Le ciliegie




Tutti i giorni mi sposto da una parte all’alta di Milano per motivi di lavoro.
Era primavera e venni chiamato per un preventivo nella prima periferia di Milano.
Come al solito arrivai puntuale e presentandomi al cancello di questa villetta mi venne incontro una bella ragazza di carnagione scura e occhi come due perle nere. Certamente però quello che mi colpì di più furono le due sporgenti tette che sembravano venirmi in bocca mentre si avvicinava per aprirmi il cancello. Entrai e mi disse che il marito non c'era ma aveva lasciato detto cosa voleva per poi preparare un preventivo. La cosa mi seccò perché e vero che preferisco trovare donne da sole ma è anche vero che per definire un lavoro devo per forza concludere con il marito. Il punto a mia favore è che se nasce simpatia il motivo per riprovareci è concreto. Ma torniamo a noi.
Cominciai a rilevare le misure e notai la sua simpatia e il sorriso che emanava e allora cominciai ad avvicinarmi piano piano sfiorandola e avvicinandola a me per far notare il particolare che poi doveva dire al marito. E così mi inventai una marea di particolari. Poi mi fece accomodare in cucina e mentre lei preparava il caffé cominciai a fare dei conti.
Lei si avvicinò per controllare la somma finale e nel spiegare le varie somme si piegò lergemente con la schiena. Qundo la sentii vicino con il suo respiro tirai in modo disinvolto e lento la mia spalla in modo da toccarle appena il seno: sentii il suo capezzolo sulla mia spalla e devo dire che non si spostò di un centimetro, ma come un sogno si interruppe per il fischio della macchina da caffé. Presi il caffé, lei era seduta di fronte e mi chiese se il prezzo era trattabile. Le passai il preventivo per spiegarle che era già scontato (non era vero) ma questo mi permise di stare in piedi vicino a lei e per darle delucidazioni; mi avvicinai ritto appoggiando il mio ventre al suo braccio, ma si spostò. Le feci allora sentire il mio sospiro vicino al suo collo e quando sembrava fatta si spostò improvisamente. Pensando che non c'era niente da fare mi rialzai ed evitai altri contatti. Definito il tutto mi accompagnò all'uscita passando questa volta dal retro della villa.
Notai un albero di ciliege pieno dei suoi frutti e rimasi meravigliato per la quantità di ciliege presenti.
La signore di colpo cambiò espressione e con un grande sorriso mi disse se ne volevo qualcuna.
Accettai volentieri, prese la scala per salire in alto perché secondo lei quelle più mature sono sempre in alto. Cominciò a salire e mi disse di tenere ferma la scala. Così il suo corpo passò tutto davanti ai miei occhi incazzandomi perché portava dei fuseaux elasticizzati che mostravano solo le sue forme.
Appena arrivata in cima mi disse che aveva dimenticato il cestino e se potevo passaglierlo.
In un attimo ero in cima e lei mi disse se potevo tenerla in vita mentre si sporgeva.
La presi in un modo da cinture da rally: con la destra avvolgevo tutte le sue tette e colla destra il suo fianco. Stringendola le chiesi di fare piano perché la scala non era stabile e lei acconsentì.
La mia mano sinistra come quella destra cominciarono a strusciare in sintonia e il mio pene veniva schiacciato dai suoi movimenti. Allora le abbassai i fuseaux e in un colpo solo la penetrai continuando sul suo clitoride impazzito. Dopo poco sentimmo una macchina arrivare e lei si ricompose. Era il marito che mi chiese se avevo fatto il preventivo e dovetti rispiegargli il tutto. Per questa perdita di tempo aumentai il prezzo di 200.000, mi disse che andava bene e mi chiese i tempi della consegna. Nel frattempo la moglie chiese una condizione: che in fase d’installazione dovevo essere presente per seguire tutti i particolari che avevo evidenziato. Il marito nel frattempo mi salutò e rispose al telefono così la mia grande figona mi accompagnò alla porta.
Nel salutarmi mi disse che ero uno stronzo figlio di puttana perché oltre che prendere il lavoro e di aver scopato la moglie del cliente avevo preteso sul lavoro 200.000 in più di quello che avevo pattuito con lei. Sorrise e mi disse che se il martito aveva accettato peggio per lui, e mi ringraziò per averla aiutata nella realizzazione di una sua fantasia che desiderava da tempo, dicendomi che ne aveva altre nel cassetto.
Il marito finì la telefonata e affacciandosi al balcone disse alla moglie di darmi due ciliege del giardino.
Ma lei rispose "la prossima volta, perché non sono ancora mature"

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