La prima storia...




Userò dei nomi di fantasia ma la storia è realmente autentica.
Da tempo io e mia moglie, all’epoca sulla trentina, avevamo certi desideri ed io soprattutto avevo una gran voglia di vederla con un altro. La cosa mi procurava sensazioni davvero particolari, un misto di gelosia e di eccitazione, una formidabile eccitazione. L’idea di farlo in quattro mi attirava molto ma più che possedere un’altra, cosa che comunque mi stimolava, desideravo vedere lei alle prese con un altro uomo.
All’epoca frequentavamo una coppia di amici che abitavano in un’altra città e da un po’ si facevano strani discorsi a base di sesso. Ci si vedeva sempre più spesso e l’elenco dei week end passati a casa nostra si allungava. Lui era un mio amico di infanzia e ormai la confidenza era totale. Entrambi desideravamo la stessa cosa e alla fine successe. Non è questa però la storia che desidero raccontare perché i ricordi di quella sera sono pochi e confusi. Bevemmo tutto un po’ troppo infatti, quasi a voler cercare una giustificazione per quello che sarebbe successo. Comunque fu una serata davvero piacevole (come il giorno seguente) ma la racconterò un’altra volta. Successe poi che il mio amico rimase single ma continuammo a frequentarci e lui veniva spesso a passare il fine settimana da noi.
Un sabato sera uscimmo tutti e tre, un ristorante carino e poi la discoteca, fino a tardi. Rientrammo verso le due e mia moglie, dopo averci salutato, si ritirò per la notte. Io ed il mio amico Massimo rimanemmo in sala a parlare un po’ e bere un bicchierino. Avevamo entrambi una gran voglia ed inevitabilmente il discorso cadde su quella nottata magica di qualche anno prima. Avevo una grandissima eccitazione ed il desiderio di rivivere quell’esperienza con maggiore “lucidità”. Ci mettemmo d’accordo e gli diedi allora le “istruzioni” del caso. Gli dissi di andare in camera di mia moglie (che nonostante la timidezza è intimamente una gran porca) con la scusa di salutarla e di cercare di intortarla con la scusa di un massaggio. Gli raccomandai di essere gentile e premuroso, sapendo quanto lei apprezzi le buone maniere ed i complimenti.
Lui salì in camera ed io rimasi a riordinare la sala, in preda ad una grossissima eccitazione. I minuti passavano e lui non tornava….. e la mia eccitazione cresceva sempre di più con il passare dei minuti, finchè non mi parve di sentire un sospiro di piacere…… Mi tolsi le scarpe e lentamente salii le scale. Sentii di nuovo un sospiro ed ebbi una autentica scossa elettrica al cervello! La porta era accostata e potevo vedere tre quarti del letto che era in penombra.Vedevo abbastanza bene e potevo sentire tutto. Avevo raccomandato a Massimo di farla parlare perché poteva essere un ottimo stimolo per lei. La camicia da notte era già volata via, lei era sdraiata a pancia in giù, con insosso solo gli slip neri e lui, completamente vestito,  le massaggiava lentamente la schiena. Ogni tanto le scappava un sospiro di piacere e lui continuava, facendole mille complimenti in tono educato e gentile. Le chiese poi di voltarsi ma lei si rifiutò …..una prima volta, una seconda …alla fine cedette, coprendosi tuttavia pudicamente il seno con le braccia. Lui riprese a passaggiarla, prima sul collo, poi …iniziò a scendere tra le proteste di lei che comunque erano sempre più deboli…. Alla fine giunse al pube e cominciò a darle dei baci. Le baciava il seno, la pancia e infine fu bravissimo a sfilarle le mutandine senza che lei facesse opposizione. Quando infine infilò la sua testa tra le gambe sentii un gemito di piacere uscire dalle labbra di mia moglie ed un gran desiderio di entrare  per unirmi a loro. Non lo feci per diversi motivi. Non volevo rompere l’incantesimo di quel momento magico e non volevo condizionare lei con la mia presenza, nel desiderio di vederla fare la porca con la massima naturalezza. Devo poi dire che era bello stare lì senza essere visto e gustarmi quella scena magnifica. Intanto lui continuava a leccarla e farla gemere, ogni tanto si fermava per dirle qualcosa ed i suoi complimenti diventavano sempre più audaci. Laura si eccita velocemente quando viene leccata ed io lo avevo detto a Massimo, spiegandogli come fare…….
Ad un certo punto lei gli chiese di spogliarsi e in un attimo anche lui fu completamente nudo. Aveva un bel cazzo Massimo, più grosso del mio che pure non è male….
Anche lei se ne accorse e non mancò di dirglielo…. Cominciarono un bel 69 ed io mi tenevo il cazzo in mano che era diventato di pietra! Andarono avanti un bel po’ fino a quando non sentii lei dire una cosa che non mi sarei mai aspettato: “…dai Massimo, scopami adesso…!”
Lui si fermò e si mise tra le sue gambe, le allargò con calma e lo vidi poi prendersi l’arnese in mano ed indirizzarlo al centro delle gambe di mia moglie. Lo appoggiò piano e poi lo infilò dentro con decisione. Gli avevo raccomandato di scoparla con dolcezza ma lui ormai aveva completamente dimenticato i miei consigli e la scopava con molta decisione, quasi con forza. Sentivo i gemiti di lei e la sua voce sempre più bassa e rauca. La pompò per diversi minuti ma ….. non riusciva a trattenersi e dopo averle detto qualcosa che non compresi, sentii Laura invitarlo a venire. Lo vidi irrigidirsi e infine sborrare come un cavallo nella figa di mia moglie.  Torani in silenzio al piano di sotto ed attesi un paio di minuti. Poi tornai rumorosamente di sopra. Stavano ridacchiando e c’era un clima di estrema intimità…. Lui era ancora dentro di lei ed io ero eccitatissimo. Lo feci spostare e senza attendere un minuti penetrai mia moglie, provando una sensazione difficile da descrivere. La sua figa era dilatata e caldissima, completamente fradicia e zuppa di umori. Quasi non sentivo il mio cazzo entrare ed uscire tanto era dilatata nelle pareti. Di solito impiego molto a venire ma quella volta lì…sborrai praticamente subito, riempiendole la figa nuovamente. Due sborrate in pochi minuti!
Rimanemmo poi a scherzare amichevolmente fino a quando, ispezionando il corpo di lei, io e Massimo vedemmo il nostro sperma colarle sull’interno della coscia. Fu di nuovo un incendio e ricominciammo a scoparla, questa volta assieme. Ci alternammo nella sua figa e nella bocca fino a quando venimmo di nuovo, io di nuovo dentro e lui un po’ dappertutto, schizzandole il viso ed il seno.
Il giorno dopo lui la scopò nuovamente mentre io ero fuori per una commissione e  poi al telefono, mentre ritornava a casa, mi raccontò tutti i dettagli.
Quella notte io e mia moglie scopammo ancora come due matti ed iniziò una stagione davvero eccitante durante la quale realizzammo tutte le fantasie più proibite che racconterò in seguito.