seno che avevo ammirato in spiaggia,
era difficile raggiungerlo per cui mi piegai in avanti. Finalmente lo sentii
nelle mie mani: che sensazione magica. Sodo, grande, caldo: stavo per venire,
capivo che non potevo resiste ancora molto. Ma ecco la goccia che fece,
è proprio il caso di dirlo, traboccare il vaso. Così vicine
nel divano Tiziana e Simona si sfioravano, nel movimento della scopata
arrivarono ad essere affiancate. Un momento dopo si girarono a guardarsi
e si baciarono. Vidi le loro lingue intrecciarsi, sia Io che Renzo aumentammo
il ritmo. I colpi si facevano sempre più profondi. Le sentimmo con
le bocche incollate gemere così forte che se fossero state libere
avrebbero sicuramente urlato. I loro orgasmi non si contavano più.
Più aumentavano i loro gemiti più sentivo l’orgasmo salire.
Finchè esplosi, tirai fuori il cazzo, feci girare velocemente Simona,
e le inondai le tette. Anche Renzo fece altrettanto dopo pochi colpi. Tiziana
stringeva le tette con le mani mentre Renzo la schizzava e protraeva la
lingua in un disperato tentativo di ricevere un po’ di sperma in
bocca. Io e Renzo ci alzammo esausti, frastornati. C’incamminammo verso
il bagno per darci una rinfrescata. Lì parlammo della bella esperienza
e ci complimentammo a vicenda per la prestazione e di quanto fossero troie
le nostre donne. In quel parlare attirò la nostra attenzione un
chiacchierio che proveniva dalla sala, ci affacciammo per sbirciare e si
presentò ai nostri occhi uno spettacolo inimmaginabile. Simona e
Tiziana sul tappeto, abbracciate strette, che si strusciavano le tette
piene di sborra l’una contro l’altra, dando ogni tanto una leccata alla
sborra dell’altra per poi baciarsi.
Che scena, ragazzi!
Posso continuare. Se vi sono piaciute le nostre storie, fatecelo
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