Siamo sposati da 12 anni e ci siamo accorti di essere due gran
maialoni quattro anni fa, a seguito di una crisi di coppia.
Erano trascorsi otto anni di matrimonio, sessualmente non ci eravamo
mai avvicinati, litigavamo, io chiedevo a lei di più e lei diceva
che non riusciva ad esprimersi, che in lei si sentiva porcella come piaceva
a me, ma non riusciva a venirne fuori, aveva paura.
Quell'anno eravamo stati in vacanza in Sardegna dove lei per la prima
volta aveva osato indossare un costumino brasiliano che le avevo portato
da un mio viaggio all'estero, non era un perizoma, ma era stretto sia davanti
che dietro, per portarlo si era depilata tutta, le copriva solo la passera
e le consentiva di abbronzarsi quasi totalmente; era molto orgogliosa della
sua abbronzatura e gli ultimi giorni di vacanza, approfittando del fatto
che non c'era quasi più nessuno ( erano i primi di settembre)
durante le ore più calde, aveva anche osato toglierlo ( sotto la
mia vigilanza), per abbronzarsi totalmente. Fu quella la situazione che
ha innescato la sua trasformazione. I suoi nudi mi eccitavano, la
coccolavo ed avevo molte attenzioni per lei, che ricambiava cercando di
essere più spontanea possibile; ci parlavamo molto riuscendo a superare
insieme diversi tabù. Un giorno lei era nuda, distesa al sole, lungo
il bagnasciuga stava passeggiando il solito guardone, che facendo la passeggiata
si rifaceva
gli occhi con le più audaci turiste al sole; mi sono abbassato
su di Anna baciandole i capezzoli e poi le labbra, eccitandola, poi le
ho sussurrato che stava arrivando il guardone, lei ha fatto uno scatto
per alzarsi, ma io l'ho bloccata continuando a baciarla, lei non ha più
cercato di sollevarsi; mentre la baciavo le descrivevo che lui stava
avvicinandosi e che l'avrebbe vista nuda, lei mi rispondeva che le
piaceva, che voleva essere guardata e mentre parlava apriva le cosce
restando a gambe spalancate mentre il tizio le passava davanti, a pochi
metri. La cosa ci ha eccitati e ritornati in casa abbiamo scopato ripensando
all'accaduto.
Tornati dalle vacanze per molti giorni abbiamo vissuto l'euforia
delle vacanze, andando a fare la spesa al supermercato indossava un abitino
corto abbottonato davanti, dove mostrava mezzo seno abbronzatissimo; faceva
un caldo torrido quel
pomeriggio, aveva messo lo slip fasciante,(sloggy) e scesi dalla macchina
ha detto che lo slip le dava fastidio, che non era più abituata
ad essere così coperta e senza aggiungere altro è andata
in bagno dove si tolta lo slip, poi è uscita è me lo ha messo
in tasca. Io non capivo più niente ero su di giri ed avevo il cazzo
durissimo, lei se ne è accorta e mi provocava chinandosi o
descrivendomi i suoi piaceri, le piaceva quando nella ressa le sfioravano
il culo, non l'avevo mai vista così puttana, ero nello stesso tempo
eccitato e timoroso.
Ma il fattaccio doveva ancora arrivare: il mercoledì successivo
aveva appuntamento dal medico e non ha voluto assolutamente che la accompagnassi.
Tornato dal lavoro l'ho vista strana, le ho chiesto come era andata
e lei non voleva rispondermi, poi poco alla volta mi ha raccontato tutto.
Non era andata dal solito medico, ma da un suo amico, un medico che
la corteggiava e che a lei piaceva; sono usciti insieme e poi hanno scopato
nel suo studio. Io sono rimasto male, lei si è giustificata dicendo
che doveva farlo per capire se era quello che voleva, che da tempo aveva
voglia di tradirmi per provare qualcosa di diverso, ma che ora non lo avrebbe
più fatto; io ero turbato e nello stesso tempo eccitato, mi sono
fatto raccontare nei dettagli la sua scopata, mentre lei raccontava io
avevo il cazzo in mano e mi masturbavo davanti a lei; lei diceva che ero
un porco, un perverso, ma non ha esitato a fare altrettanto davanti a me
seduta sul divano di fronte, toccandosi la figa con le dita, penetrandosi
da sola, dicendomi che dentro di lei era stato un altro cazzo, che l'aveva
fatta godere come una porcona, ecc..; così dicendo mi ha fatto venire
tra le dita e anche lei ha raggiunto l'orgasmo da sola.
Per alcuni giorni ero molto turbato, la rifiutavo, anche se lei
si avvicinava non la volevo più e se mi provocava la evitavo, eppure
in solitudine mi masturbavo pensando a lei con un altro, la situazione
stava diventando insostenibile per entrambi. Le chiesi di uscire di nuovo
con lui, di farsi di nuovo scopare dal suo amico; lei rimase perplessa,
non capiva perche se ero così turbato volessi nuovamente che mi
tradisse, le risposi che in fondo era quello che desideravo, che si facesse
scopare da un altro, magari in mia presenza. Lei non voleva, diceva che
non sarebbe mai riuscita a chiedere al suo amico di farlo in tre, io le
ho detto che avrei pensato io a creare la circostanza. Lei ha continuato
la relazione con lui, altre tre volte è andata a scopare da lui,
fin
quando un giorno ha detto che gli aveva parlato di me e che lui era
d'accordo; E' venuto a cena da noi, un bel tipo, educato e prestante; abbiamo
parlato molto io e lui, cenando come due vecchi amici, era molto simpatico.
Dopo cena gli abbiamo fatto vedere le foto del mare, anche quelle sexy
in spiaggia e quando lei lasciava vedere la passera seduta al bar,
eccitandolo. Fu lei ad incominciare, mentre guardava le foto lei lo spogliò
totalmente spogliandosi a sua volta. Poi mi chiese di spogliarmi anch'io
ed inginocchiata a terra iniziò a masturbare entrambi, succhiando
a turno i due cazzi, baciando sia me che l'amico facendoci sentire il sapore
del cazzo; ha voluto poi che la toccassimo insieme, su tutto il corpo,
in piedi, uno davanti e l'altro dietro, voleva sentirsi tra due corpi nudi,
i due cazzi tra le sue gambe, una da dietro e uno da davanti, le
strusciavano la figa toccandosi; l'amico si distese a terra e lei salì
su di lui facendo scivolare il suo cazzo in figa, lei si era appoggiata
di schiena su di lui, salii sopra e affiancai il mio cazzo all'altro; la
stavamo scopando insieme in figa; lei godeva molto, affondava la lingua
a turno nella mia bocca ed in quella dell'amico, sentii l'amico venire
prima di me, il suo sperma caldo mi circondò il cazzo, mi scaricai
anch'io e lei.