L'infermiere
(parteII)



Il giorno successivo Giusy m’invitò a lasciarla sola in casa, sostenendo che aveva in mente un programma tutto speciale.
Io le chiesi di rimanere, promettendo che mi sarei nascosto e non avrei interrotto il suo programma, ma mi avrebbe fatto piacere sentire ed intravedere cosa sarebbe successo.
Giusy acconsentì ed io mi andai a nascondere nell’altra stanza da letto.
Come al solito, alle 11.30 circa, Lorenzo suonò alla porta, e Giusy gli andò ad aprire con addosso solo una leggerissima camicia da notte che faceva perfettamente vedere le sue parti intime.
Lorenzo, fingendosi incurante della tenuta “libertina” di mia moglie la salutò e cominciò a preparare la medicina.
Giusy, ponendo l’accento spesso sulla mia assenza, giustificata da motivi di lavoro, cercava in tutti i modi di provocarlo.
Terminata la preparazione della medicina, Lorenzo invitò Giusy a tirarsi un po’ su la camicia per poterle fare la puntura.
Giusy, per tutta risposta, l’invitò nella stanza da letto, assentendo che nella posizione supina le faceva meno male.
Si diressero nella stessa e, non appena dentro, Giusy si sfilò completamente la camicia da notte rimanendo completamente nuda.
Lorenzo disse: “Come avevo già detto a tuo marito, io al suo posto sarei molto geloso nel sapere mia moglie, completamente nuda davanti ad un altro uomo, ma in fondo non siamo visti e secondo me a te piace mostrarti”.
Giusy aggiunse: “Non solo mostrarmi, ma anche farmi toccare, sai mio marito è poco attivo in queste cose e spesso mi lascia insoddisfatta, tanto che sono costretta a trovare in altri, quello che lui dovrebbe darmi”.
Lorenzo, forse un po’ risentitosi nell’essere stato messo in discussione aggiunse: “ Beh, io in ogni caso sono fatto di carne e trovandomi in una situazione così, potrei ……”.
Giusy lo interruppe baciandolo e iniziò a denudarlo sdraiandosi insieme nel nostro letto matrimoniale.
Vedevo la mano di Lorenzo toccare la figa di Giusy, e la sua bocca divorargli il collo.
Le labbra di Giusy scesero fino a divorargli il pene e vedendo lo stesso inghiottito come da una voragine leggevo negli occhi di Giusy una gioia che mai aveva provato fino ad ora.
Lei continuava a succhiarlo e io, nascosto a spiarli per non essere visto, mi sentii ingrandire il pene, avendo così conferma che adoravo essere cornificato.

 
Fine seconda parte.

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