In viaggio
(parte V)




Decidemmo di andare a mangiare qualcosa… fummo attratti da un localino con terrazza sul mare… aveva anche un giardino all’aperto, non era nulla di eccezionale ma c’erano già persone e pareva si mangiasse bene.
Ci sedemmo vicino alla terrazza che dava sul mare, io ero davanti alla sala, lei era di fianco  a me… le sue gambe furono così in bella mostra… tentò dapprima di portarsi la gonnellina più avanti che potette… poi, aiutata dallo sguardo dell’uomo di una coppietta che era vicino a noi,  ci prese gusto e cominciò un piccolo show… si muoveva divaricando leggermente le gambe… io facevo finta di non accorgermi di questo, ma la troia arrivò al punto di girarsi verso l’uomo, con la scusa di vedere se poteva chiamare il cameriere mostrando le cosce sin quasi ai peli della figa… forse l’uomo riuscì anche a vedere lo spettacolo completo…
Più tardi decise di recarsi in bagno… per farlo doveva attraversare mezza sala… non sfuggì allo sguardo dei più… mi gustai tutta la scena… mia moglie osservata dagli occhi dei maschi presenti in quell’ambiente… non potevo crederci… ero estasiato…
Mentre ci pensavo mi accorsi che Luana mancava da qualche minuto ed ancora non era tornata e… sorpresa , anche l’uomo della coppietta vicino a noi sembrava essersi allontanato dalla sala… pensai per un attimo ad una cosa che non sapevo se mi stava eccitando o infastidendo… me la immaginai come in un’istantanea nell’ingressino del bagno, a gambe divaricate, gonna sollevata mentre dava le spalle all’uomo… questi la stava penetrando da dietro mentre le stringeva forte le tette stantuffandola e facendola godere come una maiala… con una mano poi le tappava la bocca perché altrimenti avrebbe fatto accorrere tutto il locale dalle grida di piacere.
Godetti per un attimo di quell’immagine… avevo la prova, semmai ce ne fosse  stato ancora il bisogno che mi eccitava l’idea di vederla prendere un cazzo diverso dal mio… mi eccitava anche il fatto che un giorno ormai prossimo avrei cercato di spingerla nelle braccia di un altro magari per farle prendere contemporaneamente più cazzi per soddisfare quella sua voglia nascosta e per spegnerle quello sguardo assatanato che in certe occasioni le avevo visto…
Cercai di ricompormi mentalmente quando la vidi arrivare… le chiesi il motivo del ritardo e mi disse che si era attardata perchè c’era altra gente… ma mi insospettii un poco quando contemporaneamente tornò anche l’uomo sul quale avevo fantasticato… la vidi un po’ accaldata ma dopo non ci feci più caso e proseguimmo la cena…
Uscimmo dal locale e ci dirigemmo un po’ a zonzo a piedi… ripeto la serata così calda si prestava a qualche gioco perverso… Luana aveva uno sguardo famelico… era in sintonia con la giornata trascorsa… le proposi di andare verso il mare… i tacchi alti le creavano un po’ di disagi, ma raggiungemmo la riva… ridevamo e scherzavamo, ci abbracciavamo e nel farlo sentivo il calore del suo corpo… sentivo anche l’eccitazione dei suoi capezzoli… ogni tanto le ficcavo una mano sotto… scherzavo mentre contemporaneamente le sollevavo la gonna… lei di tutta risposta mi toccava il bozzo dei pantaloni sfiorandolo con le mani… ad un tratto ci trovammo vicini ad un cespuglio che pareva semi-nascosto alla vista altrui… ci guardammo e ci intendemmo in un attimo… dietro il cespuglio la palpai… iniziammo poi a strofinarci e a baciarci… le alzai la magliettina… le sfilai il reggiseno… si irrigidì… come sapete non amava toglierselo in pubblico per via delle tette grosse… ma riuscì a distrarla con il mio cazzo cacciato subito fuori… a quel punto oramai infoiata si accovacciò e me lo prese in bocca.. amava succhiarlo… diceva che era suo, solo suo… se lo strofinava in viso come a sentirne la consistenza… mentre faceva questo si muoveva oscenamente… sculettava a ritmo di cazzo… dopo poco sentii un piccolo rumore provenire dalla spiaggia… avemmo un attimo di timore… c’era qualcuno… Luana smise di succhiare per qualche istante poi… le presi la testa e la obbligai a ficcarsi il cazzo tutto in bocca… non capivo se mugolava per paura o se le piaceva l’idea che ci fosse qualcuno a vedersi la scena… chissà chi era ma certo non intendeva uscire allo scoperto in quel momento ma osservare l’evolversi della situazione… io intanto mi stavo lavorando la mia porca che continuava a succhiare il mio cazzo… le dissi che qualcuno ci stava spiando, anzi… qualcuno stava godendo di quella scena… qualcuno stava vedendo la mia Luana fare un bel pompino… lei a queste parole gemeva… era chiaramente eccitata ed io continuai… lei mi diceva che era la mia zoccoletta come amavamo giocare tra noi… io le dissi che era brava… ma per dimostrare meglio la sua troiaggine doveva alzarsi la gonnellina e mostrare il suo culetto… lo fece… le dissi che doveva mettersi in posizione per prendere un cazzo da tergo… si mosse e si mise a quattro zampe… faceva tutto quello che le dicevo…
Le dissi che doveva toccarsi la fica… doveva far godere me ma anche lo sconosciuto che la stava guardando… la presi da dietro e la pompai con vigore… gemeva ed urlava… le dissi di finirla altrimenti sarebbero accorsi in tanti… lei di rimando mi disse che questo le sarebbe piaciuto… voleva altri cazzi… voleva averne più di uno… quello che la stava impalando non le bastava.. era in preda ad un forte delirio…
Venni su di lei… le riempii la schiena di sperma mentre sentimmo un piccolo rumore… sicuramente il nostro “amico” stava andando via soddisfatto…
Ci ricomponemmo e ci avviammo alla macchina per raggiungere l’albergo… Luana era stravolta… lo sguardo perso.. gli occhi lucidi, le guance rosse dall’eccitazione…
Entrati in macchina parlammo della scena appena girata… lei non credeva ai suoi occhi per come si era comportata… quasi voleva scusarsi… io le dicevo che mi aveva fatto impazzire dal desiderio… io su di lei e qualcuno ad osservare la scena… le dissi che non so cosa mi aveva trattenuto dal chiamare lo sconosciuto… mi confidò che in quel momento non aveva desiderato altro…

(continua)
 

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