Al parcheggio davanti ad un camionista
 

Esiste una zona industriale alle porte della nostra città dove andavamo io e mia moglie prima di sposarci per fare l'amore in macchina. E' una zona di fabbriche e ditte a quadrato, con una serie di strade piuttosto larghe che la attraversano ed illuminata dai lampioni a luce arancio, quindi praticamente deserta di notte ma anche sufficientemente sicura. Devo dire che ai tempi, quando ci "imboscavamo" passavano a volte dei guardoni in macchina, ma più che altro mi infastidivano e mi fermavo finché se ne erano andati. Da quando però ho scoperto il piacere immenso che può dare l'esibizione della propria donna ad altri uomini (e di questo, ripeto, devo ringraziare Jim e il suo sito di racconti reali), questo posto mi è subito tornato in mente con piacere e interesse. Una sera, dopo una cena al ristorante, ho quindi voluto tornarci e, anche se mia moglie era piuttosto restia ("abbiamo un letto comodo a casa, perché dobbiamo tornare là??") sono riuscito a convincerla a fare un salto "come ai vecchi tempi...".
Abbiamo scelto una strada laterale vicino al cortile di una fabbrica, appena sotto ad un lampione cosicché l'abitacolo fosse sufficientemente illuminato da poter vedere cosa stava accadendo all'interno. Mi sono quindi fermato a lato in una zona di parcheggi a lisca di pesce, ma disposto in maniera parallela alla strada ed abbiamo effettivamente cominciato ad amoreggiare come una volta, toccando mia moglie mentre la baciavo. Dopo circa una decina di minuti ho notato la motrice di un tir (senza il rimorchio) che stava uscendo dal cortile di una ditta qualche centinaio di metri più avanti, e ho fatto finta di nulla, sbirciando però con la coda dell'occhio per capire se il conducente potesse in qualche modo essere interessato alla cosa o no; la motrice, dopo un attimo di attesa, ha però voltato dalla parte opposta girando in una strada laterale. Ho pensato che fosse finità lì, e invece dopo pochi secondi ho sentito il rumore del camion avvicinarsi e la motrice passare vicino a noi a bassa velocità. Vincendo le insistenze di mia moglie ad andare via, ho cominciato ad eccitarmi e le ho detto che "avevo troppa voglia di farlo". L'ho abbracciata ed ho approfittato per slacciarle il reggiseno sotto alla camicia, alzandolo poi davanti sopra le tette. Anche lei ha cominciato a baciarmi e ad eccitarsi, dimenticandosi della motrice del tir che si era allontanata. Io però continuavo a guardare per capire dove fosse andato il camionista, finché ho notato che si era parcheggiato con il muso rivolto verso di noi ad un centinaio di metri più avanti, in una zona buia. Era l'occasione giusta! Mia moglie in effetti non se ne era accorta (o non ci faceva caso più di tanto perché era lontano) e si stava scaldando. Ho allora cominciato a slacciarle la camicetta continuando a palpare le tette nude sotto al tessuto, finché sono risucito ad aprirla completamente mettendole bene in vista alla luce del lampione. Mentre palpavo mia moglie continuavo ogni tanto a guardare il camionista che, sebbene un po' lontano, doveva già aver cominciato ad intravedere qualcosa e soprattutto sapeva e vedeva benissimo che io ero perfettamente a conoscenza del fatto che lui fosse lì e potesse vedere quello che facevo. Ho allora chiesto a mia moglie di abbassare i pantaloni in modo che potessi toccarle bene le cosce e la passera e, stranamente senza mugugnare, lei ha acconsentito subito, abbassandoli fino alle caviglie e rimanendo così praticamente solo con addosso un paio di slip. Anche lei ha cominciato a slacciarmi i pantaloni fino ad aprirli e prendendo in mano il mio cazzo e cominciando lentamente a masturbarmi. Con le mani le ho abbassato le mutandine e le ho massaggiato le labbra bagnatissime, facendo però sempre in modo di rimanere un po' arretrato e lasciando la visuale aperta per il conducente del camion. Le mie dita sul suo clitoride hanno fatto subito effetto e mia moglie ha cominciato ad ansimare; approfittando della sua eccitazione ho deciso allora che era il momento giusto per esibirla completamente nuda alla vista di chiunque fosse lì in quel momento. Le ho toccato i fianchi per farla alzare e le ho abbassato gli slip fino alle caviglie, mentre con la testa girata guardavo verso la motrice del tir. Il camionista deve allora aver recepito che i miei sguardi erano un invito e ho sentito il rumore del motore che si avviava. Ho continuato allora a sgrillettare mia moglie mentre sentivo le mie dita bagnate del suo liquido; lei con gli occhi chiusi, il mio cazzo in mano e la bocca aperta stava effettivamente godendo tantissimo. La motrice del camion è avanzata piano verso di noi avvicinandosi sempre di più, fino a quando si è fermata praticamente davanti a noi, il muso del camion davanti al muso della nostra macchina. Mia moglie ha avuto un sussulto ed ha cercato di ricoprirsi, ma l'ho baciata e le ho chiesto con tutte le mie forze di far finta che non ci fosse nessuno. Lentamente si è rilassata ed ha ricominciato a godere, mentre la sua figa si bagnava sempre di più. Le ho allora preso le ginocchia e l'ho invitata ad aprire le gambe. Dopo un po' di titubanza ha lasciato che le mie mani le aprissero le cosce e la lasciassero completamente nuda a gambe aperte, con la camicetta slacciata, il reggiseno alzato e i pantaloni e le mutandine all'altezza delle caviglie di fronte ad uno sconosciuto!! Ho dovuto fare forza con tutto me stesso per non venire (ed ho infatti fermato la sua mano) continuando a sgrillettarla ed infilando le dita nella sua vagina che colava. Inutile dire che il camionista non toglieva un attimo gli occhi da mia moglie, mentre penso che, dai movimenti che vedevo, si fosse slacciato i pantaloni e si stesse facendo una bella sega davanti a quello spettacolo, ad un'esibizione completa di tette, passera e cosce!!! Non ero mai stato così eccitato in vita mia (e credo nessuno di noi tre lo fosse mai stato), così quando mia moglie ha ricominciato a masturbarmi sono venuto con una serie di getti di sperma che sinceramente non pensavo fossero possibili in una quantità così grande!! Anche lei mi ha confidato di aver avuto più orgasmi uno dopo l'altro e di aver goduto tantissimo, e così credo il camionista.