Una moglie puttanella
(parte V)




Ormai molte cose erano successe e cambiate: fu così che contattai tramite fermoposta il lui di una coppia che su una rivista di annunci erotici cercava altri mariti con cui guardare le foto delle rispettive mogli. Ci incontrammo e ammirammo le nostre maialine nelle varie pose che avevamo scattato loro e, vista la reciproca simpatia, decidemmo di organizzare qualcosa per coinvolgere le nostre lei.
Dopo una prima conoscenza a quattro attorno ad una birra, durante la quale le due mogliettine si trovarono simpatiche, l'occasione ci venne data dalla notte di San Silvestro, che decidemmo di festeggiare insieme a casa loro. Io e Nico eravamo d'accordo che avremmo fatto di tutto perché la serata decollasse dai panettoni a qualcosa di eroticamente interessante...
La serata trascorse assai piacevolmente e più di una volta le chiacchiere e gli scherzi scivolarono su doppi sensi e apprezzamenti sull'abbigliamento delle nostre mogliettine: mia moglie aveva un tailleur blu scuro la cui gonna era cortissima, sotto la quale indossava un paio di mutandine trasparenti e calze tenute su dal reggicalze. Elisa indossava pure lei una minigonna ma sopra aveva una maglia il cui collo era talmente largo che quando si abbassava la visione delle sue tette era semi-totale. Poco dopo la mezzanotte, colpo di genio di Nico: facciamo un gioco con le carte e chi perde si sottopone ad una penitenza?
Sì, come i ragazzini, ma la variazione sul tema non è propriamente adolescenziale... Le due mogliettine, maiale, ci stanno e così iniziamo. Le prime penitenze sono soft ma non meno intriganti: camicette sbottonate, gonne sfilate, carezze sulle cosce... Verso le due del mattino decido di alzare il livello e, non appena mia moglie perde, decreto che la penitenza che le spetta è quella di andare per 5 minuti da sola in camera da letto al buio con me e Nico. Superato un primo momento di (finto) imbarazzo, entriamo in camera da letto, Elisa resta fuori con l'orologio, ci ritroviamo io, Nico e mia moglie dentro la stanza.
Nico spegne la luce, nella penombra vediamo chiaramente le figure di ognuno. Mia moglie fa una risatina nervosa, poi io l'abbraccio mentre Nico, un po' nervoso e molto eccitato, gira dietro. Io comincio a baciare mia moglie e intanto le metto mani sulle tette, poi comincio a sbottonarle la camicetta, le tiro fuori i seni, Nico da dietro ha iniziato a palparle il culo. Lei è stretta tra noi, ha un uomo davanti che le appoggia il cazzo sulla fica e le succhia le tette e un altro che le ha appoggiato il cazzo sul culo, poi le alza la gonna e infila le mani sotto le mutandine. Anch'io le infilo le mani sotto le mutandine e le infilo le dita nella fica, anche Nico vuole toccarle la fica, ci scontriamo con le dita sulla fica di mia moglie, e intanto l'abbiamo mezza denudata, lei comincia a gemere. "Ti piace, eh?", le dico. Lei non risponde, ma mugola come una troia e glielo dico: "Sei una troia, lo sai?". Intanto Nico da dietro le ha calato le mutandine, lei si è messa a pecorina e mi succhia il cazzo mentre Nico le slappa tutta la fica. In quel momento Elisa bussa alla porta: i cinque minuti sono finiti, apre e trova il marito che lecca la fica a mia moglie, e mia moglie che succhia come una invasata. "Che maiali!", esclama.
Nico si stacca da mia moglie, la raggiunge e le dice: "Ti dispiace non partecipare?" e comincia a toccarla e a spogliarla. Finiamo tutti e tre sul loro letto e scopiamo come poche altre volte nel passato. Ogni tanto le mie mani vanno sulle tette e sul culo di Elisa e così quelle di Nico su mia moglie. Alla fine veniamo sulle loro tette. Tornando a casa, alle 5 del mattino, sul Raccordo Anulare di Roma, penso a mia moglie che s'è fatta leccare la fica da un altro che l'ha pure toccata dappertutto.
Sono eccitatissimo.
Adesso bisogna andare avanti e ho già un paio di idee...