Una moglie puttanella
(parte III)
Notevolmente eccitati da quanto era successo lungo l'autostrada, giungemmo
a destinazione. Massimo era già lì che ci attendeva davanti
al suo negozio, chiuso per turno. Dopo un caffè, che servì
a far prendere loro confidenza, entrammo e subito mia moglie cominciò
a guardare i tanti capi femminili appesi lungo le pareti. I primi che provò
furono abbastanza "normali", ma ad un certo punto io scelsi un vestitino
bianco che mi sembrava più sexy del normale. E infatti, quando uscì
dal camerino era praticamente nuda, con solo le mutandine, visto che si
era liberata del reggiseno e il vestitino bianco era completamente trasparente.
Da quel momento indossò, uno dopo l'altro, tutti vestiti scollati,
cortissimi, dalle ampie maniche, e la visione del suo corpo, delle sue
tette, del suo bel culetto inguainato dentro le mutandine trasparenti color
violetto riempì per tutto il pomeriggio gli occhi miei e del mio
amico. Per non parlare delle tante carezze con cui le nostre mani sfiorarono
e toccarono i suoi fianchi, le sue cosce, i suoi seni, con la scusa di
dover "aggiustare" qui e là una camicetta, una gonna o un vestito.
Andammo via tutti e tre notevolmente eccitati, e più di una
volta lungo la strada del ritorno la mia mano risalì lungo le cosce
di mia moglie fino ad insinuarsi sotto le mutandine riassaporando mentalmente
le due ore trascorse durante le quali si era divertita a fare la puttanella
nel chiuso di un negozio con due uomini. Uno dei due vestiti che comprammo
tornò utile già il week-end successivo, durante il quale
facemmo una gita ad Orvieto. Come molte e molti di voi sapranno, nella
cittadina umbra uno dei principali monumenti è il cosiddetto pozzo
dei desideri, per scendere all'interno del quale occorre percorrere un
ampia scala che dà sul pozzo vero e proprio. Bene, il vestito che
mia moglie indossava quel giorno era bianco, molto ma molto corto, notevolmente
scollato. Mentre scendevamo le scale, mia moglie si affacciò a guardare
in giù, mentre io rimanevo un po' all'interno per trovare un buon
punto luce e scattare qualche foto. Nel momento in cui si affaccia, il
suo vestito, da dietro, le risale fino al culo, mettendo in mostra le sue
mutandine bianche e lasciandole le cosce completamente scoperte. Proprio
in quel momento sopraggiunge un gruppetto di ragazzi, solo due si accorgono
di mia moglie e gli occhi quasi schizzano loro fuori. Io sento immediatamente
la classica frustata dell'eccitazione erotica, mi avvicino a lei mentre
i due ragazzi si sono spostati di lato e mi accorgo che adesso mia moglie
sta offrendo loro anche la visione completa delle tette belle libere sotto
il vestito mentre si sporge a guardare in giù. Continuiamo il nostro
giro, questo gioco è sempre più bello, ma molto doveva ancora
succedere nei mesi a venire...