In viaggio
(parte VI)



Entrammo in albergo soddisfatti della bella serata… una volta arrivati in camera decidemmo di fermarci ancora un poco a goderci la calda serata e visto che ce ne era la possibilità ci affacciammo al balcone della stanza che aveva una splendida vista sul mare… sulla destra avevamo le luci del paese che avevamo visitato qualche ora prima… sulla sinistra s’intuiva il lungomare che finiva molto lontano… sotto di noi uno spiazzo desolato non poco distante dalle dune e dal mare… si intravedevano poche macchine… sicuramente coppiette appartate…  la strinsi a me… le sussurrai che quella sera era stata fantastica… una vera femmina da monta… una donna molto calda… lei si eccitò nuovamente e riprese a gemere…  la giornata sembrava non finire mai ma Luana aveva il dono di non rifiutare le occasioni di sesso che le proponevo… sembrava stesse al gioco ma in realtà non attendeva altro che lo scocco di una scintilla per ripartire nei suoi infiniti godimenti…
Le dissi che quella sera chissà quanti uomini sarebbero stati contenti di trovarsi al mio posto… aveva ancora quello sguardo da troia… e mentre le dicevo questo le alzavo la gonna e le denudavo il sedere… avevo dimenticato che non aveva le mutandine che si era tolta in macchina prima di scendere e di raggiungere il locale nel quale avevamo cenato e fatto bagordi… glielo ricordai, le dissi che stava con la fica all’aria aperta da un bel po’… lei mi sorrise… capii dal suo umore vaginale quanto la cosa le piacesse, le procurava godimento… le dissi che a me invece lei dava la sensazione di una sgualdrinella in tiro e pronta a ricevere cazzi… mi confermò che quella sera al culmine dell’eccitazione aveva pensato proprio a quello… a prenderne tanti e si era sentita tanto sporca quanto eccitata… stentavo a credere a quello che sentivo… mentre ascoltavo ciò le sollevavo la magliettina e le palpavo i grossi seni… le dicevo stando al gioco che visto  i suoi desideri le avrei procurato i cazzi che voleva e che le servivano per soddisfarla… lei non rifiutava il discorso ma addirittura rilanciava… diceva che non poteva più aspettare… li voleva subito… ebbi a quel punto come in altre circostanze la paura che la situazione mi potesse sfuggire di mano… le dissi che era una zoccola e che solo una gran maiala poteva dire quelle cose… lei si dimenava oscenamente  e mentre lo faceva le feci osservare che le macchine che avevamo di fronte stavano godendosi lo spettacolo di una porca in calore… questo la fece trasalire… immaginò di essere la protagonista dello show… quindi la presi da dietro e la penetrai… gridava frasi sconnesse… le tappai la bocca, avevo paura che la padrona dell’albergo potesse pensare che stava succedendo qualcosa poi anch’io eccitato dall’ennesima situazione non riuscii a resistere e le venni dentro copiosamente…
Ci ricomponemmo e decidemmo che quella sera era terminata come meglio non potevamo sperare ma che avremmo dovuto dormire un poco per recuperare le forze per il giorno successivo…
La mattina seguente mi svegliai che Luana si era già alzata… le imposte della stanza sollevate e davanti una scena alla quale fino a qualche giorno addietro non avrei mai creduto se me l’avessero raccontata…
Luana era affacciata al balcone come la sera precedente… questa volta era giorno e lei era completamente nuda con il sole che le batteva sul corpo… il balcone la copriva sino al busto ma la parte di sopra, sebbene lei si tenesse le mani davanti ai seni, era comunque esposta alla vista… in realtà la si sarebbe potuta ammirare solo se ci fosse stato qualcun altro nell’albergo… da sotto non si poteva vedere granchè… ma dalla mia posizione la scena era molto eccitante con quel culo cosi oscenamente esposto…
Mi alzai e la raggiunsi… si accorse di me e nell’affacciarmi vidi che in realtà aveva uno spettatore… un uomo di mezza età con il motorino che era passato da lì e aveva alzato lo sguardo… una volta scoperta si era messo a mirarla… lei contenta di ciò gli mostrò le tette… ma in quell’istante in cui si stava esibendo la presi per un braccio e la feci entrare, le dissi che le avrei detto io quando mostrare le sue rotondità… mi rispose con l’aria di sfida che quel giorno era pronta a tutte le mie richieste…
 

(continua)
 

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