La mia Samanta
(parteIII)

 

A questo punto devo affermare che ormai il ghiaccio era sciolto e tra noi e i nostri amici si era creata una situazione di complicità reciproca. Soprattutto io e il mio amico Franco, che di nascosto ci accordavamo sui particolari e si studiavano tutte le varie possibilità che si potevano
Quella fu la prima esperienza di gruppo e le volte future potevano succedere nei prossimi incontri.
Una sera d'agosto andammo al mare con il preciso scopo di fare il bagno di notte. Dopo una splendida cena a base di pesce in un ristorante tipico, a notte fonda andammo in spiaggia; l'atmosfera era magica, (con la luna che emanava una luce soffusa.. riflessa) ci siamo trovati tutti nudi nel mare. Eravamo disinibiti, In ogni modo ognuno di noi, si faceva gli affari suoi scambiandoci solo di tanto in tanto qualche battuta scherzosa. Il bello era nuotare liberi senza indumenti in quell'acqua calda a toccarsi io ovviamente con Samanta e Franco con Federica. Il tutto di fronte agli altri in modo che ovviamente potevamo vederci reciprocamente. Abbiamo continuato a palparci , noi uomini esibivamo all’altro, le parti intime della propria porcellina e le si davano anche qualche infilzatina in presenza di tutti, con tette e culi al vento, in un clima romantico, tranquillo ma nello stesso tempo eccitante, soprattutto per la presenza "degli altri", più’ precisamente per il fatto che noi finché ci toccavamo eravamo visti dagli nostri amici e a nostra volta vedevamo loro. Non saprei dire quali delle due cose fosse più’ eccitante dico solo che noi, maschi esibizionisti , volevamo proprio mostrare all’altro la propria moglie nuda, palpata come dire :"vedi quello che ti perdi" oppure "vedi le mie mani come fossero le tue". E credo che Federica e Samanta la pensavano nello stesso nostro modo.
Terminato il bagno ci siamo distesi sulla sabbia vicino a degli sdrai, nella penombra . Eravamo esaltati, si scherzava e si rideva . Da subito, Franco si mise dietro Federica e in un colpo solo la montò alla pecora e questa tranquillamente si faceva sbattere con indifferenza davanti a noi . Ricordo delle sue gambe piegate, le cosce , le pieghe di quel bel culo che si tendevano e stiravano con il ritmo dei colpi che Franco le dava e intanto lui con quelle manacce grosse toccava dove più’ poteva strizzandole le tette. A quella vista mi eccitai e cosi’ anche Samanta che tutta in goduria strisciò come una biscia sulla sabbia e si mise con un fianco appoggiato sulla sabbia e sollevando una gamba, mi offri' la fica tutta aperta, in questa posizione era ben vista dai nostri amici che c'erano di fronte. Io le divaricai ulteriormente la gamba prendendola per un piede . Glielo infilai dentro e stantuffai potentemente da farla quasi godere. Intanto franco si gustava la troia che riceveva le mie penetrazioni, Samanta non contenta mi fece uscire dalla fica e sollevandosi, si mise a gambe spalancate e con vagina allargata, sedendosi sopra di me. Io con le dita della mano le masturbavo il clitoride e con l’altra le palpavo le tette, era eccitata abbandonandosi a se stessa nel più’ profondo dei godimenti emettendo anche qualche gridolino. Anche se nella penombra, vorrei essere stato al posto di Franco per sapere l'eccitamento che lo spettacolo gli dava in quel momento.
Poi Samanta volle imitare la posa dei amici e giratasi si mise di fronte a loro , Federica e Samanta erano cosi’ vicine che se avessero voluto, avrebbero potuto anche baciarsi, e io da dietro che mi godevo tutto il panorama. Avevo sotto di me la schiena di Samanta poi la schiena di Federica con Franco dietro (che si godeva la scena pure lui) e riuscivo a vedere tutte le tette che sbattevano, sembravano quasi in sintonia ed ogni tanto si dava qualche palpata. Continuammo cosi' per una mezzora e nonostante sembrasse che tutto andasse per il verso giusto, non ci fu nessuna conclusione in quanto Federica, come l'ultima volta, non volle godere in compagnia e si ritirò in disparte, lasciando Franco in bianco. La nottata terminò a casa loro con copiose scopate ma ognuno per proprio conto.
 

 continua...
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