Al centro commerciale
(In viaggio - parte IX)
Arrivati al centro commerciale cercammo parcheggio… c’erano molte auto
e constatammo quanto fosse affollato…
Io e mia moglie ci dirigemmo verso l’ingresso… notammo che c’era una
discreta fila per entrare e ci mettemmo in coda come gli altri…
Notai ad un certo punto che dietro di noi c’erano tre ragazzi che parlavano
ad alta voce… ridevano e scherzavano ed attirarono presto la nostra attenzione
mentre la fila che si era creata non si sfoltiva …
Anche Luana si girò attirata dal loro vociare e li osservò…
notai che li squadrò da capo a piedi… poi si girò avanti
ma nel farlo urtò leggermente uno dei due… si chiesero scusa contemporaneamente
e come accade in questi casi si scambiarono un piccolo sorriso per l’equivoco…
poi si girarono mentre la fila purtroppo si faceva via via più fitta…
Sentivo alle nostre spalle i ragazzi premere… mi accorsi che anche
mia moglie stava avendo la stessa sensazione… anzi notai con mia grande
sorpresa che la porca si era leggermente inarcata in avanti e questo per
meglio dare loro il sedere ed approfittare certamente della situazione
per sentirne la loro “consistenza”… il sangue mi affluì rapidamente
al cervello… un misto di impotenza dettata dalla situazione e da eccitazione
mi pervase come in altre circostanze vissute in quei giorni intensi… quindi
giratomi lentamente mi accorsi che uno dei due era letteralmente appiccicato
a mia moglie… aveva perfino il cazzo all’altezza del suo sedere e le stava
facendo sentire il suo arnese grazie ai piccoli scossoni che la folla intenta
ad entrare dava verso di loro… la troietta poi non si preoccupava certo
di scansarsi né tantomeno di lamentarsi (come in altre occasioni
avrebbe certamente fatto) ed anzi, quasi gemeva dal piacere… si muoveva
molto lentamente per sentirlo meglio… la sua schiena nuda era a contatto
con il petto robusto di uno dei tre e questo non faceva altro che strusciarsi
facendo attenzione a non dare troppo nell’occhio forse nel tentativo di
non farsi notare da me…
Attirai senza farmi accorgere l’attenzione di Luana e le chiesi cosa
stesse facendo… il suo sguardo fu inequivocabile… aveva la faccia da troia
in calore… rossa in volto ed occhi lucidi… mi sussurrò che aveva
la fica in fiamme… mi disse che il contatto con quel ragazzo la stava eccitando
fino all’inverosimile… ebbe il coraggio di dirmi cose che non aveva mai
detto ovvero che il ragazzo le stava facendo sentire un cazzo grosso e
che era così eccitata che voleva scopare e che se in quel momento
io non l’avessi accontentata si sarebbe fatta “fare” dai tre ragazzi!!!
Non credetti a quelle parole… mia moglie che era arrivata al punto
di chiedermi di farsi scopare pur di soddisfare le sue voglie… non sapevo
in quei brevi ma intensi momenti che atteggiamento adottare… la ragione
mi diceva di tentare di accontentarla solo con il mio arnese come sempre
avevo fatto… l’istinto e la voglia di mostrarla e darla in pasto ad altri
invece mi suggeriva di negarle il cazzo per farla accontentare dai tre
maschioni che le stavano dando un piccolo assaggio da dietro…
Ancora non riesco a capire come ho potuto farlo ma le dissi che non
ero in grado di accontentarla e che aveva carta bianca per farsi sfondare
se solo lo avesse voluto dai tre… lei mi guardò per un attimo con
la faccia perplessa… non capiva appieno se queste frasi erano dettate dalla
mia incapacità a soddisfarla o dalla voglia di darla in mano ai
tre ragazzi…
Mi guardò con quella faccia da troia che aveva e mi disse che
era molto eccitata e che era tentata dalla circostanza ma poi vinse in
lei la parte puritana ed ammise che non se la sentiva di tradirmi per seguire
in quel momento quella strana ed incomprensibile voglia di cazzo…
Dopo questo però non rinunciò a continuare ad eccitarsi
ed allo stesso tempo ad eccitare i giovani che erano dietro lei… infatti
mentre la fila avanzava e si diradava un poco lei si piegò leggermente
facendo finta di sistemarsi la cavigliera e grazie a questo movimento
le si alzò il vestitino da dietro scoprendole buona parte di sedere
e permettendo a chi era dietro di lei di intravedere che sotto portava
un minuscolo perizoma…
La scena, come altre che in quei giorni avevamo vissuto, fu intensa
e breve, non riuscii ad accorgermi se gli ignari spettatori che erano dietro
lei avessero potuto osservare qualcosa… a giudicare dai loro occhi erano
molto eccitati… in particolare un biondino abbastanza alto e tra quelli
che prima erano stati più intraprendenti nello strusciarsi dietro
il culo di mia moglie fu attirato dalla situazione e ce lo ritrovammo dopo
che eravamo entrati vicino a noi che faceva finta di scegliere degli oggetti
da un bancone.
Luana una volta entrati si aggirava sculettante sui tacchi alti lungo
i corridoi del centro commerciale… io mi muovevo poco dietro di lei quasi
a seguirla senza farmi notare secondo un tacito accordo… la vedevo e la
ammiravo come gli altri in tutto il suo splendore di donna che sapeva quello
che voleva e perché no anche di troia accalorata… infatti il suo
sguardo sebbene avesse avuto quando eravamo in fila uno scatto da puritana
la tradiva… i suoi occhi erano inequivocabilmente il simbolo di una
porca che aspettava un bel cazzo che la potesse soddisfare e spegnere quei
bollenti ardori che in lei si erano manifestati… in più aveva anche
quell’abitino che la mostrava in tutto il suo splendore agli occhi altrui…
Arrivati al reparto di biancheria intima ci fermammo a lungo… Luana
era attratta dalle novità autunnali che erano già esposte
e che le piacevano… si soffermò in particolar modo vicino ai perizomi
ed alle guepiere… ne prese una perché le piaceva e volle a tutti
i costi misurarla… fu così che ci avviammo verso i camerini che
erano poco distanti… per essere più precisi questi erano posizionati
dietro una fila di cappotti ed un poco nascosti alla vista nonostante fossero
in fila ed erano circa una decina… erano tutti chiusi da una porticina
che lasciava scoperta la parte sottostante, ovvero non arrivava al pavimento…
fu allora che accadde qualcosa che modificò il nostro rapporto e
che all’epoca pensai che potesse essere un episodio isolato.
(continua)