La festa si teneva in un chiosco adiacente, prima di andare, visto che
era ancora presto, ci sedemmo a mangiare un boccone. Dissi a Monica che
erano anni
che non mi eccitavo così e anche lei mi confessò che
si era completamente bagnata per l'eccitazione!
Ormai era calata la sera, al chiosco della festa era stata allestita
una mini-pista da ballo con tanto di luci colorate. Erano presenti almeno
un centinaio di persone. L’atmosfera che si respirava era elettrizzante:
si capiva subito che era una di quelle feste un po’ “trasgressive” dove
la gente, soprattutto dopo aver bevuto un bicchiere, si lasciava andare
senza freni inibitori. Molte ragazze, con la scusa del pareo, si erano
vestite in maniera provocante e seducente; quasi tutte indossavano
un pareo anche se con il costume sotto, alcune avevano rinunciato al reggiseno
(si capiva benissimo dal ballonzolare delle tette mentre ballavano), le
poche che avevano un pareo trasparente avevano sotto dei minuscoli perizomi
che evidenziavano i loro culetti. Erano delle vere esibizioniste.
Monica era sicuramente la più trasgressiva e provocante:
il pareo che le avevo comprato lasciava intravedere il suo corpo e se non
fosse stato per il buio tutti avrebbero notato che sotto il pareo non indossava
nulla. Ci mettemmo seduti da una parte senza dare nell’occhio a bere della
sangria, ad un certo punto dissi a Monica che avevo voglia di vederla ballare
e le ordinai di scendere in pista. Lei per farsi coraggio si scolò
un altro bicchiere (oramai era quasi brilla, stordita com’era dall’alcool
e dall’eccitazione), si alzò e si mise a ballare davanti a me in
maniera molto provocante.
Stando seduto non mi ero reso conto di quanto in realtà
la pista fosse bene illuminata; la luce rendeva quasi inesistente il sottile
velo che indossava Monica e lasciava intravedere completamente le sue forme,
i suoi capezzoli e il triangolino nero del pube!
Presa dall’eccitazione si chinò per baciarmi sulla bocca
lasciando sicuramente scoperto il suo culetto alla vista di quanti ormai
le ballavno intorno.
“Mi fai impazzire” le dissi, “non puoi capire quanto sono eccitato!
Ma ti rendi conto che sei mezza nuda di fronte a tutti?”.
Lei mi sorrise, bevve un’altro mezzo bicchiere e mi disse all’orecchio:”questa
sera sono la tua schiava! Ti ho giurato che farò tutto ciò
che mi chiedi e se vuoi posso andare avanti...”
A quel punto la mia eccitazione era arrivata alle stelle, non
vedevo l’ora di tornare a casa per fare l’amore, non potevo credere ai
miei occhi: mia moglie si stava esibendo per me come una novella Salomé
davanti a una platea di uomini e donne che la guardavano eccitati con gli
occhi infuocati.
A quel punto mi alzai anch’io per ballare e notai che la gente
aveva formato un cerchio al centro del quale c’era Monica che ballava sempre
più provocante.
Si avvicinò a me e sussurò: “allora, mio signore, cosa
vuoi che faccia adesso?”.
“Vai fino in fondo” risposi.
Oramai il cuore mi batteva a mille, non mi rendevo neanche conto
di cosa volessi intendere con quel “fino in fondo”, forse volevo lasciarle
la piena iniziativa per vedere fino a che punto si sarebbe spinta.
Ormai le persone intorno a Monica avevano smesso di ballare e
battevano le mani a tempo, alcuni le fischiavano dietro, altri la guardavano
increduli ed eccitati
altri ancora cominciarono a gridare “nuda! nuda!”. Fu allora che Monica,
senza smettere di ballare, mi fissò negli occhi e senza distogliere
lo sguardo da me
portò le mani a slacciare il nodo del pareo con una lentezza
e una sensualità estrema, lasciandolo cadere in terra e rimanendo
così completamente nuda in mezzo alla pista!
A quel punto ci fu un ovazione, la gente applaudiva e fischiava
e Monica continuava tranquillamente a ballare.
Rimase così per pochi minuti, quindi raccolse il pareo,
se lo cinse di nuovo attorno, e mi chiese di andare via.
“Non riesco ancora a credere a quello che ho fatto” mi disse
con affanno mentre ci avviavamo di fretta verso la macchina, “ho ballato
nuda davanti a dei perfetti sconosciuti che mi guardavano; pensa
se qualcuno mi riconosceva!”.
“Avrebbe senz’altro gradito...” le risposi ridendo.
“Non riesco ancora a capire se sono più imbarazzata o
più eccitata!” aggiunse.
Era la prima volta che vedevo mia moglie così disinibita
ed eccitata nell’essersi esibita. Erano anni che desideravo una cosa del
genere, non stavo più nella pelle; ero soprattutto orgoglioso del
fatto che lo aveva fatto per me e che ne aveva anche tratto piacere.
Ed avevo anche capito che eravamo solo all’inizio...