La mia Samanta
(parte V)




Da quella volta con Franco passò un mesetto circa, io e Samanta non ne parlammo molto a parte quando veniva Franco (da solo) a farci visita in alcune sere infrasettimanali ed era appunto lui che scherzando rievocava la serata fatidica. In quel periodo stavamo organizzando una festicciola a casa nostra per il fine anno e con Franco si fantasticava su come ravvivarla ...


Venne la fatidica serata e l'obiettivo era di riprovare l’esperienza a quattro sperando di coinvolgere Federica, ma non ci importava molto poiché c'era l'altra soluzione, e cioè noi tre.
Già l'inizio si presentava ottimo, Samanta e Federica indossavano dei vestitini veramente sexy e ci fecero subito delle esibizioni eccitanti. Iniziò Federica che scoprendo il vestito, esibì la sua biancheria intima, era tirata proprio bene; elegante, sensuale, calze nere e .... una faccia veramente da porca. Si sollevò la gonna, tirò giù le calze, scoprendo il sedere  diviso da una striscetta rossa delle mutande in pizzo infilatasi tra le chiapppe, si mise alla pecora davanti alla telecamera (che avevo preparato), muovendosi come una gatta con quelle belle gambe affusolate che finivano su quel bel sedere stretto e sodo, tutto da palpare.
Poi arrivò Samanta e anche lei, con un abitino rosso, e per non essere da meno, incominciò a fare un ballo provocante. Indossava reggiseno, slip con reggicalze, anche a lei lo slip si infilava in mezzo alle due chiappe coprendo a malapena il buco del culo.
Più tardi, Federica prese uno dei vibratori e seduta sul divano con le gambe divaricate, lo accese e e se lo strofinò sopra le calze, assecondandone le vibrazioni, in mezzo la fica, facendosi riprendere con un bel primo piano: era eccitata, magari per l’esibizione che stava compiendo in pubblico oppure da quel coso vibrante appoggiato sui genitali. Franco, vista la scena, si avvicinò di corsa e con determinazione prese quel grosso coso dalle mani di Federica e per alcuni minuti, spinse forte quasi volesse farlo entrare.

La festa continuò con altri giochetti di questo tipo che ravvivarono l'ambiente e poi sul tardi della serata dopo aver cenato e dopo qualche bicchiere di buon vino, ci denudammo tutti immediatamente restando in mutande. Eravamo seminudi sul tappeto e qui tra carezze e palpate (nella penombra della stanza) iniziò la nostra orgia.
Io, pensando di documentare il tutto per avere un ricordo, mi ero ritirato per riprendere e fotografare il più che potevo (tra le sgridate di Samanta che non voleva che documentassi), e a questo punto la situazione era: il Franco con Federica di fianco distesi sul tappeto tutti belli nudi, e Samanta appiccicata (con il body slacciato quindi fica e culo pronti per l’ uso per chi volesse) a lui che si strofinava contro. Aveva una gamba a cavallo sulla gamba di lui e si strofinava la fica umida stimolandosela spingendola contro, e Franco, a sua volta, con la mano appoggiata su di una chiappa, accarezzava il sedere e quando Federica affondava la bocca sul suo cazzo in tiro, lui scendeva con la mano all’ interno del sedere di Samanta solleticandole il buco del culo con i polpastrelli.
Loro tre erano molto intenti e non volevano essere disturbati dalle mie riprese che poi (non resistendo dalla bellissima scena), dovetti smettere per parteciparvi.
Mi distesi di spalle a Federica, avevo davanti a me il suo bel culo nudo, con un “posso?”, chiesi a Franco se potevo e lui acconsentì; io allora con tutte e due le mani diedi una bella palpata a quelle due belle, sode, lisce chiappe.
Dopo un po’ mi rialzai e andai dall’altra parte stendendomi dietro a Samanta, lei subito mi si mise inginocchiata a pomparmi il cazzo mentre io le palpavo le tette, e ogni tanto mi gustavo la scena guardando gli altri. Ora Federica era seduta sopra il cazzo di Franco e questo tentava di infilarglielo nella fica. Era bello, tutti nudi e liberi distesi per terra che ci accingevamo a fare sesso ignari di come sarebbe andato a finire. Purtroppo Franco non riusciva a concentrarsi, il suo cazzo rimaneva moscio nonostante Federica ci avesse messo tutto l’impegno. Ci disse che era troppo travolto dagli avvenimenti. Noi ci fermammo per guardarli: c'era Federica tutta sudata che continuava a succhiarlo con impeto aiutandosi perfino con le mani, mentre Franco le pizzicava la fica e le tette. Poi ad un certo punto esausta e delusa, chiese aiuto alla mia lei. Samanta raccolse la sfida, era proprio contenta e consapevole di avere tutte le carte in regola visto che tutti le permettevamo di farlo. Così si mise con le mani ad accarezzare le gambe di Franco strofinandosi con il corpo e nello stesso tempo Federica continuava a succhiare su e giù il cazzo. Erano tutte e due le troie impegnate a fargli tirare il cazzo, avevo davanti una scena di sesso sfrenato, veramente stimolante. Ma Federica si arrese ritirandosi sul divano lasciando quindi Samanta da sola. Rimanemmo io e Federica a guardare loro due all'opera. Samanta continuava a strusciarsi con il corpo su di Franco e poi successivamente cominciò lentamente ad accarezzargli il cazzo. Aveva una mano sopra il cazzo e con l’altra accarezzava dolcemente sotto le palle, continuò quel fare per un bel po', poi impugnò il cazzo stringendoselo e inizialmente piano e poi sempre più forte inizò ad andare su e giù, facendo scivolare la pelle morbida.
Il tutto andò avanti per molto e poi seppi che Franco era veramente in difficoltà, faceva di tutto per deconcentrarsi, poiché il cazzo cominciava a muoversi e se fosse successo, non avrebbe saputo come giustificarsi con Federica. Per fortuna che, successivamente, Federica, annoiata, se ne andò in cucina per fumarsi una sigaretta. Samanta si scatenò e, più agguerrita, si aggrovigliò ancor più sul corpo di Franco, voleva proprio eccitarlo.
Io, eccitato dalla scena, mi misi dietro Samanta e incominciai a palparmela. Era bagnatissima, aveva i capezzoli irrigiditi, era lì, in mezzo a noi per terra e disinvolta continuava a menare il cazzo e nello stesso tempo io che le palpavo la fica e il seno. Lei per permettermi di toccarla meglio, cambiò di posizione e si mise alla pecorina e io sempre incollato dietro. Lei con il cazzo di Franco in mano e io le palpavo le tette e menavo la fica infilandole le dita dentro nella voragine strabagnata. Continuammo così per un po’, poi con il cazzo eretto la penetrai... se la stava proprio godendo come una puttana, proprio come quei film hard che avevamo visto. Mi faceva morire e dovetti fermarmi altrimenti godevo e una volta uscito dalla fica, ricominciai a menargliela strizzandole fortemente le tette penzolanti, la sentivo immersa nella più profonda eccitazione, si mise a menarci tutti e due i cazzi contemporaneamente, uno davanti e l’altro dietro.
Io continuavo a masturbarle la fica, la sentivo fremere, emetteva gridolini di piacere, non mi ricordo di averla mai sentita così tanto bagnata.
Sentivo proprio che in qualsiasi momento avrebbe goduto, infatti ad un certo punto strinse le gambe per bloccarmi le dita che la frugavano, altrimenti avrebbe goduto come una troia e cercò di fermarmi ma io le dissi che poteva farlo, ma non volle.

A questo punto devo fare una considerazione, sembra impossibile ma proprio nel più bello, non si arrivò mai ad una conclusione degna di un bel finale.
Ammetto che quel poco ci bastava, poiché il tutto avveniva nell'improvvisazione e qualsiasi cosa che capitava per noi (maschi intendo) era regalato.
Io speravo ad un finale con sborrate sulla faccia di Samanta, oppure aver goduto tutti insieme, non successe nulla di questo per il troppo poco tempo e con il rischio che Federica ci scoprisse.

Infatti arrivò Federica e noi facemmo appena in tempo a staccarci, apparentemente non si accorse di nulla, nonostante fossimo ancora tutti nudi ancora distesi per terra e lei, se ne stava li a guardarci come una stupida imbarazzandoci e noi facendo finta di nulla dovemmo fermarci.

Continua....

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