PENNY & la ballerina del circo.

 
 

Dedicata a Penny, il coniglio mannaro.
E per chi come noi ama “ballare” con lo spirito di un bambino e il desiderio di una pantera.
 
 
 

Penny sta alla finestra e guarda.
Guarda il Grande Circo che passa.
Con i pagliacci, i domatori, le ballerine. Il nome del circo è il Grande Circo di Tulum…. Ma Tulum è un paesino sperduto lontano, e non è certo fantasmagorico nei paramenti e nelle coreografie…. I personaggi sono carini però, e così buffi….
E la gente applaude. Più che altro sorpresa, poi divertita, quando si avvicina per strada incuriosita. Era da un pezzo che non si vedevano più le parate di un circo, così anche quella di uno scalcinato come questo che si ingegna più che usare una forza d’impatto e di maestosità colpisce….
Adesso non lo chiamano più circo. Lo chiamano teatro, lo chiamano talk-show, lo chiamano cubiste, lo chiamano cinema di effetti speciali….. Il circo è demodé, il circo a volte da fastidio. Perché i suoi componenti sono zingari , e lo zingaro ruba.
Perché è molto più corretto essere animalisti, e quindi il circo senza animali fa ridere, ma non in senso buono……
E le ballerine sono un po’ puttane. Ma tutti guardano le ballerine, e i loro body di paillettes e le calze a rete e il trucco forte, e il loro non sentirsi osservate ma puntare dritto negli occhi di chi le guarda. Così il circo si risolve di solito nel ridere del grottesco, nello specchiarsi in qualcosa che si ritiene così lontano dal nostro essere e sentirsi sereni e puliti alla fine della giornata nelle nostre belle casette….
Ma quel giorno c’è qualcosa di strano…. lo spettacolo è li in strada, improvvisato. Non sembrano essere professionisti, ridono tra loro divertiti quando il giocoliere fa cadere i birilli per terra…. Il fatto che ridano tra loro e si divertano attira la gente attorno. E anche gli amici di Penny, dietro al balcone oltre al quale c’è una piccola cena tra amici, guardano giù in strada.
E c’è una ballerina….. Non è una valchiria, non è un colosso. E’ molto carina, ma un po’ buffa e impacciata dagli sguardi e dal costumino microscopico… E’ sensuale però, molto….”Hai visto che carina? Bel musetto…e bel corpicino…’na caramella”. Gli amici ridono mentre la “bambolina” balla e parte in contropiede verso i seduttori per strada che le fischiano dietro.  Li guarda dritti negli occhi e si muove sorridendo e facendo domande, mettendoli un po’ in imbarazzo, facendoli ballare con lei una danza simpatica. Ma è mezza nuda, e forse la cosa più divertente è vedere come quelli che prima se la mangiavano con gli occhi una volta li fanno la parte dell’orso e i loro amici ridono e li prendono in giro, ma vorrebbero essere al loro posto, è evidente. “Guarda come si muove, deve essere qualcosa di speciale quando…Però…! Carina, simpatica e faccia di bronzo…che personaggio!!!!”.
Penny la guarda. E non capisce.
Penny guarda il suo uomo che la mangia con gli occhi, lo segue con lo sguardo per strada quando lui “va a prendere le sigarette”. Lo vede fermarsi ai bordi del piccolo spettacolo, e quando lei lo fa ballare e lui è meno imballato degli altri e si muove bene, la fa girare, le fa il baciamano andando via e i loro sguardi si incrociano per un istante… E lei si gira sculettando buffa facendo apposta la caricatura della donna sensuale, della ballerina di fila che seduce…. E lo sente, accanto, sulla finestra, una volta tornato e quando gli altri gli chiedono “allora com’era?” e lui dice “speciale”
…..Sente qualcosa allo stomaco. E guarda la ballerina. Guarda gli uomini attorno a lei.
Adesso lo spettacolino è finito.
E la ballerina si è messa sopra un cappotto, ma non è abbottonato e quel normalissimo costume di paillettes e la sua pelle velata di sudore hanno un fascino ancora più disarmante…. La vede parlare… La gente si è fermata con la compagnia di giro, sta attorno. Sono spuntati dei bicchieri di vino, e dei panini. Offerti dal barista, e dalla signora del piano di sotto, e dal giornalaio.
La ballerina si sta struccando e intanto sta alle battute, ride, parla con le persone. I ragazzi la guardano incantati. “Scendiamo anche noi, chissà da dove sbucano ‘sti personaggi?”. La proposta del loro amico fa presa e quasi tutto il gruppo “festino” scende giù. Così scende anche Penny, sempre leggera come non volesse mai disturbare, bionda, carina molto per bene. Trent’anni e molto stile, elegante, sempre un po’ riservata, bel sorriso, molto dolce. Molto benvoluta e stimata dagli amici. Una carriera di libera professionista irreprensibile e coccolata negli ambienti dove si muove. Un muoversi spesso come volesse essere invisibile, un desiderio di non esserlo violento in certi momenti. Eppure non ne avrebbe motivo: invisibile certo non è…..
Scende al braccio del suo ragazzo, che come in gran parte delle coppie è estroverso, brillante, a volte un po’ trasgressivo e al centro delle attenzioni. Le piace per questo. Anche se a volte vorrebbe essere parte delle sue bravate ma invece si limita a guardarlo in disparte, compiaciuta o preoccupata, ridendo o seccata a seconda delle circostanze……
Intanto giù in strada c’è una strana atmosfera. Il tabaccaio sta provando a giocare con i birilli. E l’avvocato si sta cimentando come mago alla cassa delle spade. Ride ma lo fa convinto e divertito, ha pure la giacca coi lustrini addosso…. C’è della musica ed è stato acceso un fuoco con su cui cucinano delle castagne. E girovaghi e gente del posto sono mescolati in un reciproco scambiarsi pelle e racconti contagioso…. Così si uniscono al gioco e Penny e gli amici sono in mezzo agli altri. E c’è sempre la ballerina….Penny la studia dalle battute e le mosse che interagisce con gli altri…. Se le era sempre aspettata diverse, quel tipo di ballerine. Sembra una cosina così piccola lì in mezzo, quasi impacciata. Eppure tiene la scena, sta alle battute. Sorride, ringrazia per i complimenti che le fanno - e quelli dei ragazzi sono piuttosto audaci, ma li sa smontare con una battuta simpatica….o forse solo alimenta quella sottile ammirazione che si sente addosso e lo sa, e forse la cerca…. -, sa muoversi bene, pensa Penny….
Sa che li sta accendendo e lo fa apposta…
E c’è della musica e si balla, giovani e vecchi, l’atmosfera è bella. I girovaghi stanno sbaraccando e allora il ragazzo di penny le dice…”sono davvero simpatici…perché non vai dalla ragazza e le chiedi se hanno voglia di venire su da noi a bere e mangiare qualcosa prima di ripartire?” Gli altri ragazzi sono entusiasti dell’idea….”Ma perché io, perché devo chiederlo io…?”. Lui le dice che in fondo una richiesta da una ragazza potrebbe sembrare alla ballerina meno – interessata -... “E  poi potresti sempre carpirle dei trucchi del mestiere…”.
Penny ha un brivido…. ci sono state delle ballerine nel passato del suo lui. Anche in una parte del passato, il primo, di quando stava con lei. Un giorno glielo aveva detto e lei era rimasta stranita, in bilico tra il lasciarlo e l’esserne affascinata misteriosamente nell’immaginare che il suo uomo era stato di altre….Che per qualche giorno era stato addirittura in giro con la compagnia di un circo…..In fondo quale ragazza a volte, che ne so, guardando MTV non ha mai desiderato, ballando un pezzo che le piace, di essere come la ragazza del video?…Seducente o sedotta, ammaliante e perché no, anche un po’ puttana?… Tutti gli sguardi su di te, la coscienza della sensualità che hai sempre avuto dentro e che finalmente esce….ma in modo leggero, quasi naturale….
Sta di fatto che il gruppo accetta e salgono da loro. Fa un po’ freddo, il freddo delle prime brume settembrine, e riscaldarsi un po’ prima di ripartire non fa male….
La ballerina non si è rivestita in “borghese” sotto il cappotto. Si è portata una borsa chiedendo se si poteva cambiare nel bagno di casa loro…Così, per un po’ balla in paillettes. Balla col suo uomo, e ballano davvero bene….”Così ha un uomo…!”, pensa Penny, quasi rassicurata che non sia una nuova insidia per il suo, di uomo; che ne è attratto, anche se discretamente…. Poi però balla anche con altri, con i suoi amici, con il suo ragazzo. Penny ne è un po’ infastidita, ma la ballerina lo legge, la invita al centro li con lei…Penny lo fa, le piace ma si sente impacciata. Il suo ragazzo la mangia con gli occhi mentre balla con la ballerina, che però lo fa senza forzarla o esagerare i movimenti….C’è una pausa e Penny e la ballerina si fermano a parlare.
Penny è curiosa, e le fa delle domande. Così scopre che nella vita normale tutta la compagnia ha una vita come la sua: un architetto, una segretaria, un commerciante, uno studente, un operaio….E anche la ballerina: è laureata, ha un buon lavoro…
E si stupisce…. La ballerina sorride, dice che non deve spiegare, che capisce la sua reazione, e che è difficile spiegare.
Ma che aveva sempre desiderato ballare, che lo aveva dentro. Ma non lo avrebbe mai forse realizzato. Ma anche al suo uomo piaceva ballare….E le aveva fatto diventare la cosa bellissima e quasi senza accorgersene ci si era trovata. Che non lo facevano metodicamente. Ma che quando c’era l’atmosfera giusta prendevano e partivano, e se poi  non trovavano ambiente, beh, vedevano un posto nuovo e facevano altre cose comunque. Ma che comunque aveva imparato due cose: la prima a tenere sotto il costume da ballerina anche al lavoro e a fare qualche accenno di passo anche là. La seconda che ballando restava comunque la ragazza che lavorava ogni giorno, così non si prendeva troppo sul serio. E allora Penny si era rilassata nel parlarle, e piano piano si era sentita a casa sua, e le aveva parlato. Della sua voglia di ballare, del suo sentirsi impacciata se pensava di farlo, di esserne impacciata, perché in fondo al suo uomo piacevano le ballerine, le conosceva, e chissà, anche a lei forse sarebbe piaciuto avere gli sguardi e le attenzioni di una ballerina. Ma che non riusciva a confessarlo o perlomeno a viverlo bene con lui…. Che a volte la faceva ballare magari quando non ne aveva voglia o voleva bere solo una cioccolata calda e non ballare…..
Le parlava e la sentiva vicina come la conoscesse da sempre, come casa sua…
Erano state un po’ li a ballare. E la ballerina si era cambiata, si era messa i jeans, ma restava affascinante per gli altri…
La aveva vista ballare e dare un bacio al suo uomo, e le erano sembrati bellissimi. Poi però la aveva vista parlare con altri.
Pur non potendo sentire cosa le dicevano capiva che alcune erano advances o perlomeno apprezzamenti. Con cui lei giocava, sminuendosi falsamente o rispondendo a battuta. Perché sapeva di essere desiderata e ci giocava, con alcuni con un sorriso, con altri accennando un passo di danza. C’erano anche le ragazze che le parlavano, e una aveva ballato con lei una danza sensuale. Perché la musica era davvero bella. Ad un certo momento erano, lei e il suo uomo, vicini a Penny e al suo ragazzo. Il ragazzo della ballerina era li, ma stava parlando con uno che gli chiedeva di dove fossero, come si chiamassero e quant’altro….
E , in quel momento, Penny aveva sentito di poter parlare di ballo tramite la sua nuova amica col suo ragazzo. Solo che lui la aveva guardata. Lei aveva guardato Penny e per un po’ era stata ferma. Ma poi lui le aveva sorriso dicendole come si faceva la mossa con un sorriso sornione. E la ballerina aveva risposto “Si fa così!” e aveva fatto un passo troppo sensuale per Penny. Non con lui ma di fronte a lui. In più aveva aggiunto rispondendo ai complimenti di lui che le sembrava fosse il tipo a cui piaceva molto ballare e che doveva conoscere bene molti passi… Ma come, pensava Penny? Vuoi ballare col mio uomo di fronte a me….. E come quello che deve chiedere la bicicletta in prestito all’amico e poi pensa che se gliela chiede poi lui non gliela da e quindi lo manda a fare in culo automaticamente - solo che a differenza della domanda e risposta meramente immaginate il “vaffanculo tu e la tua bicicletta” lo proferisce  ad alta voce all’esterrefatto amico -, Penny attacca.
Sempre celandosi dietro a un falso sorriso per bene e a una voce dolce di chi vuol dire senza sentirsi in colpa parte: “Certo che se lo dice lei che sembra proprio essere una che balla molto e soprattutto balla con molti ballerini diversi puoi crederci….Non ti fai molti problemi se il ballerino non è il tuo, vero? Non credo conti molto per voi ballerine…”.
La ragazza di colpo era sembrata spiazzata. Aveva mantenuto il sorriso per non mettere in imbarazzo nessuno, aveva risposto impacciata ma gentilmente. Ma ci era rimasta male, malissimo.
Forse Penny lo sapeva.
Forse in parte le dispiaceva anche. Ma sosteneva lo sguardo. In fondo era a casa sua anche se li aveva invitati lei…
“E chi sono, chi li conosce: per quanto mi consta sono comunque zingari, anche se cammuffati e potrebbero andarsene con qualche zuccheriera d’argento in tasca” pensava Penny in un moto di una strana gelosia e disprezzo…
Sapeva che non era realmente ciò che sentiva, ma il dado era tratto e forse le aveva fatto paura essere così vicina a capire cosa poteva significare sentirsi una ballerina per un po’….E la ballerina aveva incassato. Ma male…. perché con i ragazzi era facile: quando era vestita da ballerina, quando ballava e la avvicinavano da ballerina aveva le sue armi. Ma così no….sentirsi dare della ballerina così, in quei panni borghesi e in un contesto che non centrava era stato proditorio, l’aveva ferita. E allora, come è da persone educate, aveva ringraziato per l’accoglienza, avevano salutato, aveva detto al suo uomo che non aveva ascoltato la battuta di Penny che era un po’ stanca per la giornata intensa, e se ne erano andati via. La ballerina in macchina si era messa di fianco a dormire, con una lacrima che aveva nascosto sulla guancia. Per fortuna, una volta a casa, dopo la doccia, il suo uomo le aveva fatto un massaggio al collo, le aveva preparato un te buonissimo…. sapeva sempre sorprenderla, anche dopo anni.
E alla televisione c’era una bella musica, e lui l’aveva presa tra le braccia e avevano iniziato a ballare... un ballo vero, speciale.
E aveva capito…ma sì, le piaceva da morire ballare!!!! Ballare così era bellissimo, era nata per ballare.
E con lui era profondamente, assolutamente, ballerina. La migliore.
A volte parlare delle tue passioni, della danza per esempio, con qualcuno che ti avvicina perché balli bene è ambiguo...
Hai l’entusiasmo dello stare ballando, vorresti che tutti sentissero come te.
E a volte  ti accorgi di ballare di cose diverse.
Penny, nello stesso momento, era ancora alla finestra in un’altra, solita festa….

Manuela