Una sera al ristorante


Era un sabato sera come tanti altri, io e Catia, la mia fidanzata, siamo andati a cena in un ristorante fuori porta.
Il locale in questione è formato da una grande sala al pian terreno e da tante piccole salette con tre, massimo quattro tavoli da due persone al piano superiore.
Il cameriere ci ha accompagnato in una saletta al piano superiore.
C'era già una coppia a cena che comunque aveva quasi terminato; la ragazza era proprio di fronte a me, molto carina e formosa. Stava mangiando una fragola in modo molto eccitante ed io ho iniziato a scaldarmi....
A proposito, dimenticavo: Catia ha 25 anni 1.65, capelli rossi tinti un bel seno e un gran culo....Quella sera indossava una lunga gonna con uno spacco mozzafiato ed una maglietta nera scollatissima oltre agli stivali e calze autoreggenti che indossa perché sa che a me piacciono moltissimo.
Passano dieci minuti e il mio calore non diminuisce, così mi tolgo la scarpa e, favorito da una tovaglia molto lunga che non lascia intravedere cosa accade sotto, inizio a toccare la fica di Catia con il piede. In un primo momento lei mi ferma ma poi l'eccitazione assale anche lei che si lascia toccare. Intanto ordinamo ed iniziamo a mangiare ma l'eccitazione non cala, tanto che le prendo un piede e le faccio sentire che il mio cazzo era vicino all'esplosione. Catia si toglie gli stivali e mi ordina di tirare fuori il
cazzo, io non mi faccio certo pregare e lei inizia a farmi una sega con i piedi, mentre io guardo l'altra ragazza che beve il caffè. Penso che si fosse accorta di qualcosa dal modo in cui guardava, forse la mia espressione di bestia in calore le aveva fatto sospettare qualcosa, mi guardava continuamente. Catia dava le spalle alla coppia, così presa dal momento ha estratto dalla sua maglietta scollata una tetta ed ha iniziato a toccarsela, aveva il capezzolo turgido. Non ce la favevo più, stavo per venire, ho
dovuto pregare Catia di fermarsi e di andare a pagare il conto.
Siamo usciti dal ristorante e visto che vicino al parcheggio c'erano alcune panchine al buio siamo andati a sfogarci perchè stavamo veramente scoppiando.
Riparlandone con Catia le ho detto che secondo me la coppia del tavolo dietro noi si era accorta di tutto e lei mi ha detto che lo sapeva perché essendo più vicino a loro gli ha sentiti parlarne e si è eccitata ancor di più.

Alessandro