Un balcone a posto delle tette





Fui chiamato da una cliente per fare un preventivo e per essere sincero conoscendo questa persona diedi priorità rispetto ad altri per i tempi d’attesa.
Conoscevo di vista questa cliente anche perché è il classico tipo che non passa inosservato: siciliana, alta 1 e 80, capelli neri alla marocchina e, credetemi, un fisico snello con un culo da bambina ma due tette eccezionali.
Viveva da sola con un marito molto più grande di lei. Fissai l’appuntamento verso le 10 del mattino del giorno dopo, ma intanto la mia fantasia viaggiava e pensavo di trovarla in vestaglia trasparente o altro, mi auguravo che il marito andasse a lavorare presto per trovarla da sola.
Al mattino seguente passai verso le dieci meno cinque sotto casa del cliente con una macchinaprivata e vidi la macchina della signora e quella del marito.
"Accidenti nonè andato a lavorare" pensai. Dopo circa 30 minuti sperando che il marito fosse andato a lavorare mi recai a casa della signora; bussai e venne ad aprire il marito. Chiesi scusa per il ritardo causato da un ingorgo al semaforo. Mi fece sedere sul divano e cominciò a spiegarmi cosa aveva bisogno e mentre si parlava entrò nella stanza sua moglie con un leggero scamiciato di quelli che usano le donne in casa. Chiese se prendavamo il caffé e si recò in cucina.
Mentre parlavo con il marito con lo sguardo puntavo verso la cucina dove la porta era semiaperta: notai che si muoveva con dolcezza facendo evidenziare quelle tette da sballo e quel culo bellissimo. Poi per puro caso i nostri sguardi si sono incrociati e secondo me si accorse che la stavo scopando con lo sguardo e si mise a ridere, mentre quel vecchio rompicoglioni del marito continuava a parlare come se al mondo sapeva tutto lui.
Dopo avermi spiegato il tutto gli dissi che per fare un preventivo corretto dovevo rilevare le misure e avevo bisogno di circa 1 ora di tempo e che dovevo scendere in macchina per prendere gli attrezzi necessari. Mentre stavo uscendo per prendere l’ascensore il marito mi disse di aspettarlo perché era già in ritardo e che potevo tranquillamente continuare con sua moglie.
In quel momento al solo pensiero di stare con la signora il mio cervello iniziò ad emanare scosse di piacere.
Presi i miei attrezzi, salutai il marito il quale mi disse di non alzare molto il prezzo e di fare un buon lavoro. Gli risposi di non preoccuparsi e salii su dalla moglie con il fiato in gola.
Bussai  e aprì subito la porta un un sorriso che diceva tutto, o perlomeno lo pensavo io.
Cominciai a passare le varie stanze e lei continuava a fare domande sulla realizzazione dei vari lavori e mentre le dissi che li avrei fatti così, si arrabbiò dicendo che quello stronzo del marito faceva sempre di testa sua. Vedendola arrabbiata capii che i suoi rapporti con il marito non erano così felici come sembrava. Cominciai a fare qualche disegno molto veloce stando in piedi vicino alle sue tette.
Mi avvicinai appoggiando l’avambraccio sul fianco delle sue tette con la scusa di mostrae il disegno; notai che non si allontanò e mentre spiegavo notai i suoi capezzoli crescere in modo rapido, così provai ad appoggiarmi meglio ma si scostò dicendomi ‘che fa, si appoggia?’ Chiesi subito scusa dicendo che non mi ero accorto di nulla... mi rispose di non preoccuparmi e sorridendo fu lei stessa ad avvicinarsi appoggiando quella montagna sul mio braccio.... capii che era il momento buono!
Mi avvicinai con l’anca vicino al suo culo e non si spostò, poi chiesi una scala e consigliai alla signora di salire per guardare meglio dove veniva installato il prodotto. Quando salì con quel vestitino largo e sottile mi disse che non riusciva a capire come avrei installato il prodotto, così salii sulla scala strusciando tutto il mio corpo sul suo con un attrito da impazzire... ormai ero ed eravamo al punto giusto! Scendendo presi un campione e le dissi, ormai consapevole di poter agire, di guardare il colore attraverso la luce esterna, cosi alzai le mani verso il sole chiedendole di prendere il campione e di guardarlo come facevo io; poi mi misi alle sue spalle e passando le mie braccia sotto le sue ascelle presi con le mani il campione. Questo movimento permise di avvolgerla tutta e farle sentire il mio pene sul suo culo.
Dopo qualche minuto di contatto girò solo la testa e mi mise la lingua in bocca fino a  farla arrivare fino in gola come una centrifuga. Presi subito il suo seno ...scusate le sue montagne, vi garantisco eccezionali! La mia agitazione era tale che mi disse di stare calmo, che ci pensava lei.
Mi tirò fuori il pene e cominciò a toccarlo e quando lo sentì duro al punto giusto mi fece sedere sulla sedia. In un colpo solo fu tutta nuda e lì mi accorsi che la zoccolona favolosa era tutta rasata!!
Chiedendomi se mi piaceva vedere la sua figa così depilata, salì sulle mie gambe e piano piano, con arte devo dire, se lo infilò facendo i versi della mucca!!!
Non sapevo e non mi aspettavo tutto ciò e la paura del marito rompicoglioni era grande, ma quella figa così calda, ma veramente calda mi fece dimenticare tutto. Venimmo insieme e dovetti imbavagliarla dal rumore che faceva... sembrava quasi che non veniva da mesi e mesi. Uno squillo di cellulare ci fece rientrare nei nostri ruoli: era il marito e voleva sapere se avevo finito e il costo. Le feci cenno di dire che ero andato via e che il giorno dopo avrei consegnato il tutto. Ci lasciammo vibranti e stravolti da quella scossa improvvisa di alta tensione. Il giorno dopo portai il preventivo e fuori alla porta c'era un biglietto che diceva di non suonare il campanello. Bussai dolcemente con la mano e dopo qualche minuto si aprì la porta e vidi quelle stupende tette. Le dissi che avevo portato il preventivo e lei mi rispose che il marito stava dormendo e di aspettare un attimo sulla porta. Dopo pochissimo ritornò con un rossetto colore rosso mattone, prese la lettera e mi disse che sul pianerottolo non c'era nessuno e si abbassò sbottonandomi la cerniera dei pantaloni e se lo infilò in bocca lì sulla porta, ma la cosa che mi fece impazzire è che spostando i suoi capelli vedevo la sua bocca andare su e giù lasciando sulla mia pelle tutto il suo rossetto...
Questo mi fece impazzire! Ripresomi dalla situazione così strana ci salutammo.
Dopo qualche giorno il marito mi telefonò accettando il preventivo, dicendomi che la scelta per i lavori era stata fatta perché nel preventivo garantivo visite periodiche di controllo.
Questa clausola fu una sorpresa per la signora, che confermò dicendo al marito:"persone che si presentano bene, educate e riservate non se ne trovano molte", confermando il lavoro e ringraziandomi della clausola del controllo periodico.

mgian@hotmail.com