Message:
213.255.4.209 writes:
Cerchiamo singolo che faccia godere lei come non mai.
Si richiede la max serietà.
kuck49@yahoo.it
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Questa di sopra è la copia della pagina contenente l'annuncio
che avevamo inviato su Duepi, dopo trent'anni di insistenza da parte mia
finalmente mia moglie Luisa si era lasciata convincere e mi ha chiesto
lei stessa di mettere quell'annuncio.
Devo dire che non è stato facile (del resto è facilmente
immaginabile visto che ci son voluti trent'anni.).
Nei primi tempi è stata una tragedia, lei era convinta che io
non l'amassi, si chiedeva in mille modi del perchè dei miei desideri,
poi una volta accertato che era solo lei il mio amore ha cominciato a buttarla
sul fatto che ero un depravato (il che è vero)
che non poteva essere normale per un uomo sapere di essere tradito
e via così, fino ad arrivare a dirmi che se volevo dar sfogo alle
mie fantasie potevo cercare un'altra con la quale realizzarle; in pratica
mi concedeva di separarci. Io le ho spiegato che le mie fantasie si potevano
realizzare solo con lei, che un'altra; chiunque fosse non poteva farmi
provare ciò che solo lei poteva fare, che il tutto aveva senso solo
se amavo la donna che vedevo godere fra le braccia di un altro e quella
donna poteva essere
solo lei, il mio amore; della quale sono letteralmente cotto.
Intanto il tempo trascorreva, io cercavo di spingerla in quella direzione
in tutti i modi anche con poca soddisfazione sessuale ma la sua rigida
morale ha tenuto duro benchè pian pianino anche la sua fantasia
cominciava ad essere stuzzicata, così mentre facevamo l'amore ha
cominciato a dirmi che avrebbe voluto un cazzo più grosso, durante
il 69 lei si metteva sopra e mentre la leccavo le tenevo larghe le chiappe
e lei cominciava a muoversi come se ci fosse un'altro che le entrava da
dietro.
Man mano che passava il tempo la sentivo sempre più eccitata
in questi giochi, godeva al pensiero di essere scopata da un'altro e mentre
la prendevo a pecorina mi diceva "siii leccami così mentre il
suo cazzo mi sfonda".
La sentivo godere per davvero, mentre diceva queste cose sentivo la
sua fighetta che mi bagnava copiosamente le palle.
Così i nostri discorsi si sono fatti più intensi ed io
non perdevo occasione di dirle quanto desideravo essere il suo cornuto,
che sarebbe stato bellissimo vederla innamorata di un altro, vedere come
si abbracciavano e si baciavano e si amavano mentre io ero lì a
rodermi dal desiderio e dalla gelosia.
Lei ha cominciato a rispondermi che mi avrebbe fatto pentire di averla
spinta a questo, che se trovava uno che la faceva innamorare non mi avrebbe
fatto più scopare e queste parole avevano su di mè un effetto
di eccitazione mai vista prima.
"Siiii amore" le rispodevo, "dimmi che gli darai anche il
tuo culetto" (Luisa è ancora vergine nel culo non ho mai voluto
prenderla da quel lato sperando che si avverasse quanto succede in questi
giorni) "ti prego amore dimmi che sarai solo sua e ti farai coccolare
da me, dal tuo cornuto che ti adora senza scopare".
"Saresti felice a stare senza scopare?" mi chiedeva.
"Si amore, sarei solo tuo, totalmente ed incondizionatamente tuo,
è questo lo scopo della mia vita, è questo quello per cui
sono nato, sì amore sarei felicissimo di impazzire di desiderio
e di amore per te sapendo che non vedi l'ora di essere fra le sue braccia,
di sentire la sua bocca, di offrirti a lui mentre il tuo cornuto aspetta
solo di adorarti e di amarti senza nulla in cambio".
Questi erano grosso modo i discorsi che si facevano sempre più
di frequente e Luisa si sentiva stuzzicata, si esaltava al pensiero di
avere tanto potere su di mè, nel suo interno ormai si era disinibita
ma la sua educazione gli impediva di esternare i suoi pensieri finchè
un giorno mentre facevamo l'amore mi sussurrò "Ohhh Carlo, amore,
voglio farlo, voglio farlo davvero ma non so come, aiutami ti prego, lo
desideri anche tu non è vero? Ti prego amore pensaci tu, promettimelo"
"Si tesoro mio è tanto che ci penso", le risposi "ma
volevo che fossi tu a decidere ed ora finalmente ci siamo, ohhhh amore
ci pensi questa è una delle ultime volte che scopo, dopo non me
la darai piuuuuuu!!!!"
Ed in quel momento abbiamo goduto come non era mai avvenuto, lei sembrava
un fiume in piena ha urlato il suo piacere come non l'avevo mai sentita
prima.
Siamo rimasti abbracciati per un po', poi placata l'estasi del momento
le ho detto: "amore che ne pensi se mettiamo un annuncio su internet?"
"Mah, non sò, ho paura chi lo sà che persone si possono
incontrare"
"Luisa un primo passo si deve pur fare non credi? Poi non è
scritto da nessuna parte che bisogna farlo per forza con il primo che risponde,
troviamo il modo di restare anonimi per i primi contatti e poi si vedrà
se è il caso di incontrarsi o se passare a qualcun altro o se cercare
in un altro modo".
"Ma tu credi davvero che risponderanno all'annuncio?"
"Ne sono più che convinto; comunque basta provare, che ne
dici?"
"Non sò, non sono convinta, aspettiamo un pò poi si
vedrà".
"Tesoro mio, mi hai chiesto tu di pensarci e mi sembra l'unico modo
veloce di contattare qualcuno, a meno che tu non hai già un'idea
allora se è così se c'è qualcuno che conosciamo e
ti interessa dimmelo che lo contatto subito".
"Non ti darebbe fastidio che le persone che conosciamo sappiano
che sei un cornuto?"
"Noooo amore vorrei che tutti sapessero che sono il tuo cornuto
e che ti sono fedele e ti amo da impazzire, se hai qualcuno in mente dimmi
chi è ti prego"
Luisa mi dette un bacio appassionato... "No, non ho in mente nessuno
fra quelli che conosciamo"
"Allora metto l'inserzione?"
"No aspetta non ancora, non sono convinta te l'ho detto..."
Ero ripiombato nello scoramento, per un momento mi era sembrata così
a portata di mano l'opportunità ed ora mi riappariva lontana un'altra
volta.
Abbracciai Luisa e carezzandole i capelli le dissi: "Se non sei
ancora convinta del tutto, amore, aspetterò ancora!"
La sera dopo le feci vedere il sito di Duepi, ridemmo insieme sui vari
annunci non trascurando un giro per la chat (niente di interessante anche
in chat) poi andammo a letto, io cercai di tornare sul discorso ma la sentivo
ancora evasiva, indecisa.
Passarono un paio di settimane, ormai ero convinto che non si sarebbe
fatto niente quando una sera tornando a casa l'ho sentita diversa, aveva
una strana eccitazione addosso (anche se sulle prime non ci avevo fatto
caso), comunque mi si strusciava addosso, mi accarezzava, mi dava qualche
bacetto di sfuggita mentre apparecchiava la cena; poi dopo cena mentre
versava il caffè mi disse: "Carlo, amore, pensi davvero che funzionerà
con l'annuncio?"
Non l'ho mai amata come in quel momento, le ho dato un bacio appassionato
abbracciandola stretta, poi le ho preso la mano e le ho detto "vieni"
dirigendomi
verso il computer.
"Beviti almeno il caffe prima" disse portandosi la tazzina ancora
piena... "Sei tu il mio dolce caffe, tesoro mio" le risposi accendendo
il PC.
In breve eravamo connessi al sito, ho scritto l'annuncio...
"Che ne dici amore va bene?" ...la sua risposta è stata
un bacio, ho cliccato per inviarlo e siamo tornati a vedere la pagina,
l'annuncio era li, eravamo nel mondo. "Spegni e andiamo a letto"
mi disse, "ti voglio adesso!"
Siamo andati a letto e mentre la spogliavo mi disse "Ci pensi? E'
vicinissimo il momento che non ti farò scopare più per davvero,
lo vuoi sempre vero?".
"Non vedo l' ora!" Risposi facendola sdraiare e portando la
mia bocca sulla sua fighetta fradicia di umori.
"Immagina che la stò baciando prima del tuo incontro con
il tuo nuovo amore e mentre te la bacio mi faccio una sega al pensiero
che fra poco questa fighettina godrà come una pazza con il suo cazzone
dentro"
"Siii fatti una sega mentre me la baci" mugolava lei, mentre
le mie labbra sfioravano quelle della sua fighetta, quella notte è
stata molto particolare, l'ho baciata e ribaciata con tutto l'amore che
provavo per lei e lei sentiva dai miei baci quanto l'amavo, tanto che mi
disse che non mi aveva mai sentito così appassionato come lo ero
quella notte.
Quella notte dormimmo pochissimo, ci svegliavamo spesso e ci ritrovavamo
abbracciati e subito io ricominciavo a coccolarla ad accarezzarla ad amarla
come mai era successo prima.
Il giorno dopo sono andato a vedere se c'erano state risposte al nostro
annuncio e con grandissima sorpresa ho trovato una diecina di e-mail, ho
buttato giù una bozza di risposta a quelle email che avrei fatto
leggere in seguito a Luisa poiché proprio in quel giorno (e nei
successivi) abbiamo avuto un problema in famiglia che non stò qui
a raccontare, comunque il cuore della risposta che ho inviato a chi ci
aveva contattati era così:
Questa è la nostra prima esperienza mia moglie è
timida ma desidera farlo, dopo molte insistenze
è stata lei stessa a dirmi di fare l'annuncio.Lei è di capelli castani (più sul rosso) bassina 1,50
un pò in carne, non una grassona ma cicciottella, porta
la quarta o la quinta di reggiseno (dipende dal modello)
è molto simpatica spigliata nel discorso e ci si stà
benissimo insieme (questo non lo dico io che ne sono
innamorato ma lo dicono tutti quelli che ci conoscono)Lei ha (LEGGETE BENE) 51 anni ben portati, sessualmente
se stimolata al punto giusto non si fermerebbe mai, non
risente della stanchezza e continuerebbe a scopare per ore
intere; anzi resta delusa se l' amplesso non dura abbastanza.Io invece desidero solo essere il suo cornuto, il maritino
innamorato che l'accompagna a scopare ed aspetta che lei
abbia goduto fra le braccia del suo amante per poi la sera
tenerla teneramente abbracciata e coccolarla senza che lei
mi conceda nulla se non la gioia di sentirmi suo, umiliato
cornificato e totalmente suo.RIPETO CIO' CHE CERCHIAMO
Un uomo virile che la faccia godere per ore, che la faccia innamorare,
che la faccia esaltare nella sua vanità, che faccia in modo di farmi
sentire un vero cornuto fino a farla arrivare al punto
di non farmi scopare più ma di accontentarmi solo delle corna
che mi farete adorandola ed essendogli grato di essere suo in
modo così totale senza aver nulla in cambio.Ovviamente per arrivare a questo ci sarà prima qualche incontro
preliminare di sola amicizia per stabilire il giusto feeling
e capire se si potrà fare oppure se recedere.E' chiaro che starà a voi (tu e lei) di "perfetto accordo" a decidere.
Fino a quel momento si richiede IL RISPETTO ASSOLUTO delle parti,
io sarò totalmente tollerante della corte che gli farai anzi
farò di tutto per aiutarti a conquistarla.
"SOLO DOPO" se lei accetterà la tua corte e ti vorrà amare;
io accetterò di essere umiliato "SOLO E COME LEI" vorrà.
ricorda che desidero essere il "SUO" cornuto.
Questa è stata la parte centrale della risposta (chi ci ha
scritto riconoscerà parola per parola quanto sopra poichè
è copiato dal testo contenuto nelle e-mail che ho spedito).
Naturalmente c'erano altre cose tipo la discrezione la serietà
ecc... che non riporto quà.
Nei giorni seguenti nel poco tempo che lei aveva disponibile le facevo
leggere le email che arrivavano, la sentivo eccitarsi ed era lusingata
dalle tante richieste che continuavano ad arrivare. Si rammaricava di non
avere il tempo sufficiente per godere appieno di questi primi contatti
ma il problema familiare era sempre lì e non potevamo farci nulla.
Una notte sul tardi ero nella chat di duepi quando lei rientrò
e si mise accanto a me a leggere le chiacchere che scambiavo, quando il
mio interlocutore cominciò a rivolgersi direttamente a lei, lei
leggeva quello che l'altro le avrebbe fatto e cominciò a partire
come una matta, così mentre lei leggeva io cominciai a leccarle
la fighetta, le parole scorrevano nella finestra sul PC e la mia lingua
e le mie labbra scorrevano su di lei, venne in un modo strabiliante, dovetti
afferrare la sedia per non farla cadere
all'indietro e visto che ero sotto il tavolo nelle sue contorsioni
mi fece sollevare e per poco non mandammo il pc per terra... era stato
bellissimo sentirla godere così alle proposte di un altro (eravamo
quasi entrati nell'idea che avremmo contattato lui).
Però i problemi peggiorarono drasticamente e decisi di sospendere
gli scambi epistolari mandando a tutti una e-mail nella quale dicevo che
saremmo partiti per le vacanze di Natale e ci saremmo sentiti al nostro
ritorno.
Dovevo far passare un pò di tempo prima di riprendere questi
discorsi.
Trascorse le feste (non bene) le cose cominciarono pian piano a tornare
alla normalità, si stava riprendendo una routine più o meno
normale ed io non vedevo l'ora di ricominciare da dove ci eravamo fermati
se non ché una sera successe qualcosa che accelerò gli eventi.
Ero a casa e stavo aspettando le otto e mezza per andare a riprendere
Luisa che era da sua madre quando ad un certo punto squilla il telefono,
rispondo ed era lei, mi diceva che Mario (un nostro caro amico) era andato
a far visita a mia suocera e che visto che era là l'avrebbe riaccompagnata
lui a casa e che ci invitava a mangiare una pizza insieme.
Gli dissi che l'aspettavo ed intanto ero li al computer, mi sono connesso
e dopo aver girato un pò fra vari siti sono andato a finire su Duepi.
Per curiosità ho cercato all'indietro per vedere se c'era sempre
il nostro annuncio e mentre aspettavo che si caricasse la pagina (la connessione
era molto lenta) sento suonare alla porta, vado ad aprire senza pensarci
e Luisa seguita da Mario entrano in casa, "mettiti comodo intanto che
mi cambio" fa Luisa a Mario e lui viene vicino al computer "che
facevi di bello Carlo?"
mi chiede ed in quel momento ecco la pagina di Duepi che arriva; io
un po' imbarazzato gli rispondo "stavo curiosando per sapere i fatti
degli altri", "ehiii ma è interessante questo" fa lui
"fammi
vedere che scrivono quà" e comincia a scorrere la pagina facendo
vari commenti ad ogni annuncio.
Mario è un bell'uomo sui 45 separato dalla moglie e vive da
solo, mentre scorre i vari annunci dice "dovrei contattare qualcuna
di queste come si fà?" in quel momento Luisa si affaccia nella
stanza, "io sono pronta che fate? Haaaa guardate gli annunci piccanti,
andiamo a mangiare sta pizza che è meglio". "Mario vorrebbe
contattare qualcuna di quà" le dico e vedo un lampo di libidine
negli occhi di Luisa, "Ah sì? E chi vorresti contattare?"
"Non sò ancora, ma qualcuna con cui divertirmi un pochino
senza troppi problemi" risponde lui, io prendo la palla al balzo e
lo porto sul nostro annuncio, "Guarda questa coppia, chi meglio di loro?
almeno non hai problemi, lui lo sa lei lo vuole, sono adulti e vaccinati
che vuoi di più?"
"Ma no" fa Luisa "lo vedi, sono troppo adulti: 51 anni, che
scherzi?" (intanto avevo notato il suo sguardo malizioso e la sua voce
eccitata)
"No, no, ha ragione Carlo, credo che questi due vadano benissimo"
fà Mario.
"Ma dai Mario io ho 51 anni non vorrai davvero metterti con una
che potrebbe essere come me" "...magari fosse come te Luisa, come te ce
n'è poche, comunque credo che scriverò a questi due... come
si può fare, Carlo?"
"Dimmi cosa vuoi scrivere" ed apro Outlook, comincio a mettere
il mio indirizzo di Yahoo come destinatario ed aspetto che lui mi detti
il testo, scrivo il tutto ed invio la email. "Ok, spedita... torna a
trovarmi domani sera che ti leggi la risposta" chiudo il tutto ed andiamo
a mangiare la famosa pizza; quella sera finisce tutto li, usciti ci salutiamo
e torniamo a casa. Per strada
chiedo a Luisa che ne pensa: "E un bell'uomo e non mi dispiacerebbe
ma non so, ci conosciamo troppo... che potrà pensare di noi?" "Che
non ci conosceva abbastanza e che sono innamorato pazzo di te anche mentre
sei con lui, ho visto che ti è piaciuto quando ha detto magari fosse
come te, non è vero amore?" "Mi sono sentita lusingata, è
vero, comunque da questo al resto ci corre... e comunque vediamo come si
sviluppa la situazione, intanto fagli leggere la risposta e vediamo come
reagisce." Ho fermato l'auto e l'ho baciata, "Ti adoro tesoro mio"
le
ho detto, quella notte è stata un'altra notte indimenticabile, abbiamo
fantasticato molto su quello che avrebbero fatto insieme. Il pomeriggio
successivo chiamo Mario al telefono dicendogli che c'era la risposta. "Davvero!!
Cazzo non ci speravo proprio, che dice?"
"Beh, dovresti leggerla... come faccio a dirtelo così...
ma mi sembra mooolto interessante... vieni stasera così gli rispondiamo"
"Dai accennami qualcosina, non puoi telefonarmi così e farmi aspettare
fino a stasera" "ti dico solo che il marito non vede l'ora di essere cornuto,
sembra una coppia che fà proprio al caso tuo, ti scopi la moglie
e fai
contento lui che ne dici?" "Cazzo, mi intriga parecchio, ecco che
dico!"
Arriva la sera, vado a prendere Luisa e torniamo a casa, lei prepara
la cena intanto arriva Mario, gli faccio leggere l'e-mail, lo scruto mentre
legge, noto che anche Luisa lo scruta nelle volte che va e viene dalla
cucina; poi mi detta la risposta (Luisa in quel frangente si allontana
per non apparire indiscreta) spedisco l'e-mail, spengo e ci mettiamo a
tavola.
Nel tempo che passiamo insieme parliamo del più e del meno e
solo verso la fine della serata Luisa porta il discorso casualmente sull'annuncio,
vuole stuzzicare la sua fantasia (di Mario e la sua stessa) senza però
lasciar capire alcunchè, ci congediamo e ci ridiamo appuntamento
alla prossima e-mail. (la sera dopo naturalmente, noi lo sapevamo ma lui
no!)
I giorni passavano e si era instaurato un fitto scambio di idee via
e-mail: lui aveva mandato il suo numero di cellulare ma ""LA COPPIA"" rispondeva
in modo molto evasivo, gli avevamo fatto sapere solo che era una coppia
della zona e che voleva avere la certezza della discrezione prima di scoprire
le carte, Luisa intanto aveva cominciato a mettersi in mostra discretamente,
i discorsi si facevano sempre più intimi e piccanti ed era chiaro
che Mario gradiva moltissimo stare in nostra compagnia, però
non poteva durare a lungo lo scambio epistolare; infatti quando ci
siamo accorti che Mario stava per mollare gli abbiamo scritto:
"Scusaci ci rendiamo conto che la stiamo portando per le lunghe
ma il fatto è che quel numero di cellulare che ci hai dato non ci
è nuovo, la persona alla quale appartiene non si chiama Carlo come
compare nell'intestazione dell' e-mail, stiamo cercando di capire chi sei
realmente a meno che non voui dircelo tu stesso come stanno le cose, chi
dobbiamo incontrare? Questo Carlo che si firma oppure la persona del cellulare?"
Mario trasecolando fà "ma chi cazzo sono sti due quà?"
e Luisa "evidentemente qualcuno che ti conosce, non è facile
cominciare un rapporto di quel tipo con qualcuno che conosci; lo capisci
questo vero?" "Capisco solo che se ho l'occasione di conoscerli sti due
gli faccio un servizio che non se lo scordano per davvero, la voglio sfondare
tutta stà troia davanti a quel cornutone del marito!"
Io avevo il cazzo che stava ingrossando a quelle parole, Luisa si accorse
della mia eccitazione, sembrava eccitata anche lei però
rispose: "Non credo che sia una troia, a me sembra solo gente diciamo
normale con qualche vizetto nascosto e si vogliono divertire in modo diverso
ma non hanno il coraggio di esporsi sfacciatamente..." "E si vogliono divertire
proprio con me, cazzo!" rispose Mario, era chiaro che non aveva considerato
nemmeno per un momento che quella coppia potessimo essere noi, ci aveva
sempre visto TROPPO affiatati per sembrare quella coppia. Luisa continuò
"continui
a
non vedere al di là del tuo naso Mario, è ovvio che
se loro ti conoscono li conosci anche tu, come conosci noi; ecco metti
ad esempio che la coppia in questione fosse una coppia che conosci come
me e Carlo che faresti? Quale sarebbe la tua reazione? Tu per esempio verresti
a letto con me sapendo che stai mettendo le corna al tuo amico?" Luisa
incrociò i miei occhi che le dicevano ti amo, ma torniamo
al fatto: Mario in quel momento stava realizzando la situazione anche se
non gli passava ancora per il capo che fossimo noi... lo vidi restare un
pò sbandato dalla realtà alla quale lo metteva di fronte
Luisa così intervenni io: "Ma scusa Luisa, per quale motivo
non dovrebbe farlo? Se io fossi felice di essere cornuto non vedo per quale
motivo lui dovrebbe porsi dei riguardi, piacerebbe a me, piacerebbe a te
e piacerebbe anche a lui... non è così Mario?" Lui mi
guardò sovrappensiero "in un certo senso hai ragione, ma ha ragione
anche Luisa, se fosse davvero una coppia che conosco come voi mi sentirei
a disagio a stare con lei mentre suo marito il mio amico ci guarda, anche
se questo è quello che vuole non so se riuscirei a farlo".
"Bene" disse Luisa "vedo che stai comprendendo la situazione,
allora scrivi ed esponigli i tuoi pensieri, digli che almeno per i primi
tempi vorresti restare da solo con lei e sicuramente le cose prenderanno
un altro aspetto, sempre se vuoi per davvero conoscere questa coppia".
Luisa stava prendendo in mano la situazione, l'adoravo, volevo abbracciarla
e baciarla ma Mario era lì ed ho cercato di fare l'indifferente
anche se avevo rannicchiato le gambe per non far vedere la mia erezione.
"Va bene, scriviamo sta lettera" disse Mario ed io rincarando
la dose "sei sicuro? Tu ci andresti a letto con Luisa se io non ci fossi?"
"Con lei dovrebbe essere bellissimo" rispose Mario: che abbia
capito qualcosa?
No non aveva ancora capito ma questo lo abbiamo saputo dopo, comunque
mi feci dettare la mail e la spedii.
La sera dopo non c'era risposta (Luisa ha suggerito di tenerlo sulle
spine) ed abbiamo visto il suo rammarico per questo, Luisa lo ha schernito
dicendogli che sicuramente l'indomani avrebbe avuto la risposta, ma il
suo rammarico aumentava perché il giorno dopo avrebbe dovuto lasciare
l'auto in officina e non sarebbe potuto venire da noi, ma l'ho rassicurato
dicendogli che lo avrei riaccompagnato io a casa, gli sarebbe bastato prendere
un mezzo pubblico solo per venire. Luisa ha continuato a stuzzicarlo con
vari discorsi circa quella coppia divertendosi ad eccitarlo nella fantasia.
Ovviamente le notti che passavamo in questo arco di tempo erano diventate
bollenti e Luisa ormai era partita, nulla al mondo ormai l'avrebbe fermata
ed anche se nessuno dei due lo diceva, sapevamo entrambi che la sera dopo
sarebbe stata la serata fatale, amavo Luisa come mai l'avevo amata, in
quei giorni aveva cominciato a chiamarmi cornuto anche se io le dicevo
che ancora non lo ero... lei mi rispondeva che il suo pensiero era ormai
rivolto a Mario, e che non vedeva l'ora di scoparselo, quindi - anche
se non di fatto - cornuto lo ero già... più lei mi parlava
così e più si sentiva amata e coccolata da me e questo la
faceva partire ancora di più, era un ciclo infinito, una reazione
a catena che montava in noi due e si autoalimentava facendoci restare
senza fiato. Quella sera poi è stato l'apice, "scopami amore,
questa volta è l'ultima volta che il tuo cazzo entra in me"
mi diceva, "è una vita che aspetti questo momento non è
verò? Vivilo intensamente allora perchè dopo stanotte non
sarò più tua"... abbiamo scopato a lungo e credo che
non abbiamo mai goduto così tanto. Infine siamo caduti stremati
e ci siamo addormentati. La sera dopo era la grande serata, ci eravamo
messi daccordo prima su come fare... erano le 18:30 quando arrivò
Mario ed andammo subito a controllare la posta, stavolta c'era (ovviamente)
e diceva:
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Come hai ben capito ci conosciamo benissimo e noi abbiamo davvero una
gran voglia di questo incontro, caro Mario.
Io (la lei) non vedo l'ora di essere fra le tue braccia
Io invece (il lui) sarei felicissimo di essere chiamato cornuto da te
e vorrei davvero sentirmi dire che vuoi mia moglie solo per te.
Mi piacerebbe vedervi da subito ma capisco le tue perplessità
(che sono anche quelle di mia moglie) perciò fino a quando
non lo deciderete voi io starò da parte aspettando il giorno
meraviglioso che vi vedrò scopare insieme.
Ora se sei sempre deciso rispondi a questa email e non appena arriva
la risposta sentirai squillare il tuo cellulare.
Un caldissimo bacio da lei
ed una trepidissima attesa dal (spero domani stesso) cornuto.
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"Tombola" disse Luisa "ci sei caro mio ora è il momento,
devi decidere; che fai?" "Rispondiamo subito" disse Mario ed in quel
momento squillò il cellulare di Luisa, (ero io che dal mio cellulare
avevo preimpostato il suo numero, come ci eravamo messi d'accordo prima)
lei fece finta di rispondere: "Ciao mà! che c'è?....è
occupato perchè Carlo stà su internet.... pazienza... come
senza luce....? aspetta ti passo Carlo" "Carlo è mamma, dice che
è senza luce" disse passandomi il cellulare "Ciao mà"
feci finta di rispondere io "ma hai guardato se è scattato l'interruttore?.....come
scoppiata....? va bè vengo subito."
Tutta questa manfrina era per allontanarmi e lasciarli soli.
"Scusa Mario ma mia suocera è senza luce, sembra che sia
scoppiata una lampadina, l'interruttore non gli stà sù e
continua a scattare... vado e torno" - "Vuoi una mano?" - "Ma no! E' questione
di un attimo, dai una mano a Luisa
ad apparecchiare che fra dieci minuti sono quà" dissi
spegnendo il computer...
"Ma non gli rispondiamo prima?" "appena torno, tanto sei anche senza
macchina non penserai mica che t'accompagno io ai tui appuntamenti galanti..!"
risi io prendendo le chiavi della macchina e avviandomi verso la porta,
Luisa
mi venne dietro, sulla porta le sussurrai "ti adoro", le sfiorai
le labbra con un bacio e me ne andai.
Cominciarono in quel momento le ore più lunghe della mia vita,
girovagavo con la macchina e pensavo a loro, cosa stavano facendo in quel
momento? Luisa si era già esposta? Lui come stava reagendo? Sentivo
lo stomaco sottosopra, un tremito interno che ancora non riesco a capire
se è eccitazione o cos'altro, quanto tempo era passato? Appena un
quarto d'ora e mi era sembrato un secolo, cercavo di immaginarli abbracciati
ma non ci riuscivo, eppure nei giorni precedenti li sognavo ad occhi aperti
e mi sembrava di vederli e mi masturbavo a quel pensiero come un matto...
ma ora che stava succedendo? Non riuscivo, ero eccitato dentro ma non avevo
nessuna erezione.
Il tempo non passava mai, mi fermai in un bar, credevo di prendere
qualcosa di forte ma seppi chiedere solo un caffè, quanto tempo
era passato? Circa un'ora... rientrai in macchina dirigendomi verso casa,
vidi che filtrava della luce dalla finestra della nostra camera da letto,
sorrisi; il mio tesoro stà godendo in questo momento, pensai cercando
ancora di immaginarli senza riuscire. Continuavo a guidare senza meta con
un unica convinzione: ERO FINALMENTE CORNUTO dopo tanti anni il mio sogno
si era avverato, non sapevo se ero davvero felice di questo, mille pensieri
attraversavano la mia mente, si accavallavano fra di sè ma se devo
dire cosa mi passava per la testa giuro che non lo so. Ero entrato in una
specie di torpore mentale, sapevo di pensare mille cose e nulla contemporaneamente,
ma cosa cazzo c'entrava pensare che un tizio mi aveva dato cento lire di
resto ed io gli ho chiesto di cambiarmele perchè c'era un buco su
quella moneta... eppure stronzate del genere mi passavano per la testa
mentre la mia Luisa era a letto con il mio amico, le sarebbe piaciuto?
e a lui? Ormai avevo perso la cognizione del tempo, sarei potuto andare
avanti fino al giorno dopo in quel torpore, il tremito che sentivo prima
si era calmato... guidavo come
in trance quando all'improvviso lo squillo del cellulare mi fece sobbalzare.
"Pronto?" "Puoi tornare a casa, CORNUTO!" era Luisa, il mio
amore...
"Come è andata amore?" "è stato meraviglioso"
avvertii attraverso il cellulare che lui la stava baciando "non immaginavo
che potesse essere così e tu? come và?"
"Ti adoro non vedo l'ora di baciarti" risposi "vedremo, intanto
sbrigati a tornare a casa cornutone mio" mi disse e chiuse.
Quel tremore mi riprese, guidai velocemente verso casa le mani mi tremavano
quando cercai di infilare le chiavi nella toppa infine aprii la porta,
entrato dentro c'era Mario già rivestito "Allora, com'è
Luisa?" Gli chiesi sforzandomi di sorridergli; "Meravigliosa" rispose
lui, "ti aspetta in camera."
Mi avviai verso la nostra camera, Luisa era lì nuda nel nostro
letto tutto sottosopra, era bellissima, mi avvicinai: si notavano sui seni
e sul ventre gli schizzi della sborra di Mario, le accarezzai i seni e
le detti un bacio dolcissimo sulle labbra... "Ti amo" dissi. "Fammi
vedere quanto, baciami la figa appena scopata da Mario" ...le mie labbra
si avvicinarono alla sua fighetta, non l'avevo mai vista così gonfia
di piacere: la sfiorai con dolcezza infinita "Siiiii voglio sentirti
sempre così innamorato dopo che ho goduto". Lo ero, innamorato
come mai prima... le aprii la fighetta con le mani e mentre guardavo in
profondità quel buco le sussurravo "ti adoro" e le davo un
bacio proprio al centro, lì dove poco prima era passato il cazzo
di Mario, poi ancora "sono il tuo cornuto" e giù un altro
bacio "tu godi il cazzone del tuo amore ed io sono solo tuo" ed
ancora un altro bacio
"dai cornuto fatti una sega mentre me la coccoli così"
disse Luisa... "si amore" e cominciai a menarmelo continuando a
baciarla e a leccarla, in breve mi sentii venire "sborra cornuto, fai
vedere a Mario quanto sei felice che il suo cazzo mi scopi al posto tuoooooooooo"
gridò Luisa godendo. Mi accorsi che Mario era sulla porta della
stanza mentre io cominciavoa schizzare... Luisa si alzò dal letto
e corse ad abbracciarsi a lui e mentre io sborravo come un matto diceva
"guarda
amore com'è felice delle corna che ha, guardalo come gode il cornuto"
"SIIIIIIII" dissi io accasciandomi sul letto mentre vedevo che si baciavano
appassionatamente.
Dopo un poco lei sparì sotto la doccia io intanto mi ricomposi
e tornai in sala dove c'era Mario.
"Ma davvero non avevi capito che eravamo noi quella coppia?"
dissi cercando di tenere su il discorso (capivo che bisognava parlarne
altrimenti l'ambiente si sarebbe fatto pesante)
"Te lo giuro, non mi è passato per la mente nemmeno per un
momento ed anche quando Luisa mi ha messo al corrente sono rimasto dubbioso,
anzi non so se crederci ancora o no ma come hai fatto? sembrava davvero
che scrivevi a qualcun altro."
"In effetti è vero, solo che il qualcun altro ero io stesso:
vieni che ti faccio vedere" dissi.
Accesi il computer e gli feci vedere tutta la corrispondenza, la sua
e quella che avevamo avuto in precedenza con gli altri.
"Sono contento dissi che sei tu invece di un altro, almeno siamo
amici!"
"Ma tu sei davvero contento che tua moglie venga a letto con me
Carlo?"
"Chiamami cornuto ti prego, almeno quando siamo fra di noi posso
sentire questa meravigliosa parola, sì Mario, ne sono felice eccome,
falla impazzire di piacere: tutto quello che ti ho scritto in quelle finte
e-mail è vero"
"Si amore, chiamalo cornuto" disse Luisa appena uscita dalla
doccia con un accappatoio addosso e con l'asciugamano legato sui capelli
dirigendosi verso Mario e sedendosi sulle sue gambe, dopo averlo baciato
gli disse
"Sai amore è da prima che ci sposassimo che mi chiede di
farlo cornuto e finalmente lo è per davvero, se avessi saputo lo
avrei cornificato chissa da quanto ma sono felice di aver aspettato non
fosse altro perché ho incontrato te, voglio amarti Mario, voglio
amarti per davvero e lui starà al suo posto, non mi avrà
più; è da tanto che me lo dice e ridice ed ora non torno
indietro, non mollarmi adesso Mario, amami anche tu"
Mario le prese la testa fra le mani e la baciò con dolcezza.
"Luisa, amore sei fantastica, non avrei mai sperato di poterti avere
anche se ti ho da sempre desiderata e sono davvero felice di stare qua
con te ora, di poterti tenere fra le braccia di baciarti... sei mia, ti
voglio mia, guardaci, cornuto, tua moglie è mia non la devi toccare
più." E si sono scambiati un lungo bacio appassionato mentre il
mio cazzo era di nuovo duro e scoppiava nei pantaloni, ma contemporaneamente
quella scena mi faceva soffrire, la gelosia di vedere il mio amore così
mi rodeva dentro facendomi sentire male fisicamente, gli stessi crampi
allo stomaco provati prima si erano riaffacciati, stavo soffrendo e godendo
nello stesso momento: il mio masochismo veniva fuori prepotente.
Luisa si staccò da Mario ed accennando alla mia erezione gli
sussurrò "guarda come reagisce alle corna, amore" ...rise
e poi disse "su andiamo a tavola che tutta quest'attività mi
ha messo una fame..."
Cenammo tranquillamente; loro di tanto in tanto si sfioravano le mani,
poi dopo il caffé era venuto il momento di riaccompagnare a casa
Mario...
"Quando ci rivediamo?" chiese Mario.
"Dopodomani è sabato ed io sono libera amore, mi farò
accompagnare a casa tua dal cornuto e starò con tè tutto
il giorno e poi tutta la notte, se per tè non ci sono problemi".
"Meraviglioso non speravo tanto, un giorno ed una notte intera solo
per noi!"
Si abbracciarono sulla porta, si scambiarono ancora un bacio e ci avviammo
verso l'auto, misi in moto e mentre uscivo dal vialetto chiesi a Mario:
"dai, raccontami tutto"
"è stato bellissimo, tua moglie è davvero una favola
ed ha una fighetta calda ed accogliente come ne ho sentite poche"
"Si lo so, ma dimmi come ha cominciato, cosa gli hai fatto"
"Mi ha detto di non dirti niente, si apettava che mi avresti chiesto
queste cose e mi ha detto che vuole essere lei a dirtele, vuole sondare
le tue reazioni mentre ti parla... ed ha ragione, io stesso non credo che
tutto questo sia vero, e non so se chiamarti come prima ti offenda, ci
conosciamo da tanto tempo e non voglio che tutto questo danneggi la nostra
amicizia, ti ho sempre stimato e quanto è successo non ha diminuito
quella stima, Luisa è una donna intelligente, ho sempre pensato
che è la donna giusta per te e quanto stà succedendo ne è
la conferma. Lascia che sia lei a guidare la situazione e sarà meglio
per tutti".
Stavo scoprendo in Mario un vero amico, non credevo che esistessero
ancora persone che danno valore all'amicizia e ne ero piacevolmente sorpreso.
"Hai ragione Mario" gli dissi "Sono davvero felice di sentirti parlare
così, e sono contento che Luisa ha scelto te per farmi cornuto".
"Ma non sei geloso?"
"Si, impazzisco di gelosia e ne soffro, vedervi abbracciati mi fa
stare male ma nello stesso momento godo, mi sento suo in maniera totale
capisci?"
"A dirti la verità mi resta difficile capire, come cazzo
puoi essere geloso e allo stesso momento chiedermi di farla innamorare
di me? Perchè è questo che avevi scritto in quelle lettere
non è vero?"
"Si è verissimo, te lo confermo anzi ti confesso che sarei
davvero felice se offrisse a te quello che io non ho avuto, sarebbe ancora
più tua ed io ne soffrirei ancora di più e sarei anche più
felice di essere così suo"
"Cosa cazzo vuoi dire? che vuol dire quello che non hai avuto?"
"Devi sapere che ci sono due cose che non ho avuto da Luisa anche
perché ho sperato che arrivasse questo momento ed ho evitato anche
di chiederle proprio perchè le potesse cogliere chi mi avrebbe fatto
cornuto"
"Mi sembri tutto scemo, come cazzo si fà a resistere ad una
come Luisa? Io al posto tuo avrei preteso tutto e subito, comunque quali
sono queste due cose?"
"Una è il suo culetto ancora vergine e l'altra e che non
le ho mai sborrato in bocca".
"Inaudito, non posso crederci; un culo come il suo, a me era venuta
voglia di farmelo stasera e tu mi stai dicendo che da che vi conoscete
non ti è mai passato per la testa?"
"Altrochè se mi è passato ma ti ripeto che ho resistito
nella speranza che arrivasse un momento come questo, per soffrire di più,
per sentirmi più geloso, per rimpiangere senza possibilità
di recupero di non averlo preso quando potevo".
"Non ti capisco proprio, cazzo! E vuoi dirmi anche che non ti ha
mai fatto una pompa? Io ho l'impressione che mi stai prendendo per il culo".
"Ti giuro che è tutto vero, poi te lo confermerà lei
tanto, comunque me lo ha succhiato ma non sono mai arrivato a sborrarle
in bocca".
Intanto eravamo arrivati a casa di Mario ed avevo notato che aveva
evitato di chiamarmi, anche se io aspettavo di sentirmi chiamare cornuto,
anzi volevo chiederglielo ma non sapevo come fare, ho sperato che lo facesse
al momento di salutarci e se mi avesse chiamato per nome lo avrei sicuramente
corretto invece mi salutò con un "ciao, a risentirsi".
"Ciao Mario e grazie di tutto"
Feci una volata per tornare a casa, Luisa mi stava aspettando ancora
alzata, si era asciugata i capelli ed indossava una vestaglia semitrasparente
che faceva risaltare le sue forme, l'abbracciai subito coprendola di baci
sulle labbra, sul collo, sulla fronte, sugli occhi e sul suo nasino sussurrandole
quanto l'amavo, quanto ero felice di essere suo.
"Avevi ragione caro, vale davvero la pena farti le corna per vederti
così innamorato, hai ragione: sei mio, ci devo essere solo io nei
tuoi pensieri ora e per sempre, devi essermi fedele sempre... giuramelo!"
"Si amore mio te lo giuro, ti sarò sempre fedele a ti amerò
ogni giorno di più"
"Non solo ora, ma sempre, quando ti verrà fortissimo il desiderio
di scopare, di sentire un corpo femminile che si apre al tuo cazzo e non
mi avrai perché io sarò di Mario, allora voglio vedere la
tua fedeltà, ti metterò alla prova, bada."
"Si mettimi alla prova amore non solo a questa ma a tutte quelle
che vorrai: sarò felice di farti sapere quanto ti appartengo."
"Staremo a vedere" disse tastandomi l'uccello duro e dirigendosi
in camera.
Il letto era ancora disfatto i segni di quanto era avvenuto erano sempre
lì... mi spogliai in un baleno e con il cazzo che stava scoppiando
mi misi a letto, l'abbracciai e le dissi: "dai amore, raccontami tutto."
Lei si staccò un attimo e fissandomi negli occhi mi disse: "tutto
cosa?"
"Tutto come glie lo hai detto, la sua reazione, quello che avete
fatto, come è a letto lui, come ti ha presa, se ti è piaciuto;
TUTTO insomma."
Lei continuando a fissarmi cominciò a carezzarmi i capelli e
disse: "appena sei uscito ho cominciato a stuzzicarlo dicendogli che
ormai era vicino a FARSI questa fantomatica signora lui mi ha risposto
che non vedeva davvero l'ora allora ho riportato il discorso su quanto
avevamo detto l' altroieri sera circa il fatto che si conoscevano e ho
RICALCATO, sembra anche bene visto che sanno come ti chiami, intendo il
tuo nome vero, non quello di mio marito come si legge nella posta che vi
siete scambiati, gli ho domandato a quel punto se era davvero convinto
e gli ho rifatto la stessa domanda (se fossi io quella donna che faresti?)
e lui mi ha ridetto ancora "magari fossi tu!"... a quel punto gli ho buttato
le braccia al collo e gli ho detto BACIAMI SCEMO non dirmi che non lo avevi
capito... non lo aveva capito per davvero, infatti è rimasto là
inebetito allora l'ho stretto a me e ho appoggiato le labbra sulle sue,
ho forzato un pochino poi l'ho sentito sciogliersi e rispondere al bacio"
"Quanto ti amo" le dissi sempre più eccitato...
"Sulle prime era impacciato mi disse che potevi tornare da un momento
all'altro e gli risposi: ma non hai ancora capito che è andato via
per lasciarci soli? Non verrà fino a quando non lo richiamo io e
gli ho spiegato il giochino dei cellulari, era ancora incredulo se eravamo
davvero noi ma ormai il suo cazzo era duro lo sentivo che premeva sui pantaloni
ed ho infilato la mano
nella patta stringendogli la cappella, a quel punto ha cominciato
a scatenarsi... mi ha palpato il seno cominciando a spogliarmi, sentivo
la sua lingua sui capezzoli allora l'ho portato in camera qui sul nostro
nido... in quel momento il pensiero del nostro letto, quello di te che
eri uscito per lasciarmi campo libero mi ha fatto eccitare come una matta,
ho tirato via le coperte e ci siamo quasi strappati di dosso i vestiti
ho visto il duo cazzo durissimo"
"Come è il suo cazzo?" la interruppi;
"un pochino più sottile del tuo ed un pochino più
lungo con la cappella appuntita, la tua è più tonda e poi
è molto più duro, sembrava di stringere un bastone di ferro...
ci siamo messi al 69 lui sopra di me e mentre mi leccava la fica mi diceva:
che bella fighetta che hai Luisa, ha un sapore meraviglioso... io ingoiavo
il suo cazzo e lui si muoveva come se mi volesse scopare in bocca"
La interruppi ancora baciandola, il cazzo mi stava esplodendo, quelle
labbra qualche ora prima stavano succhiando il cazzo di Mario, cominciai
a carezzarla dappertutto e a stringerla a me.
"Aspetta la fine caro, vuoi che ti racconti tutto non è vero?"
"Si" le risposi, cercando di controllarmi... "allora a quel
punto volevo solo sentirmelo dentro, mi staccai da lui e gli
dissi di prendermi, mi è venuto sopra ed è entrato
in me dolcemente, io stavo già godendo mentre lo sentivo, si infilava
come una spada con qella cappella appuntita e quella durezza inconsueta,
ha un cazzo meraviglioso e non vedo l'ora che arrivi dopodomani per potermelo
gustare ancora"
Mi stava facendo impazzire, non mi sentivo geloso in quel momento,
non provavo la sofferenza che ho provato nel vederli abbracciati; sentivo
solo onde di piacere che mi avviluppavano totalmente: la amavo e lei se
ne deve essere accorta perchè mi fece una lunga carezza e mi dette
un bacio appassionato.
"Gli ho messo le braccia al collo e le gambe dietro la schiena per
tenerlo spinto dentro di me mentre sentivo i muscoli dalla vagina che si
contraevano su di lui, gli dissi "stò godendo amore" e ci siamo
dati un lungo bacio... sentivo la sua lingua che scavava nella mia bocca
come il suo cazzo scavava la fica, poi lui ha cominciato a muoversi prima
piano con dolcezza poi sempre più forte fino a sbattermi con violenza,
mi sentivo aprire in due ad ogni colpo, sentivo il suo cazzo in profondità,
era bellissimo ed ho goduto ancora contorcendomi come una matta tanto che
lui ha dovuto stringermi a se per non uscirmi da dentro, ci siamo baciati
ancora e ancora, lo stavo amando capisci? non solo con il corpo, lo stavo
amando col cuore, poi ha ricominciato ancora a muoversi piano dentro di
me, allora mi sono girata: lo volevo sentire a pecorina, ho sentito ancora
quella senzazione meravigliosa quando me lo ha reinfilato dentro e gli
ho detto di tenermelo spinto tutto dentro senza muoversi ho goduto ancora
così, che cazzo fantastico! sono sicura che mi farà venire
subito ogni volta che me lo infila, è una sensazione indescrivibile
caro... poi ha cominciato a scoparmi così, prima piano intanto le
sue mani percorrevano il mio corpo, i miei fianchi, non era proprio una
carezza ma sentivo che stava godendo le mie forme ...oh Carlo, come l'ho
amato in quel momento! Poi senza smettere di accarezzarmi, ha ricominciato
il suo ritmo sempre più forte, sempre più veloce... ad un
certo punto mi ha afferrata stretta per i fianchi ed ha cominciato a sbattermi
con quanta forza aveva in corpo, mi stava rompendo! Ad un certo punto ho
cominciato a godere, stavo venendo mentre la sua voce mi incitava: GODI
AMORE, SEI BELLISSIMA SIIIIII, mi sono ritrovata non so come stesa sul
letto a pancia in giù con lui ancora dentro di me, non capivo cosa
era successo ma non me ne importava, ho girato il capo per cercare la sua
bocca mi sentivo bruciare, volevo i suoi baci, allora mi sono girata a
pancia in su facendolo uscire ma lui me lo ha subito reinfilato... intanto
gli cercavo la bocca volevo baciarlo, ci siamo baciati a lungo mentre lui
continuava a sbattermi... a quel punto gli ho detto "Mario ti amo, ti amo
davvero sei meraviglioso voglio essere davvero tua lo voglio io amore capisci?"
Lui sentendomi parlare così ha cominciato a sbattermi con una violenza
inaudita dicendomi "siiii sei mia anch'io ti voglio tutta per me!" Intanto
sentivo il suo cazzo che stava diventando ancora più duro, sembrava
impossibile ma la sensazione era come se stesse per scoppiarmi dentro,
ho capito che era sul punto di godere e sono venuta anch'io un attimo prima
che me lo tirasse fuori per schizzarmi tutto il suo piacere addosso, sentivo
su di me gli schizzi della sua sborra come se fossero frustate, vedevo
il suo viso estasiato dal godimento... finalmente ci siamo placati: lui
si è steso accanto a me ci siamo baciati ancora dolcemente poi dopo
esserci ripresi gli ho detto "voglio che Carlo veda quanto ho goduto con
te, voglio che veda la mia fica che brucia ancora per il piacere che gli
hai dato, così ho preso il cellulare e ti ho chiamato, mi ha divertito
vedere la sua faccia quando ti ho chiamato cornuto, poi gli ho detto di
rivestirsi e di mandarti da me quando rientravi, il resto lo conosci."
Ero rimasto come ipnotizzato dal suo racconto, ero affascinato da Luisa,
da come mi aveva raccontato tutto, da come mi aveva
detto che lo amava come se stesse parlando ad una sua vecchia amica,
era quello che volevo, è vero; ma mai e poi mai avrei
potuto immaginare che fosse così.
Luisa mi disse: "allora, sei rimasto senza parole?"
"Ti amo, sei tutta la mia vita" seppi solo dire.
"Era questo che volevi non è vero?"
"Sì, amore" le dissi, cominciando ad abbracciarla e a
carezzarla... "bene ora ci sei arrivato, sei un cornuto, il mio cornuto
e lo sarai ogni giorno di più!"
"Ohhh amore" le dissi, cercando di mettermi su di lei, ma lei
mi fermò: "non ricordi che la tua ultima scopata è stata
ieri sera?" - "Solo per questa volta amore, è la prima volta che
succede poi non me la darai più, anch'io voglio questo lo sai no?"
"Niente da fare caro il mio cornuto, ho goduto tantissimo con Mario
e mi basta, e poi lo amo davvero e voglio essere solo sua, so che vuoi
godere che stai morendo dalla voglia ma te ne farò venire ancora
di più di voglia nei prossimi giorni e non mi avrai"
"Che faccio allora, vuoi che mi faccia una sega" le chiesi baciandola...
"Si, andrai avanti solo a seghe da ora in poi; ma la farai come
voglio io, intanto avvicina i tuoi occhi alla mia fica, e guardala senza
toccarla"
Lo feci subito cominciando a menarmi l'uccello...
"Non così non ancora, ti dirò io quando ti dovrai
segare, intanto guarda la fica di Mario, NON è più tua, lo
capisci vero cornuto?"
"Si amore" le dissi baciandogliela...
"Me la baci? Allora sai che non è tua ma la ami non è
vero?"
"Ohhhh si tesoro mio la amo, la adoro, questa fighetta è
la mia passione"
"Sarà anche il tuo tormento, ora avvicina il tuo cazzo a
due centimetri e comincia a menartelo, ma bada bene: senza toccarla, ricorda
che è sua!"
Meraviglioso, Luisa mi stava facendo toccare dei piaceri che non avevo
mai immaginato, così mi avvicinai a lei cominciai piano a segarmi...
"Bravo cornuto così ti voglio, voglio vederti impazzire dal
desiderio per questa fica, ora mentre ti fai la sega dimmi; sei felice
che è sua?"
"Sì!"
"Non sembri convinto fammi capire se sei felice quando è
il suo cazzo e non il tuo a godersi questa fighetta che ami tanto"
"Siiii amore fammi impazzire, non darmela mai questa fighetta, dalla
al tuo amore dimmi ancora che lo amiiiiiiiiii"
"Si cornuto sborra così, lo amo, sì, lo amo davvero
e tu sei solo il mio cornuto" e mentre diceva questo mise un fazzoletto
davanti al mio cazzo "non devi sporcarmi con la tua sborra solo lui
mi può schizzare addosso, devi abituarti al fatto che non sono più
tua".
Mi accasciai accanto a lei e tenendola abbracciata le chiesi: "è
tutto vero, non è un sogno, non è vero?"
Mi rispose con un bacio dicendo: "è tutto vero caro, e sabato
te ne accorgerai: starò tutto il giorno e tutta la notte con lui
e tu mi aspetterai a casa da bravo cornuto pensando che noi ci stiamo amando,
che più stiamo insieme più ci attacchiamo l' uno con l'altra,
voglio che pensi bene a questo, ogni momento che starò con lui voglio
che pensi che mi stà portando via da te e tu non puoi farci niente...
capisci, cornuto?"
"Si amore" risposi accarezzandola e coccolandola e ci addormentammocosì
abbracciati.
Il giorno dopo accompagnata Luisa da mia suocera mi avviai al lavoro,
ero felice di quanto era successo solo che speravo di esserci anch' io
al più presto ai loro incontri, comunque mi tuffai nel lavoro e
verso le 10 mentre mi avviavo al bar per una pausa caffè vidi la
vetrina di un gioielliere, entrai d' istinto nel negozio ed al commesso
che mi chiedeva cosa desideravo risposi "non ho idea ma vorrei fare
un penserino a mia moglie", lui si informò se era per un compleanno
o altro e risposi "no, è un qualcosa di speciale, una specie
di seconda luna di miele"... le parole mi uscivano spontanee
dalla bocca, non capivo perché ero entrato in quel negozio, né
perché stavo chiedendo questo al commesso, ma stava succedendo.
"Capisco, allora le posso consigliare un bel collier" disse
il commesso aprendo uno di quei contenitori di panno dove hanno
il campionario, "oppure anche una bella collana di perle"; vedendo
che io non rispondevo aggiunse "altrimenti per qualcosa di particolare
possiamo andare su questi altri tipi di collier" e cominciò
a farmi vedere quello che aveva, intanto i miei pensieri andarono a Luisa,
a quello che mi aveva raccontato del suo incontro con Mario, sentivo la
voce del commesso
ma non sentivo cosa diceva, pensavo al mio amore, a quanto mi avrebbe
fatto ancora cornuto, quanto avrei sofferto e goduto, domani sarebbe stata
con Mario, la amavo, dio! se la amavo.
"Allora ha deciso qualcosa, signore?" detti un'occhiata sul
banco e vidi un collier molto bello, pensai questo è il minimo per
il mio amore.
"Prendo questo" dissi.
"Deve essere davvero una ricorrenza speciale signore" disse
il commesso.
"Infatti" gli passai la carta di credito e mi feci fare una
confezione regalo quindi il caffe al bar e poi ancora al lavoro.
La giornata trascorse così, la sera prima di andare a riprendere
Luisa, chiamai Mario al telefono: "ciao Carlo, non aspettavo che mi
chiamassi..."
"Ciao Mario, non vuoi chiamarmi cornuto visto che mi ci hai fatto
e domani mi rifarai ancora?"
"Fammici abituare, non mi riesce; anche se ieri sera l' ho fatto
ma c'era Luisa che mi caricava."
"Hai ripreso la tua auto?"
"Si un'ora fa"
"Allora perchè non vieni da noi?"
"Pensavo di farlo ma mi sono sentito con Luisa prima e mi ha detto
di no, ha detto che vuole una pausa di riflessione e che comunque sabato
stava con me e quindi mi ha chiesto di avere pazienza"
"Ah va bene allora, senti Mario sabato falla impazzire, falla innamorare
di te e dille che la vuoi solo per te, chiedile di non darmela, ok?"
"Ma che cazzo di discorsi mi fai? Non posso ancora credere che mi
chiedi di fare questo, ma tu parli seriamente? E questo che vuoi per davvero?"
"Si Mario, sennò che corna sarebbero?"
"Senti lo farò; però ti prego non farmi più
questi discorsi, mi metti a disagio, non so che risponderti e comunque
quando credi che le cose vanno troppo in là dimmelo che mi tiro
indietro, ok?"
"Non ti devi tirare indietro Mario, fallo... sai bene che io sono
felice così, perchè ti devi sentire a disagio non lo capisco"
"Perché, perché, perché... il perché
non lo capisco nemmeno io ma è così!"
"Va bene lasciamo perdere, ci vediamo domattina quando ti porto
Luisa"
"Ok a domani, ciao"
Quella conversazione mi aveva eccitato, sono andato a prendere Luisa
da sua madre e l' ho portata in un ristorante, non volevo rientrare a casa
e poi non volevo darle il collier mentre era indaffarata con la cucina.
Lei si era accorta che ero eccitato, "Mi nascondi qulcosa?"
chiese...
"Ho sentito Mario al telefono"
"Anch' io l' ho sentito, avrebbe voluto vedermi stasera"
"Si me lo ha detto e mi ha detto che non hai voluto perchè
vuoi una pausa di riflessione."
"Una pausa per riprendermi un po', non ho mai goduto così
come ieri sera e non credo di reggere un giorno e una notte intera con
lui se non prendo fiato" mi disse indagandomi con lo sguardo malizioso.
"Vuoi dire che è meglio di me a letto?"
"Molto ma molto meglio di te, è la prima volta che provo
quello che ho provato fra le sue braccia."
Intanto eravamo arrivati al ristorante, la baciai prima di scendere
dalla macchina ed entrammo, la conversazione finì perché
c'era gente nei tavoli accanto; mentre mangiavamo ci sorridevamo con complicità
ed i nostri occhi dicevano le mille parole che la bocca non poteva dire.
Decisi di non darle il collier quella sera, glie lo avrei agganciato
al collo io stesso la mattina mentre si faceva bella per lui.
Tornammo a casa e ci accingemmo ad andare a letto io ero eccitato come
un ragazzino, lei mi disse: "stasera voglio riposare assolutamente,
domani voglio essere brillante per Mario, capisco che sei eccitato ma sarei
felice se ti facessi una sega da solo, (un attimo di pausa) in bagno"
"Amore ti adoro, farò come vuoi, solo dimmi ancora che Mario
è meglio di me" e mentre dicevo questo lo avevo tirato fuori
e me lo stavo menando.
"Per questo voglio riposare, per essergli all'altezza, sì
è molto meglio di te, tutto di lui è meglio, il suo cazzo
è meglio del tuo, mi scopa molto ma molto meglio di quanto tu non
hai mai fatto... sì, cornuto, lui è decisamente meglio di
te"
In quel momento, con quelle parole cominciai a schizzare come un dannato
sul pavimento.
"Sei proprio un gran cornuto" mi disse e si avviò a letto...
"ripulisci il pavimento prima di venire a letto e lasciami riposare".
La mattina dopo mi sono svegliato che lei era già sotto la doccia,
sono entrato in bagno e bussando al box l' ho salutata...
"Buongiorno amore mio"
Lei affacciandosi: "ah! Sei sveglio, accendi il caffé che
esco in un attimo" mi disse rientrando nel box. Io accesi il caffe
e dopo un po' la vedo entrare in cucina con l' accappatoio e l'asciugamano
in testa, era bellissima; "ti amo" dissi dandole un bacio, poi ho
spento il gas e versato il caffè. Tornammo in bagno e mentre lei
si asciugava i capelli io ero entrato sotto la doccia, finita la doccia
ed asciugatomi mi sono diretto a prendere il collier. Tornato in bagno
lei stava infilando gli slip, mi misi dietro di lei e mentre le davo un
bacio sul collo lei vide nello specchio di fronte le mie mani che le appendevano
il collier... "è bellissimo!" disse portando la mano al collo
per sentirlo al tatto...
"Sei tu bellissima e questo è solo un penseruccio molto misero
rispetto alle emozioni che mi sta facendo provare in questi giorni".
Vidi il suo sguardo fisso nei miei occhi attraverso il riflesso dello
specchio, stette un po' a fissarmi così, cercando di indagarmi con
lo sguardo; poi girandosi di fronte mi portò le braccia al collo
e senza smettere di fissarmi mi disse: "fra poco mi accompagnerai per
offrirmi a lui e non mi vedrai fino a domani, hai pensato bene a quanto
tempo starò con lui e a tutte le cose che potremo fare insieme mentre
tu sarai da solo? Non mi riferisco solo al sesso ma anche momenti di intimità
fra noi due, staremo insieme come due fidanzati che cominciano a conoscersi,
capisci?"
"Ti adoro" dissi cercando di stringerla a me ma lei tenendomi
staccato: "guardami negli occhi e dimmi: hai pensato a questo? Hai pensato
che potrei amarlo più di te? Capisci bene cosa ti sto dicendo?"
"Si, amore" le risposi," capisco quello che dici; l' altra sera
quando vi ho lasciati soli stavo male al pensiero di quello che stava succedendo
e mi sono chiesto se era davvero quello che desideravo; poi quando sono
tornato a casa, quando ti ho baciata; mi sono sentito tuo, solo tuo ed
allora ho capito che è quello che voglio, mi piace soffrire per
te, amore, non riesco a spiegarti bene ma da quella sofferenza traggo un
piacere che non so spiegare."
Lei continuò a fissarmi dritto negli occhi per alcuni istanti
che a me sembrarono una vita, mi stavo sentendo imbarazzato; poi mi dette
un bacio che mi fece risollevare e continuando a fissarmi mi disse: "Mario
mi ha raccontato quanto vi siete detti mentre lo riaccompagnavi a casa,
voleva la conferma credo di quello che gli hai raccontato"
"La conferma di cosa?" chiesi stupidamente.
"Se davvero non avevi mai avuto il culo e dell'ingoio e mi ha detto
che volevi che lo facesse lui, non è vero?"
"Si amore è vero, lo farai con lui?" chiesi cominciando
ad eccitarmi, lei stava sentendo il mio uccello che cresceva sotto gli
slip, mi strinse a sé scrutandomi ancora e gustando la durezza dell'
uccello contro il pube, poi si è girata e si è tolta gli
slip quindi piegandosi si è appoggiata al lavandino mettendo il
suo meraviglioso culo contro di me e mi disse: "leccami il culo, cornuto,
appoggia la tua lingua sul buchetto e sentilo quanto è stretto ora,
sappi che non lo sentirai più così, glielo voglio dare a
Mario, sì; gli dò tutto, sarò più sua che tua
cornutone mio." Io infilavo la lingua nel suo culetto meraviglioso
e pensavo che non sarebbe stato più così, cercavo di immaginare
come sarebbe stato dopo che se lo fosse fatto rompere da Mario, ero eccitato
come un ragazzino, le tenevo le chiappe aperte, lo guardavo, sembrava una
rosellina, lo baciavo il suo buchetto e dicevo "ti amo" e lo leccavo
ancora, stavo cominciando a menarmelo quando lei si alzò e mi disse:
"sbrighiamoci, cornuto, non vedo l'ora di essere da lui" quindi
si infilò le mutandine e continuò a vestirsi lasciandomi
lì come un coglione, scrutandomi sempre con i suoi occhi che brillavano
fra il sorridente e il malizioso; poi vedendo che ero rimasto lì
a guardarla eccitato mi disse: "su, datti una mossa, avrai tutto il
tempo di farti una sega dopo; sbrigati ora."
Cominciai a radermi mentre lei si finiva di preparare e mentre mi vestivo
lei chiamò Mario al telefono: "ciao amore sono io, sei pronto?.....si
partiamo fra poco.....non ti devi preoccupare per lui..... sì, tutto
quello che vuoi.....ok, a frà poco"
Mi affacciai nel soggiorno e rimasi un attimo a guardarla: era bellissima
non l' avevo mai vista così splendida e così eccitata. "Allora
andiamo?" mi chiese con il suo sorriso. "Sì amore, andiamo"
risposi prendendo le chiavi dell' auto.
"Passa da mamma fino a quando viene Gino (suo fratello), lo sai
che non vuole restare da sola, e poi vai a casa e restaci se mi occorre
ti telefono là" disse mentre uscivo dal vialetto ed imboccavo
la strada.
"Se tua madre mi chiede di te?" chiesi mentre gli appoggiavo
una mano sulle cosce, "le ho detto che devo andare dal dentista per
curarmi un dente" rispose sorridendo... "fattelo curare bene quel
dentino" le dissi accarezzando le sue splendide cosce. Mi guardò
con un sorriso senza rispondere.
"Ci pensi amore mio, ti sto accompagnando a scopare, felice delle
corna che mi stai mettendo, ohhhh gioia, quanto ti amo!"
Mi sorrise ancora...
"Davvero gli darai il culo amore?". Mi guardò per un
attimo, poi scuotendo il capo sorrise e disse "sei davvero un gran cornuto,
glielo darò se me lo chiederà, intanto mentre sei a casa
pensa che una volta che lo avrò dato a lui non puoi tornare indietro,
sarà stato lui ad avermi per prima e tu non potrai farci niente!"
Ho parcheggiato l' auto e prima di scendere l' ho baciata dicendole
"ti adoro, tesoro mio" poi siamo scesi ed abbiamo
suonato da Mario, ci ha aperto la porta e siamo entrati; Luisa lo ha
subito abbracciato e baciato, erano bellissimi in quell'abbraccio; poi
allontanandosi un po' gli ha chiesto "come ti sembro?". Lui molto
imbarazzato ha balbettato: "sei molto bella" "Non noti nulla caro?"
chiese lei... "Sembri più bella del solito" rispose Mario...
"No amore non vedi il mio collier?" disse Luisa mentre il cazzo
mi diventava duro, "sì, ti stà benissimo addosso"
rispose Mario spostandole leggermente i capelli. "Sai amore è
un regalo di Carlo per le corna che gli facciamo, vedi quanto è
felice di essere cornuto?"
"Ma... davvero?" rispose Mario lanciando uno sguardo verso me;
io sorrisi e feci un cenno di assenso col capo; lei lo abbracciò
ancora e poi rivolta verso di me disse: "ora vai dove devi andare, cornuto,
che io e il mio amore abbiamo intenzione di goderci pienamente questa giornata
e la notte che viene; tu aspetta a casa e verrai a riprendermi quando ti
telefono".
Mi avviai alla porta e mentre stavo per uscire gli dissi ancora "ti
amo".
Lei sempre abbracciata a lui richiuse la porta. Ripresi la macchina
e mi avviai a tenere compagnia a mia suocera, intanto cominciavo a sentirmi
come la sera che ero andato via per lasciarli soli, solo che quella sera
ero tornato dal mio amore dopo un paio d' ore, adesso dovevo aspettare
tutto il giorno e la notte prima di rivederla... il tempo che passò
mentre ero da mia suocera non finiva mai; dopo venne Gino ed io tornai
a casa. Pensavo ai discorsi di prima, al culo che le avevo leccato, mi
chiedevo
cosa stavano facendo; glielo aveva già rotto? Il mio amore stava
godendo? L' uccello restava moscio nonostante fossi eccitato da morire,
la mattina trascorse con mille pensieri senza senso che mi ronzavano per
la testa, dopo pranzo (pranzo? Un panino!) mi stesi sul letto maledicendomi,
soffrivo davvero troppo, ma che cazzo mi passava per la testa... però
sapevo che quando sarei stato ancora insieme a lei le avrei chiesto le
stesse cose, ero un masochista, cercavo in tutti i modi la sofferenza anche
se quando soffrivo non lo volevo più; ma che cazzo volevo alla fine?
Che cazzo di uomo ero? Tutte domande alle quali non riuscivo a dare una
risposta logica. Mi appisolai con questa ridda di pensieri e mi svegliai
con il cazzo che mi stava scoppiando, mi faceva quasi male da quanto era
duro; mi feci una sega furiosa pensando al culo di Luisa ormai rotto dal
cazzo di Mario; appena avevo schizzato mi riprese l' angoscia, ero sicuro
ormai che glielo aveva dato, ormai Luisa era più di Mario che mia,
ero rabbioso mi guardavo nello specchio e mi dicevo "sei un coglione" ad
alta voce; cercai di non pensarci, infilata una cassetta nel video
cercavo invano di concentrarmi nel film, finì la cassetta che
non avevo capito un cazzo; cominciai allora a passeggiare sui vari canali
tv così con la testa svuotata senza sapere realmente cosa facevo
quando sentii squillare il telefono, guardai l' orologio: erano le 19:30.
Chi era che rompeva le palle? Stavo per non rispondere ma il telefono continuava,
mi alzai un pò scocciato... "pronto?" "Ce ne hai messo a rispondere,
dov'eri?"
"Luisa, amore, non pensavo fossi tu, stavo addirittura per non rispondere,
dimmi amore come va, tutto ok?"
Sentivo il cuore che correva come un treno e la mia voce tremava per
l' emozione; come ero felice di sentirla!
"Va meravigliosamente, ma vorrei che venissi un pò quà,
ho bisogno di tè."
"Volo da tè amore mio ma dimmi di che hai bisogno?"
"Vieni quando sarai quà te lo dirò." Chiuse il
telefono, io infilai la giacca e con una volata arrivai a casa di Mario.
Suono, mi apre Luisa, entro e la vedo splendidamente nuda. "Vieni di
là cornuto" e mi guida in camera, Mario è sdraiato sul letto,
lei gli si mette accanto carponi e comincia a baciarlo e gli sussurra:
"vedi amore, è venuto per offrirti il mio buchetto vergine, ora
me lo lecca e me lo bagna, poi lo aprirà per offrirlo a te"... Mario
aveva gli occhi chiusi, il suo cazzo era dritto
e duro e la mano di Luisa lo accarezzava, io ero lì in piedi
affascinato dalla scena, tutto il tumulto mentale era sparito, ero felice
di essere là, di vedere il mio amore; non glielo aveva ancora dato
ed ora voleva che fossi io ad offrirlo a Mario... come l' amavo la mia
bella Luisa!
"Leccami il culo come oggi cornuto, preparalo per questo cazzo e
poi offrilo a Mario, voglio che sia tu a darglielo!"
Cominciai a leccarla, lo insalivavo tutto quel buchetto amoroso, lo
adoravo e spingevo la lingua dentro per bagnarlo più profondamente
possibile, intanto sentivo che si sussurravano delle cose, non capivo cosa
si dicevano ma le loro voci davano il senso di quanto fossero arrapati,
ad un certo punto sentii chiaramente Mario "ohhhh Luisa che bocca meravigliosa
che hai": glielo stava succhiando, il mio amore aveva il suo cazzo
in bocca! Continuai ancora a leccare quel culo e quando avvertii che Luisa
si muoveva come se volesse scopare mi alzai e rivolto a Mario dissi "Mario,
ti prego vieni a prendere questo culo, infilagli il tuo cazzo fino in fondo,
aprila tutta e falla tutta tua."
Mario mi guardò, il suo sguardo era eccitato e godeva della
bocca di Luisa che glielo stava succhiando. Lo guardai come per supplicarlo
e gli dissi ancora: "dai ti prego vieni!" Lui si alzò e si
portò dietro mentre io tenevo aperte con le mani le chiappe di Luisa
offrendoglielo.
"Fai piano, non farle male" gli dissi mentre appoggiava la sua
cappella al buchetto del mio amore.
"Non voglio fare del male a Luisa, lei deve solo godere, tu continua
a tenerla aperta così!" disse, mentre teneva il cazzo appoggiato
ma senza spingere; erano immobili, Luisa aspettava di sentirsi penetrare
e lui era appoggiato senza forzare quando vidi il buchetto di Luisa che
si apriva da solo per ingoiarselo, vedevo quel cazzo che millimetro dopo
millimetro stava entrando e sentivo Luisa che mugolava "ooohhh mi stai
aprendo, piano ti prego" era entrata appena metà cappella che
lo tirò via e mi disse "leccala ancora un poco"; io appoggiai
la mia lingua e sentii subito che era più larga, glielo stava aprendo
dolcemente; la insalivai abbondantemente poi tornai a tenerle le chiappe
aperte ed aspettavo di vederlo sprofondare tutto in quel culetto amoroso,
Mario invece si infilò velocemente nella fighetta fradicia e sentii
Luisa percorsa dai tremiti, STAVA GODENDO; Mario la arpionò per
i fianchi e lo tenne spinto tutto dentro finchè l' orgasmo di Luisa
non si fu calmato, poi lo tirò fuori e lo riportò sul buchetto
del culo ma non lo spinse dentro nemmeno ora.
Vedevo come prima il buchetto che si allentava e Luisa che diceva "aahhhh...
mi stai facendo male ma voglio essere tua, rompimi, amore!"
Non so quanto tempo era passato ma lentamente, molto lentamente era
entrata tutta la cappella; cominciò allora a fare avanti e indietro
in maniera impercettibile, il culo di Luisa stringeva la cappella sempre
allo stesso punto e si muoveva avanti e indietro seguendo i movimenti millimetrici
di quel cazzo, lo tenne ancora un poco così poi lo tirò ancora
fuori dicendomi "leccalo ancora, bagnalo bene!" poi si spostò
per baciare Luisa e mentre io leccavo quel culo che ormai era un buco aperto
dalle dimensioni di una monetina lui diceva: "Luisa amore, hai un culo
meraviglioso ed io lo voglio tutto" "Siiii prendilo tutto, fammi sentire
che mi rompi, non aver paura a farmi male amore" gli rispondeva il
mio amore, ero eccitato e felice di sentirla così, poi tornando
ancora dietro lo puntò diritto sul culo che io tenevo aperto, appoggiò
la cappella girandola sull' orlo del ""buchetto"" che aveva allargato prima,
poi la tenne per i fianchi e lo infilò dentro piano ma senza fermarsi
finché non sparì tutto in quel meraviglioso culo. Luisa fece
un: "ooohhhhhhhh" inarcandosi all' indietro, allora lui la prese
per i seni tirandola a sé e baciandola sul collo le disse: "sei
mia amore, sei tutta mia, mi senti dentro di tè?" ...Luisa girò
il collo per cercare la sua bocca e si baciarono così inginocchiati
sul letto, lui che la teneva da dietro con il cazzo tutto infilato nel
suo culo e lei con la testa girata indietro ed il braccio alzato a tenere
la sua testa. Dio quant'era bella, sembrava una statua greca. Poi girandosi
verso di me disse: "Ora che sai che sono sua, ora che sai quanto sei
cornuto; vattene e lasciami con il mio amore, torna a casa e aspetta domattina
quando ti chiamo".
Rimasi senza parole, inebetito; non riuscivo a muovermi, a dire nulla.
"Muoviti cornuto, vattene e lasciaci godere!" disse ancora,
scuotendomi.
Mi avviai verso la porta ed uscii richiudendola alle mie spalle come
un automa. Un secondo prima ero felicissimo, l' adoravo a vederla così
bella ed ora ero ripiombato nella disperazione più nera. Guidai
verso casa piano, mancava tutta la notte ancora, passai il resto della
sera e della notte rodendomi dalla gelosia; la notte fu quasi insonne,
popolata da incubi; venne l' alba e poi il giorno e quel cazzo di telefono
non si decideva a squillare: erano le 10 passate quando sentii la chiave
nella toppa, la porta si aprì e vidi il mio amore apparirmi davanti,
corsi da lei, l' abbracciai, la baciai e seppi solo dire "ti amo, ti
amo ti amo, ti amo".
Lei aveva uno sguardo stanco ma rilassato, era raggiante quando mi
disse: "buongiorno cornuto, come stai stamattina?"
"Ora che sei quà stò benissimo" risposi, lei mi
dette un profondo bacio poi mi disse: "senti il sapore della sua sborra
nella mia bocca?"
Avevo sentito un sapore strano, come un pizzicore che mi era rimasto
sulla lingua, ma non avevo capito in un primo momento.
"Ti sei fatta sborrare anche in bocca?" chiesi inebriato da
Luisa.
"Era quello che volevi, non è vero cornuto? Sì, mi
ha sborrato in bocca e ho bevuto tutto il godimento del mio amore e dal
mio culo sta colando ancora tutto il piacere che mi ha schizzato dentro"
disse guardandomi.
Sì, era quello che volevo, ed ero felice di vedere Luisa lì
con me, tutte le pene della notte non esistevano più l' ho abbracciata
e le ho detto: "sì, amore era quello che volevo, ti amo, ti amo
tantissimo."
"Ora sono più sua che tua a lui ho dato tutto e continuerò
a dargli tutto sempre, quando lui vorrà, tu invece non avrai più
niente, lo amo e lo amo più di te, cornuto."
"Si tesoro mio, sono il tuo cornuto, distruggimi ti prego; fammi
impazzire ancora di gelosia e di passione come ha fatto fino ad ora, ti
adoro gioia" dissi stringendola a me, mentre lei sorridendo mi dette
un bacio accarezzando il collier, degno riconoscimento delle mie corna.
Durante il giorno di Domenica ho goduto più volte mentre lei
mi raccontava tutto quello che avevano fatto con Mario e da quel momento
la nostra vita è cambiata, stiamo vivendo una nuova età di
passioni intense, lei godendo sessualmente con Mario e godendo del fatto
di dominarmi. Io soffrendo e godendo per lei, sempre più felice
di sentirmi appartenere totalmente, e Mario gode il corpo di Luisa e gode
anche umiliandomi (finalmente sta cominciando piano piano a disinibirsi).
Ormai è più di un mese (39 giorni esattamente) che Luisa
non mi fa più scopare ed io l'amo, felice di essere il suo cornuto.
In questo che ho scritto ho saltato molti particolari inutili che comunque avrebbero dato più senso alla storia, comunque chi si trova a soffrire e godere come me saprà leggere fra le righe quanto non è riportato.
Desidero pubblicare questo per ringraziare tutti quelli che hanno risposto
all' annuncio, mi spiace per le persone corrette che ci avevano fatto un
penserino, però come avevo scritto a tutti: uno fra tanti doveva
essere scelto.