In viaggio
(parte XI)
Entrammo in macchina che era diventato buio… la seconda ed ultima
giornata trascorsa insieme volgeva al termine… ci stavamo avviando
verso casa…mancavano pochi km per raggiungere la periferia del nostro
centro abitato…Luana era silenziosa, non parlava… le guardavo
il volto e vedevo come era chiaramente soddisfatta del cazzo a sorpresa che
si era presa al centro commerciale… del resto mi aveva sempre detto
che quando doveva fare sesso non lo doveva programmare… la eccitavano
tantissimo le cose fatte a sorpresa e dovevo ammettere che in questi giorni
di situazioni del genere ne aveva vissute parecchie.
Non so cosa mi spinse a farlo ma ad un certo punto le cominciai un discorso
che non mi ero preparato… le dissi che in quei giorni passati a fare
molto sesso e tanto esibizionismo avevo scoperto una Luana diversa e più
perversa mentre lei a queste parole sorrideva… le dissi chiaramente
che mi era piaciuto tantissimo averla mostrata come una troia agli occhi
di chi l’aveva notata e osservata e che forse quello poteva sembrare il
suo vero essere… lei non mi dava ragione ma non negava…capiva
bene che ciò che aveva provato e quello che avevamo fatto era dovuto
ad una particolare forma di eccitazione che forse fino a quel momento non aveva
conosciuto … entrai nei dettagli, le dissi che avevo goduto come non
mai nel vederla eccitare ed eccitarsi esibendosi… le dissi quanto mi
era piaciuto quando aveva preso i cazzi in mano dei due ragazzi al mare e
quanto non fossi stato in quel momento geloso anzi ne ero stato fiero…
le ricordai come avesse goduto nel mostrare le sue cosce al ragazzo del parco
giochi e come si era fatta palpare in fila al centro commerciale… anzi,
le dissi che non ero stato geloso neanche quando si era fatta infilzare dal
grosso cazzo del biondino nel camerino del centro commerciale!
Luana si fece di colpo rossa in viso… con una breve occhiata le feci
capire che avevo visto tutto… ebbe paura della mia reazione e mi fissò
in volto… le dissi che “fortunatamente” avevo visto tutto
perché la cosa mia aveva eccitato e non poco… si rese conto
che non ero adirato con lei e che anzi anche questo forse faceva parte del
nostro gioco per cui a quel punto seppe persino rilanciare… disse
che quello del camerino era stato uno dei momenti più eccitanti della
sua breve e forse “nuova” vita da troia… il godere con
uno sconosciuto in un luogo dove poteva essere scoperta in qualsiasi momento era
stato per lei una forma di esibizionismo che non conosceva ma che l’aveva
colpita tanto… mi confidò poi che il cazzo del biondino le
era sembrato molto grosso e che non aveva paragoni con il mio… la troia
capì che questo mi stava eccitando e rincarò la dose…
mi disse che in quel momento avevo sostenuto la parte del marito cornuto…
questo perchè avevo una moglie tanto porca capace di farsi sbattere
senza ritegno in un luogo pubblico da un cazzo favoloso grazie alla mia complicità…
e mentre diceva questo le notavo lo sguardo assetato di sesso… si
stava sicuramente bagnando per l’ennesima volta… mi disse che
visto che la cosa mi eccitava e la eccitava le sarebbe piaciuto un giorno
prendere veramente più cazzi contemporaneamente magari mentre io ero li
a guardarli entrare ed a rodermi per le grandi dimensioni…
Approfittai di quelle parole per dirle che questo mi confermava quanto fosse
diventata troia… le dissi per l’ennesima volta che quando faceva
così si dimostrava una bella porca in calore e che in futuro avrei
fatto di tutto per accontentarla, quindi le proposi poi per dare un tocco
finale ai due giorni di sesso passati insieme (!) di fermarci dove andavamo
solitamente da fidanzati… lei acconsentì e dato che eravamo
nelle vicinanze riuscimmo a raggiungere tale posto in pochi minuti.
Abitando anche noi vicino al mare il luogo indicato era un grosso spiazzo
non lontano dal porto di attracco delle merci… in genere era frequentato
da coppiette come noi che si posizionavano con le macchine solo da un lato
poichè dall’altro erano sistemati i camionisti che poi erano
coloro che realmente dovevano usufruire del posto e che in genere attendevano
la notte per imbarcarsi il giorno successivo.
Ci fermammo con la macchina parcheggiando proprio dove andavamo spesso…
vi erano poche macchine e notammo anche che erano un po’ a distanza…
quindi appena spento il motore ci abbracciammo sorridendo… avevamo
goduto entrambi delle nostre situazioni e dei nostri pensieri ed ora stavamo
in qualche modo festeggiando quei giorni trascorsi insieme a fare sesso…
lei mi chiese cosa avevo visto realmente della scena del centro commerciale…
le risposi che l’avevo vista godere come una porca con il cazzo in bocca
e poi in fica… mi confermò che la cosa l’aveva fatta
eccitare parecchio e che l’escalation della situazione non l’aveva
fatta più ragionare… anzi mi confidò che mentre prendeva
il cazzo del biondino aveva pensato a me ed al fatto che mi stavo perdendo la
scena della moglie penetrata da uno sconosciuto… mentre parlava le
alzai il vestitino facendole poggiare il sedere quasi nudo e coperto solo
dal perizoma sul sedile… le dissi che avevo visto tutto ed avevo goduto
di questo… le dissi che forse per questo dovevo credere di appartenere
alla categoria di quegli uomini che godono e soffrono allo stesso tempo mentre
la propria moglie è tra le braccia di un altro, sempre se questi uomini
esistessero realmente…
Le raccontai che avevo visto anche quando si era spalmata lo sperma sulla
schiena… a tale affermazione mi confermò che si sentiva ancora
sporca per quello che aveva fatto ma che aveva goduto tantissimo e forse
se la cosa si fosse ripetuta non si sarebbe tirata indietro… quindi
l’accarezzai con la mano lungo la schiena nuda e le sentii quell'appiccicare
tipico del liquido seminale, che questa volta incredibilmente non era il mio…
mi eccitai per questo e le dissi di cacciarmi fuori il cazzo per farmi un
bel bocchino… lei nuovamente eccitata dal ricordo e dal mio incedere
si gettò sulla patta, lo cacciò fuori e per farlo si espose
con il sedere alle mie mani che le frugavano da dietro. Mentre faceva questo
vidi un breve lampeggiamento provenire dalla nostra sinistra dalla direzione
dei camionisti… mi girai e mi accorsi che un camion non molto distante
da noi ci stava segnalando… sicuramente aveva visto del movimento
e probabilmente il culo di mia moglie che si era gettata sul mio cazzo…
la mia immediata reazione fu di timore…non sapevamo chi potesse essere…
Luana invece intuì subito la situazione e prendendomi il cazzo in
boccalo leccò con più foga e con maggiore maestria…
la troia come in altre occasioni aveva subodorato la scena e si stava
esibendo nel suo repertorio migliore…Per farlo ogni tanto alzava il
sedere che le avevo denudato mostrando il suo culo… poi dopo essersi
lavorato per bene il mio cazzo lo lasciò temporaneamente per togliersi
il perizoma e per metterlo sul cruscotto…quindi mi incitò a
penetrarla… la feci sdraiare a pancia in sotto, le alzai ulteriormente
il vestitino e le slacciai da dietro lo stesso scoprendole le tette…
quindi la penetrai da dietro in una posizione non comodissima e nel farlo
le cominciai a dire le parole sconce che ormai avevo capito amava sentire…
le dissi quanto fosse troia e quanto stava godendo davanti a spettatori…
lei mi confermòquanto avevo capito… disse che il sapere che
qualcuno stava assistendo a quello spettacolo la infoiava e la faceva godere
sempre di più…poi disse tra le altre cose una cosa abbastanza
sconvolgente per lei fino a due giorni prima “vorrei tanto che mi
vedessero quanto sono troia in questi momenti…”. Quello appena
sentito era la ulteriore conferma che non solo stava godendo del mio cazzo
ma voleva che altri vedessero e sapendosi osservata come in quella circostanza
voleva farlo vedere piùda “vicino”. Il riferimento era
evidente a coloro che erano sull’altro lato del piazzale.
Pensai che fosse la sua consacrazione. Accesi il motore della macchina e
ci dirigemmo lentamente verso il lato occupato dai camionisti…
(continua)
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