Rosanna



Ciao sono ancora io Antonio, spero che la mia storia che vi ho raccontato sulla mia esperienza avuta con Rosanna vi abbia fatto eccitare al punto di non poter far altro che masturbarvi.
Beh nel racconto precedente, alla fine vi ho promesso di raccontarvi della volta in cui Rosanna ed io scopammo a casa sua........non resta che dirvi che questa è una storia sconvolgente al punto di rimanere sterefatti.
Cominciamo dall'inizio.
Da quando mi scopai Rosanna nel bosco, non riuscivo piu' a dormire al pensiero e alla libidine di quello che avevamo fatto insieme. Non vedevo l'ora che acadesse di nuovo.
Intanto suo fratello si lascio' con la ragazza e ritornammo a frequentarci come una volta, forse piu' di prima.
Ogni giorno diventevamo sempre piu' amici e ritornai a frequentare assiduamente la sua casa.
Volevo molto bene a Francesco e sapevo che io per lui ero un libro aperto, ma non trovavo mai il coraggio di dirgli quello che avevo fatto con sua sorella...
Questo duro' per molto tempo e ogni volta che incontravo Rosanna davanti a suo fratello lei con lo sguardo, mi faceva capire che non dovevo dire nulla altrimenti sarebbero stati quai per tutti.
Un giorno mi reco a casa di Francesco subito dopo aver pranzato, dovevamo andare in tipografia per ritirare la stampa per il prossimo festino che avevamo organizzato.
Arrivai a casa di Francesco e mi venne ad' aprire Rosanna, la guardai e lei sorridendo mi disse che il fratello sarebbe sceso subito.
Io ne’approffittai per sedermi sul divano e bere un bicchiere di coca cola offertomi gentilmente da Rosanna.
I loro genitori erano usciti per alcune compere e quindi Rosanna e Francesco erano soli a casa.
Mentre Francesco era al piano di sopra a prepararsi Rosanna ed io rimanevamo giu' nel salone a parlare.
Capi’che era il momento buono per parlare con lei di quello che era accaduto nel bosco due settimane prima.
La guardai e sorridendo mi avvicinai al suo orecchio dicendogli: "Rosanna io non riesco a dormire la notte al pensiero di quello che abbiamo fatto. Io non vedo l'ora di riprovare quella magnifica esperienza". E lei con voce calda e sensuale: "Mi dispiace ma credo proprio che dovrai rinunciare. Perche' io non ho nessuna intenzione di riprovare. Mi dispiace ma fatti una sega".
A quelle parole mi feci di ghiaggio e cambiai colore piu’volte in un paio di secondi. Non feci in tempo a risponderla che sentii i passi di Francesco che scendeva.
"Allora andiamo è tardissimo?".
"A te sto aspettando"
Salutai Rosanna con un amaro ciao e uscii da casa preceduto da Francesco.
I giorni successivi non riuscivo a credere e rimanevo ore ed ore a pensare a quelle parole che uscirono dalle bellissime labbra di Rosanna.
Non potevo crederci, era stata lei stessa a sedurmi in macchina e lei fu ad dirmi che gli era piaciuto tantissimo fare l'amore con me, ed'ora...voleva solo dimenticare tutta la vicenda e insabbiarla nel passato.
Passarono altre settimane e piano piano mi ricapacitai, dimenticando le parole di Rosanna ma non dimenticavo le ore trascorse nel bosco insieme con lei.
Un giorno ritornai da scuola prima del solito e mi misi un po' a giocare a computer, ma non sapendo cosa fare visto che di studiare non se ne parlava proprio mi proposi di recarmi a casa di Francesco prima del solito.
Salutai mia madre senza dirgli dove andavo (tanto gia' lo sapeva), accesi il motorino e comincia ad' avviarmi.
Inboccai la provinciale e vidi in lontananza la macchina della madre di Francesco entrare in un viale.
"Mah forse stara’andando al centro commerciale con Rosanna e sicuramente Francesco sara' da solo a casa".
Arrivai davanti al cancello di casa di Francesco e bussai prima con il clacson, vedendo che il cancello atomatico non dava cenno di aprirsi ribussai ma questa volta con il citofono di casa.
«««"DRIN DRIN DRIN»»»"
"Chi è?"
Era Rosanna che si affaccio' dalla finestra del bagno che dava sull'entrata.
"Rosanna sono io Antonio!"
"Aspetta un attimo"
Non aspettai per niente perche' il cancello si aprii' immediatamente.
Entrai con il motorino e lo parcheggiai nel solito posto, posai il capuccio e i guanti nella sella e mi avviai verso la porta.
Salii gli scalini d'entrata ed entrai nel salone.
Posai le chiavi e la giacca e mi avvicinai verso il camino quando sentii lo scatto di una serratura di una porta aprirsi e di seguito lo sgridolio della stessa aprirsi.
"Antonio ma che stai facendo sali su'"
Era Rosanna che mi chiamava dal piano superiore.
Tranquillamente risalii le scale che portavano al piano di sopra e mi avviai nella camera di Francesco.
Bussai la porta e non ricevendo risposta entrai."Permesso. France ma dove sei?"
"Francesco non c'è, ancora lo devi capire è andato a lavorare con mio padre".
Queste furono le parole di Rosanna.
Mi girai e mi incamminai verso la camera di Rosanna, la quale era socchiusa.
Bussai alla porta ed entrai.
"Entra dai".
Rosanna era seduta sul suo letto appoggiata alla spalliera con indosso l'accappatoio e in testa un asciugamano che le reggevano i capelli evidentemente bagnati.
Quando la vidi in quella posizione iniziai a pensare la bellissima esperienza passata con lei nel bosco, ma mi ritorno' in mente anche le parole che mi aveva detto un paio di giorni prima e cercavo di non pensarci piu' di tanto.
"Ciao Rosanna. Dove è andato Francesco?"
"Te l'ho detto. E' andato a lavorare con mio padre".
"Ho capito e tua madre? Se mi sbaglio l'ho vista entrare nel viale del centro."
"Si è andata al centro commerciale e poi andava da mia zia"
"Ho capito. Allora io vado"
"No aspetta fammi compagnia sono da sola a casa."
Dicendomi questo e sorridendomi mi eccitai, facendo fatica a nascondere l'erezione del mio membro sotto la patta dei pantaloni.
"Ok come vuoi, ma non posso trattenermi per molto ho da fare".
Cercai di fargli capire che ormai di lei non me ne importasse niente, anche se non era quello che volevo.
"Ma come io ti chiedo di farmi compagnia e tu cerchi di scappare via da me, come se avessi paura che io ti facessi qualcosa di male. Non preoccuparti che ti mangio mica."
Ormai era fatta mi aveva incastrato, sapeva che mi faceva eccitare e che io volessi che fosse lei a cedere, ma cercai di fare l'indifferente in modo che fosse lei a doversi ^diciamo^ scusarsi con me.
Visto il modo con cui mi aveva lasciato la volta scorsa, facendomi rimanere a bocca aperta e facendomi sentire un completo imbecile su la mia richiesta.
"Dai vieni qui, siediti sul letto"
Mi chiese di farlo vedendomi impietrito davanti alla porta.
Mi avvicinai e mi sedetti sul bordo del letto, mentre lei rimaneva all'altro capo del letto impegnata a curarsi le unghie.
Iniziammo a guardarci e sorridendomi mi chiese: " Sei arrabiato con me? "
"Perche'?"
"Non so ma mi da' l'impressione che cerchi di evitarmi e di scappare via da me"
"Io? E per quale strano motivo? Fammi sentire"
"Non lo so. Ma mi dai questa impressione."
Io sapevo benissimo il motivo quale era, lei alcuni giorni prima mi aveva evitato e quasi rimproverato sulla mia avance fatta quando eravamo soli, e adesso ci ritroviamo di nuovo soli in casa, lei con indosso solo l'accapatoio e seduta sul letto mi chiede di fargli compagnia.
Strano tutto questo, sembrava che lei mi mettesse alla prova di qualcosa........ma in fondo io la vera natura di Rosanna la conoscevo, vista l'esperienza passata nel bosco, ed era quella di una vera e propria ninfomane.
"Dai parlami un po' di qualcosa, come va' con Isabella (la mia ragazza).?"
"Be' sai andiamo d'accordo su tutto tranne su quello! Lo sai cosa, no? Non facciamo sesso da diverse settimane, eppure le occassioni ci sono state ma lei mi ha evitato"
Cercavo di stuzzicarla sulla mia relazione, facendola sentire un po' in debito con me'.
"Dai che forse in questi giorni magari non si sara' sentita bene. La conosco Isabella e sicuramente sono sicura di una cosa che lei ti ama immensamente".
Rosanna cercava di consolarmi ma sinceramnete in quel momento non mi interessava piu' di tanto d’Isabella.
Eravamo tornati a parlare Rosanna ed io come una volta, come due buoni amici.
All'improvviso Rosanna stiracchiandosi sul letto mi dice:" Fammi compagnia voglio farmi una doccia".
A quelle parole mi sentii come se una scossa di 1000 V mi oltrepassasse all'interno del mio corpo.
Ero eccittatissimo a stento mi mantenevo a saltargli adosso per violentarla, ma con fatica riuscivo a mantenermi.
Ci avviamo nel bagno che era di fianco alla sua camera, accese la luce e si chino verso la vasca per aprire l'acqua.
Fece due passi in avanti mentre io rimanevo sotto alla porta.
Si slaccio l'accappatoio e lo fece scivolare giu sul suo bellissimo corpo.
Lei era girata di spallle e alla vista del suo fondo schiena sodo e alto mi venne un erezione incredibile. Da quella posizione riuscivo a verdere il profilo del suo bellissimo seno di quarta taglia.
Non ce la feci piu' a resistere e mentre lei si sistemava i capelli, sempre girata di spalle, mi portai dietro di lei.
L' avvolsi in un abbraccio stringendo con le mani i due cocomeri che aveva davanti.
I suoi seni erano sodi e con le dita potei capire che era anche lei eccitata visto la durezza dei suoi capezzoli, che somigliavano piu' a chiodi di ferro.
Lei si scosto' i capelli e si abbandono' a me come se non stesse aspettando altro, io non mi feci pregare e cominciai a succhiargli sul collo.
Mentre con la mano sinistra gli stringevo un seno con quella destra iniziai a farmi strada nella sua folta peluria del suo bellissimo sesso.
Appena appogiai la mano sulla sua peluria iniziarono i suoi primi gemiti.
Iniziai' a mastubarla prima con un dito poi con due fino ad'arrivare a mettergli tre dita fino in fondo alla ricerca del clitoride.
Comincio' a dimanarsi e dalle sue bellissime labbra uscirono dei chiari gemiti.
"Continua cosi' fino in fondo".
In breve tempo arrivo’ad' un orgasmo stravolgente bagnandomi tutta la mia mano, mentre io gli strusciavo il mio membro sulle natiche cercando di incastrarlo nella sua spaccatura.
Soddisfatta si lascio' andare rilassandosi tra le mie braccia.
"Ora tocca a te godere. Devo pur ringraziarti di questo favore."
Dicendomi questo si avvicino' al water e abbassando'il coperchio si sedette sopra rivolgendo a me la sua mano in segno di avvicinarmi.
Mi avviccinai a lei e non ebbi neanche il tempo di non dire nulla che gia’lei era con le mani su la mia patta.
In breve tempo mi sbottono' i bottoni dei miei jeans e abbassamdomeli il mio membro esplose come se non stesse aspettando altro che questo.
Inizio' a baciarlo e in breve il mio 20cm scomparve nelle sue carnosissime labbra.
Sembravano due ventose, succhiava e leccava contemporaneamente, dando prova della sua abilita' di troia che era.
Con la mano cercai appoggio sul muro mentre con l'altra la afferrai i capelli dietro la nuca invitandola a spingerla verso il mio enorme membro.
All'improvviso si fermo’e guardandomi, sempre con il mio cazzo in bocca, mi dice: " Non ce la faccio piu', voglio scopare".
La guardai e sorridendola la feci alzare facendo si che cambiammo posto.
Ora ero io che stavo seduto sul coperchio del water e lei in piedi.
Prima di sedermi mi sfilai i jeans e gli slip e mi posi con il membro in tiro.
Lei si avvicino', allargo' le gambe al dila' delle mie e con una mano guido' il mio membro nella sua caldissima vagina.
Con un colpo violento la penetrai e la strinsi a me'.
Con le mani la stringevo indietro tirandomela a me mentre davanti alla mia faccia mi ribalzavano quelle due magnifiche tette.
Con la mano gli presi una tetta ed inizia a palparla, poi l'avvicinai alla bocca ed iniziai a succhiarla e a moderla, mentre lei si stringeva a me tirando la mia testa in segno d’approvazione.
Con le mani le presi i fianchi e incomincia a farla saltare sul mio cazzo e ad'ogni colpo si sentivano le sue grida di godimento che Rosanna provava.
La guardai negli occhi e gli dissi:
" Ma io non ero quello che si doveva fare una sega?".
" Infatti, te la sto facendo fare con la mia figa la sega, che c'è non ti piace? Vuoi che proviamo in un' altra posizione?"
Rosanna era una ninfomane insaziabile.
La mia semplice domanda era stata rivolta per fargli ricordare che era stata lei ad affermarmi che non voleva piu' saperne niente di scopare. Invece la mia semplice domanda, Rosanna, l'aveva girata a suo favore, e l'aveva usata per eccittarmi di piu'.
Di fatto non persi tempo, la feci alzare e girare. Lei capi' le mie intezioni e non si fece pregare minimamente.
Si giro' e si riavvicino di nuovo, ma di spalle.
Riprese il mio cazzo con le mani e lo guido' di nuovo all'entrata della sua carnossisima vagina.
Scese con un colpo violento su di me sedendosi sulle mie gambe mentre il mio grande membro scomparve nella sua magnifica figa.
Emise un grido di piacere e ne seguirono altri ancora ad'ogni saltello che faceva sul mio cazzo.
Io non rimasi di certo immobile.
Con le mani le strinsi i seni facendola morire di piacere quando tra le dita gli stringevo forte i due enormi capezzoloni.
In poco tempo raggiungemmo l'orgasmo contemporaneamente ignari del fatto di non aver usato nessuna precauzione.
Rosanna si lascio' andare su di me e io la strinsi continuando a palpargli i seni e baciarla sul collo, senza fargli uscire il mio cazzo dalla sua vagina, ma piano piano si stava anch'egli rilassando.
Rimanemmo in quello stato per qualche minuto, poi Rosanna si alzo e guardandomi mi disse:
"Come scopiamo io e te non scopa nessuno. La tua ragazza ti fa godere cosi'? Il mio ragazzo no!"
" Come lo fai tu no e poi le cose che mi fa tu lei non ci ha mai provato a farle"
"Cosa non ti fa? Questo?"
Non fini' nemmeno la domanda che si getto' a capofitto can la bocca a baciare il mio cazzo.
"Si proprio questo. Si sii siiiiiii"
Rosanna si mise in ginocchio tra le mie gambe e mi stava facendo un magnifico pompino mentre io con le mani la guidavo la testa sul mio cazzo, invogliandola a spingere sempre di piu'.
Rosanna lo leccava e lo succhiava al punto di farmelo diventare di nuovo duro in breve tempo.
"Allora ti sei rialzato eee. Ora ti aggiusto io per le feste "
E continuo' a succhiare.
"Si ma adesso mi sono eccitata anch'io e dovrai trovare il modo di farmi godere il piu' breve tempo possibile"
"Non preoccuparti ti faccio vedere io adesso come godrai", e mentre gli dicevo questo mi alzai dal water e feci sedere lei.
Rosanna capi' le mie intezioni e come da brava troia che era mi espose la sua vulva poggiando una gamba sulla vasca a destra e l'altra su d'un mobiletto li di fianco.
Prima gli infilai un dito poi due ed infine tre ruotandoli e cercando di afferrare il clitoride.
Rosanna incomincio' a contrarsi e mugolare di piacere.
Dopo un po' mi precipitai con la faccia alla ricerca del nuovo orgasmo.
Infilai la mia lingua tra le due labbra e cercavo di catturare tra le mie que bottoncino diventato quasi la gradezza di un piccolo pene.
Per Rosanna tutto questo non duro' molto, dopo nemmeno cinque minuti ebbe un orgasmo direi spaventoso, sembrava quasi che stesse urinando.
Comincio' a contrarsi e dimanarsi spingendo la mia testa tra le sue gambe.
Quando si riprese mi fisso negli occhi e mi prese per la testa per farsi baciare.
La sua lingua sembrava un trapano, cercava ogni piccolo sapore che la mia bocca avesse.
Mentre limonavamo Rosanna mi fece rialzare da terra e mi fece accomodare sul water.
Adesso non riuscivo a capire quali fossero le sue intenzioni, lo capii' solamente quando all'improvviso si giro' e si sedette di nuovo sulle mie gambe.
Si risedette di nuovo ma questa volta Rosanna mi dava le spalle.
Non fece neanche il tempo di sedersi che Rosanna guido' il mio membro nella sua grande vagina.
Questa volta Rosanna libero' un gridolino di piacere che mi fece eccitare di piu'.
(Quando le donne gridono di piacere e di dolore durante il sesso io mi eccito' di piu').
Gli strinsi i seni da dietro e li palpavo che era una meraviglia, di tanto in tanto gli stringevo tra le dita i grossi capezzoloni e Rosanna godeva di piu'.
Prese lei l'niziativa e come era solito fare Rosanna inizio il gioco del saltello.
Piu' che saltelli Rosanna si rialzava con le punte dei piedi per poi lasciarsi andare per permettere al mio cazzo di scivolare piu' dentro e lei di godere piu' profomdamente.
Ma per un po' perche' la vagina era gia' abbastanza dilatata Rosanna cercava di girarsi e rigirarsi per trovare un punto piu' approprioto per godere, ma..........dopo appena cincque minuti Rosanna si alzo' e mi obbligo' a leccargli il suo dolce fiorellino posteriore.
Io dal fatto mio non mi feci pregare ed appena lei si appoggio' alla vasca del bagno per affrirmi piu' esplicitamente il suo sodissimo sedere mi precipitai alla ricerca del nuovo godimento.
Iniziai' a leccargli il buchino con la lingua alternandolo con la sua vagina carica di umori, per permettere di lubrificarlo alla perfezione.
Rosanna, che era appoggiata alla vasca vide su d'un pianale una bottiglia di shampo, la prese e mi consigliò di usarla.
Presi la bottiglia e ci spruzzai un po' di shampo sul suo posteriore cominciando a lubrificare il buchino.
Dopo aver lubrificato alla perfezione il suo sodissimo posteriore gli puntai il cazzo e con un colpo deciso la penetrai.
Sentii Rosanna gridare di dolore ma sbaglio o fu lei a chiedermelo.
Comincia a stantuffarla sempre piu' veloce aquistando una velocita e una pressione nei colpi che Rosanna senti il bisogno di toccarsi.
Mentre io la pompavo da dietro lei si masturbava la fica, ed io con una mano libera, mentre l'altra ce l'avevo sul suo fianco, le palpavo le tette.
Le venni la prima volta e mi fermai ma Rosanna volle continuare mantenendo lei il ritmo, cosi' dopo un po' mi ritorno duro e ricominciai a pomparla con colpi sempre piu' forti e profondi dei precedenti.
Questa volta fu' lei ad'avere per prima un orgasmo, e fu cosi' grande che Rosanna comincio a tremare ma non ne voleva proprio sapere di staccarsi.
Gli stavo nuovamente sborrando in culo cosi' mi staccai e gli ficcai il cazzo in bocca, Rosanna e non si fece caso e comincio' a succhiarlo fino a quando non gli arrivai con una enorme sborrata in bocca.
Rosanna da brava troia ingoio' tutto e mi ringrazio' di averlo fatto.
Io e Rosanna ci guardammo e cominciammo a coccolarcifino a quando non sentimmo la macchina della madre che entrava nel cortile.
Ci rivestimmo e ci facammo trovare seduti sul divano che parlavamo.
Quando andai via Rosanna mi disse all'orecchio sotto voce:" Mi sono divertita da pazza e non vedo l'ora di rifarlo....domani i "miei vanno ad'un matrimonio e ci andra' anche Francesco, vieni qua alle dieci che ci divertiamo un po'".
Mi sorrise e mi bacio' sul collo.
Andai via e per strada non riuscivo a credere di aver trovato una persona cosi' affamata di cazzo.

Grazie di esistere Rosanna.