Il perizoma







Vi invio volentieri questa storia perché anche questo é un bellissimo modo per esibire mia moglie.

Premetto che la storia che andrò a raccontare èASSOLUTAMENTE vera ed è avvenuta tre anni or sono.
Mi chiamo Filippo ed ho 33 anni. Mia moglie si chiama Monica e ne ha 32. Ci conosciamo da molti anni  di conseguenza il nostro affiatamento sessuale é molto elevato anche se (credo e spero) che ancora non abbia raggiunto il suo culmine...
Fin dall'inizio del nostro rapporto mi é sempre piaciuto osservare gli sguardi compiaciuti degli altri uomini nei confronti di mia moglie (e perché no anche delle donne).
D'altronde il suo fisico non la fa passare di certo inosservata: é alta 1,70, mora, terza di seno e molto ben proporzionata. Le prime volte che andavamo al mare lei pudicamente indossava il due pezzi anche se nei nostri discorsi non sembrava infastidita dalle ragazze in topless. La prima volta che "indossò" il topless fu in vacanza in Sardegna quando, in compagnia di  una coppia di amici, si lasciò convincere dalla lei dell'altra coppia a slacciare il fatidico gancetto del reggiseno...
Da quella volta il topless, con mia grande gioia, é diventato un'abitudine di ogni estate anche se, fino a tre anni fa, preferiva mostrare le tette solamente nelle spiaggie meno frequentate.
Ma veniamo a tre anni fa quando, all'inizio dell'estate, decisi di regalarle un perizoma. Entrammo insieme in un negozio di intimo per scegliere un costume quando il mio sguardo si posò su uno di quei coloratissimi perizoma che fanno girare la testa.
Alla sola idea di immaginarla in spiaggia con il culo di fuori mi sentivo morire ma quando Monica con estrema naturalezza chiese al proprietario se poteva provarlo ebbi un sussulto.
Andò in camerino con il minicostume e quando uscì disse che le andava bene e che voleva provare anche il reggiseno.
Il proprietario le rispose che si trattava di un monokini e che quindi il reggiseno non era abbinato. Lei diventò rossa quando intervenne la moglie del proprietario (una bella signora sulla quarantina) che disse sorridendo che quello era l'unico modo che c'era se si voleva prendere tanto sole...
Uscimmo molto soddisfatti ed eccitati; la prima volta che andammo al mare lei non si mise il perizoma perché diceva di vergognarsi quindi cominciai a portarla in spiaggie sempre più appartate dove poteva sentirsi più a suo agio.
Successivamente le regalai un altro perizoma, questa volta nero e con il reggiseno, che lei preferiva a quell'altro perché aveva la possibilità di scegliere se restare in topless oppure no.
Verso la fine dell'estate andammo in una spiaggia molto frequentata e conosciuta, lei indossò con mio gran piacere il perizoma nero con il reggiseno. Una volta in spiaggia le feci notare che quasi tutte le ragazze erano in topless e molte anche con il perizoma. Lei disse che essendo vicino a casa aveva paura di incontrare qualche conoscente e che quindi preferiva non mostrarsi in topless.
A questo punto ebbi un'idea; le chiesi se avesse intenzione di giocarsi il reggiseno a carte. Lei si mise a ridere e con uno sguardo di eccitazione negli occhi acconsentì.
Stabilimmo di giocare a scala 40 e che qualora avesse perso si sarebbe tolta il reggiseno, se avessi perso io sarebbe rimasta in due pezzi fino alla fine della giornata.
Immaginate quale lampo di eccitazione nei miei occhi quando riuscii a chiudere la partita vittoriosamente...
Lei non se lo fece ripetere due volte e mantenne la promessa togliendosi il reggiseno. La vista delle sue tette esposte agli occhi di tutti sulla spiaggia mi eccitava da morire ed anche lei ora si sentiva inorgoglita di tante attenzioni.
Mi lasciò stupito quando mi chiese la rivincita; se avesse vinto lei si sarebbe riallacciato il reggiseno, se avessi vinto io avrebbe fatto qualsiasi cosa le chiedessi.
Decisi di giocare per vedere fino a che punto avrebbe "osato" anche perché ero ormai consapevole che anche lei era eccitata della situazione e cercava solamente un pretesto per  mostrarsi.
Con grande fortuna portai a casa anche la seconda partita e le dissi che per prima cosa doveva alzarsi e andare a fare il bagno esponendosi agli occhi di tutti.
Lei  con molta naturalezza disse "tutto qui?" e si alzò andando verso il bagnasciuga.
A questa punto capii che potevo osare e quando tornò le chiesi di fare una passeggiata lungo la spiaggia da sola. Io le sarei stato dietro a debita distanza godendomi lo spettacolo del suo culetto e delle sue tette ballonzolanti in balia degli sguardi altrui. Oramai era in gioco e non poteva tirarsi indietro così accettò.
Era una sensazione bellissima, unica; leggevo il desiderio negli occhi dei ragazzi e dei mariti e non potevo che compiacermi che una creatura così bella fosse solo mia anche se camminava quasi nuda lungo una spiaggia affollata.
Dopo la passeggiata le dissi che le avrei offerto un gelato quindi ci recammo presso il chiosco dove c'era un piccolo bar sulla spiaggia ma dove, generalmente le ragazze andavano con il pareo. Monica prese il suo pareo e si stava coprendo quando le dissi di posarlo.
"Sei matto?" rispose ridendo.
"Una scommessa é una scommessa, posa il pareo e seguimi" risposi. E così fece.
Quando arrivammo al bar si girarono tutti ad osservarla e il barman mentre cercava i ghiaccioli nel contenitore non staccava lo sguardo dalle sue tette. Lei voleva andare subito via, io le dissi di sedersi al tavolino fuori per poterla esibire ancora di più.
Ci sedemmo e...

(continua)