Lo ha fatto...!!!
Dopo quella telefonata, immaginavo che un'eventuale prima volta in tre
sarebbe avvenuta con Giorgio.
In fondo il ghiaccio era in qualche modo rotto e, anche se de visu
P. non aveva rischiato nulla, già si era abbandonata, aveva calato
gran parte delle sue "difese" e aveva ammesso - più o meno consciamente
- la sua vera natura, il desiderio fino a quel momento latente (o meglio
tutto di fantasia, senza il coraggio di agire o comunque di ammetterlo
davanti ad altri) di essere una vera, meravigliosa troia che desiderava
altri cazzi oltre al mio.
Eppure (devo ammettere, molto piacevolmente) mi sbagliavo. E il susseguirsi
degli eventi è stato così rapido da lasciare spiazzato persino
me.
Da più di due anni continuavo a chiedere, a supplicare, a tormentare
la mia goduriosa mogliettina di esternare il suo erotismo, di concedere
le sue grazie ad altri maschi, di lasciarsi andare e di essere pienamente
puttana. Non solo la mia puttana, ma una puttana, in qualsiasi
situazione, comunque con altri maschi.
Il sogno di vederla prendere altri cazzi, di vederla trasformarsi nella
più troia delle troie mentre dieci, venti mani la palpano ovunque,
la deflorano, le entrano con forza in ogni buco... fino a vederla piena
di sperma ovunque, sul viso, in bocca... è la fantasia che più
di ogni altra mi fa impazzire di piacere...
Fino al momento della telefonata, però, avevo ricevuto solo
dinieghi. Piccole esibizioni, un paio di tentativi falliti, alcune fantasie
a voce ma nulla di più.
Ogni volta era come se le barriere fossero insormontabili, e giunti
ad un certo punto tutto si bloccasse, fino a rientrare completamente.
Ogni volta fino a quella notte.
Già il giorno dopo, infatti, P. era diversa. Era come se una
nuova parte di felicità, di consapevolezza, si fosse accesa in lei.
Le mie richieste cadevano un po' meno nel vuoto, e i "no" decisi si stavano
trasformando pian piano in "forse..."
Intravedevo nuove opportunità e nuovi sviluppi, ma ero rassegnato
ad un lungo e duro lavoro, come la goccia d'acqua che scava la roccia.
E invece...
La grande svolta avvenne circa un mesetto dopo, un sabato di fine di
aprile, ad un matrimonio.
E' proprio vero che le occasioni arrivano quando meno le si aspetta:
mai avrei pensato che il matrimonio di un parente sarebbe stata la chiave
di volta per far diventare mia moglie la porca che ho sempre sognato.
Lui (chiamiamolo Marco) suonava e cantava durante il pranzo. Un bel
ragazzo sui trentacinque anni, moro, abbastanza alto, carnagione scura,
fisico atletico, con un vistoso tatuaggio sul braccio. Se devo essere sincero,
per più di metà del pranzo, neppure mi ero accorto della
sua presenza dato che, dal mio posto, la visuale era coperta da una colonna.
Fu mia moglie P, ad un certo punto, a dirmi che lui ci stava provando.
Un gioco di sguardi, di sorrisi ammiccanti che mi era completamente sfuggito;
sentii subito un sussulto al cazzo, che cominciò inesorabilmente
a gonfiarsi. Inutile dire che feci subito in modo di spingere la mia mogliettina
a proseguire il gioco, mostrandosi il più possibile disponibile.
Il corteggiamento era sensibilmente gradito da P. che, con il misto
di imbarazzo ed eccitazione dati dall'avere tutti i parenti più
stretti al tavolo, continuava a flirtare furtivamente con il ragazzo
attraverso lo sguardo e le parole sussurrate con le labbra...
"Sei sposata?"
"Sì..."
"Peccato.... sei bella!"
è stato un frammento del discorso che lei mi ha riportato. Le
sue mani erano fredde (il segnale più chiaro della sua eccitazione)
e la sua fica già abbondantemente bagnata, come mi ha sussurrato
nell'orecchio.
Era l'occasione giusta! Il ragazzo evidentemente piaceva alla mia mogliettina,
e così quando le ho chiesto "vorresti fartelo?" non ha esitato
un attimo a confermarmelo con un bellissimo "si!!".
"Un ballo dedicato alle ragazze belle non sposate, ma... anche per
quelle sposate e insoddisfatte!" fu la molla che mi fece decidere per
l'azione. Come ho accennato prima, il tatuaggio sul polso del ragazzo,
mi rendeva ancor più eccitante il tutto: non ho mai amato i tatuaggi,
eppure l'idea di vedere mia moglie palpata da una mano che mi ricordava
quelle di tanti film porno, era quello che si dice un "turn-on"
irresistibile.
"Vado e gli chiedo il numero di telefono...." dissi a P.
"Nooo, se matto? No, no, io non voglio fare niente..."
fu la sua risposta; ma questa volta il suo rifiuto celava (in maniera estremamente
timida) quello che in realtà voleva significare: "davvero lo
faresti??".
Mi alzai, accesi una sigaretta e mi diressi verso il ragazzo.
Evidentemente la reazione che si aspettava da me era tutt'altra, perché
non appena fui al suo fianco, girò la testa dall'altra parte, quasi
ad aspettarsi una mia reazione violenta. Ricordo ancora i suoi occhi sgranati
quando gli dissi invece, mettendogli una mano sulla spalla: "ci lasci
il tuo numero di telefono?"...
"S..si... dopo passo a darvelo...." fu la sua risposta stranita.
Mentre tornavo al tavolo, la scena è stata buffissima (io non
potevo vedere, ma mia moglie me l'ha raccontata più tardi): lui
ha guardato subito mia moglie, e - sempre con il labiale - ha sussurrato
"ma
che significa???"... ed è rimasto ancora più perplesso
quando mia moglie gli ha risposto "non ti preoccupare!".
Evidentemente la sua confusione era palpabile, giacché smise
subito di suonare e, attaccata una base automatica, si diresse verso il
bar.
Il gioco di sguardi finì in quel momento, e pensavamo già
- delusi - che avesse pensato qualcosa di sbagliato e che volesse troncare
subito.
Verso la fine del pranzo, invece, si avvicinò al nostro tavolo
e si sedette (ovviamente tra gli sguardi perplessi dei parenti, che non
capivano... tutto questo, se da una parte era imbarazzante, dall'altra
non faceva che rendere più eccitante il gioco). Ci diede il suo
numero di cellulare (ed ebbi lo scrupolo, per fargli capire ancora meglio,
di dirgli "quello giusto, mi raccomando, sennò non combiniamo
nulla!!") e ci salutammo.
Nella settimana seguente le sue perplessità si esternarono completamente
durante le telefonate con P: "...ma non possiamo uscire da soli io e
te? ...io non l'ho mai fatto, non so se poi... ho una confusione...."
e via dicendo.
Fissammo comunque un appuntamento per il venerdì successivo,
che sarebbe servito solo "per conoscersi un po' di più, senza fare
nulla", come ci tenne a sottolineare P. Conoscendo la sua testardaggine,
iniziai a credere potesse essere vero, e che la serata si sarebbe conclusa
con una bevuta al bar e un nulla di fatto.
Quando arrivai a casa il venerdì, la trovai invece perfetta:
era andata dall'estetista, si era truccata, e aveva indossato sì
un paio di pantaloni (sigh!) ma anche una magliettina nera assolutamente
trasparente, sotto la quale filtrava il reggiseno nero che a malapena teneva
a bada la sua magnifica quinta di seno.
Le cose volgevano al meglio. Io ero in preda ad un'eccitazione confusa,
ancora non mi rendevo conto di lì a poco avremmo incontrato un ragazzo
che, sempre ipoteticamente, avrebbe potuto fare del sesso con mia moglie.
Il tutto mi sembrava ancora irreale, e anche se alcuni segnali parevano
positivi, non mi volevo illudere. Ma il mio cazzo non voleva saperne, e
rimaneva perennemente diritto, tanto da farmi male.
Arrivammo nel locale concordato verso le 22.30. Lui era già
lì. Ci salutammo in maniera molto "normale", come vecchi amici,
ci sedemmo e bevemmo qualcosa.
Per quasi un'ora rimanemmo lì a chiacchierare del più
e del meno, ma i pensieri di tutti e tre erano palesi: i suoi sguardi si
muovevano sul corpo di P., e le mani di tanto in tanto si soffermavano
ad accarezzarle ora una coscia, ora i fianchi. Marco, era ovvio, voleva
scopare mia moglie. Lei, dal canto suo, continuava a farsi aria, e le sue
mani erano gelide. L'idea di sentire le mani, il corpo di Marco su di lei
la eccitava da impazzire. Io, sinceramente, non vedevo l'ora di togliere
tutti i vestiti alla mia troietta e di vederla impazzire tra due maschi.
Restammo a "macerare" nel locale fin quasi a mezzanotte, quando ormai
la piega della serata cominciava ad essere palese: "venite su da me,
che beviamo qualcosa" disse ad un certo punto Marco. "Sì,
volentieri..." fu la risposta di P... lei che solo quattro ore
prima aveva posto una condizione assoluta: "se ci chiede di andare a
casa sua non se ne parla neanche!!".
Capii che di lì a poco, forse, il nostro modo di vivere il sesso
sarebbe cambiato. E sarebbe cambiato nella direzione da me sperata per
lungo tempo.
Ci avviammo verso l'appartamento di Marco.
Nel tragitto, che ognuno fece con la propria auto, lei non disse nulla
ma i suoi sguardi erano di paura ed eccitazione, l'adrenalina le scorreva
nelle vene a mille, era evidente. Di rado l'ho vista così eccitata
e nervosa.
Salimmo e, dopo esserci rinfrescati in bagno, ci accomodammo sul divano
mettendo P. in mezzo a noi. Lei, che raramente beve qualcosa di alcolico,
chiese subito a Marco una vodka. Era il segnale inequivocabile che voleva
lasciarsi andare, che lo desiderava anche lei.
Presi la maglietta e la sollevai, lasciando il suo meraviglioso seno
alla vista, fasciato solo dall'eccitante reggiseno nero di pizzo. Le mie
mani cominciarono a palparla, scostando di tanto in tanto il margine del
reggiseno per scoprirle un capezzolo. Marco sembrava impietrito, e non
accennava a muoversi. Fu allora P. che prese la sua mano e se la appoggiò
sul seno. In un attimo feci saltare i ganci posteriori, e le mani di Marco
poterono infilarsi senza impedimenti fino a prenderle in mano una tetta.
Sollevai il reggiseno, e le feci sfilare la maglietta.
Lei era con le tette al vento, mentre le nostre mani le frugavano i
seni e la pancia, strizzandole e tirandole con forza i capezzoli. L'eccitazione
cominciava ad essere sensibile, e fu un attimo quando lei girò appena
il capo, socchiuse la bocca e lasciò che Marco la baciasse. Vidi
le loro lingue che si intrecciavano, la lingua di Marco infilarsi in bocca
a mia moglie e lei ricambiare spompinandogliela. Fu una scossa elettrica!
Il cazzo mi scoppiava nei pantaloni, quando sentii le mani di P. slacciare
la mia cintura e aprirli. Mi spostai ed abbassai lo sguardo per vedere
se la stessa cosa stava succedendo anche a Marco, e notai che l'operazione
era già stata portata a compimento in un lampo dalla mia troietta,
che stava già maneggiando il suo cazzo in tiro. La mia eccitazione
era ormai euforia, e non capivo quasi più nulla; toccavo mia moglie,
mentre lei masturbava un altro uomo e lo baciava, succhiando la sua lingua
e lasciandosi esplorare.
Mi sembrava di impazzire di piacere!!!! Era talmente bello che quasi
non mi rendevo conto di cosa stesse accadendo..!
Mi alzai e tentati di slacciare i pantaloni di mia moglie. Fino ad
un certo punto lei non oppose resistenza, intenta a slinguarsi Marco (che
spettacolo!) ma quando iniziai a tirarli per sfilarli, mi fermò.
Ci fu allora un attimo di pausa, e tutti e tre ci fermammo. P. era paonazza
in volto, terribilmente eccitata, ma decisissima a non fermarsi. Finalmente,
per la prima volta, le barriere sembravano scomparse!!!
Chiese ancora da bere ("fatemi bere ancora un po' prima...")
e noi due ne approfittammo per fumarci una sigaretta. Anche lei volle fare
qualche tiro, cosa che non succedeva da tempo.
Ci riadagiammo accanto a lei e cominciammo a succhiarle i capezzoli,
palpandola fino a dove riuscivamo. Approfittando del fatto che i suoi pantaloni
erano rimasti slacciati, le infilai una mano raggiungendo la fica, che
trovai INZUPPATA!!! Non l'avevo mai sentita così bagnata: anche
gli slip erano fradici! Il tocco della mia mano provocò subito un
sussulto in lei, che nel frattempo aveva ricominciato a baciare Marco oscenamente.
Riprovai a sfilarle i pantaloni, e questa volta non ci fu alcuna resistenza.
Si inarcò e mi permise di farlo tranquillamente. Glieli sfilai fino
alle caviglie.
Mi alzai, con il cazzo durissimo: la scena era meravigliosa:
la mia troia era semisdraiata, completamente nuda e con le gambe aperte
accanto a Marco il quale le aveva avvicinato il cazzo alla bocca e con
le mani la toccava ovunque, insistendo soprattutto sulla fica, oramai completamente
aperta.
La lingua di P. titillava la cappella del cazzo di Marco, e di tanto
in tanto la sua bocca se ne impossessava in un pompino lento. Mi avvicinai
ed iniziai anch'io a palparla ovunque, così da non farle più
capire di chi erano le mani che in quel momento - e in maniera oscenamente
porca - la stavano attraversando centimetro per centimetro, soffermandosi
ora sui capezzoli, ora sulla passera, ora sul buchino del culo.
P. era in estasi completa. Si era abbandonata ed aveva spalancato completamente
le cosce, lasciando che le nostre mani potessero farle qualunque cosa.
Ad un certo punto, dato che sul divano le posizioni cominciavano a
diventare scomode, Marco prese un lenzuolo e lo stese sul parquet.
Noi due eravamo già nudi, mentre P. aveva ancora indosso il
reggiseno alzato e i pantaloni alle caviglie, oltre agli stivaletti col
tacco.
Dal pavimento, dato che lei era ancora seduta sul divano, sudata e
spettinata, con il corpo umido per la nostra saliva e con la fica che colava
visibilmente (nonostante noi ci fossimo spostati, lei aveva mantenuto le
gambe aperte impudicamente...) le sfilai gli stivaletti, poi i pantaloni
e le mutandine e quindi la invitai a raggiungerci.
Si alzò, tolse il reggiseno e venne in mezzo a noi.
La vista mi tolse il fiato: mia moglie era completamente nuda,
in piedi di fronte ad un altro uomo, formalmente uno sconosciuto, anch'egli
nudo e con il cazzo in tiro, in attesa di impossessarsi nuovamente del
suo corpo...
Si sdraiò in mezzo a noi, abbandonata mollemente al suo destino
di puttanella, socchiuse gli occhi e aprì di nuovo le gambe. Le
sue mani avevano stretto i nostri due cazzi, uno da una parte, uno dall'altra...
iniziando una meravigliosa sega doppia. Intanto le nostre mani avevano
ricominciato a frugarla in ogni dove... le sue tette erano continuamente
massaggiate, i capezzoli stavano subendo una lunga tortura giacché
Marco non le risparmiava fortissime strizzate e, tenendone ben stretta
la punta tra indice e pollice, li tirava verso l'alto con violenza, al
limite del dolore... eppure P. gemeva come una cagna in calore, dimenandosi
e mugolando; la sua passerina, aperta a dovere, era penetrata alternativamente
dalle nostre dita e sgrillettata con foga.
Marco, quindi, si alzò e fece per mettersi sopra di lei per
chiavarla, ma lei ebbe la forza di fermarlo e chiedergli di mettere il
profilattico. Se devo essere sincero in quel momento non mi sarebbe importato
nulla di vedere il cazzo di Marco affondare nudo nella fica di mia moglie,
e anzi avrei desiderato infinitamente che lei prendesse la pillola, così
da permettere a Marco di sborrarle liberamente dentro.
Mi alzai, presi un profilattico dalla borsa di mia moglie e lo porsi
a Marco, il quale lo infilò rapidamente e prese di nuovo posizione
coprendo mia moglie, che nel frattempo avevo spalancato e aperto completamente
le gambe in modo da permettere a Marco di entrare dentro di lei quanto
prima.
Il suo cazzo si appoggiò alla fica aperta e lo vidi scomparire
all'interno. Stavo impazzendo! Non mi sono mai sentito più
eccitato in vita mia!
Marco aveva intanto inziato a chiavare mia moglie con foga e con rapidi
movimenti d'anca... lo stava facendo!!! Uno sconosciuto stava scopando
mia moglie!!!
Vedevo i loro corpi intrecciati, le gambe della mia puttanella divaricate
e intuivo il cazzo stantuffare dentro di lei, mentre le mie mani le massaggiavano
i seni.
Inizia a masturbarmi sulla sua faccia, mentre Marco continuava la sua
cavalcata, incitato da me che ripetevo "dai, Marco... chiavati questa
troia... è una puttana... spaccala.. mettiglielo tutto dentro..."
e lei ripeteva "siii, sono una porca, una puttana, una troia......"
P. venne per prima, seguita a ruota da Marco (che peccato che la sua
sborrata sia stata arrestata dal profilattico!) e dal mio cazzo, che riversò
nella sua bocca spalancata una quantità incredibile di sperma...
Ci sdraiammo sfiniti sul lenzuolo e rimanemmo lì una buona mezz'ora
senza parlare, fumando. P. andò in bagno a lavarsi e ricomporsi,
poi fu la volta di noi due.
Quando ci salutammo, immaginavo che P. e Marco si salutassero con un
comune bacio sulla guancia... e invece fu ancora l'occasione per scambiarsi
un lungo bacio con la lingua, che mi diede di nuovo i brividi e un'incredibile
scossa al cazzo.
E' stata un'esperienza straordinaria, meravigliosa, incredibile. Le
porte si sono aperte di colpo. E finalmente la mia dolce mogliettina si
è trasformata in una puttanella, curiosa e maliziosa. E adesso è
lei a dirmi che vuole altri cazzi.
Dal canto mio, la amo come non mai... e sono meravigliosamente felice
di avere una moglie finalmente porca!!!!
Per quest'estate mi ha promesso faville in vacanza.... vedremo!!!
Duepi