Una moglie puttanella
(parte II)



Ormai avevo la testa solo su quello che era successo: i due ragazzi che compiaciuti guardavano tra le cosce mia moglie rimirandosi le mutandine violetto trasparente. E infatti mentre guidavo, gli occhi continuamente mi andavano sulle sue gambe, belle, nude, offerte ad ogni sguardo. E fu qualche chilometro dopo che un altro episodio venne a contrassegnare quella giornata. Sorpassato un camion, il guidatore prese a lampeggiare e a suonare il clacson. Lì per lì pensai di avere qualche problema all'auto o qualcosa di simile ma neanche il tempo di realizzare e già il camion era scomparso dallo specchietto retrovisore. Qualche minuto dopo, però, ecco un altro camion: mi appresto a superarlo, mi accosto e noto che il tipo alla guida era notevolmente spostato sul bordo del finestrino guradando ansiosamente un po' fuori un po' nello specchietto retrovisore posto fuori dalla cabina. E allora realizzo!
Loro, i camionisti, dall'alto del loro mezzo si gustano tutta la scena delle donne in minigonna sedute vicino al guidatore o al posto di guida! E chissà quante ne vedono, quante situazioni! Rallento, resto qualche minuto affiancato al camion, mia moglie ha la gonna cortissima tirata un bel po' lungo le cosce, c'è questo colore delle sue gambe tutte esposte fuori che acceca, lei ha un sorrisino sulle labbra che mi manda scemo, il camionista guarda dentro la nostra auto, ha la faccia mezza infoiata e mezza compiaciuta, suona il clacson, lo sorpasso e lui comincia a suonare. Io e mia moglie ridiamo, ci piace questo gioco, sento una complicità mai provata. Abbiamo scoperto quant'è eccitante fare i maiali anche fuori dalla nostra camera da letto. Non ci diciamo nulla ma è come se ci fossimo rivelati un sacco di cose. Ma ecco che dietro un curvone, siamo costretti a rallentare prima e a procedere a passo d'uomo poi. Ci sono dei lavori, l'autostrada è semiparalizzata, si procede lentissimamente su due sole corsie. E allora trascorriamo altri minuti di grande godimento. Siamo costretti a stare affiancati a parecchi camion, adesso, e non possiamo superarli. Tutti i camionisti, uno dopo l'altro, si sporgono dai finestrini, guardano tranquillamente dentro la nostra auto, molti dicono qualcosa che non capiamo ma intuiamo benissimo, mi accorgo che hanno il microfono del CB in mano, sicuramente si stanno passando la voce, chissà che cosa si staranno dicendo, qualcosa tipo "Sulla Punto bianca targata Roma c'è una bella fica con le cosce di fuori, se si fa attenzione le si vede anche il pelo...". Muoio dall'eccitazione, guardo mia moglie, entrambi stiamo godendo da matti quella situazione. Allungo una mano, apro due bottoni della camicetta di mia moglie, lei fa finta di opporsi, poi mi lascia fare, adesso ha le cosce completamente scoperte, io gliele accarezzo e scopro definitivamente le sue mutandine trasparenti, ha la camicetta aperta, le si vedono le coppe violette del reggiseno. Ci sono tanti camionisti che se la gustano. Difficilmente scorderò questo momento. Ancora adesso, a due anni di distanza, quando ci penso mi monta un'eccitazione pazzesca. E dovevamo ancora arrivare dal mio amico...
 

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