La telefonata




E così abbiamo finalmente aperto tutte le porte. Finalmente la nuova stagione ha avuto inizio. Dopo i timidi approcci narrati nelle precedenti avventure, interrotti per più di un anno da una diffusa apatìa della mia mogliettina, l'escalation è stata rapida e quanto mai promettente. Tutto ha avuto inizio un paio di mesi fa con una telefonata. Poi finalmente la mia bella e porca mogliettina si è fatta scopare. Da un altro, ovviamente.
Ma andiamo con ordine...
 

Non era certo la prima volta che mia moglie P. parlava al telefono con Giorgio.
E' un caro amico con il quale ho anche rapporti di lavoro, un brillante e distinto qurantasettenne, molto elegante e raffinato oltre che simpaticissimo. Il classico "imprenditore" affascinante. Ci conosciamo da un paio d'anni e - anche se non abbiamo mai avuto occasione di "approfondire" certi argomenti - nei nostri discorsi non sono mai mancati i riferimenti piccanti e le allusioni, talvolta neanche tanto velate.
Durante una trasferta di lavoro, mentre eravamo in viaggio su un'autostrada austriaca ed io ero alla guida dell'auto, c'è anche stata una piacevolissima esplorazione delle tette di P. da parte di Giorgio, rimasta però senza seguito.
Quella sera, invece, eravamo particolarmente su di giri. Eravamo a casa da soli, e già da una mezz'ora P. giocava a stuzzicarmi, mostrandomi le tette, strusciandosi e sfregandosi come una gatta in calore...
Quando arrivò la telefonata di Giorgio (preavvisata da un messaggio sul cellulare) era già piuttosto tardi ed eravamo nel letto. P. indossava un normalissimo pigiama senza alcunché di sexy, ma si capiva che era ben predisposta. Rispose direttamente lei dal cordless.
Dopo qualche minuto di conversazione su temi normalissimi, sapendo che già la voce di Giorgio le procurava vibrazioni interne (le sue mani erano già gelide per l'eccitazione...), cominciai a palparle il seno, entrando con le mani sotto al pigiama e strizzandole i capezzoli che trovai già duri.
Lei socchiuse gli occhi e cambiò immediatamente tono di voce.
Giorgio se ne accorse, e  le chiese improvvisamente "cosa ti sta facendo?"
Lei ebbe un attimo di imbarazzo, poi sussurrò "mi sta toccando le tette..."  scivolando verso il basso per sdraiarsi completamente, e iniziando ad aprire le gambe.
Presi la palla al balzo, e cominciai a palpare P. un po' ovunque, alzandole completamente la maglietta e lasciandola a seno scoperto. Lei aveva ormai gli occhi chiusi e, mentre sentivo Giorgio in sottofondo sussurrarle oscenità con una voce rauca e profonda, iniziai a percepire i suoi gemiti.
Feci allora per sollevarle il bacino, così da sfilarle i pantaloni del pigiama, ma lei mi fermò. Mentre le palpavo le tette, i suoi gemiti si erano trasformati in un mugolio continuo di piacere, e di tanto in tanto la sentivo ripetere quasi sottovoce frasi come "si, si, dai...", "palpami, toccami la figa... voglio sentirti" o "siii, sono una troia... siii...".
Questo preambolo durò una decina di minuti, durante i quali anche Giorgio aveva iniziato a masturbarsi e ad essere sempre più esplicito nei confronti di mia moglie.
Riprovai allora a sfilarle i pantaloni del pigiama, e questa volta non solo non incontrai alcuna resistenza, ma fu anzi proprio lei ad aiutarmi nell'impresa con la mano libera  finché non rimase completamente nuda.
Spalancò le gambe nella maniera più oscena possibile e quindi infilò la mano nei miei boxer prendendo in mano il cazzo, che stava scoppiando, e disse a Giorgio "te l'ho preso in mano" come se il cazzo fosse il suo.
Mi misi a carponi, e mentre P. mi teneva saldamente il cazzo cominciando una lentissima sega, spostai la folta peluria del suo boschetto, aprii il più possibile la sua fichetta - che nel frattempo colava letteralmente di umori - e inizia a leccarle il clitoride. Era davvero bagnatissima...
Lei ebbe un sussulto, poi si abbandonò completamente e cominciò a godere ad alta voce, ripetendo "si, si leccami tutta, lecca la tua puttana... mmmhh... si, sono una troia...." poi avvicinò il telefono alle mie orecchie e sentii Giorgio che diceva "puttana, fatti chiavare... dai, fatti chiavare..."
Mi alzai, tolsi i boxer e il mio cazzo non fece alcuna fatica ad entrare nella sua fica fradicia... inziai a scoparla con forza mentre lei gridava "siiiii mi sta scopando... vorrei averti qui... voglio sentire il tuo cazzo..." ...capii che Giorgio le aveva chiesto di prenderglielo in bocca quando la sentii dire "te lo succhio, te lo succhio tutto...... mentre lui mi scopa succhio tutto il tuo cazzo...."
Anche se eravamo da soli, l'idea di vederla lasciarsi andare così al telefono con Giorgio (la cui massima concessione era stata una fugace toccata di tette...) mi faceva impazzire di libidine, e capivo che qualcosa stava per cambiare, che forse la mia titubante mogliettina aveva imboccato una volta per tutte la strada dell'imputtanimento da me tanto desiderata e agognata per anni...
L'epilogo fu dettato da una sua frase, quasi gridata... "vienimi in bocca!!!! si, sborrami tutto in boccaaa!!!!!"... contemporanea ad un suo violentissimo orgasmo, accompagnato dalla venuta di Giorgio che nel frattempo aveva continuato a masturbarsi e dalla mia copiosa sborrata nella sua fica ormai completamente fradicia...
Ci salutammo, con l'augurio di trasformare quanto prima questa scopata telefonica in realtà.
Un primo passo era stato fatto.
Ciononostante, la mia mogliettina - appena tornata in sé - si affrettò a sottolineare che si era trattato di un episodio isolato, che non sarebbe riuscita a farlo se Giorgio fosse stato davvero lì con noi, e che non capiva come avesse potuto lasciarsi andare così.
Questo ovviamente mi ributtò di nuovo nello sconforto: se solo cinque minuti prima vedevo finalmente accanto a me la troietta che avevo sempre desiderato, ora eccola di nuovo assumere il suo atteggiamento difensivo e negare l'evidenza.
Ma, fortunatamente, mi sbagliavo. E le barriere stavano davvero per cadere, completamente.
Perché solo un paio di settimane dopo....

Duepi

duepi@hotmail.com