Mi chiamo Marina ho 35 anni e sono sposata da 6 anni con Francesco,
la scorsa estate assieme a mio marito abbiamo deciso di trascorrere le
vacanze in Sicilia,
dato che a lui non piace guidare ed io non amo volare abbiamo deciso
di prendere il treno. Visto che gli altri scompartimenti erano tutti occupati
ci siamo
accomodati assieme a due ragazzi in uno di quelli rimasti. I ragazzi
erano comunque molto simpatici e ci hanno subito informati sui loro programmi
di fare un tour di tutta la Sicilia mostrandoci sulle loro guide i luoghi
che intendevano visitare. Devo comunque precisare che il più estroverso
dei due era Lorenzo che continuava ad intrattenerci con la sua parlantina
mentre l’ altro, Marco , era più timido e taciturno e si limitava
a confermare con dei cenni quello che diceva il suo ciarliero amico.
Dopo pò però mio marito scusandosi mi disse che visto
che il viaggio era ancora lungo preferiva approfittarne per prendere un
sonnifero e schiacciare un pisolino se a me non spiaceva.
Sapendo quanto nervoso è sempre durante i viaggi gli risposi
di non preoccuparsi e che io avrei chiacchierato ancora un po’ con i nostri
compagni di viaggio.
Dopo poco si era già addormentato e Lorenzo propose per non
disturbarlo continuando a chiacchierare di giocare a carte, io non trovando
nulla in contrario per passare un po’ di tempo accettai volentieri. L’
unica cosa a cui trovai da obbiettare è che Lorenzo propose
di giocare alla “Peppa” ovvero ad un gioco che non facevo più da
quando ero ragazzina ed il cui unico lato divertente era che alla persona
a cui rimaneva la donna di picche doveva fare una penitenza. Viste però
le insistenze ed il fatto che il viaggio era ancora lungo decisi di assecondarli.
Persi subito la prima partita e Lorenzo come penitenza mi disse che dovevo
farmi dare un bacio da tutti e due, io subito rimasi quasi scioccata pensando
che avvrebbero richiesto penitenze divertenti e non a sfondo sessuale,
però sembravano talmente delusi dalla mia reazione che gli dissi
che andava bene per un bacio ma sulla guancia. Lorenzo però mi disse
che avendo perso non avevo possibilità di contrattare e che poi
dovevo farmi solo dare un bacino sulla bocca. Mio malgrado accettai e Marco
fù il primo ad appoggiare le sue labbra sulle mie per un breve istante
quando poi toccò a Lorenzo mi raccomandai con lui di limitarsi a
fare come il suo amico ricordandogli che mio marito poteva svegliarsi e
chissà cosa pensare.
Lorenzo però non si trattenne come Marco e dopo poco mi
ritrovai la sua lingua in bocca anche perché inconsciamente l’ avevo
dischiusa un poco e lui ne ha approfittato immediatamente.
A questo punto dopo essermi divincolata anche se forse con un po’ di
ritardo gli dissi che non avrei più giocato perché Lorenzo
aveva veramente esagerato.
Ovviamente Lorenzo non si arrese e dopo avermi pregato a lungo ed assicuratomi
che le penitanze sarebbero state diverse e dicendo anche che non avrei
sempre
perso io mi convinse a giocare un’ altra partita. Manco a dirlo persi
ancora e Lorenzo (decideva sempre lui e Marco annuiva) mi disse che per
penitenza dovevo farmi accarezzare il seno. A questo punto ovviamente sbottai
rinfacciandogli tutte le cose che mi aveva promesso per farmi continuare
ma lui quasi non mi sentisse mi continuava a ripetere che avavo perso e
dovevo accettare la penitenza. Gli dissi qundi che avrei accettato per
quest’ultima volta e che poi avrei smesso però di giocare, puntualizzando
anche il fatto che comunque dovevano limitarsi ad una toccatina leggera
sopra il vestito ( per capire meglio poi la situazione devo dire che indossavo
un top in maglina piuttosto scollato che lasciava intravedere il mio generoso
seno e che era legato sul davanti sopra l’ ombelico che rimaneva
scoperto ed una gonna in seta molto leggera al ginocchio legata tipo pareo).
Anche questa volta iniziò Marco che piuttosto delicatamente e timidamente
appoggiava le mani sul leggero tessuto del mio top e con una leggera pressione
saggiava l’ abbondante seno sottostante che da parte mia devo dire reagiva
con inaspettato quanto immediato inturgidimento dei capezzoli pur contro
la mia volontà, Marco comunque come prima rispettò i patti
e ritrasse le mani quasi subito. Marco allora
alternandosi all’ amico gurdandomi dritta negli occhi invece di appoggiarmi
le mani sul seno iniziò ad armeggiare con i legacci del top posti
sopra il mio ombelico, io rimasi quasi ipnotizzata da quello sguardo così
sicuro e conscia di quello che stava per fare non avevo la forza per sottrarmi
e riuscii solo a blaterare che c’ era mio marito che poteva svegliarsi,
lui però invece di intimorirsi, con lentezza esasperata aveva finito
di slacciarmi il top e si apprestava a divaricarlo delicatamente con le
mani sfiorando il mio seno nudo con i capezzoli che stavano per scoppiare
sino ad iniziare sempre delicatamente a palpalmerle arrivando a stringere
i capezzoli ormai ipersensibili fra le sue dita. Devo dire a mia discolpa
che in quel momento avevo letteralmente perso la testa dall’ eccitazione
forse anche per il fatto che mio marito avrebbe potuto svegliarsi, comunque
non so come ad un certo punto Lorenzo quasi senza che me ne accorgessi
era chino su di mè e mi stava succhiando i capezzoli, riscossami
però di colpo ho trovato un rimasuglio di forza per respingerlo
e ricompormi.
Dopo un primo momento di imbarazzo Lorenzo però come se niente
fosse successo stava già ridistribuendo le carte e senza che riuscissi
ad oppormi stavo già
giocando un’ altra partita.
Continua…