Lo scambio di foto


 
 

Devo ringraziare questo sito per avermi dato la possibilità di completare la mia naturale predisposizione per l’esibizionismo. Ritengo che il condividere le proprie esperienze voyeur-esibizionistiche con chi la pensa come te sia il completamento del gioco. Siamo Sergio e Simona. Noi ci possiamo definire una coppia voyeur-esibizionista. Amiamo esibirci in funzione del vedere e viceversa. Certo è onesto affermare che il motore di questo gioco sono Stato sempre Io, Simona però mi ha sempre seguito con piacere e, devo dire, è sempre stata capace di aggiungere quel tocco di trasgressione in più. Si sa, la donna con la sua innata malizia sa sempre aggiungere quel tocco che modifica, amplifica ed esalta i giochi e le novità che noi maschietti proponiamo alle nostre partner. Nel nostro rapporto in pochi anni avevamo fatto passi da gigante nell’esplorare tutte le possibili varianti del rapporto sessuale. Insaziabili volevamo sempre di più. Il trasporto con il quale ci trovammo a fare l’amore guardando qualche filmetto porno, mi fece capire che dentro di me desideravo che nel nostro piacere fossero coinvolte altre figure, con le quali condividere le nostre performance. Che Io mi eccitassi vedendo una scena erotica lo davo per scontato, ma Simona non solo si eccitava, ma partecipava attivamente copiando le performance che venivano eseguite nel film. Ed era abilissima a portare avanti il gioco per iniziare e finire con i protagonisti del film, a quel punto, nostri complici. Nella mia mente questo suo comportamento veniva interpretato come il desiderio d’essere, la partner del protagonista del film, ed essere lei oggetto delle sue attenzioni. Questa mia convinzione venne rafforzata da una nuova esperienza. La nostra avventura in questa trasgressione è iniziata quando lei era ancora ventenne. Tante volte avevo desiderato vedere Simona scopata da quei cazzoni mostruosi che vedevano nei film. Eravamo ancora fidanzati ed i nostri incontri sessuali si svolgevano in macchina. Una sera vi nascosi un cazzo finto. Ero eccitato dall’idea di utilizzarlo all’improvviso durante il rapporto. Così una volta appartati mi dedicai con grande impegno ed eccitazione ai preliminari. Volevo e dovevo farla arrivare ad un punto estremo senza penetrazione in quanto non volevo che la sua figa fosse già preparata. La novità l’avrebbe sorprendere nel momento del massimo desiderio. Per cui abbracciato le scivolavo lungo tutto il corpo soffermandomi a sfiorarle con le labbra la figa già bagnata per poi risalire a baciare i capezzoli. Durante questi movimenti avevo sempre cura di farle sentire il mio cazzo duro e pronto contro la figa. Sapevo che così avrei scatenato il suo desiderio di essere penetrata. Ripetei le stesse operazioni con lei girata, scendevo con la bocca giù fino alle sue sode chiappe (tutti sono concordi nel affermare che Simona ha un bel culo alla brasiliana), per entrare tra di loro per leccare, inumidendolo, lo stretto buchino. I suoi gemiti crescenti mi davano il via per riempirle la figa della mia lingua, Simona adora sentire la lingua dentro. Era bagnatissima, era pronta, dovevo passare all’attacco. Risalii lungo la schiena fino a raggiungere il collo, lo baciai con passione, lei eccitatissima affondava il suo viso nei sedili dell’auto. In quella posizione poteva sentire il mio cazzo che le vibrava durissimo tra le natiche. Sentivo che mi si offriva sollevando il bacino per sentirmi meglio: non potevo più aspettare. La feci girare supina, m’inginocchiai infilandole il cazzo in bocca. Lei con un gemito accompagno la penetrazione e cominciò a succhiarlo con foga. Feci scivolare le mie mani sul suo corpo e, passando per il suo sesso umido, le feci continuare fino a dove avevo nascosto il cazzo finto. Lo afferrai e senza preavviso lo appoggia sulla sua figa. Al contatto ebbe un sussulto, spalancò gli occhi. Non le diedi il tempo di capire ed iniziai a penetrarla. Godeva come una matta, non aveva più ritegno; come speravo questa doppia penetrazione la faceva impazzire. Non resistevo più, stavo per godere anche io, ma non volevo finire senza penetrarla. Era eccitatissima, volevo anche Io godere del suo stato. Mi sostituì con un colpo solo al nostro “complice” scopandola con una forza mai sperimentata. Le sue grida di piacere furono per me una frustata, ed esplosi con un orgasmo violento. Anche se una volta estratto il mio cazzo si trovava all’altezza della sua figa, i getti di sperma le raggiunsero il viso, i capelli ed i primi addirittura la saltarono, raggiungendo lo schienale del sedile posteriore. Caddi nel sedile a fianco a Simona, non so quanto restammo vicini, in silenzio, con lo sguardo perso verso l’alto. Era l’inizio del nostro viaggio nel mondo della tragressione.

continua...

Simona72@hotmail.com