Un ipotetico passato




Difficile parlare alla donna che ami del tuo passato con un’altra…..non in generale, di momenti particolari…..
Le parole cercano, le volte che in media riesci a farlo, di dare immagini edulcorate, di dare certe cose e non altre….
Il timore che le parole (se arrivi a parlarne la cosa già di per sé dovrebbe significare che puoi farlo, che non devi temere che vengano fraintese ma…..) non arrivino a dare quello che cerchi tu…….o la paura che diano la sensazione sgradevole di una ripetizione di qualcosa già vissuto…..quando sai che non lo è, che proprio l’aprire totalmente le porte della tua parte più “nascosta” di pensieri vuol dire che la donna cui lo dici è la tua regina, quella che aspettavi da una vita…..
Ma tant’è……questa sarà forse una sorta di lettera a Manuela, una lettera aperta…..

NIKA

Parliamo di Nika….e tu sai chi è….(per gli altri…una ex…); tanto tempo fa davvero, io c’ero e non c’ero e non governavo bene neanche le mie sensazioni, figuriamoci le sue o le mie più le sue…

Una volta …
…e qui andiamo sul personale….difficile sentirsi sciolti….Io vorrei darti certe sensazioni ma ci riuscirò? So che una per una parte ti farà uno strano effetto…forse non bello….Vorrei diventassero sensazioni confuse che erano mie e mi piacerebbe aver vissuto con te perché sarebbero state collocate al posto giusto, a casa loro… come un grande e difficile  “regalo” che ti faccio, un segno importante per me perché non è facile parlarne….poi magari tu coglierai altre cose….ma è giusto così…
Non voglio rivedere o correggere: ti darò le cose per come le ho scritte, perché è giusto, perché se serve, se mi sento libero, se tutto questo ha una sua collocazione (non ho la pretesa di avere verità rivelate in mano ne presunzioni di sorta, solo sentimenti…), la troverò in te e poi tu gliene darai una e sarà Nostra…

Credo ci siano pensieri, desideri, istinti, anche i più morbosi e perversi, normalmente presenti in qualsiasi uomo e qualsiasi donna; in modi peculiarmente diversi ma presenti. Come ti ho già detto quando ne parliamo tra noi,  credo non sia affatto scontato, ancora più marcatamente per una donna, ammetterlo anche con se stessi: cultura, educazione, tradizione, abitudini, ambiente…Io non ferirei mai chi mi sta vicino e non potrebbe capire certe cose, mai e poi mai: per una scelta di rispetto in cui credo. Anche perché, sinceramente ci sono persone che quei pensieri ucciderebbero!!!!… C’è una sorta di legge non scritta ma tramandata, “la norma”, il “buon senso”, convenzioni costruite dalle diverse culture in millenni di storia. Io ho una gran dolcezza e rispetto per “la normalità” e le convenzioni: in fondo ci cresci, ti protegge, c’è molta dolcezza…..Sono regole che in modo empirico hanno stabilito dei confini convenzionali ed indicativi all’interno dei quali certi movimenti non comportano rischi…
Ma c’è chi si sente attaccato se la normalità di uno non è la sua: e spesso quelle leggi non scritte danno condanne non scritte molto più tremende e crudeli di quelle umane e codificate.
In questo caso un po’ per ignoranza e in buona fede, un po’ per frustrazione: certe tensioni fisiche non soddisfatte o che comunque non trovano risposta si ripercuotono su ogni aspetto della vita reale: lavoro, affetti, amicizie, socialità: siamo molto più naturalmente animali di quanto vogliamo pensare, e la cosa spaventa fino a non accettarla…

Non vedo la trasgressione come sensata: ricadi in una normalità che è il cercare la trasgressione fine a se stessa e basta, sai come la penso. E non trovo neanche che tutto debba per forza essere fatto o desiderato o comunque soddisfatto: è questione di possibilità, senso di una cosa, “corde” di affinità, e possibilità di condividere…

Sta di fatto che per considerazioni di cui più avanti, credo che di una parte della Nika di allora ti avrebbe intrigato parecchio il modo di muoversi , che sarebbe stata molto sintonica con certe tua corde fisiche e mentali; ….
E’ un gioco…il gioco delle ex: Nika si; Simona no….molto morbida, bambolona, da numeri ma su un altro pianeta, non ti sarebbe mai potuta piacere (e anche io a dire il vero c’ero poco….). Daniela neanche, bella ma schizofrenica, solista, cattiva gratuitamente…Veronica …un corpo da copertina e ti assicuro Manu, ti conosco e ti sarebbe piaciuto da impazzire giocare con le sue tette e sentirle strusciare addosso, ma la sintonia sarebbe stata zero….

Nika era alta, sottile.
Gran gambe, eccezionali, e una curva di fianchi altissima, un culo splendido. Bella schiena, bel seno piccolo, viso molto intrigante. Il ruolo nell’immaginario maschile era più o meno il tuo, anche se molto meno naturale e sincera, vera, viva, animalesca nel vero senso.
Ma lo sentiva addosso, la spaventava ed intrigava, ci giocava a istinto senza volerci pensare, vietandoselo. Io ero li, lei era li, cercavamo, ci siamo trovati. Non la coscienza che c’è stata con te , quella consapevolezza vera e determinazione….quel sentimento vero e forte. Quella fisicità matura e quel regalarsi coscientemente, immolarsi…..
Fisicamente nuovi, curiosi, incerti. “Mi guardano le gambe, mi piace, mi fa paura….le sento come lingue addosso a volte….”. Infastidita, imbarazzata, frenata. Eccitata da morire da certi pensieri che le davano violenza. Storie di battute, complimenti pesanti, sguardi, proposte sfiorate o marcate, approcci più o meno soft….un amico di suo padre che in una sera strana le lecca le gambe e la masturba a 17 anni….e lei che piangendo mi dice “e io che avrei voluto oppormi e scappare ma che ero trattenuta lì, che stavo li e non chiudevo le gambe, che sono venuta….”.
Un giorno è una sfida banale, un gioco: c’è un cinema porno, una scommessa, “so che tu non ci entri…”. Non so a chi dei due tremano di più le gambe. Lei è tesa, dura, incollata a me, si finge ironia e sarcasmo, ma siamo eccitati e un po’ spaventati, si finisce in una fila di mezzo vuota al buio della sala. Entrando il bello è che c’è una cassiera che accenna un sorriso malizioso e si sentono i gemiti dalla sala. Locale squallido, tende di velluto rosso all’entrata, pochissima gente dentro, tutti uomini sparpagliati, odore di polvere e stantio..: forse è questo. Sì è questo, parlando dopo…..un posto così, una cosa che una brava ragazza non dovrebbe fare, un posto squallido, solo uomini….
Il pomeriggio alle cinque c’era una conferenza e ci eravamo passati davanti e si era scherzato; alle sei e mezza in negozio e lei si compra delle autoreggenti. Bianche….era vestita elegantina da brava bimba: giacca a quadretti bianchi e neri, camicetta bianca classica con reggiseno bianco, gonna nera sopra il ginocchio a bottoni, calze e slip bianchi, scarpe col tacco nere, il cappotto, orecchino turchese, capelli raccolti. Dopo una pizza, battutine falsamente distese, siamo tesi…
Basta qualche lampo di luce dallo schermo per intuire la femmina che sta entrando…
Film noioso e brutto, come di norma. Comunque due bambine tra loro, poi cinque bambini contro una bambina…..sceneggiatura, luoghi e situazioni neanche plausibili, vestiti improbabili, si ridacchia e scherza.
Ma i cazzi sono grossi, la ragazza molto bella, sudata, sembra molto presa, non so se fa effetto quello o essere li…
Movimenti attorno. Per avvicinarsi ma senza mettere in allarme, impacciati ma rassicuranti….lei è tesa: sulla stessa fila a miriadi di posti uno è seduto e sbircia….
“Ti sta guardando”….sento la mano sul braccio che stringe e il suo viso è teso, le sfioro un ginocchio….
“Mi sta guardando ancora?”….le dico di si…
Cuore in gola, mi spiazza: appoggia una gamba sul poggiolo tra noi due, la luce illumina le calze bianche.
E scivola un po’ sul sedile, e la gonna va su piano piano, fino che poco ma nitidamente la striscia di pelle tra calze e gonna è percepibile…
Siamo un po’ in trance…..e dopo un po’, non chiaramente visibile ma facilmente percepibile, quello sulla fila si sta ….facendo e butta sguardi impacciati, o almeno a volte la sagoma del viso è verso noi…Probabilmente tutti e due siamo terrorizzati, bloccati, vorremmo scappare e non lo vogliamo insieme…
Solo che dopo un po’ uno tre file dietro si alza e si sposta solo di due o tre posti. Il tempo appena di essere sorpresi dal rumore, girarsi un attimo e si è riseduto con un sospiro….solo che Nika ha visto: aveva il cazzo fuori e durissimo, e ansima appena, adesso, ma le ha sorriso guardandola. E un altro è in piedi a non più di tre metri lungo il corridoio all’altezza della nostra fila, finge distacco ma si vede che lo ha duro e sbircia.
Lei dice solo….”per me….”. Ha lo sguardo cattivo e ripete “si fanno per me….”…Sono minuti interminabili. Si sfila le scarpe; accavalla le gambe ormai molto scoperte; e si fa scendere le calze, sempre più giù, fino a sfilarle del tutto. Ha un braccio attorno al mio, ma con l’altra si accarezza le ginocchia delle gambe nude e accavallate, e pian piano le apre. Tutti la guardano, nessuno si avvicina….e….inizia a farsi da sola, all’inizio impercettibilmente, poi sempre meno. Alla fine è aperta sul sedile, occhi chiusi e si fa di brutto e quando viene non trattiene un grido soffocato, e un istante dopo mi dice “ti prego portami via”….
Ma risistemandosi sfila gli slip e li lascia con le calze sullo schienale della sedia di fronte….usciamo e dando un’occhiata vedo che sagome sono dove eravamo e stanno prendendo i souvenir….Una stilettata nella fretta dell’uscita, al buio, una voce “portala nei bagni dei maschi che le diamo quello che cerca”, in un attimo siamo in macchina e verso casa, ci vogliono ore per calmarsi, stiamo malissimo , spiazzati, eccitati, confusi…..

Due mesi dopo io e i miei amici soliti stiamo cercando casa, viene fuori quella strana casa da risistemare e un giorno vado a vederla con lei. Non era come adesso!!! Era una soffitta disastrata, ma comunque l’idea della bellissima casetta c’era già.
Era Maggio e in un angolo c’erano pile di giornali; tra questi alcuni hard di annunci per coppie. Che sfogliamo con sarcasmo sulla cosa…..in media foto di donne e di cazzi; belle, brutte, magre, grasse, vere, false…..ma sai Manu: era l’idea!!!!
Povertà di spirito o meno….migliaia di uomini si eccitano fotografando le loro donne nude e facendole guardare ad altri, guardando quelle di altri, immaginando; il gioco lo guida storicamente l’uomo….si….è lui che spinge….ma….migliaia di donne si spogliano, aprono le gambe, si fanno fotografare eccitate dall’essere guardate, immaginate, desiderate, abusate da i pensieri di migliaia di sconosciuti, di essere delle puttane virtuali, le più desiderate….
In una gamma di visi parzialmente coperti, desiderio e paura…..perché dal vicino di casa, al padre, all’amico, a chiunque, può guardare e fantasticare….ma tu non sei riconoscibile e puoi…..
“In parte capisco…..pensare che in questo istante in centinaia stiano sborrando pensando di farmela addosso, nei cessi degli uffici, nei letti delle loro case, scopando le loro mogli, è perverso, ma terribilmente eccitante!!!” diceva….
E mi dice che il giorno prima ha girato senza slip; non per farsi guardare, ma che l’idea, la sensazione era che chiunque la incrociava per strada “sapesse”, le aveva fatto tremare le gambe….
Alcuni giorni dopo andiamo al mare, un venerdì di primavera. Va di sfiga: troviamo Veronica, una mia ex molto molto agguerrita che fa la iper gentile e ci fa stare un po’da lei; sai di quelle ricche con ombrellone fisso ecc. ecc….?
Una iena: mille complimenti “e come sono contenta…e vi vedo bene”….mai piaciuta; autentica sventola, di quelle statuarie, 1,80, tette spaventose (Manu, davvero, da Playboy paginone centrale!), brunona, viso malizioso, massiccia nel senso di tanta (allora tanto e tutto al posto giusto, adesso è la resa totale!!!), capelli lunghi e attortigliati, abbronzatura perenne, lentiggini….Ma per quelle cose a pelle non mi è mai andato, mai, anche se lei per qualche arcano motivo si era fissata….come tirare un rigore in tribuna, ma io sono fatto così!!!
Sta di fatto che era il doppio di Nika come tutto, ma non sensuale, e c’è un confronto. Veronica fa di tutto per metterla in difficoltà ….figurati che la conosco come una molto bloccata, e dopo poco ci gira attorno e le sbatte letteralmente in faccia a Nika: sgancia il reggiseno e le tira fuori, occhiali scuri, facendo finta di niente. Mettici anche che ha dei capezzoli tipo ciliegia che dopo un po’ che parla le sono raddoppiati e fai tu!!!!
Nika, impacciata, ha provato ad “adeguarsi”, ma davvero all’inizio questa era debordante come approccio: per prendere un cappellino è andata letteralmente a mettergliele e strusciargliele sulla schiena, mai visto!!!! Più che eccitato ero spaventato!!!!
Solo che da li Nika ha iniziato a muovere le gambe, accettare la sfida ed era 10 volte più sensuale…
E a un certo punto, come fosse la cosa più naturale del mondo – era l’una circa e c’era pochissima gente - Nika le ha detto “Senti, sto scoppiando, non ce la faccio più….te le posso toccare?!?!” . Veronica ha sorriso in modo terribile e ha lasciato fare, con la scusa del farsi spalmare la crema da sole ma resiste poco…
La prende per mano, la porta in una cabina di legno (non so quanti gradi ci fossero) e Nika esce mezz’ora dopo col corpo bagnato come avesse fatto il bagno e graffi sulla schiena e l’altra ancora boccheggiante seduta sulla panca che si risistema il bikini. Strizza l’occhio e dice “questione sistemata”….Ha l’odore di Veronica addosso….Il pomeriggio andiamo via e c’era brutto tempo; verso la pineta, tra le cabine ancora ribaltate da una mareggiata dei giorni prima, decide e si spoglia, nuda.
Non mi guarda neanche e dice “dai scatta”. Non c’è gente, la cosa parte soft, poi si fa di tutto da sola.
A casa, settimane dopo, sviluppiamo e stampiamo da noi: un conto e fare, quando l’attimo prende e non pensi, una cosa è rivedere….fa effetto; lei si rivede, mentre si contorce, si tocca, e rimane sconvolta, come fosse un’altra.
Sono per noi, solo per noi, una cosa nostra…
Non so com’è, una sera , mesi dopo, come un gioco…..”ne mandiamo un paio al giornale, per vedere le reazioni?!?”. Presa in ridere, con il solo scopo di vedere in quanti rispondono e cosa rispondono lo facciamo. Recapito Fermo Posta a documento, ma il suo perché non sia io a forzarla e sia lei a controllare la cosa. Non ci pensiamo quasi più, i tempi di pubblicazione invio e risposta sono di due mesi circa.
Una sera vado da lei, avevo le chiavi, apro la porta e…..stesa nuda a pancia in giù, cosce aperte sul pavimento di marmo, vestiti sparpagliati attorno, piange, cirondata di lettere aperte a centinaia, foto, qualche cassetta audio e video, un paio di cazzi di plastica….si sta masturbando senza controllo…..”cosa mi hai fatto fare!?!? Sono una puttana….una puttana….sto male….ho voglia….”.
Sono fulminato…
257 buste, di tutti i tipi, la maggior parte sgrammaticate, inutili, banali…..
Ma dai ragazzini ai vecchi, sposati, romantici, coppie, donne, gruppi le fanno proposte, pensano a lei, le hanno spedito i ritagli delle sue foto dopo averci sborrato sopra….Lo facciamo, è violenta, piange, dice di immaginarsi di essere violentata da tutti, di sentirli in pugno, che le piace farli stare male. Con quattro o cinque gioca al telefono chiamandoli alcune volte…..Finisce li.
Ma giorni dopo sul tavolo delle buste legate da un elastico….”scegli tu e non dirmi niente, non lo reggerei…”, in un biglietto.
A voce non ci diciamo niente, ne io a lei ne lei a me.
Io non so cosa fare….ormai il gioco è sfuggito e la cosa mi attira molto, ma sono un ragazzino e non so come muovermi….
Dopo peripezie dei contatti, un disastro….ma c’è uno…
42 anni, bello, discreto, educato ma non artificiale, emozionato, ossessionato da Nika, attento, discreto, intelligente e molto determinato. “La voglio a tutti i costi, anche dovessi aspettare anni, troveremo il modo…ha una tale voglia di cazzo negli occhi…”. Al telefono lei lo aveva chiamato, lui, giocando (sai, le telefonate, al solito: ti contatti per una cosa poi l’inizio della conversazione ….è “su cosa fai, il tempo”… considerazioni generali……..un impaccio tremendo!) a un certo punto si era fatto scappare “ho una nipote della tua età” e la cosa l’aveva eccitata da morire……
Non sapevamo come fare; ma c’era intesa, sintonia; aveva visto delle sue foto, poi ci aveva seguiti una sera in un bar, era al tavolo a fianco. E il giorno dopo al telefono mi aveva detto che non era possibile, che quella ragazza per come si presentava non poteva essere una che ci stava; che era molto bella e per bene, che non era possibile…
La settimana dopo a casa sua lui era al telefono…ascoltava…
Lei legata a urlare porcate e fantasie strane come non mai …..L’indomani era impazzito, mi ha telefonato dall’ufficio che si faceva, dicendo che non aveva dormito, che era una troia fantastica, che la voleva.
Il gioco è andato avanti. Lei sapeva che c’era un contatto….Un paio di volte l’ha seguita. E le ha telefonato. Dicendole “Ciao Nika, oggi eri carina, eri vestita così e così, avevi un profumo fantastico, ti ero a un millimetro. So dove sei, so come sei, immagina un giorno in mezzo alla gente quando non guardano…. ti farò scivolare la mano tra le cosce e tu …”. All’inizio ovviamente era spaventata, ma avendo capito, essendo lui bravo, non forzando ma lavorandole il cervello, la cosa la prendeva e tanto. Fino a muoversi molto…sciolta, in suo possesso, uno sconosciuto che era a un millimetro da lei.
Fino ad accettare richieste di vestirsi in un certo modo, andare a mostrare le gambe in un certo posto, indossare calze e slip che le aveva mandato e non cambiandoli per tre giorni per poi andare in un certo posto e lasciarli su una panchina.
Oppure a volte le “ordinava” di andare in giro senza mutandine un determinato giorno, convincendola un paio di volte a farlo anche andando all’università; Nika vestiva spesso in mini molto corte ma le portava senza risultare sguaiata, eccessiva o volgare. E le piaceva qual gioco strano con uno sconosciuto di cui aveva imparato a fidarsi e che le diceva chiamami dall’università per poi dirle di andare nel bar di fronte, chiudersi nei bagni e masturbarsi; le piaceva sentirsi un giocattolo virtuale e lo faceva, e appena tornava a casa me lo raccontava….era molto curiosa di sapere chi fosse…fino a dirmi che non ne poteva più, che stava malissimo dalla voglia.
Succede che non ricordo bene per quale motivo andiamo a Roma un fine settimana, partendo il venerdì, ne avevo parlato con lui. Partiamo di mattina, scomodissimo ma non c’erano alternative e al solito durante il viaggio tra una cosa e l’altra salgono e scendono molte persone. A un certo punto lei si alza per andare in bagno e l’unico che in quel momento è nello scompartimento le fa scivolare la mano tra le cosce da dietro e se la tira in braccio dicendole che è morbida come la seta….
Lei è fulminata ma la voce la riconosce e non dice niente di niente, occhi sbarrati. Per un po’ la tiene in braccio, cosce quasi completamente scoperte e chiuse, poi i passi in corridoio e la fa risistemare. Per un bel po’, stando attenti, la teniamo seduta tra noi, le diamo i bacini sul collo, le accarezziamo le gambe, lei le apre e chiude, si lascia masturbare “soft”. Solo che a un certo punto sta malissimo, è carica da morire. La portiamo nei cessi quando poco dopo Firenze c’è davvero pochissima gente sul treno. E’ piccolo e sporco e il treno si muove ma le spostiamo i vestiti e la masturbiamo di brutto, la lecchiamo, ce li prende in bocca e le dobbiamo ficcare gli slip in bocca perché è infoiata e fa un casino tremendo. Profuma di sudore e profumo, sa di buono, di donna eccitata, appoggia un piede sul water per farsi toccare meglio, è caldissimo. Lui ha un arnese pazzesco, lei accovacciata li ha in mano tutti e due ma il suo davvero fa fatica a prenderlo in bocca!
Figurati quando con lui seduto sul water chiuso la fa sedere sopra e le entra….lei mi tiene le mani, mi pianta gli occhi nei miei, vibra e si inarca…dura vederlo entrare e uscire, dura vederla godere con quel palo dentro….all’inizo la muove lui, poi è lei, come un’ossessa. Le tolgo gli slip dalla bocca, me lo prende in bocca ed è bollente, ansima….in fretta, freneticamente. Poi lui la alza in piedi e l’appoggia alla parete e balbetta…”sai cosa sto per farti…?”…lei appoggia le mani alla parete e sussurra si, mi guarda come colpevole, si morde le dita…sto da pazzi quando vedo il suo cazzo entrarle in culo centimetro per centimetro, a fatica, inesorabile, l’espressione di lei devastata ma spinge col culo indietro….non ne aveva mai voluto sapere….lui ha gli occhi chiusi, è dentro tutto….adesso lei ha la guancia sulla parete, cola di sudore come una fontana e l’eye liner le sbava, ha lo sguardo cattivo e sussurra che fa male ma si tiene le natiche aperte con le mani e lui la pompa, lentamente ma a fondo, poi lei inizia a masturbarmi….dopo poco accovacciata, la faccia e i vestiti coperti di sborra….usciamo prima io, dopo lui, non c’è nessuno, ci sediamo, senza parlare, dopo un bel po’ arriva lei, si siede …
A Roma c’è un appartamento di un suo amico, ma prima di arrivarci andiamo in giro e c’è una bella  giornata e Nika nei bar da spettacolo con le cosce, è una persona diversa da quella che conosco, è strano….In tutto questo non c’era però la complicità, io ero solo un trampolino troppo giovane e da li è volata…..
Perfetto: era tutto calcolato perché dovevi arrivare tu!
Ti amo

Vale
 

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