Giulia è una vera puttana
Mi chiamo Giulia, ho 45 anni ma a detta di tutti ne dimostro meno di
quaranta. A mio marito, Carlo 48 anni, è sempre piaciuto mostrarmi
e di esibirmi con vestiti audaci. Abbiamo cominciato, come tanti altri,
con le fotografie in tutte le pose e maniere, in casa, per strada, in auto
e in ogni luogo possibile. Ma il suo massimo desiderio è sempre
stato di farmi scopare da un altro uomo, ma l’ho sempre contrastato in
questo. Quando uscivamo la sera mi vestivo da battona e camminavo tra la
gente, lui mi seguiva per vedere l'effetto che faccevo sugli altri maschi,
e il risultato non mancava mai! Carlo interveniva solo quando mi trovavo
in qualche situazione scabrosa, a casa, poi, chiavavamo riparlando
delle situazioni e degli uomini che mi avevano avvicinata e più
mostravo le tette e le cosce più mio marito si eccitava e meglio
mi chiavava.
La sera che è rientrato dal lavoro con uno scatolone, tutto
raggiante, capii che ne aveva escogitata un’altra delle sue; curiosa volli
vedere il contenuto, si era comprato una telecamera, quella sera stessa
mi fece il primo filmino a casa, dopo qualche giorno di riprese a casa,
presa confidenza con l’apparecchio, mi propose di farmi riprendere per
strada tra la gente, uscimmo la sera, io passeggiavo per il centro con
il mio abbigliamento da puttana, lui mi riprendeva da una certa distanza
cercando di cogliere tutte le mie esposizioni volute o involontarie, ma
soprattutto cercava di riprendere le reazioni degli uomini che mi incontravano,
la molla scattò quella sera stessa, mi ero seduta su un muretto
in una strada poco transitata e avevo aperta la camicetta e scoperte abbondantemente
le gambe e qualcosa di più (come ho potuto verificare dalla proiezione
del filmato) si accostò un’auto e l’uomo alla guida tentò
di caricarmi, mi aveva presa per una battona vera!
Carlo interruppe la ripresa, si avvicinò facendogli credere
che eravamo dei turisti e che lui mi stava riprendendo per ricordo.
Appena in macchina volle subito tornare a casa per vedere quel pezzo
di filmato.
La scena comincia con me che cammino fino al muretto con le tette ben
in vista, e sotto la luce giallognola dei lampioni mi siedo, come d’accordo,
faccio in modo che la gonna si apra per permettere alla telecamera di sbirciare
sotto e notare che sono anche senza mutandine, mentre sto in quella posizione
e guardo la strada la macchina si ferma e l’autista mi parla dal finestrino,
il tempo di vedermi girare verso di lui e cercare di ricompormi e si interrompe,
lo guardammo e riguardammo più volte fantasticandoci sopra e alla
fine eccitatissimi scopammo come mai prima.
Giulia