Circa quattro anni fa è arrivato nella mia scuola da Milano un
nuovo insegnante molto simpatico, carino e disinvolto.
Ha iniziato subito a dimostrare interesse nei miei confronti.
Naturalmente ne ho parlato con I. che mi ha suggerito di non scoraggiarlo.
Ci siamo incontrati spesso, ma sempre con altri colleghi, finché
un giorno mi ha chiesto di vedermi da sola e ci siamo trovati in un bar,
ed il desiderio è reciprocamente cresciuto.
Devo precisare che senza le sollecitazioni di I. non sarei mai andata
oltre, anche se la situazione mi eccitava parecchio. Era la prima volta
che mi sentivo corteggiata e desiderata da un altro uomo dopo il matrimonio.
Una mattina (sapevo che eravamo entrambi liberi dopo le 10), mi sono
vestita in modo provocante e, dopo la pausa, l’ho invitato a casa mia “a
bere qualcosa”. Inutile dire che ha accettato senza alcuna esitazione.
Ero molto tesa ed imbarazzata, ma anche molto eccitata.
Appena entrati in casa l’ho fatto accomodare in salotto e gli ho offerto
(come promesso) da bere. Abbiamo parlato del più e del meno finchè
mi ha preso le mani per scaldarmele. Abbiamo iniziato ad accarezzarci e
baciarci appassionatamente. Il mio livello di eccitazione e di tensione
saliva sempre più, mi sembrava di essere tornata alle mie prime
esperienze… erano anni che non provavo queste sensazioni….
Sentivo le sue mani risalire lungo le mie gambe fino ad arrivare ad
accarezzarmi le mutandine, ormai completamente bagnate.
Io ero piuttosto bloccata e non riuscivo a ricambiare le sue carezze,
tanto che, ad un certo punto, mi ha preso la mano e l’ha portata sulla
patta dei pantaloni, per farmi sentire cosa c’era “sotto”.
Mi ha sollevato la gonna, mi ha tolto le mutandine e con decisione
mi ha messa in ginocchio con il busto appoggiato al divano. Ha iniziato
a leccarmi il buchino, poi si è abbassato i pantaloni e me
lo ha infilato dentro lentamente.
Non ero abituata a questo tipo di rapporto per cui all’inizio
ho sentito un po’ male, ma dopo pochi istanti l’eccitazione ha avuto il
sopravvento e mi sono lasciata andare completamente… Lo sentivo entrare
ed uscire da me e mi sembrava di fare l’amore con lui. Anche lui era molto
eccitato e ha goduto abbastanza presto.
Questo primo incontro si è concluso così, ricordo che
sono rimasta turbata per tutto il giorno.
Appena mio marito è tornato a casa, ha voluto sapere tutto dell’
incontro nei minimi dettagli e si è stupito di quello che
mi sono lasciata fare, poiché con lui sono piuttosto restìa
a questo tipo di rapporto.
Ripensando al passato, questo ragazzo è stato la persona adatta
per la “prima esperienza allargata”, perché si è sempre comportato
correttamente, è serio, simpatico ed ha una mentalità aperta,
tanto che poi è stato il primo ad essere coinvolto nei nostri rapporti
“a tre”.
Gli incontri con il mio collega di lavoro, che chiamerò P., si
sono susseguiti in modo abbastanza regolare (avevamo entrambi mezza mattinata
libera il martedì…).
Mi raggiungeva a casa senza farsi troppo notare dai vicini; qui lo
aspettavo cercando di variare ogni volta l’abbigliamento…
Gli incontri non erano mai eccessivamente lunghi, in quanto P. doveva
tornare a casa per l’ora di pranzo dalla sua compagna.
Forse per questo P. colse l’occasione di un suo viaggio a Milano per
invitarmi a seguirlo. Accettai con gioia (all’epoca avevo una sorella che
lavorava a Milano) e partimmo insieme in treno. P. ancora non sapeva
che I. era a conoscenza di tutto, e la cosa credo lo eccitasse ancora
di più.
Fu tutto molto eccitante, a partire dal viaggio. Indossavo un abitino
corto ma largo, senza niente sotto. Mi sedetti di fronte a lui e feci in
modo che se ne accorgesse… Vi lascio immaginare la sua sorpresa e l’ effetto
che la situazione creò su entrambi ….
Arrivati a destinazione ci separammo (io da mia sorella e lui da degli
amici) per ritrovarci il giorno seguente in albergo (alle 10 di mattina
!).
Puntuale mi presentai all’appuntamento ed appena entrati nella stanza
ci spogliammo immediatamente, ci sdraiammo sul letto e cominciammo ad
accarezzarci reciprocamente. P. mi parlava con dolcezza e decisione in
un modo che mi eccitava moltissimo. Ho cominciato a leccarlo dappertutto
e poi l’ho preso in bocca fino a farlo quasi godere..
P. a questo punto mi ha penetrata , alternando movimenti lenti con
colpi più ritmati e decisi, continuando a dirmi quanto gli piacevo
e mi desiderava… Mentre mi scopava, cominciai a toccarmi (mi piace
moltissimo farlo mentre faccio l’amore) e venni più volte
finchè anche P. esplose di piacere tra le mie gambe.
Continuammo a fare sesso fino alle sei del pomeriggio, (riposandoci
di tanto in tanto, per poi riprendere a stimolarci reciprocamente)
quando, piuttosto stanchi, uscimmo a mangiare qualcosa.
Dopo circa un’ ora siamo tornati in camera ed abbiamo ripreso il nostro
incontro intimo, dormendo solo qualche ora.
A P. piaceva molto quando prendevo in bocca il suo cazzo. Come vi ho
detto, mi piace molto avere un bel cazzo duro in bocca, leccarlo,
mordicchiarlo, succhiarlo, stofinarmelo sul viso fino a farlo godere
e quella notte l’ ho fatto con molto trasporto.
La mattina seguente il treno ci attendeva, ma P. ha voluto guardarmi
mentre mi “rivestivo”, visto che nella foga del giorno prima non ne aveva
avuto il tempo: insomma, uno spogliarello alla rovescia…
Era la prima volta che ci incontravamo senza assilli d’orario e devo
confessare che è stata una giornata indimenticabile, credo per entrambi.
Non mi capita spesso di fare sesso per ore, ci vuole un elevato stato di
eccitazione e la compagnia “giusta”, ma quando ci sono queste condizioni
mi piace molto.Terza parte
Dopo la “gita” a Milano, ho incontrato ancora qualche volta P. da sola,
devo confessare che I. cominciava a diventare geloso, anche se lo eccitava
sentirsi raccontare nei minimi particolari le mie “avventure”. Abbiamo
quindi deciso di proporre a P. un incontro a tre.
P. ha accettato senza troppe esitazioni, anche se per lui era la prima
esperienza di questo tipo: era curioso di provare….
Passò un poco di tempo prima che fossimo tutti disponibili e
l’attesa aumentò la curiosità di tutti.
Finalmente arrivò il giorno “x”….
P. venne a casa nostra un pomeriggio in cui nostro figlio era a scuola;
I. era ancora al lavoro; per rendere la situazione meno imbarazzante eravamo
d’accordo che ci avrebbe raggiunti dopo una mezz’ora.
Ci spogliammo subito ed iniziammo ad intrattenerci piacevolmente.
Quando arrivò mio marito, P. mi stava leccando tra le gambe.
Continuammo come se niente fosse (anche se in realtà eravamo molto
imbarazzati).
I. si spogliò rapidamente e si unì a noi, iniziando ad
accarezzarmi ed a baciarmi sulla bocca.
Dopo qualche minuto l’eccitazione prevalse sull’imbarazzo… Era la prima
volta che sentivo su di me le mani di due uomini, che mi sentivo stringere
da due corpi nudi, che avevo a disposizione due cazzi turgidi tutti per
me….
Li feci sdraiare a pancia in sù e mi inginocchiai tra di loro,
cominciai a prendere in mano entrambi i cazzi ed a succhiarli alternativamente...
che strana sensazione !!
Sentivo i loro sguardi sulla mia bocca, che avvolgeva con passione
i loro arnesi, e sul mio corpo, riflesso nello specchio ai piedi del letto…
Mio marito non riuscì a trattenere a lungo l’eccitazione e mi
venne in bocca, mi fece sdraiare e cominciò a leccarmi, mentre continuavo
a succhiare il cazzo di P. Dopo qualche minuto anch’io raggiunsi un orgasmo
molto intenso che mi procurò un forte desiderio di essere penetrata.
Mi misi a cavalcioni su P. e cominciammo a fare l’amore con passione.
Ero così bagnata che il suo cazzo scivolava dentro di me senza
alcun attrito. P. era molto resistente e continuammo così per diversi
minuti. Nel frattempo mio marito era tornato “in forma” e mi sembrava volesse
essere coinvolto.
Mi sollevai, sfilando il cazzo di P. dalla mia patatina e mi misi a
cavalcioni su mio marito, ricominciando il movimento interrotto.
A questo punto P. si portò dietro di me e cominciò a
massaggiarmi il buchino… Ero talmente bagnata che il suo dito entrò
senza fatica….
Subito dopo sentii puntare il suo cazzo su di me. I. , che aveva capito
le intenzioni di P., si fermò un attimo senza però uscire
da me. Il leggero dolore inizale (P. mi ha penetrata lentamente e con dolcezza)
lasciò presto spazio a sensazioni decisamente più piacevoli.
Ora sentivo i loro due cazzi dentro di me e tutti e tre ci muovevamo cercando
di mantenere una certa sincronia (cosa non molto facile): dopo qualche
minuto io e P. siamo venuti quasi insieme, seguiti immediatamente
da mio marito.
Dovete sapere che con mio marito ho praticato il rapporto anale pochissime
volte, perché col suo cazzo provo un certo dolore, ma
in quella occasione (ed altre volte con P.) mi è veramente
piaciuto.