Trovammo un tavolino vicino alla pista dopo aver elargito una mancia
al cameriere, ci sedemmo per bere qualcosa e riposarci un pò dopo
la lunga fila. Feci accomodare Claudia con galanteria porgendole la sedia
dalle sue spalle, notai il cameriere che la spogliava con gli occhi, e
dato che aveva il vestitino corto nel sedersi potè fargli vedere
le mutandine, lei con molta indifferenza accavallò le gambe mettendo
in evidenza le sue stupende coscie.
Io ordinai qualcosa di forte, Claudia una bevanda analcolica, ma la
convinsi a prendere un coktail alcolico, dicendole che era la sua serata
e che doveva divertirsi. Avevo un progetto in testa che non le avevo confidato,
la situazione di prima mi aveva eccitato molto e volevo vedere lei ancora
corteggiata e desiderata, e penso che anche lei lo volesse. Sorseggiammo
le bevande guardando la gente ballare, la pista era stracolma, si ballava
anche tra i tavoli, convinsi Claudia ad andare a fare due salti in pista,
ci alzammo e facendoci largo tra le persone, arrivammo alla meta. Naturalmente
non mancò l'occasione per fare la mano morta toccando un paio di
culi niente male, anche lei ricevette lo stesso trattamento. Ballammo tenendoci
le mani e ogni tanto la stringevo a me per sentire le sue tette sul mio
corpo, le toccavo il culo con foga, lei in compenso mi baciava con molta
sensualità e la sentivo eccitata, forse complice l'alcol, ma stentavo
a riconoscere la mia brava mogliettina. Tutta questa situazione mi eccitava
da impazzire, cercavo con lo sguardo il ragazzo di prima finchè
lo vidi dall'altro capo della pista che ballava con i suoi amici. Feci
in modo di spostarci il più possibile vicino a loro per farci notare,
ci riuscii con non poca fatica, vidi il ragazzo che chiamò gli amici
a raccolta e si avvicinarono a noi. A quel punto non sapevo più
che fare, avevo l'adrenalina a duemila, sentivo il cuore battere forte
guardavo lei e cercavo di capire se si era accorta di loro, continuammo
a ballare lei si muoveva sempre di più in modo sensuale come se
volesse farsi notare ed eccitarmi sempre di più. Si strofinava in
tutti i modi con le tette, con il culo, mi sembrava di inpazzire, ogni
tanto la stringevo a me e le sollevavo il sottile vestitino fino a scoprirle
completamente le gambe, fino al culo.
Claudia con tono scherzoso mi disse "ma cosa fai, non vedi che c'è
gente" le risposi "e allora?....., sarà contento il tuo ammiratore....che
ti stà mangiando con gli occhi", "veramente?" rispose lei, come
se non se ne fosse accorta. Così dicendo si voltò e i loro
sguardi si incrociarono per un attimo, il ragazzo si avvicinò a
Claudia e gli sussurro qualcosa nell'orecchio, lei lo guardò con
gli occhi stralunati come se volesse dirgli "sei pazzo", almeno questo
mi parve di capire.
Continuammo a ballare e tra un sussurro e l'altro continuava a toccarla,
io facevo finta di niente mi giravo dall'altra parte come se volessi guardare
il tavolino dove prima eravamo seduti. A quel punto era giunto il momento
di allontanarmi e con una scusa mi allontanai da loro, "amore devo andare
in bagno, tu continua a ballare" gli dissi e mi allontanai di gran passo.
Mi appostai al piano rialzato, poichè la discoteca era su due livelli
sfalzati, notai subito che i due ballavano faccia a faccia e che lui di
tanto in tanto la stringeva per i fianchi e tentava di baciarla. Claudia
sembrava un'anguilla, si contorceva e gli si strusciava sopra con il culo,
con le tette, sembrava un'altra. Mi toccavo il cazzo durissimo, con la
mano in tasca mi toccavo come l'ultimo dei guardoni. Lo sconosciuto con
un gesto evidente chiamò anche i suoi amici che a turno poterono
godere delle sue forme. Forse questa cosa diede fastidio a Claudia che
di colpo abbandonò la pista tornando al tavolino, anch'io a quel
punto abbandonai la postazione e tornai da lei. Appena seduto mi disse
"dove sei finito.., mi hai lasciata sola in balia degli sciacalli" chiesi
spiegazioni come se non capissi, "sono stata abbordata da un bel ragazzo,
e mi ha fatto delle proposte oscene" io stavo al gioco e le chiedevo altri
particolari ,"quali sarebbero queste proposte?" lei guardandomi negli occhi
e sorridendo mi disse: "mi ha sussurrato nell'orecchio che lo stavo facendo
inpazzire e che mi avresse scopata a morte". Io la guardai e le risposi
"e tu ti faresti scopare da uno sconosciuto?" mi rispose allargando
le gambe "si, se a te non ti dispiace, mi sembra che tu voglia questo
vero?"
Si alzò per andare alla toilette lasciandomi di sasso, è
incredibile - pensai - come le donne intuiscano i pensieri degli uomini.
continua...
E.P.
alcebleu@hotmail.com