La prima esperienza: il parcheggio







In questa storia cambierò i nomi, per ovvie questioni di riservatezza, tuttavia quello che vi racconto è realmente accaduto un anno e mezzo fa in inverno.
Io mi chiamerò Ricky e la mia fidanzata Caterina, rispettivamente di 24 e 22 anni attualmente.
Vi descrivo Caterina: alta 1.64, bionda occhi blu, molto ben proporzionata e la 6° di reggiseno che a 22 anni ancora le sta su benissimo e spero continui a deliziarmi per molto, non è magra ne grassa, è "normale" diciamo, non atletica ma neanche in sovrappeso.

Vi premetto che fino ad un paio d'anni fa ero un tipo gelossissimo!
Quando ci siamo messi insieme io e Caterina non avrei mai pensato che la nostra vita sessuale sarebbe stata appagante fino a questo punto, anzi, non ci pensavo proprio; ci siamo messi insieme perchè ci volevamo bene, al resto non avevamo quasi dato importanza. Dopo pochi mesi avevamo raggiunto un'ottima intesa sessuale, anche perchè avevamo gli stessi gusti. Poi lei è molto bella e sa fare dei bellissimi pompini, che non guasta mai; è un'amante generosa e gli piace farmi godere tanto quanto vuole godere lei.

Una cosa che mi ha subito intrigato di lei è la sua naturale propensione a trarre piacere dal sentirsi desiderata sessualmente da altri uomini. Di questo però non me ne sono accorto io, è venuto fìuori grazie ad una coppia di nostri amici che frequentavamo all'epoca. Erano due ragazzi davvero simpatici: parlavamo quasi sempre di sesso: le loro voglie, quello che avevano fatto o volevano fare... ma in modo molto delicato, come se fosse uno scherzo, un gioco... e comunque erano stati sempre molto rispettosi delle nostre idee e non avevano mai fatto avances, quindi ci stava bene così e ci intrigava molto ascoltarli e passare tempo in loro compagnia.

Dopo essere usciti con loro la sera passavamo un altro pò di tempo a fare l'amore in macchina, in qualche parcheggio, visto che una casa nostra non l'abbiamo ancora. Le uscite settimanali a causa dell'università erano poche e se vedevamo loro volevamo anche un pò di tempo per noi. Insomma, dopo esserci salutati con loro facevamo sesso per conto nostro.
A dire il vero avevamo ristretto la cerchia dei parcheggi a causa dei soliti guardoni che si avvicinano con le macchine e sbirciano... cosa che all'epoca ci dava molto fastidio.
Una sera di queste, eravamo stati con loro in un internet pub a bere qualcosa (un minimo di alcol non guasta mai) e dopo un drink, che è già molto per me e Caterina che non beviamo, i nostri amici ci hanno raccontato di come frequentano le chat erotiche quando sono a casa soli... così tra uno scherzo e l'altro ci hanno chiesto se volevamo provare e noi, per gioco, ci siamo messi lì a guardarli. Era anche l'atmosfera del pub a favorire la cosa: il pub era stile "medioevale" con luci basse e i pc messi in piccole grottine di cartapesta o gesso credo... non erano camere ma un minimo di inrimità te la davano.
La nostra amica ha aperto un programma di chat che si trovava sul pc e si è diretta a colpo sicuro su una chatroom piena di gente, per lo più uomini, ed è stata subito sommersa da tanti messaggi. Così ha scelto un paio di uomini particolarmente porci che gli hanno subito chiesto com'era, come faceva sesso.. poi lei aveva iniziato a dirgli che era eccitata, che voleva essere montata dai loro cazzi, scopata da più uomini etc etc... il suo ragazzo intanto era dietro di lei che guardava compiaciuto. Probabilmente anche a loro l'alcol aveva fatto un certo effetto visto che non si controllavano più.
Fu Caterina ad un certo punto a farmi notare come i jeans del nostro amico fossero gonfi; era davvero molto eccitato e anch'io lo ero visto che un'altra ragazza stava facendo la porca davanti a me. Anche se non lo faceva con me ero molto eccitato lo stesso, era come trovarsi "dal vero" in un film erotico e anche la mia ragazza era lì che guardava compiaciuta.
Dapprima guardava compiaciuta lo schermo, poi il pene del nostro amico.
Caterina aveva una faccia strana, mai vista prima di quel momento, era molto intrigata dalla situazione e questo, non so perchè, mi eccitava da morire invece di farmi infuriare.

Il nostro amico si accorse di essere guardato sul pene così invitò Caterina a chattare al posto della ragazza. Lei si girò subito verso di me stupita, quando però mi vede sorridere, anche io visibilmente eccitato, ci rise su e, sempre con la scusa del gioco, iniziò a chattare.
Caterina non ebbe problemi a descriversi, anche nelle parti più intime e dirgli che era un gran porco, uno stronzo e che la doveva assolutamente scopare.
In parole povera stava tirando fuori desideri intimi mai espressi davanti a me.

Si era fatto un pò tardi ed io avevo voglia di scoparala in quello stato, quindi, con lo stupore di lei che un altro po' sarebbe rimasta volentieri, salutammo i nostri amici dicendogli che era tardi (la nostra solita scusa...) e la portai nel parcheggio più vicino.
Avevo paura che quella sera avrei esagerato con le parole, così gli chiesi se si era divertita, se la situazione l'avesse eccitata e poi le chiesi se gli sarei piaciuto così porco come il nostro amico. Lei non rispose quasi, obiettando che quel parcheggio era uno di quelli che avevamo scartato a causa dei guardoni.
Io non me ne ero accorto, ma non me ne importava nulla, vedere Caterina fare un pò la troietta mi aveva eccitato molto e volevo che continuasse, anche perchè con lei ho sempre avuto la certezza che sarebbe sempre stata mia e solo mia, quindi quei giochi fatti insieme la avrebbero potuta solo eccitare e non farla innamorare di un altro.
Così le dissi che si doveva tranquillizare e che non c'era anima viva al momento nel parcheggio e che avevo molta voglia di lei. Ci fermammo in un punto e le tolsi maglione, maglia di lana e reggiseno, lasciandola seduta sul sedile, senza reclinarlo.
Non la poteva vedere nessuno ma il fatto che se qualcuno fosse passato l'avrebbe vista era già molto eccitante.

Non so dire cosa mi eccitasse, forse era la sua voglia di sentirsi desiderata sessualmente, di eccitare solo per compiacersi fatto sta che avevo fatto una scoperta: mi avrebbe eccitato esibirla, farla vedere nuda mentre godeva, magari anche farle succhiare il seno.
Anche come "linguaggio" mentre facevamo sesso eravamo sempre molto casti, quella sera invece mi chiese se aveva delle belle tettone, mi chiese di chiamarla troia e di trattarla male. Era anche un mio sogno, mi sarebbe piaciuto farlo ogni tanto, così accettai di buon grado, le bloccai le spalle contro il sedile e iniziai a succhiarle i capezzoli dicendo:
"dai, fammi sentire come godi bella porca... "
e lei gemeva e mi diceva che i nostri amici erano dei porci e che anche lei era una porca stasera, allora mi feci un pò più audace e le dissi:
"glielo hai guardato bene il cazzo al nostro amico eh? era grosso? ti ha arrapato un pò?"
ebbi paura di aver esagerato e che lei mi dicesse che ero matto, invece mi rispose un timido sì tra i mugolii.
Provai una scarica di adrenalina immensa, la mia donna si era eccitata guardando il cazzo di un altro e me lo diceva pure!

Nel frattempo un'altra coppia si era messa poco distante da noi e un guardone si era avvicinato in macchina a spiarli, in teoria tra un po' sarebbe venuto anche da noi. Mi venne un'idea folle e decisi di provarci.
Le dissi:
"ti piace eccitare gli altri uomini?"
e lei rispose:
"stasera il nostro amico mi ha guardato le tette per molto tempo e aveva il cazzo duro, è stato bello, poteva guardarmi ma non toccarmi...", questo era decisamente un sì;
io allora le dissi:
"io posso toccarti però, ora farai la troietta anche per me, vuoi?"
lei rispose di sì così continuai:
"questa estate ti voglio in topless, voglio vederti eccitata per gli sguardi e scoparti mentre ci ripensi"
nel frattempo avevo smesso di leccarle assiduamente i capezzoli, le avevo tirato su la gonna lunga e, dopo avere scostato gli slip, la penetravo con un dito: aveva le coscie completamente zuppe di umori, così come la mia mano..
Lei rispose:
"davanti a tutti no, voglio essere porca solo per te, mi vergognerei in topless"
io la rassicurai:
"solo in una spiaggia lontana da casa e con poca gente, e poi ti abituerò prima..."
lei prese a massaggiarmi il cazzo così presi coraggio e continuai:
"voglio che ti sporgi in avanti e tifai leccare i capezzoli troietta e se arriva qualcuno rimani ferma immobile a farti godere"
lei all'inizio protestò debolmente ma io ero troppo arrapato per smettere.
Ci si affiancò, dopo 10 minuti in cui non l'ho fatta venire per tenerla eccitata, un signore sui 45, ben vestito e quindi abbastanza rassicurante; lei si ritirò coprendosi il seno, così iniziai a masturbarla più forte a dire che la volevo zoccola e la volevo esibire, che non doveva temere nulla e se non voleva non l'avremmo più fatto.
Le scostai le mani e lei me lo lasciò fare, dopo pochi minuti le leccavo i capezzoli, vicino al vetro, avendo cura di spannarlo e mostrandoli al guardone che dal movimento della mani si stava facendo una sega. Le tette di Caterina sono molto grosse quindi si vedevano molto bene!
Lei mi chiese cosa stesse facendo il guardone e io le dissi di girarsi e guardarlo.
Caterina rimase quasi ipnotizzata nel vedere un uomo che si faceva una sega davanti a lei... stava per venire così le chiesi di muovere la lingua e lei lo fece, poi urlò e venne.

A quel punto lei voleva scappare via ma io le dissi che ero troppo eccitato e volevo venire così lei inizio a farmi un bel pompino con ingoio. Mi girai verso il guardone, anche se così non poteva vedere molto mi piaceva offrirgli quello spettacolo; lui venne poco prima di me e facendo un segno con la mano per salutare e ringraziare ripartì.
Accompagnando a casa la mia ragazza, prima di chiudere la porta di casa mi sorrise e disse: "porco!"

Se vi è piaciuto il nostro racconto vi manderò quello del sesso a 4 con i nostri amici dopo una giornata in topless al mare e la scopata di Caterina con mio cugino.

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