Una settimana nuda




Questo racconto si intitola "una settimana nuda" perché quando decidemmo di partire per la Grecia (destinazione Santorini) per una vacanza di una sola settimana chiesi a Monica se voleva fare un gioco. Le dissi se era disposta a mettere nella valigia di tutto tranne gli indumenti intimi, ciòavrebbe pepato non poco la vacanza. All'inizio fu un po' perplessa come naturale ma dal sorriso e dalla luce inconfondibile nei suoi occhi capii che l'idea la stava già bagnando.
Le concessi solo il perizoma (uno solo) di colore nero senza ovviamente il reggiseno del costume.
L'idea era molto conturbante per tutti e due perché sapevamo entrambi che anche se era naturale per Monica mettersi in topless, non potevamo certo prevedere che tipo di situazioni avremmo trovato. L'unica certezza era che sarebbe rimasta per un'intera settimana con le tette al vento dalla mattina alla sera!  (e la sera non avrebbe indossato nulla neanche sotto...)
Santorini è un'isola molto romantica anche se un po' turistica. Il paese principale è arroccato in cima al vulcano, è composto da una moltitudine di casette bianche tra le quali si inestricano centinaia di viuzze percorse dalla mattina fino a notte fonda solo dai turisti a piedi (le macchine fortunatamente non ci passano) e da qualche...  asinello!!! Ci sono molti locali, dal semplice disco-pub alla discoteca super-techno. La vista che si gode è di quelle da mozzare il fiato.
Per dormire affittammo una camera presso una signora del posto, la camera dava su un cortiletto che si affacciava proprio su una di queste stradine.
Il mare nei dintorni é stupendo, il paesaggio regala delle emozioni incredibili; il profumo della vegetazione, l'odore intenso del mare, il suono pigro delle cicale è qualcosa di cui non si può fare a meno!
Il primo giorno, dopo aver affittato un motorino, trovammo una spiaggia sabbiosa un po' appartata. Monica, che aveva viaggiato con un vestitino a fiori e basta (quante emozioni sull'aereo...) aveva indossato  perizoma e copricostume e  uscendo da casa esclamò:
"Ci siamo!!".
La mia eccitazione era già alle stelle, quando arrivammo in spiaggia stendemmo i teli da mare e subito Monica tolse il copricostume per rimanere solo con il minuscolo perizoma nero. Ora fin qui tutto normale dato che in spiaggia non c'era ancora molta gente e quasi tutte le ragazze erano in topless.
Ci stendemmo al sole e facemmo diversi bagni, l'acqua era stupenda, limpida e trasparente come solo il Mediterraneo sa essere.
Quando si fece più tardi la spiaggia si era ormai riempita e decidemmo di andare a mangiare un boccone in una delle taverne lungo la spiaggia. Io misi la maglietta e mentre Monica raccoglieva i teli da spiaggia nello zaino ebbi un vero e proprio tuffo al cuore quando vidi che nello zaino stava mettendo anche il copricostume piegato con cura!
Immediatamente  capii che Monica aveva voglia di esibirsi per me davanti ai miei occhi e a quelli degli altri come avevo sempre desiderato.
Presi lo zaino e ci incamminammo lungo il bagnasciuga, Monica mi precedeva ed avevo così modo di vederla oscenamente sculettare in quel minuscolo lembo di stoffa e potevo anche notare tutti gli sguardi che inevitabilmente si posavano su di lei.
Giunti alla prima taverna le dissi di proseguire oltre fin quasi alla fine della spiaggia dove c'era l'ultima taverna perchè sembrava la più frequentata (...)
La taverna aveva i tavolini proprio sulla spiaggia riparati da una tettoia di canne e paglia, a quell'ora era piena di gente, Monica era l'UNICA ragazza in topless, le altre avevano almeno un pareo.
Immediatamente tutti gli sguardi si concentrarono su di lei, venne subito un ragazzo a servirci che non staccava lo sguardo dalle tette di Monica e non mancò di sorriderle, poi in un italiano molto stentato disse:
"Sei un uomo fortunato, amico!".
Monica ed io scoppiammo a ridere, quando il cameriere se ne andò le dissi:
"Amore, mi stai facendo impazzire; mi stai regalando dei momenti incredibili!" .
Monica mi guardò sorniona e disse:
"Guarda che anch'io sono eccitata da morire, e poi questo è solo l'inizio; tra qualche giorno se lo vorrai  sarò ancora più porcellina!"
Lasciandomi a bocca aperta sorrise e disse:
"Vado un attimo in bagno" si alzò e attraversando tutta la taverna chiese al cameriere dove fosse la toilette, quest'ultimo indicandole una porticina all'interno del locale la seguì con lo sguardo senza perdersi un passo.
Tutti gli avventori avevano notato Monica; una signora straniera rideva mentre un'altra dalla tipica faccia italiana scuoteva il capo in segno di diniego.
La mia eccitazione era alle stelle, Monica si era perfettamente calata nella parte di "porcellina" come lei stessa si era definita senza che io me l'aspettasi (almeno non in questo modo) ma ne ero più che felicemente compiaciuto.
Quando tornò ebbi anch'io modo di ammirarla mentre camminava tra i tavolini sotto gli occhi di tutti.
Uscendo dalla taverna le dissi che saremmo tornati ai nostri lettini passando dalla strada sterrata che costeggiava la spiaggia; Monica forse pensò che esibirla lungo la riva in quel modo mi aveva ingelosito.
Ebbe invece conferma della mia eccitazione quando si accorse che sarebbe stata costretta a camminare mezza nuda su una strada frequentata da tutti i turisti che volevano godersi il mare.
Le macchine che ci incrociavano rallentavano vistosamente (e a causa dello sterrato andavano già abbastanza lente), alcuni fischiavano e ridevano, altri esclamavano frasi nelle più svariate lingue, altri ancora tiravano fuori la macchina fotografica o la telecamera...
Una volta tornati al nostro posto ci sdraiammo a prendere il sole.
Passammo così tutta la giornata, avevo una voglia tremenda di fare l'amore con lei ma dovevo aspettare ancora a lungo. Invece quando il sole scese la gente cominciò ad andar via e la spiaggia andava svuotandosi. Chiesi a Monica di fare una passeggiata fino agli scogli all'estremità della spiaggia per appartarci un po'.
Come giungemmo dietro gli scogli le tolsi il perizoma e cominciammo a fare l'amore.
Era eccitatissima e bagnata, raggiunse l'orgasmo immediatamente ma continuammo ancora a lungo fino a quando ci alzammo e ci tuffammo in acqua. Io uscii prima mentre Monica mi disse che voleva nuotare un po'. Allora raccolsi il perizoma e le dissi di tornare ai nostri lettini nuotando lungo la riva mentre io avrei camminato.
Giunti a destinazioni mi accorsi che era arrivata una comitiva di ragazzi. Probabilmente era un gruppo sbarcato sull'isola poco prima e che aveva deciso di posare i bagagli e di fare immediatamente un bagno rigenerante.
Andai a stendermi immediatamente sul lettino mentre Monica continuava a nuotare. Posai il suo perizoma sul lettino vuoto pregustando l'effetto che avrebbe fatto a quei ragazzi la visione di Monica completamente nuda che usciva dall'acqua.
Monica mi chiamò facendomi cenno di portarle il perizoma, ma capì immediatamente dal mio sorriso che sarebbe stata costretta ad una inaspettata passerella...
I ragazzi avevano posato la loro roba; alcuni si erano già tuffati, altri scherzavano sulla riva. C'erano anche delle ragazze che però non erano in topless.
Dalle loro frasi intuii che parlavano spagnolo.
Monica uscì dall'acqua proprio davanti a loro.
Era di una bellezza sconvolgente; aveva i capezzoli eretti e non credo solamente per la temperatura dell'acqua...
La sua pelle risplendeva nei colori dorati del tramonto, era ancora poco abbronzata e ciò metteva ancora più in risalto la sottile striscia scura in mezzo alle gambe.
I ragazzi ammutolirono e la seguirono con lo sguardo fino al mio lettino, lei rimanendo in piedi in bella mostra si asciugò e disse ridendo:
"Non ci crederai ma anche se mi sono asciugata mi sento di nuovo tutta bagnata...!".

(continua)

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