Mentre ci apprestavamo ad entrare in un camerino e precisamente a quello
in fondo al corridoio notammo che in quello affianco al nostro c’era il
biondino che stava entrando come noi per provare una maglietta che aveva
tra le mani… incrociammo per un istante il suo sguardo e lui ci sorrise…
di rimando Luana fece lo stesso un po’ per cortesia che per altro e mi
chiese se volessi entrare con lei per vedere come le stava… io stavo per
farlo quando spinto da un impulso che ora a distanza di tempo mi rendo
conto quanto fu vincente cambiai idea e le dissi che avevo visto una bella
felpa per me e che mentre lei era li a provarsi il suo capo andavo a prenderla
per fare altrettanto.
Uscii e raggiunsi il reparto maschile dopo qualche minuto… mi
accorsi che non era molto vicino ai camerini, percorsi un po’ di strada
e fui rallentato dalla marea di gente che affollava il centro commerciale.
Dopo qualche minuto tornai verso i camerini con la felpa da provare
tra le mani… scorsi che non c’erano quasi più persone a provarsi
gli abiti, i camerini erano quasi tutti vuoti… percorsi il corridoio per
raggiungere quello occupato da mia moglie… notai subito che la porticina
del suo camerino era socchiusa… per un istante pensai che aveva terminato
e ne era uscita… poi mi accorsi di una cosa che mi rese incredulo. Attraverso
la porticina si intravedeva mia moglie chinata, aveva tra le mani un grosso
cazzo che si stava lavorando a suo piacimento… prima lo leccava con grande
maestria ed alternativamente lo prendeva con le mani e se lo ficcava in
bocca fin dove poteva arrivare gemendo e toccandosi contemporaneamente
la fica… in piedi davanti a lei scorsi il biondino che ci aveva seguito!
Ebbi come in altre occasioni una reazione mista di gelosia e piacere… ero
un poco stravolto dalla scena poiché questo era un ulteriore passo
avanti di mia moglie verso la troiaggine a scapito di un marito oramai
cornuto… Non sapevo come comportarmi e cosa fare, ero fermo a capire quale
doveva essere la mia reazione.
Fu così che la mia parte irrazionale prese il sopravvento e
dopo aver frenato la mia andatura mi fermai a spiare quello che stava avvenendo
in quel camerino.
Mi ritrovai a fare il guardone di quella troia di mia moglie che in
quel momento si stava lavorando il cazzo di uno sconosciuto e per di più
ero in una posizione che mi permetteva di coprirli nel caso fosse arrivato
qualcuno che poteva smascherarli. Riuscii a notai persino che il biondino
aveva un grosso cazzo che esibiva davanti allo sguardo eccitato di Luana…
se lo giocava per farlo crescere… poi una volta raggiunta una buona lunghezza
glielo ficcò tutto in gola e favorì questa operazione prendendo
per i capelli Luana e spingendola con forza verso il suo arnese… la porca
mugolava dal piacere… ogni tanto lo cacciava fuori dalla bocca e se lo
leccava come se stesse assaggiando un cono gelato dal gusto sopraffino…
per di più mentre faceva questo usava parole oscene che le venivano
spontanee come “che buono questo cazzo… mi piace leccare… mi sento
tanto una troia…” e quindi cosa che mi fece trasalire “chissà se
mi vedesse mio marito… mi vuole troia… ed io lo accontento mmhh… mi vuole
porca ed io godo… mmmhh come mi piace… l’ho scoperto troppo tardi…”. Ero
eccitatissimo da quello che avevo visto ma soprattutto per quello che avevo
sentito… nel frattempo lui la fece alzare… vidi che la porca indossava
la guepiere nera che doveva provarsi.. riuscii a guardarla in volto e le
riconobbi lo sguardo da donna in calore di altre occasioni accompagnato
in quel momento anche da un abbigliamento consono alla situazione. Lui
poi la prese con forza e la fece e mettere alla pecorina, quindi prese
il suo grosso cazzo, indossò un preservativo che aveva tirato fuori
dalla tasca e senza perdere ulteriormente tempo la infilò da dietro
favorito dal fatto che la sua fica era sicuramente fradicia di umori dall’eccitazione…
lei gemeva e voleva urlare dal piacere… lui le soffocava con la mano i
gemiti di piacere per evitare di essere scoperti… dalla bocca di mia moglie
continuavano ad uscire frasi a volte sconnesse ma comprensibili a me che
ero proprio li vicino, diceva “scopami fino fondo… spaccami la fica… sono
una troia senza ritegno… voglio che il cazzo mi arrivi sino in gola… lo
voglio tutto dentro…” lui di par suo la incitava, le diceva “si sei proprio
una troia, me ne sono accorto quando ti ho vista all’ingresso… ti piaceva
strusciarti sul mio cazzo e ora ti sfondo tutta… sei proprio una gran fica
vestita da porca… il mio cazzo non basta a soddisfarti… ce ne vorrebbero
molti altri… credo che dovrò chiamare i miei amici così ti
riempiamo di cazzi…” lei era in preda al parossismo totale.. lo era al
punto che spinta dall’eccitazione lo invitò a procurarle realmente
altri cazzi… gli disse che voleva essere riempita in tutti i buchi e mentre
diceva questo il biondino le scaricò tutto il suo seme sul sedere
offerto… si sfilò il preservativo e la inondò di crema bianca…
poi in pochi istanti il ragazzo si rivestì ricacciando il suo arnese
nei pantaloni… Luana invece dopo un attimo di sbandamento si alzò
e con un gesto a me fino ad allora sconosciuto prese con la mano
lo sperma che le aveva inondato il sedere e se lo spalmo per bene sin sopra
la schiena mentre socchiudeva gli occhi come a volersi gustare quei brevi
momenti appena trascorsi… io nel frattempo decisi di allontanarmi per non
farmi scorgere e mi nascosi dietro la prima fila di cappotti per vederli
uscire… il biondino venne fuori subito… dopo poco non vedendo uscire Luana
mi riavvicinai e vidi che ora la porta del camerino era chiusa… bussai
per dirle che ero io… mi aprì mentre mi diceva che aveva appena
terminato di provarsi il capo… la guardai negli occhi e capii dallo sguardo
e dal colore del viso quanto avesse goduto… la troia non mi disse nulla…
aveva rimesso il vestitino ed apparentemente era tutto a posto… io ero
però curioso di sapere tutto e soprattutto se si era pulita dello
sperma che si era spalmato tra culo e schiena… poi uscimmo dal camerino
entrambi come se nulla fosse accaduto… continuammo a percorrere i corridoi
del centro commerciale finchè non decidemmo di acquistare le cose
provate e di tornare in macchina per raggiungere casa…
(continua) – 10 –