La risposta alla mia domanda me la danno la lucetta rossa della telecamera
che continua a lampeggiare e i gesti d’incitamento di Carlo ad avvicinarmi
alla macchina, è l’occasione che ha sempre desiderato, il suo grande
desiderio, farmi scopare da un altro uomo, ma devo confessare che anche
io sono attratta dall'idea di andare con un altro, il solo pensiero di
farlo mi eccita, in fondo perché sono qui?
Ripenso a quante volte, nelle mie uscite serali vestita da battona,
avvicinata da uomini che facevano apprezzamenti e richieste, anche pesanti,
ho desiderato che l’intervento di Carlo in mio soccorso non arrivasse e
avrei voluto, invece, che il gioco si spingesse oltre e a quante volte,
dopo, ho fantasticato su quelle situazioni cercando d’immaginare come si
sarebbero potute sviluppare, a quella sensazione, ogni volta più
intensa, nel vedermi per strada avvicinata dall’uomo che mi scambia per
una professionista, a tutte le domande di Carlo, “Cosa gli avresti detto?
Come ti saresti comportata? Fino a che punto saresti arrivata? Cosa gli
avresti concesso? Quanto gli avresti voluto chiedere?”, alla mia delusione
quando il filmato s’interrompe, mi vengono in mente tutte le frasi e i
comportamenti studiati e preparati con tanto interesse per le finte situazioni
d’incontro con dei clienti.
Mi rendo conto che sono qui per essere e comportarmi da puttana e decido
di soddisfare il desiderio di mio marito e mio, sarò puttana sul
serio, senza finzioni!
Mi giro verso l’uomo e mi indico per chiedere “Io?”, alla sua
risposta affermativa, eccitatissima, mi avvicino alla macchina con un sorriso
invitante, apro lo sportello, e piegandomi verso di lui:
“Ciao”
“Ciao, Non ti avevo mai vista prima, sei una nuova?”
“E’ la prima sera che vengo qui”
“Ti ho notata prima mentre trattavi con quell’altro, quando ti sei
piegata avevi tutto il culo scoperto, come adesso, e mi hai fatto arrapare,
quanto vuoi?”
Mi rendo conto che anche in questo momento sto offrendo il mio culetto
nudo agli sguardi di altri automobilisti, con la coda dell’occhio controllo
e ne vedo un paio che, attirati dal mio abbigliamento e dalla mia esposizione,
si sono fermati dietro il primo e stanno guardando interessati quello che
mostro, ne provo un piacere pazzo, sono una vera puttana, e mi piace, sto
trattando il mio corpo con uno sconosciuto mezza nuda per la strada davanti
agli sguardi vogliosi di altri due uomini e ne provo tanto piacere che
mi tremano le gambe, la sua richiesta mi eccita, perdo ogni ritegno e cerco
di scoprirmi di più sia per lui sia per gli altri:
“Dove vuoi farlo?”
“In macchina”
Avrà sì e no 30 anni, se gli sparo le cifre che dice
mio marito lo faccio scappare, decido una cifra che mi sembra più
giusta
“In macchina 50.000, ma solo bocchini!”
“Va bene, sali”
E’ fatta, sono una vera battona, ho avvicinato un cliente, mi sono
offerta, ho contrattato il prezzo della prestazione e sto salendo in macchina
per appartarmi con lui, gli farò un bocchino per 50.000 lire, col
cuore in gola salgo in macchina, chiudo lo sportello e, secondo le istruzioni
di Carlo, mi faccio dare subito i soldi, poi gli indico la stradina dove
soddisfo la sua richiesta, durante il percorso mi volto e vedo che Carlo
ci sta seguendo.
Quando siamo ritornati mi ha liquidata con un semplice “Alla prossima
volta”.
Appena si è allontanato mi si è subito accostato Carlo
che fattami salire mi ha subissato di domande mentre tornavamo verso casa.
Ha voluto vedere subito il filmato, superata velocemente la parte in
cui lui fa la parte del cliente, Carlo ha voluto che gli commentassi e
riportassi tutto quello che non aveva potuto sentire.
Cammino lentamente sul marciapiede, di spalle al senso di marcia, la
macchina mi si accosta e si ferma, mi volto, mi avvicino, apro lo sportello
e mi piego per parlare con l’uomo alla guida, nel farlo la minigonna si
solleva scoprendo abbondantemente il mio culetto nudo, si vedono le altre
due macchine accodarsi alla prima e assistere a tutta la trattativa, salgo
sulla macchina e prendo i soldi, partiamo, arrivati nella stradina, anche
se la ripresa è da lontano e abbastanza buia, si capisce inequivocabilmente
il tipo di prestazione che sto facendo dalla posizione dell’uomo e dal
movimento della mia testa, poi scendo dalla macchina e mi avvicino a quella
di Carlo e salgo.
Abbiamo scopato guardando le immagini e parlando dell’uomo, del suo
arnese, del bocchino, dei suoi giudizi e delle mie sensazioni e non ho
potuto nascondere il mio piacere.
Nei giorni seguenti non ho fatto altro che pensare a quella mia performance,
anche perché Carlo, quasi tutte le sere, voleva che rivedessimo
insieme quel filmato, ed ogni volta le sue domande si facevano più
pressanti e mirate, finiva sempre con scopate favolose, mi ha fatta rivestire
nello stesso modo e mi ha riportata sul posto dove ha voluto che ripetessi
con lui tutto quello che avevo fatto con l’altro, facendosi spiegare ogni
minimo particolare, ogni volta cresceva in me il desiderio di rifarlo,
finché l’altra sera, durante una nuova visione del filmato, mentre
sul televisore mi si vede passeggiare sul marciapiede:
“Se vuoi ci torno!”
“Ci torni? Dove?”
“A battere! ”
“Quando?”
“ Appena mi sento pronta! Ma questa volta ...”
(Continua)
Giulia