In viaggio
(parte VIII)




Arrivati in stanza senza commentare il nostro inizio di giornata ci facemmo la doccia e poi iniziammo a prepararci per il rientro a casa.
Luana eccitata come non mai decise di sconvolgermi… scelse di indossare il vestitino leggero acquistato il giorno prima al bazar, ovvero l’abitino un po’ corto da annodare al collo e sulla schiena lasciata nuda, mi sorprese perché sotto non mise il reggiseno al quale in precedenza non aveva mai rinunciato nelle uscite in pubblico… poi indossò un piccolo perizoma nero con la caratteristica che davanti era completamente trasparente (lo aveva portato con la speranza di usarlo tra noi e invece ora lo portava in pubblico…), quindi ai piedi i sabot alti con la irrinunciabile cavigliera in bella mostra… infine si truccò nuovamente e sorprendentemente… mise un bel rossetto fucsia un po’ evidente e anche stavolta si laccò le unghie delle mani e dei piedi dello stesso colore…
Inutile dire che era ancora una volta più sorprendente per come sapeva trasformarsi… pareva che volesse farsi notare ma in realtà era sostanzialmente per una grande voglia di cazzo… si perché solo questo poteva giustificare quell’abbigliamento per lei inconsueto… un modo di vestire non propriamente da troia ma certamente da donna che voleva un po’ stupire e perché no farsi notare per eccitare e quindi eccitarsi.
Scendemmo con i bagagli nella hall dell’albergo… notammo subito come quel giorno c’erano dei nuovi arrivi ed  è inutile dire che gli occhi dei presenti erano quasi tutti per lei… la figura mista ai tacchi alti le donavano una camminata ondeggiante che non lasciava dubbi sulla sua prestanza fisica e sulle fantasie che provocava alla vista…
Pagato il conto ci dirigemmo verso la macchina… Luana mi aiutò a sistemare parte dei bagagli mettendoli nel posteriore dell’auto… nel farlo si piegò leggermente in avanti… si sporse un po’ troppo al punto da mostrarmi le tette…
Mi eccitai a quella vista, pensai che per come si era vestita e dall’eccitazione che mi stava procurando dovevo assolutamente approfittare dell’occasione che mi si era presentata davanti, un’occasione che pensai poteva non ripetersi più…
Durante il tragitto di rientro le proposi di raggiungere in macchina quello splendido ponte che si trovava sulla strada di ritorno… era un ponte con una bella vista sul mare e con ai lati un percorso in entrambe le direzioni per i pedoni e quindi buoni per il passeggio… inoltre nella direzione opposta al mare c’era una pineta adibita a parco giochi con piccolo bar annesso e panchine per fermarsi e gustarsi qualcosa di fresco.
Mi disse che le stava bene e raggiunta la meta desiderata, una volta scesi dalla macchina lasciata poco lontano dal ponte ci avviammo a piedi verso il ponte…
Presi mia moglie sottobraccio… ero contento di portarla a passeggio e soprattutto di esibirla agli occhi dei passanti… lei inizialmente ignara del perché della mia proposta iniziava a capirne ilo senso in funzione dello sguardo eccitato degli uomini che ci incrociavano… iniziò a capire che quella situazione poteva essere un’ulteriore opportunità per mostrarsi ed in più ci stava prendendo gusto… pareva sculettare più del solito… come già notato nella hall dell’albergo grazie ai tacchi alti ondeggiava dolcemente… aveva capito come fare a catturare l’attenzione… durante il percorso si fermò anche per sistemare il vestitino… le andava un poco stretto… tendeva a debordare di seno che in effetti risaltava di più dato che sotto non aveva messo la solita “protezione”…
Arrivati al ponte scorgemmo verso la pineta le panchine… il nostro intento sarebbe stato quello di sederci dopo aver osservato la vista dal ponte stesso… alcune delle panchine erano già occupate… una volta sul ponte ci affacciammo per vedere il panorama e fu lì che mia moglie mi sorprese… nell’affacciarsi le si sollevò il vestitino da dietro… credo nel pensarci a posteriori che lo fece di proposito perché mi girai verso di lei che sorrideva con lo sguardo che solitamente aveva quando era eccitata… probabilmente stava mostrando il suo sederino coperto solo dal quel sottile filo del perizoma agli increduli spettatori posti sulle panchine…
Mi avvicinai a lei che era ancora in quella posizione… le dissi all’orecchio che mi dimostrava ancora una volta che era proprio una porca… che stava mostrando il suo culo a degli sconosciuti e che era in fondo un po’ esibizionista… le dissi che la cosa mi faceva eccitare… sapere che qualcuno si stava godendo lo il culo di mia moglie mi faceva infoiare… lei di rimando mugolvava e non rispondeva ma in compenso si scorse ancor di più assumendo una posizione tale che le si potevano vedere oltre alla riga del perizoma anche un poco dei peli della sua fica sicuramente bagnata dalla eccitazione…
Fu un attimo breve poiché subito si ricompose… la scena come le altre del resto fu certamente intensa agli ignari spettatori e a me che ce lo avevo già duro dall’eccitazione. Le proposi quindi di sederci anche noi su una panchina… comprese perfettamente cosa avrei desiderato che in quel momento lei facesse… infatti dopo averle chiesto se prendeva qualcosa dal bar mi diressi verso di esso lasciandola sola… una volta arrivato girai lo sguardo prima di ordinare verso la panchina dove era seduta mia moglie… la troia non aveva perso tempo e proprio in quel momento stava aprendo leggermente le gambe favorendone la vista ad un ragazzo che era seduto di fronte a lei… il tipo aveva smesso di leggere il libro che aveva tra le mani e stava sbavando alla vista di tanta grazia…
Restai un poco in disparte e continuai ad osservare la scena… Luana apriva pian piano le gambe con movimenti apparentemente disinteressati.. il ragazzo gliele sbirciava inarcandosi un poco… lei poi accavallò un paio di volte in maniera quasi oscena e nel farlo si toccò le labbra con la lingua quasi a voler fornirgli il messaggio che aveva voglia di cazzo… mi ricordai ancora una volta che aveva messo un perizoma trasparente… pensai pertanto che la porca lo aveva premeditato…
Presi il gelato che voleva e mi diressi verso di lei… il ragazzo si irrigidì vedendomi… Luana invece non modificò il suo atteggiamento… in posizione quasi oscena, con gambe leggermente divaricate e con me di fianco prese a leccare il gelato, anzi lo trattò proprio come se in bocca in quel momento avesse un grosso cazzo… lo leccava dal basso verso l’alto cacciando fuori la lingua… roteava la stessa intorno alla punta del cono… io mi eccitavo nel vederla, era completamente trasformata rispetto alla donna quasi morigerata che avevo conosciuto e che si era dimostrata fino a due giorni prima… sapevo che, come detto altre volte, il suo era un atteggiamento dettato dalla eccitazione ma non sapevo se questi piccoli gesti erano una cosa sporadica o una nuova vita per mia moglie…
Dopo aver terminato il gelato e fatto eccitare ben bene il giovane ci alzammo e ci dirigemmo verso la macchina… decidemmo durante il percorso di raggiungere un vicino centro commerciale prima di fare ritorno definitivo a casa e non avevo la minima idea di quello che sarebbe accaduto da li a poco…
 
 

continua
 

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