Al mare
 parte II




Rimanemmo seduti in quel chiosco sulla spiaggia per circa mezz'ora ed ogni nuovo avventore non poteva fare a meno di gettare uno sguardo sulle tette di Monica.
Fissandola negli occhi riuscivo a percepire il senso di eccitazione e di esibizionismo che pian piano si stava impossessando di lei.
"Questo gioco comincia a piacermi" disse; a quel punto capii che potevo osare ancora di più anche se non sapevo dove sarei potuto arrivare.
"Anche se non ti piacesse", le risposi ridendo, "ti ricordo che hai giurato di fare tutto ciò che ti ordino fino alla fine della giornata..."
Lei mi guardò con un sorriso molto malizioso negli occhi e rispose: "fino adesso mi pare che non ti puoi lamentare !".
"Si, ma la giornata non é ancora finita" risposi, "adesso alzati e torniamo ai nostri lettini".
Tornando indietro mi accorsi che adesso Monica camminava più lentamente forse per assaporare meglio gli sguardi che catalizzavano su di lei. Inoltre aveva i capezzoli completamente inturgiditi ed anche se parlava lentamente  percepivo un certo affanno: tutti segnali di una notevole eccitazione.
Una volta giunti ai nostri lettini mi accorsi che parecchia gente era andata via, erano rimaste solo due coppie; una alla nostra destra ed una a sinistra. Quella a destra era la più vicina ed il lui della coppia, sulla cinquantina, fingeva di leggere un libro anche se in realtà non faceva altro che guardare nella nostra direzione nascosto da un paio di occhiali da sole.
"Spogliati completamente!" ordinai a Monica, "devi prendere gli ultimi raggi di sole in ogni punto del tuo corpo!". Lei mi guardò con uno sguardo di sfida e slacciando i laccetti del perizoma disse: "credi che non ne abbia il coraggio?". In quella spiaggia capitava ogni tanto di vedere qualche persona che si toglieva il costume, generalmente nei punti più tranquilli e isolati dove non c'erano famiglie con bambini; era proprio il punto dove eravamo capitati noi... Non potevo credere ai miei occhi; mia moglie era al mare completamente nuda che prendeva il sole come se nulla fosse per pagare il pegno di una scommessa!
  Alle nostre spalle, verso la fine della spiaggia, c'era una doccia coperta per tre lati con delle canne, il lato che guardava il mare rimaneva aperto cosicchè dalla spiaggia si poteva vedere la persona che si faceva la doccia. Oramai Monica era in ballo! Dovevo approfittare della situazione per vedere fino a che punto era disposta ad arrivare.
"Perché non vai a farti una doccia?" le dissi ironicamente. "Tu sei pazzo" rispose, "questa non è una spiaggia per nudisti e poi mi vergogno troppo..."
"Adesso c'è poca gente e poi mica ho detto che devi andare nuda fino a lì, puoi metterti il pareo" ,risposi,"d'altronde se questa fosse una spiaggia per nudisti sarebbe troppo facile non trovi?".
"Ma io di solito NON VADO nelle spiaggie naturiste a prendere il sole!" rispose, "non l'ho mai fatto, questa è la prima volta che mi tolgo il costume al mare per di più in una spiaggia normale e anche se c'è poca gente qualcuno che guarda c'è sempre".
"Apposta per questo altrimenti che gusto ci sarebbe!" risi divertito, "c'è quel signore con il libro e gli occhiali da sole che non ha letto un pagina! Forse quel libro è piuttosto noioso... perche non regalargli qualche emozione..." aggiunsi, "ma forse non vuoi più giocare..."
"Guarda che se è per questo io non mi tiro indietro" rispose Monica "e poi se proprio vuoi saperlo comincio a prenderci gusto".
A quel punto Monica si alzò, prese il pareo, lo cinse attorno alla vita lasciando scoperti i seni e si avviò verso la doccia. Il signore con gli occhiali da sole aveva smesso di far finta di leggere il libro e seguiva Monica attentamente con lo sguardo. Giunta alla doccia Monica si sfilò il pareo rimanendo completamente nuda, lo appese in una delle pareti della doccia ed aprì l'acqua.
Era una visione celestiale ammirare la mia donna completamente nuda farsi la doccia incurante delle persone che dalla spiaggia potevano vederla.
Anche la moglie del signore con gli occhiali da sole, avvisata dal marito, si era messa a guardare l' insolito spettacolo; nel frattempo la coppia che era alla nostra sinistra si era alzata e si dirigeva verso la doccia ignara di tutto... Monica stette a lungo con la faccia sotto il getto e quando aprì gli occhi si trovò di fronte la coppia che tranquillamente attendeva il suo turno per fare la doccia.
Sicuramente gli venne un colpo perchè d'istinto afferrò immediatamente il pareo che però nella fretta era rimasto agganciato ad un chiodino e si lacerò quasi in due pezzi.
Monica se lo mise addosso lo stesso anche se le lasciava scoperto quasi tutto, sorrise alla coppia e si incamminò verso il lettino.
  "Hai visto che figura ho fatto?" mi disse una volta tornata, "ho pure rovinato il pareo..."
  "Se è per questo te lo ricomprerò alla prima occasione anche se ormai io ti preferisco senza niente", risposi.
  Monica si tolse il pareo e si sdraiò nuda sul lettino ad asciugarsi.
  E l'occasione non tardò ad arrivare; vidi in lontananza un ragazzo di colore che camminava sulla spiaggia carico di costumi e asciugamani colorati da vendere. Mentre Monica dormiva feci cenno al ragazzo di avvicinarsi e quando fu a pochi passi svegliai Monica: "sei fortunata" le dissi, "puoi scegliere un nuovo pareo...".
  Il ragazzo cominciò a mostrare la sua merce continuando a fissare Monica che ormai si era lasciata andare e si comportava come se nulla fosse nonostante la nudità.
  "Hai qualche pareo?" chiesi al ragazzo
  Il ragazzo senza dire una parola tirò fuori dalla sua borsa diversi parei colorati e li aprì su uno dei due lettini. Monica si alzò in piedi per provarseli, ma sicuramente anche per mostrarsi in maniera completa al giovane che si era seduto in terra per godersi lo spettacolo.
  Ne scelse uno azzurro e molto trasparente, infatti una volta indossato si vedevano nitidamente i capezzoli eretti e il triangolino scuro del pelo...
  Pagai e il ragazzo mi sorrise con uno sguardo compiaciuto, prese le sue cose e se ne andò ridendo divertito.
  Il sole era ormai tramontato irradiando la spiaggia di magnifici colori infuocati, decidemmo di andare e Monica fece per prendere il suo vestitino a fiori nella borsa.
  "Non avrai mica intenzione di metterti quel vestito" le dissi, "la giornata non è ancora terminata!"
  "Non posso certo tornare a casa nuda, non ti pare?" rispose Monica.
  "Nuda no ma con il pareo direi che si può fare..." le dissi.
  "Ma se è completamente trasparente!" rispose.
  "Ma questo è un ordine" dissi divertito, "ho intenzione di sfruttare questo momento fino alla fine!".
  Raccogliemmo le nostre cose e ci avviammo sulla via del ritorno. Monica aveva indossato il pareo trasparente che fra le altre cose era anche molto corto, infatti mentre camminava avanti a me notai che arrivava a malapena a coprirle il culetto.
  Per tornare verso il parcheggio dovevamo necessariamente passare per il chiosco dei gelati, ormai non c'era quasi più nessuno e francamente era un peccato. Ma quando arrivammo di fronta al bancone ci venne incontro una bellissima ragazza molto abbronzata, anche lei indossava un pareo ma sotto aveva il bikini e in mano aveva dei volantini pubblicitari.
  Ci disse che la sera era stato organizzato un pareo-party sulla spiaggia e che se volevamo potevamo partecipare. Quale occasione migliore! Guardai Monica negli occhi, lei mi sorrise e mi strizzò l'occhio: oramai era entrata nel gioco ed era chiaro che non poteva che farle piacere!

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