La sfida




Il tempo scorreva veloce e la calura aumentava; a grandi passi si avvicinava il mese di luglio, ma sarebbe meglio dire l'inferno. Quando è caldo l'aria di Firenze diviene irrespirabile! Ci si incontrava sempre più frequentemente, ma il sesso era stato un tantino dimenticato. La vera spinta era il fresco di quella fattoria posta nel verde delle colline fiesolane che per qualche ora ci riportava a temperature più "umane". Il bello della nostra tribł stava proprio nel fatto che non erano meeting necessariamente di sesso, ma un modo per frequentarsi, giocare a carte, leggere, sentire musica e ... se poi il sesso chiamava imperioso ... non ci si sottraeva ipocritamente. I giorni passavano ed io avevo in testa quel pallino della sfida al biliardo lanciata da Tony al mio Claudio: "ci giocheremo il culo delle nostre mogli!" Quella volta avevo ascoltato terrorizzata ed affascinata al contempo, ma adesso nessuno parlava più della sfida ed io ne ero ... un tantino delusa. Ne parlai una sera con Giulia che miconfessò che essere inculata pubblicamente dal mio Claudio la intrigava moltissimo, ma purtroppo tutto era silenzio. Finché una sera particolarmente piatta Tony disse a Claudio "facciamo una partita a biliardo?"Tutti attizzammo le orecchie con ipocrita ostentata indifferenza. Io non avevo mai concesso il mio culetto a nessuno, nemmeno a Claudio, ed ero particolarmente ansiosa di accertare se veramente era anche per la donna quella cosa sublime che si diceva fosse. Giulia azzardò un apparentemente distratto... " cosa vi giocate?" e la risposta lapidaria fu "ivostri culi"! Iniziò la partita, ma si vedeva sin dall'inizio una chiara supremazia di Tony. Forse Claudio era un tantino fuori forma per il caldo? Il mio sospetto. invece, fu che volesse perdere di proposito per vedere la sua donna inculata selvaggiamente da un altro uomo e per giunta "coram populi". E perse la prima partita, sembrava leggermente migliorato all'inizio della seconda , ma perse anche la seconda. Ormai non c'erano prove di appello! Il solito telo di plastica, il solito morbidissimo mollettone ed il... talamo sacrificale fu pronto.
Io fui deposta di peso sul biliardo ed iniziai lentamente a spogliarmi. Via la camicetta, via il reggiseno (mi piaceva da morire offrire allo sguardo la mia immagine con il gonnellino cortissimo e scampanato e con le mammelle liberamente esposte ... ricordi riemergenti della mia adolescenza!), via il gonnellino e ... via il mini-slip che copriva a malapena la folta foresta di peli nerissimi, ma lasciava completamente scoperto il culo rifugiandosi il laccetto fra le natiche sode.
Nuda! Ero completamente nuda esposta agli sguardi ammirati e vogliosi di tutti. Tony si denudò e salì sul biliardo a sua volta. Mi diede un dolcissimo bacio in bocca durante il quale le nostre lingue duellarono a lungo mentre noi ci guardavamo con aria di dolce ed amichevole sfida negli occhi. Mi fece inginocchiare carponi, mi sentivo esposta indecentemente agli sguardi di tutti, sentivo che offrivo il meglio di me (il culo e la fica) al desiderio dei presenti, mi sentivo offerta e sacrificata, in una oscena posizione da animaletto pronto ad essere trafitto da una possente lancia di carne. Mi carezzò con delicatezza le chiappe ed i fianchi seguendone i contorni, si spinse fino alle turgide mammelle e poi dedicò la sua attenzione al mio buchetto rosato. Appuntò il suo cazzo eretto al mio sfintere. Io tremavo sconoscendo cosa avrei potuto soffrire o ... godere, ma mi feci forza pensando ed Elisa che lo aveva preso dal cavallo (anche se lei era già rotta di culo). Iniziò delicatamente a forzare l'orifizio, io trattenni il respiro. Sentii i muscoli dello sfintere che cedevano gradatamente per assecondare l'introduzione e, come uno schianto, fu dentro! Sentii il suo glande che si attestava oltre il buchetto che si richiuse immediatamente intorno al suo cazzo come volesse avvolgermelo in un delicatissimo guanto vellutato. Sentii un certo "piacere" ed una leggera fitta nella fica. Lui si fermò un istante per poi riprendere tuffandosi nel profondo delle mie viscere ed iniziare un lento, ma deciso, andirivieni.
Lo sentivo che entrava e lo sentivo che usciva dal mio budello, sentivo quel pezzo di carne palpitante che occupava tutto il mio retto. Ad essere sincera non sentii un gran piacere (meno al momento dell'introduzione) e mi sentii un pochino un "oggetto posto lì" per soddisfare la voglia del maschio... una leggera delusione si impadronì di me ... era tutto quģ la famosa inculata di cui alcuni raccontano mirabilia? Sentii che accelerava il ritmo e capii che stava per venire dentro le mie viscere, stava per riversare il suo sperma nel mio culo a lui oscenamente offerto alla presenza di tutti come in un recipiente e basta. Adesso provavo profonda rabbia!
Improvvisamente sentii gli schizzi violenti e caldissimi che mi inondavano le budella e provai improvvisamente un enorme piacere. Finalmente godevo intensamente e mi sentivo la fica inondata dai miei abbondanti umori.
SI! Sicuramente era questo il momento che preferivo e che apprezzavo dell'inculata! Finito di sborrare lui si apprestò ad uscire dal mio culo, ma quando il gradino del suo glande si appoggiò al mio sfintere da dentro io cominciai ad avere fremiti di piacere di grande intensità. Sentire che quel cazzo che si apprestava a forzare il buchetto del mio culo da dentro era ragione di godimento. Lui capì e, sospendendo l'uscita,iniziò a ripomparmi il culo per farmi sentire pił volte quella sensazione. Ebbi altri orgasmi. Sentivo i coglioni di Tony che sbattevano sulle labbra della mia fica ed il ventre che si scontrava con le mie natiche; sentivo il mio succo uscire abbondantemente dalle labbra della fica per colarmi lungo le cosce spalancate. Giulia interpretò (al solito! ... diavolo di una femmina!) il mio pensiero e mi chiese "vuoi che ti inondiamo di piscio?", senza esitare risposi "SI!". Mi pisciarono in molti sulla schiena, sulle natiche, sulle spalle, sui capelli. Il piscio scendeva caldissimo lungo i fianchi, si insinuava fra le natiche, inondava il mio buco del culo e si insinuava fra le labbra della mia fica. E scendeva lungo le mammelle gocciolando poi sul mollettone, e scorreva abbondante sul viso inondandomi gli occhi e la bocca.
Ne bevvi tanto! Improvvisamente fui colta da un violentissimo orgasmo, mi sentii venire meno, le gambe cedettero e mi accasciai sul panno bagnato di piscio. Una sensazione di freddo conquistò il mio corpo e strofinai le mammelle turgide come non mai da cui spuntavano i capezzoli durissimi, neri e prorompenti. Che attimi infiniti di godimento, non li dimenticherò mai!
Giulia si chinò, mi si avvicinò al viso, mi strizzò l'occhio ed io ricambiai con un flebile sorriso appena accennato a fior di labbra. "Hai lo sguardo perso e dolce di una gazzella che ha appena fatto all'amore" mi sussurrò ed io allungai le labbra che sfiorarono le sue e deposi un timido bacio appena accennato su quella bellissima bocca trasmettendole però una immensa dose di amore e di eterna, riconoscente amicizia.

(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)

I tabù sono il carcere dei sensi

(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)(°!°)