Coppia 51enne
Saturday, 04-Dec-1999 18:17:42

Message:
213.255.4.209 writes:

Cerchiamo singolo che faccia godere lei come non mai.
Si richiede la max serietà.

kuck49@yahoo.it

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Questa di sopra è la copia della pagina contenente l'annuncio che avevamo inviato su Duepi, dopo trent'anni di insistenza da parte mia finalmente mia moglie Luisa si era lasciata convincere e mi ha chiesto lei stessa di mettere quell'annuncio.
Devo dire che non è stato facile (del resto è facilmente immaginabile visto che ci son voluti trent'anni.).
Nei primi tempi è stata una tragedia, lei era convinta che io non l'amassi, si chiedeva in mille modi del perchè dei miei desideri, poi una volta accertato che era solo lei il mio amore ha cominciato a buttarla sul fatto che ero un depravato (il che è vero)
che non poteva essere normale per un uomo sapere di essere tradito e via così, fino ad arrivare a dirmi che se volevo dar sfogo alle mie fantasie potevo cercare un'altra con la quale realizzarle; in pratica mi concedeva di separarci. Io le ho spiegato che le mie fantasie si potevano realizzare solo con lei, che un'altra; chiunque fosse non poteva farmi provare ciò che solo lei poteva fare, che il tutto aveva senso solo se amavo la donna che vedevo godere fra le braccia di un altro e quella donna poteva essere
solo lei, il mio amore; della quale sono letteralmente cotto.
Intanto il tempo trascorreva, io cercavo di spingerla in quella direzione in tutti i modi anche con poca soddisfazione sessuale ma la sua rigida morale ha tenuto duro benchè pian pianino anche la sua fantasia cominciava ad essere stuzzicata, così mentre facevamo l'amore ha cominciato a dirmi che avrebbe voluto un cazzo più grosso, durante il 69 lei si metteva sopra e mentre la leccavo le tenevo larghe le chiappe e lei cominciava a muoversi come se ci fosse un'altro che le entrava da dietro.
Man mano che passava il tempo la sentivo sempre più eccitata in questi giochi, godeva al pensiero di essere scopata da un'altro e mentre la prendevo a pecorina mi diceva "siii leccami così mentre il suo cazzo mi sfonda".
La sentivo godere per davvero, mentre diceva queste cose sentivo la sua fighetta che mi bagnava copiosamente le palle.
Così i nostri discorsi si sono fatti più intensi ed io non perdevo occasione di dirle quanto desideravo essere il suo cornuto, che sarebbe stato bellissimo vederla innamorata di un altro, vedere come si abbracciavano e si baciavano e si amavano mentre io ero lì a rodermi dal desiderio e dalla gelosia.
Lei ha cominciato a rispondermi che mi avrebbe fatto pentire di averla spinta a questo, che se trovava uno che la faceva innamorare non mi avrebbe fatto più scopare e queste parole avevano su di mè un effetto di eccitazione mai vista prima.
"Siiii amore" le rispodevo, "dimmi che gli darai anche il tuo culetto" (Luisa è ancora vergine nel culo non ho mai voluto prenderla da quel lato sperando che si avverasse quanto succede in questi giorni) "ti prego amore dimmi che sarai solo sua e ti farai coccolare da me, dal tuo cornuto che ti adora senza scopare".
"Saresti felice a stare senza scopare?" mi chiedeva.
"Si amore, sarei solo tuo, totalmente ed incondizionatamente tuo, è questo lo scopo della mia vita, è questo quello per cui sono nato, sì amore sarei felicissimo di impazzire di desiderio e di amore per te sapendo che non vedi l'ora di essere fra le sue braccia, di sentire la sua bocca, di offrirti a lui mentre il tuo cornuto aspetta solo di adorarti e di amarti senza nulla in cambio".
Questi erano grosso modo i discorsi che si facevano sempre più di frequente e Luisa si sentiva stuzzicata, si esaltava al pensiero di avere tanto potere su di mè, nel suo interno ormai si era disinibita ma la sua educazione gli impediva di esternare i suoi pensieri finchè un giorno mentre facevamo l'amore mi sussurrò "Ohhh Carlo, amore, voglio farlo, voglio farlo davvero ma non so come, aiutami ti prego, lo desideri anche tu non è vero? Ti prego amore pensaci tu, promettimelo"
"Si tesoro mio è tanto che ci penso", le risposi "ma volevo che fossi tu a decidere ed ora finalmente ci siamo, ohhhh amore ci pensi questa è una delle ultime volte che scopo, dopo non me la darai piuuuuuu!!!!"
Ed in quel momento abbiamo goduto come non era mai avvenuto, lei sembrava un fiume in piena ha urlato il suo piacere come non l'avevo mai sentita prima.
Siamo rimasti abbracciati per un po', poi placata l'estasi del momento le ho detto: "amore che ne pensi se mettiamo un annuncio su internet?"
"Mah, non sò, ho paura chi lo sà che persone si possono incontrare"
"Luisa un primo passo si deve pur fare non credi? Poi non è scritto da nessuna parte che bisogna farlo per forza con il primo che risponde, troviamo il modo di restare anonimi per i primi contatti e poi si vedrà se è il caso di incontrarsi o se passare a qualcun altro o se cercare in un altro modo".
"Ma tu credi davvero che risponderanno all'annuncio?"
"Ne sono più che convinto; comunque basta provare, che ne dici?"
"Non sò, non sono convinta, aspettiamo un pò poi si vedrà".
"Tesoro mio, mi hai chiesto tu di pensarci e mi sembra l'unico modo veloce di contattare qualcuno, a meno che tu non hai già un'idea allora se è così se c'è qualcuno che conosciamo e ti interessa dimmelo che lo contatto subito".
"Non ti darebbe fastidio che le persone che conosciamo sappiano che sei un cornuto?"
"Noooo amore vorrei che tutti sapessero che sono il tuo cornuto e che ti sono fedele e ti amo da impazzire, se hai qualcuno in mente dimmi chi è ti prego"
Luisa mi dette un bacio appassionato... "No, non ho in mente nessuno fra quelli che conosciamo"
"Allora metto l'inserzione?"
"No aspetta non ancora, non sono convinta te l'ho detto..."
Ero ripiombato nello scoramento, per un momento mi era sembrata così a portata di mano l'opportunità ed ora mi riappariva lontana un'altra volta.
Abbracciai Luisa e carezzandole i capelli le dissi: "Se non sei ancora convinta del tutto, amore, aspetterò ancora!"
La sera dopo le feci vedere il sito di Duepi, ridemmo insieme sui vari annunci non trascurando un giro per la chat (niente di interessante anche in chat) poi andammo a letto, io cercai di tornare sul discorso ma la sentivo ancora evasiva, indecisa.
Passarono un paio di settimane, ormai ero convinto che non si sarebbe fatto niente quando una sera tornando a casa l'ho sentita diversa, aveva una strana eccitazione addosso (anche se sulle prime non ci avevo fatto caso), comunque mi si strusciava addosso, mi accarezzava, mi dava qualche bacetto di sfuggita mentre apparecchiava la cena; poi dopo cena mentre versava il caffè mi disse: "Carlo, amore, pensi davvero che funzionerà con l'annuncio?"
Non l'ho mai amata come in quel momento, le ho dato un bacio appassionato abbracciandola stretta, poi le ho preso la mano e le ho detto "vieni" dirigendomi verso il computer.
"Beviti almeno il caffe prima" disse portandosi la tazzina ancora piena... "Sei tu il mio dolce caffe, tesoro mio" le risposi accendendo il PC.
In breve eravamo connessi al sito, ho scritto l'annuncio...
"Che ne dici amore va bene?" ...la sua risposta è stata un bacio, ho cliccato per inviarlo e siamo tornati a vedere la pagina, l'annuncio era li, eravamo nel mondo. "Spegni e andiamo a letto" mi disse, "ti voglio adesso!"
Siamo andati a letto e mentre la spogliavo mi disse "Ci pensi? E' vicinissimo il momento che non ti farò scopare più per davvero, lo vuoi sempre vero?".
"Non vedo l' ora!" Risposi facendola sdraiare e portando la mia bocca sulla sua fighetta fradicia di umori.
"Immagina che la stò baciando prima del tuo incontro con il tuo nuovo amore e mentre te la bacio mi faccio una sega al pensiero che fra poco questa fighettina godrà come una pazza con il suo cazzone dentro"
"Siii fatti una sega mentre me la baci" mugolava lei, mentre le mie labbra sfioravano quelle della sua fighetta, quella notte è stata molto particolare, l'ho baciata e ribaciata con tutto l'amore che provavo per lei e lei sentiva dai miei baci quanto l'amavo, tanto che mi disse che non mi aveva mai sentito così appassionato come lo ero quella notte.
Quella notte dormimmo pochissimo, ci svegliavamo spesso e ci ritrovavamo abbracciati e subito io ricominciavo a coccolarla ad accarezzarla ad amarla come mai era successo prima.
Il giorno dopo sono andato a vedere se c'erano state risposte al nostro annuncio e con grandissima sorpresa ho trovato una diecina di e-mail, ho buttato giù una bozza di risposta a quelle email che avrei fatto leggere in seguito a Luisa poiché proprio in quel giorno (e nei successivi) abbiamo avuto un problema in famiglia che non stò qui a raccontare, comunque il cuore della risposta che ho inviato a chi ci aveva contattati era così:
 

Questa è la nostra prima esperienza mia moglie è
timida ma desidera farlo, dopo molte insistenze
è stata lei stessa a dirmi di fare l'annuncio.

Lei è di capelli castani (più sul rosso) bassina 1,50
un pò in carne, non una grassona ma cicciottella, porta
la quarta o la quinta di reggiseno (dipende dal modello)
è molto simpatica spigliata nel discorso e ci si stà
benissimo insieme (questo non lo dico io che ne sono
innamorato ma lo dicono tutti quelli che ci conoscono)

Lei ha (LEGGETE BENE) 51 anni ben portati, sessualmente
se stimolata al punto giusto non si fermerebbe mai, non
risente della stanchezza e continuerebbe a scopare per ore
intere; anzi resta delusa se l' amplesso non dura abbastanza.

Io invece desidero solo essere il suo cornuto, il maritino
innamorato che l'accompagna a scopare ed aspetta che lei
abbia goduto fra le braccia del suo amante per poi la sera
tenerla teneramente abbracciata e coccolarla senza che lei
mi conceda nulla se non la gioia di sentirmi suo, umiliato
cornificato e totalmente suo.

RIPETO CIO' CHE CERCHIAMO

Un uomo virile che la faccia godere per ore, che la faccia innamorare,
che la faccia esaltare nella sua vanità, che faccia in modo di farmi
sentire un vero cornuto fino a farla arrivare al punto
di non farmi scopare più ma di accontentarmi solo delle corna
che mi farete adorandola ed essendogli grato di essere suo in
modo così totale senza aver nulla in cambio.

Ovviamente per arrivare a questo ci sarà prima qualche incontro
preliminare di sola amicizia per stabilire il giusto feeling
e capire se si potrà fare oppure se recedere.

E' chiaro che starà a voi (tu e lei) di "perfetto accordo" a decidere.
Fino a quel momento si richiede IL RISPETTO ASSOLUTO delle parti,
io sarò totalmente tollerante della corte che gli farai anzi
farò di tutto per aiutarti a conquistarla.
"SOLO DOPO" se lei accetterà la tua corte e ti vorrà amare;
io accetterò di essere umiliato "SOLO E COME LEI" vorrà.
ricorda che desidero essere il "SUO" cornuto.


Questa è stata la parte centrale della risposta (chi ci ha scritto riconoscerà parola per parola quanto sopra poichè è copiato dal testo contenuto nelle e-mail che ho spedito).
Naturalmente c'erano altre cose tipo la discrezione la serietà ecc... che non riporto quà.
Nei giorni seguenti nel poco tempo che lei aveva disponibile le facevo leggere le email che arrivavano, la sentivo eccitarsi ed era lusingata dalle tante richieste che continuavano ad arrivare. Si rammaricava di non avere il tempo sufficiente per godere appieno di questi primi contatti ma il problema familiare era sempre lì e non potevamo farci nulla.
Una notte sul tardi ero nella chat di duepi quando lei rientrò e si mise accanto a me a leggere le chiacchere che scambiavo, quando il mio interlocutore cominciò a rivolgersi direttamente a lei, lei leggeva quello che l'altro le avrebbe fatto e cominciò a partire come una matta, così mentre lei leggeva io cominciai a leccarle la fighetta, le parole scorrevano nella finestra sul PC e la mia lingua e le mie labbra scorrevano su di lei, venne in un modo strabiliante, dovetti afferrare la sedia per non farla cadere
all'indietro e visto che ero sotto il tavolo nelle sue contorsioni mi fece sollevare e per poco non mandammo il pc per terra... era stato bellissimo sentirla godere così alle proposte di un altro (eravamo quasi entrati nell'idea che avremmo contattato lui).
Però i problemi peggiorarono drasticamente e decisi di sospendere gli scambi epistolari mandando a tutti una e-mail nella quale dicevo che saremmo partiti per le vacanze di Natale e ci saremmo sentiti al nostro ritorno.
Dovevo far passare un pò di tempo prima di riprendere questi discorsi.
Trascorse le feste (non bene) le cose cominciarono pian piano a tornare alla normalità, si stava riprendendo una routine più o meno normale ed io non vedevo l'ora di ricominciare da dove ci eravamo fermati se non ché una sera successe qualcosa che accelerò gli eventi.
Ero a casa e stavo aspettando le otto e mezza per andare a riprendere Luisa che era da sua madre quando ad un certo punto squilla il telefono, rispondo ed era lei, mi diceva che Mario (un nostro caro amico) era andato a far visita a mia suocera e che visto che era là l'avrebbe riaccompagnata lui a casa e che ci invitava a mangiare una pizza insieme.
Gli dissi che l'aspettavo ed intanto ero li al computer, mi sono connesso e dopo aver girato un pò fra vari siti sono andato a finire su Duepi.
Per curiosità ho cercato all'indietro per vedere se c'era sempre il nostro annuncio e mentre aspettavo che si caricasse la pagina (la connessione era molto lenta) sento suonare alla porta, vado ad aprire senza pensarci e Luisa seguita da Mario entrano in casa, "mettiti comodo intanto che mi cambio" fa Luisa a Mario e lui viene vicino al computer "che facevi di bello Carlo?"
mi chiede ed in quel momento ecco la pagina di Duepi che arriva; io un po' imbarazzato gli rispondo "stavo curiosando per sapere i fatti degli altri", "ehiii ma è interessante questo" fa lui "fammi vedere che scrivono quà" e comincia a scorrere la pagina facendo vari commenti ad ogni annuncio.
Mario è un bell'uomo sui 45 separato dalla moglie e vive da solo, mentre scorre i vari annunci dice "dovrei contattare qualcuna di queste come si fà?" in quel momento Luisa si affaccia nella stanza, "io sono pronta che fate? Haaaa guardate gli annunci piccanti, andiamo a mangiare sta pizza che è meglio". "Mario vorrebbe contattare qualcuna di quà" le dico e vedo un lampo di libidine negli occhi di Luisa, "Ah sì? E chi vorresti contattare?"
"Non sò ancora, ma qualcuna con cui divertirmi un pochino senza troppi problemi" risponde lui, io prendo la palla al balzo e lo porto sul nostro annuncio, "Guarda questa coppia, chi meglio di loro? almeno non hai problemi, lui lo sa lei lo vuole, sono adulti e vaccinati che vuoi di più?"
"Ma no" fa Luisa "lo vedi, sono troppo adulti: 51 anni, che scherzi?" (intanto avevo notato il suo sguardo malizioso e la sua voce eccitata)
"No, no, ha ragione Carlo, credo che questi due vadano benissimo" fà Mario.
"Ma dai Mario io ho 51 anni non vorrai davvero metterti con una che potrebbe essere come me" "...magari fosse come te Luisa, come te ce n'è poche, comunque credo che scriverò a questi due... come si può fare, Carlo?"
"Dimmi cosa vuoi scrivere" ed apro Outlook, comincio a mettere il mio indirizzo di Yahoo come destinatario ed aspetto che lui mi detti il testo, scrivo il tutto ed invio la email. "Ok, spedita... torna a trovarmi domani sera che ti leggi la risposta" chiudo il tutto ed andiamo a mangiare la famosa pizza; quella sera finisce tutto li, usciti ci salutiamo e torniamo a casa. Per strada
chiedo a Luisa che ne pensa: "E un bell'uomo e non mi dispiacerebbe ma non so, ci conosciamo troppo... che potrà pensare di noi?" "Che non ci conosceva abbastanza e che sono innamorato pazzo di te anche mentre sei con lui, ho visto che ti è piaciuto quando ha detto magari fosse come te, non è vero amore?" "Mi sono sentita lusingata, è vero, comunque da questo al resto ci corre... e comunque vediamo come si sviluppa la situazione, intanto fagli leggere la risposta e vediamo come reagisce." Ho fermato l'auto e l'ho baciata, "Ti adoro tesoro mio" le ho detto, quella notte è stata un'altra notte indimenticabile, abbiamo fantasticato molto su quello che avrebbero fatto insieme. Il pomeriggio successivo chiamo Mario al telefono dicendogli che c'era la risposta. "Davvero!! Cazzo non ci speravo proprio, che dice?"
"Beh, dovresti leggerla... come faccio a dirtelo così... ma mi sembra mooolto interessante... vieni stasera così gli rispondiamo" "Dai accennami qualcosina, non puoi telefonarmi così e farmi aspettare fino a stasera" "ti dico solo che il marito non vede l'ora di essere cornuto, sembra una coppia che fà proprio al caso tuo, ti scopi la moglie e fai
contento lui che ne dici?" "Cazzo, mi intriga parecchio, ecco che dico!"
Arriva la sera, vado a prendere Luisa e torniamo a casa, lei prepara la cena intanto arriva Mario, gli faccio leggere l'e-mail, lo scruto mentre legge, noto che anche Luisa lo scruta nelle volte che va e viene dalla cucina; poi mi detta la risposta (Luisa in quel frangente si allontana per non apparire indiscreta) spedisco l'e-mail, spengo e ci mettiamo a tavola.
Nel tempo che passiamo insieme parliamo del più e del meno e solo verso la fine della serata Luisa porta il discorso casualmente sull'annuncio, vuole stuzzicare la sua fantasia (di Mario e la sua stessa) senza però lasciar capire alcunchè, ci congediamo e ci ridiamo appuntamento alla prossima e-mail. (la sera dopo naturalmente, noi lo sapevamo ma lui no!)
I giorni passavano e si era instaurato un fitto scambio di idee via e-mail: lui aveva mandato il suo numero di cellulare ma ""LA COPPIA"" rispondeva in modo molto evasivo, gli avevamo fatto sapere solo che era una coppia della zona e che voleva avere la certezza della discrezione prima di scoprire le carte, Luisa intanto aveva cominciato a mettersi in mostra discretamente, i discorsi si facevano sempre più intimi e piccanti ed era chiaro che Mario gradiva moltissimo stare in nostra compagnia, però
non poteva durare a lungo lo scambio epistolare; infatti quando ci siamo accorti che Mario stava per mollare gli abbiamo scritto:
"Scusaci ci rendiamo conto che la stiamo portando per le lunghe ma il fatto è che quel numero di cellulare che ci hai dato non ci è nuovo, la persona alla quale appartiene non si chiama Carlo come compare nell'intestazione dell' e-mail, stiamo cercando di capire chi sei realmente a meno che non voui dircelo tu stesso come stanno le cose, chi dobbiamo incontrare? Questo Carlo che si firma oppure la persona del cellulare?"
Mario trasecolando fà "ma chi cazzo sono sti due quà?" e Luisa "evidentemente qualcuno che ti conosce, non è facile cominciare un rapporto di quel tipo con qualcuno che conosci; lo capisci questo vero?" "Capisco solo che se ho l'occasione di conoscerli sti due gli faccio un servizio che non se lo scordano per davvero, la voglio sfondare tutta stà troia davanti a quel cornutone del marito!"
Io avevo il cazzo che stava ingrossando a quelle parole, Luisa si accorse della mia eccitazione, sembrava eccitata anche lei però
rispose: "Non credo che sia una troia, a me sembra solo gente diciamo normale con qualche vizetto nascosto e si vogliono divertire in modo diverso ma non hanno il coraggio di esporsi sfacciatamente..." "E si vogliono divertire proprio con me, cazzo!" rispose Mario, era chiaro che non aveva considerato nemmeno per un momento che quella coppia potessimo essere noi, ci aveva sempre visto TROPPO affiatati per sembrare quella coppia. Luisa continuò "continui a
non vedere al di là del tuo naso Mario, è ovvio che se loro ti conoscono li conosci anche tu, come conosci noi; ecco metti ad esempio che la coppia in questione fosse una coppia che conosci come me e Carlo che faresti? Quale sarebbe la tua reazione? Tu per esempio verresti a letto con me sapendo che stai mettendo le corna al tuo amico?" Luisa incrociò i miei occhi  che le dicevano ti amo, ma torniamo al fatto: Mario in quel momento stava realizzando la situazione anche se non gli passava ancora per il capo che fossimo noi... lo vidi restare un pò sbandato dalla realtà alla quale lo metteva di fronte
Luisa così intervenni io: "Ma scusa Luisa, per quale motivo non dovrebbe farlo? Se io fossi felice di essere cornuto non vedo per quale motivo lui dovrebbe porsi dei riguardi, piacerebbe a me, piacerebbe a te e piacerebbe anche a lui... non è così Mario?" Lui mi guardò sovrappensiero "in un certo senso hai ragione, ma ha ragione anche Luisa, se fosse davvero una coppia che conosco come voi mi sentirei a disagio a stare con lei mentre suo marito il mio amico ci guarda, anche se questo è quello che vuole non so se riuscirei a farlo".
"Bene" disse Luisa "vedo che stai comprendendo la situazione, allora scrivi ed esponigli i tuoi pensieri, digli che almeno per i primi tempi vorresti restare da solo con lei e sicuramente le cose prenderanno un altro aspetto, sempre se vuoi per davvero conoscere questa coppia".
Luisa stava prendendo in mano la situazione, l'adoravo, volevo abbracciarla e baciarla ma Mario era lì ed ho cercato di fare l'indifferente anche se avevo rannicchiato le gambe per non far vedere la mia erezione.
"Va bene, scriviamo sta lettera" disse Mario ed io rincarando la dose "sei sicuro? Tu ci andresti a letto con Luisa se io non ci fossi?"
"Con lei dovrebbe essere bellissimo" rispose Mario: che abbia capito qualcosa?
No non aveva ancora capito ma questo lo abbiamo saputo dopo, comunque mi feci dettare la mail e la spedii.
La sera dopo non c'era risposta (Luisa ha suggerito di tenerlo sulle spine) ed abbiamo visto il suo rammarico per questo, Luisa lo ha schernito dicendogli che sicuramente l'indomani avrebbe avuto la risposta, ma il suo rammarico aumentava perché il giorno dopo avrebbe dovuto lasciare l'auto in officina e non sarebbe potuto venire da noi, ma l'ho rassicurato dicendogli che lo avrei riaccompagnato io a casa, gli sarebbe bastato prendere un mezzo pubblico solo per venire. Luisa ha continuato a stuzzicarlo con vari discorsi circa quella coppia divertendosi ad eccitarlo nella fantasia.
Ovviamente le notti che passavamo in questo arco di tempo erano diventate bollenti e Luisa ormai era partita, nulla al mondo ormai l'avrebbe fermata ed anche se nessuno dei due lo diceva, sapevamo entrambi che la sera dopo sarebbe stata la serata fatale, amavo Luisa come mai l'avevo amata, in quei giorni aveva cominciato a chiamarmi cornuto anche se io le dicevo che ancora non lo ero... lei mi rispondeva che il suo pensiero era ormai rivolto a Mario, e che non vedeva l'ora di scoparselo, quindi -  anche se non di fatto - cornuto lo ero già... più lei mi parlava così e più si sentiva amata e coccolata da me e questo la faceva partire ancora di più, era un ciclo infinito, una reazione a catena che montava in noi due e si autoalimentava facendoci restare
senza fiato. Quella sera poi è stato l'apice, "scopami amore, questa volta è l'ultima volta che il tuo cazzo entra in me" mi diceva, "è una vita che aspetti questo momento non è verò? Vivilo intensamente allora perchè dopo stanotte non sarò più tua"... abbiamo scopato a lungo e credo che non abbiamo mai goduto così tanto. Infine siamo caduti stremati e ci siamo addormentati. La sera dopo era la grande serata, ci eravamo messi daccordo prima su come fare... erano le 18:30 quando arrivò Mario ed andammo subito a controllare la posta, stavolta c'era (ovviamente) e diceva:

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Come hai ben capito ci conosciamo benissimo e noi abbiamo davvero una
gran voglia di questo incontro, caro Mario.
Io (la lei) non vedo l'ora di essere fra le tue braccia
Io invece (il lui) sarei felicissimo di essere chiamato cornuto da te
e vorrei davvero sentirmi dire che vuoi mia moglie solo per te.
Mi piacerebbe vedervi da subito ma capisco le tue perplessità
(che sono anche quelle di mia moglie) perciò fino a quando
non lo deciderete voi io starò da parte aspettando il giorno
meraviglioso che vi vedrò scopare insieme.
Ora se sei sempre deciso rispondi a questa email e non appena arriva
la risposta sentirai squillare il tuo cellulare.
Un caldissimo bacio da lei
ed una trepidissima attesa dal (spero domani stesso) cornuto.


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"Tombola" disse Luisa "ci sei caro mio ora è il momento, devi decidere; che fai?" "Rispondiamo subito" disse Mario ed in quel momento squillò il cellulare di Luisa, (ero io che dal mio cellulare avevo preimpostato il suo numero, come ci eravamo messi d'accordo prima) lei fece finta di rispondere: "Ciao mà! che c'è?....è occupato perchè Carlo stà su internet.... pazienza... come senza luce....? aspetta ti passo Carlo" "Carlo è mamma, dice che è senza luce" disse passandomi il cellulare "Ciao mà" feci finta di rispondere io "ma hai guardato se è scattato l'interruttore?.....come scoppiata....? va bè vengo subito."
Tutta questa manfrina era per allontanarmi e lasciarli soli.
"Scusa Mario ma mia suocera è senza luce, sembra che sia scoppiata una lampadina, l'interruttore non gli stà sù e continua a scattare... vado e torno" - "Vuoi una mano?" - "Ma no! E' questione di un attimo, dai una mano a Luisa
ad apparecchiare che fra dieci minuti sono quà" dissi spegnendo il computer...
"Ma non gli rispondiamo prima?" "appena torno, tanto sei anche senza macchina non penserai mica che t'accompagno io ai tui appuntamenti galanti..!" risi io prendendo le chiavi della macchina e avviandomi verso la porta, Luisa
mi venne dietro, sulla porta le sussurrai "ti adoro", le sfiorai le labbra con un bacio e me ne andai.
Cominciarono in quel momento le ore più lunghe della mia vita, girovagavo con la macchina e pensavo a loro, cosa stavano facendo in quel momento? Luisa si era già esposta? Lui come stava reagendo? Sentivo lo stomaco sottosopra, un tremito interno che ancora non riesco a capire se è eccitazione o cos'altro, quanto tempo era passato? Appena un quarto d'ora e mi era sembrato un secolo, cercavo di immaginarli abbracciati ma non ci riuscivo, eppure nei giorni precedenti li sognavo ad occhi aperti e mi sembrava di vederli e mi masturbavo a quel pensiero come un matto... ma ora che stava succedendo? Non riuscivo, ero eccitato dentro ma non avevo nessuna erezione.
Il tempo non passava mai, mi fermai in un bar, credevo di prendere qualcosa di forte ma seppi chiedere solo un caffè, quanto tempo era passato? Circa un'ora... rientrai in macchina dirigendomi verso casa, vidi che filtrava della luce dalla finestra della nostra camera da letto, sorrisi; il mio tesoro stà godendo in questo momento, pensai cercando ancora di immaginarli senza riuscire. Continuavo a guidare senza meta con un unica convinzione: ERO FINALMENTE CORNUTO dopo tanti anni il mio sogno si era avverato, non sapevo se ero davvero felice di questo, mille pensieri attraversavano la mia mente, si accavallavano fra di sè ma se devo dire cosa mi passava per la testa giuro che non lo so. Ero entrato in una specie di torpore mentale, sapevo di pensare mille cose e nulla contemporaneamente, ma cosa cazzo c'entrava pensare che un tizio mi aveva dato cento lire di resto ed io gli ho chiesto di cambiarmele perchè c'era un buco su quella moneta... eppure stronzate del genere mi passavano per la testa mentre la mia Luisa era a letto con il mio amico, le sarebbe piaciuto? e a lui? Ormai avevo perso la cognizione del tempo, sarei potuto andare avanti fino al giorno dopo in quel torpore, il tremito che sentivo prima si era calmato... guidavo come
in trance quando all'improvviso lo squillo del cellulare mi fece sobbalzare.
"Pronto?" "Puoi tornare a casa, CORNUTO!" era Luisa, il mio amore...
"Come è andata amore?" "è stato meraviglioso" avvertii attraverso il cellulare che lui la stava baciando "non immaginavo che potesse essere così e tu? come và?"
"Ti adoro non vedo l'ora di baciarti" risposi "vedremo, intanto sbrigati a tornare a casa cornutone mio" mi disse e chiuse.
Quel tremore mi riprese, guidai velocemente verso casa le mani mi tremavano quando cercai di infilare le chiavi nella toppa infine aprii la porta, entrato dentro c'era Mario già rivestito "Allora, com'è Luisa?" Gli chiesi sforzandomi di sorridergli; "Meravigliosa" rispose lui, "ti aspetta in camera."
Mi avviai verso la nostra camera, Luisa era lì nuda nel nostro letto tutto sottosopra, era bellissima, mi avvicinai: si notavano sui seni e sul ventre gli schizzi della sborra di Mario, le accarezzai i seni e le detti un bacio dolcissimo sulle labbra... "Ti amo" dissi. "Fammi vedere quanto, baciami la figa appena scopata da Mario" ...le mie labbra si avvicinarono alla sua fighetta, non l'avevo mai vista così gonfia di piacere: la sfiorai con dolcezza infinita "Siiiii voglio sentirti sempre così innamorato dopo che ho goduto". Lo ero, innamorato come mai prima... le aprii la fighetta con le mani e mentre guardavo in profondità quel buco le sussurravo "ti adoro" e le davo un bacio proprio al centro, lì dove poco prima era passato il cazzo di Mario, poi ancora "sono il tuo cornuto" e giù un altro bacio "tu godi il cazzone del tuo amore ed io sono solo tuo" ed ancora un altro bacio
"dai cornuto fatti una sega mentre me la coccoli così" disse Luisa... "si amore" e cominciai a menarmelo continuando a baciarla e a leccarla, in breve mi sentii venire "sborra cornuto, fai vedere a Mario quanto sei felice che il suo cazzo mi scopi al posto tuoooooooooo" gridò Luisa godendo. Mi accorsi che Mario era sulla porta della stanza mentre io cominciavoa schizzare... Luisa si alzò dal letto e corse ad abbracciarsi a lui e mentre io sborravo come un matto diceva "guarda amore com'è felice delle corna che ha, guardalo come gode il cornuto" "SIIIIIIII" dissi io accasciandomi sul letto mentre vedevo che si baciavano appassionatamente.
Dopo un poco lei sparì sotto la doccia io intanto mi ricomposi e tornai in sala dove c'era Mario.
"Ma davvero non avevi capito che eravamo noi quella coppia?" dissi cercando di tenere su il discorso (capivo che bisognava parlarne altrimenti l'ambiente si sarebbe fatto pesante)
"Te lo giuro, non mi è passato per la mente nemmeno per un momento ed anche quando Luisa mi ha messo al corrente sono rimasto dubbioso, anzi non so se crederci ancora o no ma come hai fatto? sembrava davvero che scrivevi a qualcun altro."
"In effetti è vero, solo che il qualcun altro ero io stesso: vieni che ti faccio vedere" dissi.
Accesi il computer e gli feci vedere tutta la corrispondenza, la sua e quella che avevamo avuto in precedenza con gli altri.
"Sono contento dissi che sei tu invece di un altro, almeno siamo amici!"
"Ma tu sei davvero contento che tua moglie venga a letto con me Carlo?"
"Chiamami cornuto ti prego, almeno quando siamo fra di noi posso sentire questa meravigliosa parola, sì Mario, ne sono felice eccome, falla impazzire di piacere: tutto quello che ti ho scritto in quelle finte e-mail è vero"
"Si amore, chiamalo cornuto" disse Luisa appena uscita dalla doccia con un accappatoio addosso e con l'asciugamano legato sui capelli dirigendosi verso Mario e sedendosi sulle sue gambe, dopo averlo baciato gli disse
"Sai amore è da prima che ci sposassimo che mi chiede di farlo cornuto e finalmente lo è per davvero, se avessi saputo lo avrei cornificato chissa da quanto ma sono felice di aver aspettato non fosse altro perché ho incontrato te, voglio amarti Mario, voglio amarti per davvero e lui starà al suo posto, non mi avrà più; è da tanto che me lo dice e ridice ed ora non torno indietro, non mollarmi adesso Mario, amami anche tu"
Mario le prese la testa fra le mani e la baciò con dolcezza.
"Luisa, amore sei fantastica, non avrei mai sperato di poterti avere anche se ti ho da sempre desiderata e sono davvero felice di stare qua con te ora, di poterti tenere fra le braccia di baciarti... sei mia, ti voglio mia, guardaci, cornuto, tua moglie è mia non la devi toccare più." E si sono scambiati un lungo bacio appassionato mentre il mio cazzo era di nuovo duro e scoppiava nei pantaloni, ma contemporaneamente quella scena mi faceva soffrire, la gelosia di vedere il mio amore così mi rodeva dentro facendomi sentire male fisicamente, gli stessi crampi allo stomaco provati prima si erano riaffacciati, stavo soffrendo e godendo nello stesso momento: il mio masochismo veniva fuori prepotente.
Luisa si staccò da Mario ed accennando alla mia erezione gli sussurrò "guarda come reagisce alle corna, amore" ...rise e poi disse "su andiamo a tavola che tutta quest'attività mi ha messo una fame..."
Cenammo tranquillamente; loro di tanto in tanto si sfioravano le mani, poi dopo il caffé era venuto il momento di riaccompagnare a casa Mario...
"Quando ci rivediamo?" chiese Mario.
"Dopodomani è sabato ed io sono libera amore, mi farò accompagnare a casa tua dal cornuto e starò con tè tutto il giorno e poi tutta la notte, se per tè non ci sono problemi".
"Meraviglioso non speravo tanto, un giorno ed una notte intera solo per noi!"
Si abbracciarono sulla porta, si scambiarono ancora un bacio e ci avviammo verso l'auto, misi in moto e mentre uscivo dal vialetto chiesi a Mario: "dai, raccontami tutto"
"è stato bellissimo, tua moglie è davvero una favola ed ha una fighetta calda ed accogliente come ne ho sentite poche"
"Si lo so, ma dimmi come ha cominciato, cosa gli hai fatto"
"Mi ha detto di non dirti niente, si apettava che mi avresti chiesto queste cose e mi ha detto che vuole essere lei a dirtele, vuole sondare le tue reazioni mentre ti parla... ed ha ragione, io stesso non credo che tutto questo sia vero, e non so se chiamarti come prima ti offenda, ci conosciamo da tanto tempo e non voglio che tutto questo danneggi la nostra amicizia, ti ho sempre stimato e quanto è successo non ha diminuito quella stima, Luisa è una donna intelligente, ho sempre pensato che è la donna giusta per te e quanto stà succedendo ne è la conferma. Lascia che sia lei a guidare la situazione e sarà meglio per tutti".
Stavo scoprendo in Mario un vero amico, non credevo che esistessero ancora persone che danno valore all'amicizia e ne ero piacevolmente sorpreso.
"Hai ragione Mario" gli dissi "Sono davvero felice di sentirti parlare così, e sono contento che Luisa ha scelto te per farmi cornuto".
"Ma non sei geloso?"
"Si, impazzisco di gelosia e ne soffro, vedervi abbracciati mi fa stare male ma nello stesso momento godo, mi sento suo in maniera totale capisci?"
"A dirti la verità mi resta difficile capire, come cazzo puoi essere geloso e allo stesso momento chiedermi di farla innamorare di me? Perchè è questo che avevi scritto in quelle lettere non è vero?"
"Si è verissimo, te lo confermo anzi ti confesso che sarei davvero felice se offrisse a te quello che io non ho avuto, sarebbe ancora più tua ed io ne soffrirei ancora di più e sarei anche più felice di essere così suo"
"Cosa cazzo vuoi dire? che vuol dire quello che non hai avuto?"
"Devi sapere che ci sono due cose che non ho avuto da Luisa anche perché ho sperato che arrivasse questo momento ed ho evitato anche di chiederle proprio perchè le potesse cogliere chi mi avrebbe fatto cornuto"
"Mi sembri tutto scemo, come cazzo si fà a resistere ad una come Luisa? Io al posto tuo avrei preteso tutto e subito, comunque quali sono queste due cose?"
"Una è il suo culetto ancora vergine e l'altra e che non le ho mai sborrato in bocca".
"Inaudito, non posso crederci; un culo come il suo, a me era venuta voglia di farmelo stasera e tu mi stai dicendo che da che vi conoscete non ti è mai passato per la testa?"
"Altrochè se mi è passato ma ti ripeto che ho resistito nella speranza che arrivasse un momento come questo, per soffrire di più, per sentirmi più geloso, per rimpiangere senza possibilità di recupero di non averlo preso quando potevo".
"Non ti capisco proprio, cazzo! E vuoi dirmi anche che non ti ha mai fatto una pompa? Io ho l'impressione che mi stai prendendo per il culo".
"Ti giuro che è tutto vero, poi te lo confermerà lei tanto, comunque me lo ha succhiato ma non sono mai arrivato a sborrarle in bocca".
Intanto eravamo arrivati a casa di Mario ed avevo notato che aveva evitato di chiamarmi, anche se io aspettavo di sentirmi chiamare cornuto, anzi volevo chiederglielo ma non sapevo come fare, ho sperato che lo facesse al momento di salutarci e se mi avesse chiamato per nome lo avrei sicuramente corretto invece mi salutò con un "ciao, a risentirsi".
"Ciao Mario e grazie di tutto"
Feci una volata per tornare a casa, Luisa mi stava aspettando ancora alzata, si era asciugata i capelli ed indossava una vestaglia semitrasparente che faceva risaltare le sue forme, l'abbracciai subito coprendola di baci sulle labbra, sul collo, sulla fronte, sugli occhi e sul suo nasino sussurrandole quanto l'amavo, quanto ero felice di essere suo.
"Avevi ragione caro, vale davvero la pena farti le corna per vederti così innamorato, hai ragione: sei mio, ci devo essere solo io nei tuoi pensieri ora e per sempre, devi essermi fedele sempre... giuramelo!"
"Si amore mio te lo giuro, ti sarò sempre fedele a ti amerò ogni giorno di più"
"Non solo ora, ma sempre, quando ti verrà fortissimo il desiderio di scopare, di sentire un corpo femminile che si apre al tuo cazzo e non mi avrai perché io sarò di Mario, allora voglio vedere la tua fedeltà, ti metterò alla prova, bada."
"Si mettimi alla prova amore non solo a questa ma a tutte quelle che vorrai: sarò felice di farti sapere quanto ti appartengo."
"Staremo a vedere" disse tastandomi l'uccello duro e dirigendosi in camera.
Il letto era ancora disfatto i segni di quanto era avvenuto erano sempre lì... mi spogliai in un baleno e con il cazzo che stava scoppiando mi misi a letto, l'abbracciai e le dissi: "dai amore, raccontami tutto."
Lei si staccò un attimo e fissandomi negli occhi mi disse: "tutto cosa?"
"Tutto come glie lo hai detto, la sua reazione, quello che avete fatto, come è a letto lui, come ti ha presa, se ti è piaciuto; TUTTO insomma."
Lei continuando a fissarmi cominciò a carezzarmi i capelli e disse: "appena sei uscito ho cominciato a stuzzicarlo dicendogli che ormai era vicino a FARSI questa fantomatica signora lui mi ha risposto che non vedeva davvero l'ora allora ho riportato il discorso su quanto avevamo detto l' altroieri sera circa il fatto che si conoscevano e ho RICALCATO, sembra anche bene visto che sanno come ti chiami, intendo il tuo nome vero, non quello di mio marito come si legge nella posta che vi siete scambiati, gli ho domandato a quel punto se era davvero convinto e gli ho rifatto la stessa domanda (se fossi io quella donna che faresti?) e lui mi ha ridetto ancora "magari fossi tu!"... a quel punto gli ho buttato le braccia al collo e gli ho detto BACIAMI SCEMO non dirmi che non lo avevi capito... non lo aveva capito per davvero, infatti è rimasto là inebetito allora l'ho stretto a me e ho appoggiato le labbra sulle sue, ho forzato un pochino poi l'ho sentito sciogliersi e rispondere al bacio"
"Quanto ti amo" le dissi sempre più eccitato...
"Sulle prime era impacciato mi disse che potevi tornare da un momento all'altro e gli risposi: ma non hai ancora capito che è andato via per lasciarci soli? Non verrà fino a quando non lo richiamo io e gli ho spiegato il giochino dei cellulari, era ancora incredulo se eravamo davvero noi ma ormai il suo cazzo era duro lo sentivo che premeva sui pantaloni ed ho infilato la mano
nella patta stringendogli la cappella, a quel punto ha cominciato a scatenarsi... mi ha palpato il seno cominciando a spogliarmi, sentivo la sua lingua sui capezzoli allora l'ho portato in camera qui sul nostro nido... in quel momento il pensiero del nostro letto, quello di te che eri uscito per lasciarmi campo libero mi ha fatto eccitare come una matta, ho tirato via le coperte e ci siamo quasi strappati di dosso i vestiti ho visto il duo cazzo durissimo"
"Come è il suo cazzo?" la interruppi;
"un pochino più sottile del tuo ed un pochino più lungo con la cappella appuntita, la tua è più tonda e poi è molto più duro, sembrava di stringere un bastone di ferro... ci siamo messi al 69 lui sopra di me e mentre mi leccava la fica mi diceva: che bella fighetta che hai Luisa, ha un sapore meraviglioso... io ingoiavo il suo cazzo e lui si muoveva come se mi volesse scopare in bocca"
La interruppi ancora baciandola, il cazzo mi stava esplodendo, quelle labbra qualche ora prima stavano succhiando il cazzo di Mario, cominciai a carezzarla dappertutto e a stringerla a me.
"Aspetta la fine caro, vuoi che ti racconti tutto non è vero?"
"Si" le risposi, cercando di controllarmi... "allora a quel punto volevo solo sentirmelo dentro, mi staccai da lui e gli
dissi di prendermi, mi è venuto sopra ed è entrato in me dolcemente, io stavo già godendo mentre lo sentivo, si infilava come una spada con qella cappella appuntita e quella durezza inconsueta, ha un cazzo meraviglioso e non vedo l'ora che arrivi dopodomani per potermelo gustare ancora"
Mi stava facendo impazzire, non mi sentivo geloso in quel momento, non provavo la sofferenza che ho provato nel vederli abbracciati; sentivo solo onde di piacere che mi avviluppavano totalmente: la amavo e lei se ne deve essere accorta perchè mi fece una lunga carezza e mi dette un bacio appassionato.
"Gli ho messo le braccia al collo e le gambe dietro la schiena per tenerlo spinto dentro di me mentre sentivo i muscoli dalla vagina che si contraevano su di lui, gli dissi "stò godendo amore" e ci siamo dati un lungo bacio... sentivo la sua lingua che scavava nella mia bocca come il suo cazzo scavava la fica, poi lui ha cominciato a muoversi prima piano con dolcezza poi sempre più forte fino a sbattermi con violenza, mi sentivo aprire in due ad ogni colpo, sentivo il suo cazzo in profondità, era bellissimo ed ho goduto ancora contorcendomi come una matta tanto che lui ha dovuto stringermi a se per non uscirmi da dentro, ci siamo baciati ancora e ancora, lo stavo amando capisci? non solo con il corpo, lo stavo amando col cuore, poi ha ricominciato ancora a muoversi piano dentro di me, allora mi sono girata: lo volevo sentire a pecorina, ho sentito ancora quella senzazione meravigliosa quando me lo ha reinfilato dentro e gli ho detto di tenermelo spinto tutto dentro senza muoversi ho goduto ancora così, che cazzo fantastico! sono sicura che mi farà venire subito ogni volta che me lo infila, è una sensazione indescrivibile caro... poi ha cominciato a scoparmi così, prima piano intanto le sue mani percorrevano il mio corpo, i miei fianchi, non era proprio una carezza ma sentivo che stava godendo le mie forme ...oh Carlo, come l'ho amato in quel momento! Poi senza smettere di accarezzarmi, ha ricominciato il suo ritmo sempre più forte, sempre più veloce... ad un certo punto mi ha afferrata stretta per i fianchi ed ha cominciato a sbattermi con quanta forza aveva in corpo, mi stava rompendo! Ad un certo punto ho cominciato a godere, stavo venendo mentre la sua voce mi incitava: GODI AMORE, SEI BELLISSIMA SIIIIII, mi sono ritrovata non so come stesa sul letto a pancia in giù con lui ancora dentro di me, non capivo cosa era successo ma non me ne importava, ho girato il capo per cercare la sua bocca mi sentivo bruciare, volevo i suoi baci, allora mi sono girata a pancia in su facendolo uscire ma lui me lo ha subito reinfilato... intanto gli cercavo la bocca volevo baciarlo, ci siamo baciati a lungo mentre lui continuava a sbattermi... a quel punto gli ho detto "Mario ti amo, ti amo davvero sei meraviglioso voglio essere davvero tua lo voglio io amore capisci?" Lui sentendomi parlare così ha cominciato a sbattermi con una violenza inaudita dicendomi "siiii sei mia anch'io ti voglio tutta per me!" Intanto sentivo il suo cazzo che stava diventando ancora più duro, sembrava impossibile ma la sensazione era come se stesse per scoppiarmi dentro, ho capito che era sul punto di godere e sono venuta anch'io un attimo prima che me lo tirasse fuori per schizzarmi tutto il suo piacere addosso, sentivo su di me gli schizzi della sua sborra come se fossero frustate, vedevo il suo viso estasiato dal godimento... finalmente ci siamo placati: lui si è steso accanto a me ci siamo baciati ancora dolcemente poi dopo esserci ripresi gli ho detto "voglio che Carlo veda quanto ho goduto con te, voglio che veda la mia fica che brucia ancora per il piacere che gli hai dato, così ho preso il cellulare e ti ho chiamato, mi ha divertito vedere la sua faccia quando ti ho chiamato cornuto, poi gli ho detto di rivestirsi e di mandarti da me quando rientravi, il resto lo conosci."
Ero rimasto come ipnotizzato dal suo racconto, ero affascinato da Luisa, da come mi aveva raccontato tutto, da come mi aveva
detto che lo amava come se stesse parlando ad una sua vecchia amica, era quello che volevo, è vero; ma mai e poi mai avrei
potuto immaginare che fosse così.
Luisa mi disse: "allora, sei rimasto senza parole?"
"Ti amo, sei tutta la mia vita" seppi solo dire.
"Era questo che volevi non è vero?"
"Sì, amore" le dissi, cominciando ad abbracciarla e a carezzarla... "bene ora ci sei arrivato, sei un cornuto, il mio cornuto
e lo sarai ogni giorno di più!"
"Ohhh amore" le dissi, cercando di mettermi su di lei, ma lei mi fermò: "non ricordi che la tua ultima scopata è stata ieri sera?" - "Solo per questa volta amore, è la prima volta che succede poi non me la darai più, anch'io voglio questo lo sai no?"
"Niente da fare caro il mio cornuto, ho goduto tantissimo con Mario e mi basta, e poi lo amo davvero e voglio essere solo sua, so che vuoi godere che stai morendo dalla voglia ma te ne farò venire ancora di più di voglia nei prossimi giorni e non mi avrai"
"Che faccio allora, vuoi che mi faccia una sega" le chiesi baciandola...
"Si, andrai avanti solo a seghe da ora in poi; ma la farai come voglio io, intanto avvicina i tuoi occhi alla mia fica, e guardala senza toccarla"
Lo feci subito cominciando a menarmi l'uccello...
"Non così non ancora, ti dirò io quando ti dovrai segare, intanto guarda la fica di Mario, NON è più tua, lo capisci vero cornuto?"
"Si amore" le dissi baciandogliela...
"Me la baci? Allora sai che non è tua ma la ami non è vero?"
"Ohhhh si tesoro mio la amo, la adoro, questa fighetta è la mia passione"
"Sarà anche il tuo tormento, ora avvicina il tuo cazzo a due centimetri e comincia a menartelo, ma bada bene: senza toccarla, ricorda che è sua!"
Meraviglioso, Luisa mi stava facendo toccare dei piaceri che non avevo mai immaginato, così mi avvicinai a lei cominciai piano a segarmi...
"Bravo cornuto così ti voglio, voglio vederti impazzire dal desiderio per questa fica, ora mentre ti fai la sega dimmi; sei felice che è sua?"
"Sì!"
"Non sembri convinto fammi capire se sei felice quando è il suo cazzo e non il tuo a godersi questa fighetta che ami tanto"
"Siiii amore fammi impazzire, non darmela mai questa fighetta, dalla al tuo amore dimmi ancora che lo amiiiiiiiiii"
"Si cornuto sborra così, lo amo, sì, lo amo davvero e tu sei solo il mio cornuto" e mentre diceva questo mise un fazzoletto davanti al mio cazzo "non devi sporcarmi con la tua sborra solo lui mi può schizzare addosso, devi abituarti al fatto che non sono più tua".
Mi accasciai accanto a lei e tenendola abbracciata le chiesi: "è tutto vero, non è un sogno, non è vero?"
Mi rispose con un bacio dicendo: "è tutto vero caro, e sabato te ne accorgerai: starò tutto il giorno e tutta la notte con lui e tu mi aspetterai a casa da bravo cornuto pensando che noi ci stiamo amando, che più stiamo insieme più ci attacchiamo l' uno con l'altra, voglio che pensi bene a questo, ogni momento che starò con lui voglio che pensi che mi stà portando via da te e tu non puoi farci niente... capisci, cornuto?"
"Si amore" risposi accarezzandola e coccolandola e ci addormentammocosì abbracciati.
Il giorno dopo accompagnata Luisa da mia suocera mi avviai al lavoro, ero felice di quanto era successo solo che speravo di esserci anch' io al più presto ai loro incontri, comunque mi tuffai nel lavoro e verso le 10 mentre mi avviavo al bar per una pausa caffè vidi la vetrina di un gioielliere, entrai d' istinto nel negozio ed al commesso che mi chiedeva cosa desideravo risposi "non ho idea ma vorrei fare un penserino a mia moglie", lui si informò se era per un compleanno o altro e risposi "no, è un qualcosa di speciale, una specie di seconda luna di miele"... le parole mi uscivano spontanee dalla bocca, non capivo perché ero entrato in quel negozio, né perché stavo chiedendo questo al commesso, ma stava succedendo.
"Capisco, allora le posso consigliare un bel collier" disse il commesso aprendo uno di quei contenitori di panno dove hanno
il campionario, "oppure anche una bella collana di perle"; vedendo che io non rispondevo aggiunse "altrimenti per qualcosa di particolare possiamo andare su questi altri tipi di collier" e cominciò a farmi vedere quello che aveva, intanto i miei pensieri andarono a Luisa, a quello che mi aveva raccontato del suo incontro con Mario, sentivo la voce del commesso
ma non sentivo cosa diceva, pensavo al mio amore, a quanto mi avrebbe fatto ancora cornuto, quanto avrei sofferto e goduto, domani sarebbe stata con Mario, la amavo, dio! se la amavo.
"Allora ha deciso qualcosa, signore?" detti un'occhiata sul banco e vidi un collier molto bello, pensai questo è il minimo per il mio amore.
"Prendo questo" dissi.
"Deve essere davvero una ricorrenza speciale signore" disse il commesso.
"Infatti" gli passai la carta di credito e mi feci fare una confezione regalo quindi il caffe al bar e poi ancora al lavoro.
La giornata trascorse così, la sera prima di andare a riprendere Luisa, chiamai Mario al telefono: "ciao Carlo, non aspettavo che mi chiamassi..."
"Ciao Mario, non vuoi chiamarmi cornuto visto che mi ci hai fatto e domani mi rifarai ancora?"
"Fammici abituare, non mi riesce; anche se ieri sera l' ho fatto ma c'era Luisa che mi caricava."
"Hai ripreso la tua auto?"
"Si un'ora fa"
"Allora perchè non vieni da noi?"
"Pensavo di farlo ma mi sono sentito con Luisa prima e mi ha detto di no, ha detto che vuole una pausa di riflessione e che comunque sabato stava con me e quindi mi ha chiesto di avere pazienza"
"Ah va bene allora, senti Mario sabato falla impazzire, falla innamorare di te e dille che la vuoi solo per te, chiedile di non darmela, ok?"
"Ma che cazzo di discorsi mi fai? Non posso ancora credere che mi chiedi di fare questo, ma tu parli seriamente? E questo che vuoi per davvero?"
"Si Mario, sennò che corna sarebbero?"
"Senti lo farò; però ti prego non farmi più questi discorsi, mi metti a disagio, non so che risponderti e comunque quando credi che le cose vanno troppo in là dimmelo che mi tiro indietro, ok?"
"Non ti devi tirare indietro Mario, fallo... sai bene che io sono felice così, perchè ti devi sentire a disagio non lo capisco"
"Perché, perché, perché... il perché non lo capisco nemmeno io ma è così!"
"Va bene lasciamo perdere, ci vediamo domattina quando ti porto Luisa"
"Ok a domani, ciao"
Quella conversazione mi aveva eccitato, sono andato a prendere Luisa da sua madre e l' ho portata in un ristorante, non volevo rientrare a casa e poi non volevo darle il collier mentre era indaffarata con la cucina.
Lei si era accorta che ero eccitato, "Mi nascondi qulcosa?" chiese...
"Ho sentito Mario al telefono"
"Anch' io l' ho sentito, avrebbe voluto vedermi stasera"
"Si me lo ha detto e mi ha detto che non hai voluto perchè vuoi una pausa di riflessione."
"Una pausa per riprendermi un po', non ho mai goduto così come ieri sera e non credo di reggere un giorno e una notte intera con lui se non prendo fiato" mi disse indagandomi con lo sguardo malizioso.
"Vuoi dire che è meglio di me a letto?"
"Molto ma molto meglio di te, è la prima volta che provo quello che ho provato fra le sue braccia."
Intanto eravamo arrivati al ristorante, la baciai prima di scendere dalla macchina ed entrammo, la conversazione finì perché c'era gente nei tavoli accanto; mentre mangiavamo ci sorridevamo con complicità ed i nostri occhi dicevano le mille parole che la bocca non poteva dire.
Decisi di non darle il collier quella sera, glie lo avrei agganciato al collo io stesso la mattina mentre si faceva bella per lui.
Tornammo a casa e ci accingemmo ad andare a letto io ero eccitato come un ragazzino, lei mi disse: "stasera voglio riposare assolutamente, domani voglio essere brillante per Mario, capisco che sei eccitato ma sarei felice se ti facessi una sega da solo, (un attimo di pausa) in bagno"
"Amore ti adoro, farò come vuoi, solo dimmi ancora che Mario è meglio di me" e mentre dicevo questo lo avevo tirato fuori e me lo stavo menando.
"Per questo voglio riposare, per essergli all'altezza, sì è molto meglio di te, tutto di lui è meglio, il suo cazzo è meglio del tuo, mi scopa molto ma molto meglio di quanto tu non hai mai fatto... sì, cornuto, lui è decisamente meglio di te"
In quel momento, con quelle parole cominciai a schizzare come un dannato sul pavimento.
"Sei proprio un gran cornuto" mi disse e si avviò a letto... "ripulisci il pavimento prima di venire a letto e lasciami riposare".
La mattina dopo mi sono svegliato che lei era già sotto la doccia, sono entrato in bagno e bussando al box l' ho salutata...
"Buongiorno amore mio"
Lei affacciandosi: "ah! Sei sveglio, accendi il caffé che esco in un attimo" mi disse rientrando nel box. Io accesi il caffe e dopo un po' la vedo entrare in cucina con l' accappatoio e l'asciugamano in testa, era bellissima; "ti amo" dissi dandole un bacio, poi ho spento il gas e versato il caffè. Tornammo in bagno e mentre lei si asciugava i capelli io ero entrato sotto la doccia, finita la doccia ed asciugatomi mi sono diretto a prendere il collier. Tornato in bagno lei stava infilando gli slip, mi misi dietro di lei e mentre le davo un bacio sul collo lei vide nello specchio di fronte le mie mani che le appendevano il collier... "è bellissimo!" disse portando la mano al collo per sentirlo al tatto...
"Sei tu bellissima e questo è solo un penseruccio molto misero rispetto alle emozioni che mi sta facendo provare in questi giorni".
Vidi il suo sguardo fisso nei miei occhi attraverso il riflesso dello specchio, stette un po' a fissarmi così, cercando di indagarmi con lo sguardo; poi girandosi di fronte mi portò le braccia al collo e senza smettere di fissarmi mi disse: "fra poco mi accompagnerai per offrirmi a lui e non mi vedrai fino a domani, hai pensato bene a quanto tempo starò con lui e a tutte le cose che potremo fare insieme mentre tu sarai da solo? Non mi riferisco solo al sesso ma anche momenti di intimità fra noi due, staremo insieme come due fidanzati che cominciano a conoscersi, capisci?"
"Ti adoro" dissi cercando di stringerla a me ma lei tenendomi staccato: "guardami negli occhi e dimmi: hai pensato a questo? Hai pensato che potrei amarlo più di te? Capisci bene cosa ti sto dicendo?"
"Si, amore" le risposi," capisco quello che dici; l' altra sera quando vi ho lasciati soli stavo male al pensiero di quello che stava succedendo e mi sono chiesto se era davvero quello che desideravo; poi quando sono tornato a casa, quando ti ho baciata; mi sono sentito tuo, solo tuo ed allora ho capito che è quello che voglio, mi piace soffrire per te, amore, non riesco a spiegarti bene ma da quella sofferenza traggo un piacere che non so spiegare."
Lei continuò a fissarmi dritto negli occhi per alcuni istanti che a me sembrarono una vita, mi stavo sentendo imbarazzato; poi mi dette un bacio che mi fece risollevare e continuando a fissarmi mi disse: "Mario mi ha raccontato quanto vi siete detti mentre lo riaccompagnavi a casa, voleva la conferma credo di quello che gli hai raccontato"
"La conferma di cosa?" chiesi stupidamente.
"Se davvero non avevi mai avuto il culo e dell'ingoio e mi ha detto che volevi che lo facesse lui, non è vero?"
"Si amore è vero, lo farai con lui?" chiesi cominciando ad eccitarmi, lei stava sentendo il mio uccello che cresceva sotto gli slip, mi strinse a sé scrutandomi ancora e gustando la durezza dell' uccello contro il pube, poi si è girata e si è tolta gli slip quindi piegandosi si è appoggiata al lavandino mettendo il suo meraviglioso culo contro di me e mi disse: "leccami il culo, cornuto, appoggia la tua lingua sul buchetto e sentilo quanto è stretto ora, sappi che non lo sentirai più così, glielo voglio dare a Mario, sì; gli dò tutto, sarò più sua che tua cornutone mio." Io infilavo la lingua nel suo culetto meraviglioso e pensavo che non sarebbe stato più così, cercavo di immaginare come sarebbe stato dopo che se lo fosse fatto rompere da Mario, ero eccitato come un ragazzino, le tenevo le chiappe aperte, lo guardavo, sembrava una rosellina, lo baciavo il suo buchetto e dicevo "ti amo" e lo leccavo ancora, stavo cominciando a menarmelo quando lei si alzò e mi disse: "sbrighiamoci, cornuto, non vedo l'ora di essere da lui" quindi si infilò le mutandine e continuò a vestirsi lasciandomi lì come un coglione, scrutandomi sempre con i suoi occhi che brillavano fra il sorridente e il malizioso; poi vedendo che ero rimasto lì a guardarla eccitato mi disse: "su, datti una mossa, avrai tutto il tempo di farti una sega dopo; sbrigati ora."
Cominciai a radermi mentre lei si finiva di preparare e mentre mi vestivo lei chiamò Mario al telefono: "ciao amore sono io, sei pronto?.....si partiamo fra poco.....non ti devi preoccupare per lui..... sì, tutto quello che vuoi.....ok, a frà poco"
Mi affacciai nel soggiorno e rimasi un attimo a guardarla: era bellissima non l' avevo mai vista così splendida e così eccitata. "Allora andiamo?" mi chiese con il suo sorriso. "Sì amore, andiamo" risposi prendendo le chiavi dell' auto.
"Passa da mamma fino a quando viene Gino (suo fratello), lo sai che non vuole restare da sola, e poi vai a casa e restaci se mi occorre ti telefono là" disse mentre uscivo dal vialetto ed imboccavo la strada.
"Se tua madre mi chiede di te?" chiesi mentre gli appoggiavo una mano sulle cosce, "le ho detto che devo andare dal dentista per curarmi un dente" rispose sorridendo... "fattelo curare bene quel dentino" le dissi accarezzando le sue splendide cosce. Mi guardò con un sorriso senza rispondere.
"Ci pensi amore mio, ti sto accompagnando a scopare, felice delle corna che mi stai mettendo, ohhhh gioia, quanto ti amo!"
Mi sorrise ancora...
"Davvero gli darai il culo amore?". Mi guardò per un attimo, poi scuotendo il capo sorrise e disse "sei davvero un gran cornuto, glielo darò se me lo chiederà, intanto mentre sei a casa pensa che una volta che lo avrò dato a lui non puoi tornare indietro, sarà stato lui ad avermi per prima e tu non potrai farci niente!"
Ho parcheggiato l' auto e prima di scendere l' ho baciata dicendole "ti adoro, tesoro mio" poi siamo scesi ed abbiamo
suonato da Mario, ci ha aperto la porta e siamo entrati; Luisa lo ha subito abbracciato e baciato, erano bellissimi in quell'abbraccio; poi allontanandosi un po' gli ha chiesto "come ti sembro?". Lui molto imbarazzato ha balbettato: "sei molto bella" "Non noti nulla caro?" chiese lei... "Sembri più bella del solito" rispose Mario... "No amore non vedi il mio collier?" disse Luisa mentre il cazzo mi diventava duro, "sì, ti stà benissimo addosso" rispose Mario spostandole leggermente i capelli. "Sai amore è un regalo di Carlo per le corna che gli facciamo, vedi quanto è felice di essere cornuto?"
"Ma... davvero?" rispose Mario lanciando uno sguardo verso me; io sorrisi e feci un cenno di assenso col capo; lei lo abbracciò ancora e poi rivolta verso di me disse: "ora vai dove devi andare, cornuto, che io e il mio amore abbiamo intenzione di goderci pienamente questa giornata e la notte che viene; tu aspetta a casa e verrai a riprendermi quando ti telefono".
Mi avviai alla porta e mentre stavo per uscire gli dissi ancora "ti amo".
Lei sempre abbracciata a lui richiuse la porta. Ripresi la macchina e mi avviai a tenere compagnia a mia suocera, intanto cominciavo a sentirmi come la sera che ero andato via per lasciarli soli, solo che quella sera ero tornato dal mio amore dopo un paio d' ore, adesso dovevo aspettare tutto il giorno e la notte prima di rivederla... il tempo che passò mentre ero da mia suocera non finiva mai; dopo venne Gino ed io tornai a casa. Pensavo ai discorsi di prima, al culo che le avevo leccato, mi chiedevo
cosa stavano facendo; glielo aveva già rotto? Il mio amore stava godendo? L' uccello restava moscio nonostante fossi eccitato da morire, la mattina trascorse con mille pensieri senza senso che mi ronzavano per la testa, dopo pranzo (pranzo? Un panino!) mi stesi sul letto maledicendomi, soffrivo davvero troppo, ma che cazzo mi passava per la testa... però sapevo che quando sarei stato ancora insieme a lei le avrei chiesto le stesse cose, ero un masochista, cercavo in tutti i modi la sofferenza anche se quando soffrivo non lo volevo più; ma che cazzo volevo alla fine? Che cazzo di uomo ero? Tutte domande alle quali non riuscivo a dare una risposta logica. Mi appisolai con questa ridda di pensieri e mi svegliai con il cazzo che mi stava scoppiando, mi faceva quasi male da quanto era duro; mi feci una sega furiosa pensando al culo di Luisa ormai rotto dal cazzo di Mario; appena avevo schizzato mi riprese l' angoscia, ero sicuro ormai che glielo aveva dato, ormai Luisa era più di Mario che mia, ero rabbioso mi guardavo nello specchio e mi dicevo "sei un coglione" ad alta voce; cercai di non pensarci, infilata una cassetta nel video
cercavo invano di concentrarmi nel film, finì la cassetta che non avevo capito un cazzo; cominciai allora a passeggiare sui vari canali tv così con la testa svuotata senza sapere realmente cosa facevo quando sentii squillare il telefono, guardai l' orologio: erano le 19:30. Chi era che rompeva le palle? Stavo per non rispondere ma il telefono continuava, mi alzai un pò scocciato... "pronto?" "Ce ne hai messo a rispondere, dov'eri?"
"Luisa, amore, non pensavo fossi tu, stavo addirittura per non rispondere, dimmi amore come va, tutto ok?"
Sentivo il cuore che correva come un treno e la mia voce tremava per l' emozione; come ero felice di sentirla!
"Va meravigliosamente, ma vorrei che venissi un pò quà, ho bisogno di tè."
"Volo da tè amore mio ma dimmi di che hai bisogno?"
"Vieni quando sarai quà te lo dirò." Chiuse il telefono, io infilai la giacca e con una volata arrivai a casa di Mario.
Suono, mi apre Luisa, entro e la vedo splendidamente nuda. "Vieni di là cornuto" e mi guida in camera, Mario è sdraiato sul letto, lei gli si mette accanto carponi e comincia a baciarlo e gli sussurra: "vedi amore, è venuto per offrirti il mio buchetto vergine, ora me lo lecca e me lo bagna, poi lo aprirà per offrirlo a te"... Mario aveva gli occhi chiusi, il suo cazzo era dritto
e duro e la mano di Luisa lo accarezzava, io ero lì in piedi affascinato dalla scena, tutto il tumulto mentale era sparito, ero felice di essere là, di vedere il mio amore; non glielo aveva ancora dato ed ora voleva che fossi io ad offrirlo a Mario... come l' amavo la mia bella Luisa!
"Leccami il culo come oggi cornuto, preparalo per questo cazzo e poi offrilo a Mario, voglio che sia tu a darglielo!"
Cominciai a leccarla, lo insalivavo tutto quel buchetto amoroso, lo adoravo e spingevo la lingua dentro per bagnarlo più profondamente possibile, intanto sentivo che si sussurravano delle cose, non capivo cosa si dicevano ma le loro voci davano il senso di quanto fossero arrapati, ad un certo punto sentii chiaramente Mario "ohhhh Luisa che bocca meravigliosa che hai": glielo stava succhiando, il mio amore aveva il suo cazzo in bocca! Continuai ancora a leccare quel culo e quando avvertii che Luisa si muoveva come se volesse scopare mi alzai e rivolto a Mario dissi "Mario, ti prego vieni a prendere questo culo, infilagli il tuo cazzo fino in fondo, aprila tutta e falla tutta tua."
Mario mi guardò, il suo sguardo era eccitato e godeva della bocca di Luisa che glielo stava succhiando. Lo guardai come per supplicarlo e gli dissi ancora: "dai ti prego vieni!" Lui si alzò e si portò dietro mentre io tenevo aperte con le mani le chiappe di Luisa offrendoglielo.
"Fai piano, non farle male" gli dissi mentre appoggiava la sua cappella al buchetto del mio amore.
"Non voglio fare del male a Luisa, lei deve solo godere, tu continua a tenerla aperta così!" disse, mentre teneva il cazzo appoggiato ma senza spingere; erano immobili, Luisa aspettava di sentirsi penetrare e lui era appoggiato senza forzare quando vidi il buchetto di Luisa che si apriva da solo per ingoiarselo, vedevo quel cazzo che millimetro dopo millimetro stava entrando e sentivo Luisa che mugolava "ooohhh mi stai aprendo, piano ti prego" era entrata appena metà cappella che lo tirò via e mi disse "leccala ancora un poco"; io appoggiai la mia lingua e sentii subito che era più larga, glielo stava aprendo dolcemente; la insalivai abbondantemente poi tornai a tenerle le chiappe aperte ed aspettavo di vederlo sprofondare tutto in quel culetto amoroso, Mario invece si infilò velocemente nella fighetta fradicia e sentii Luisa percorsa dai tremiti, STAVA GODENDO; Mario la arpionò per i fianchi e lo tenne spinto tutto dentro finchè l' orgasmo di Luisa non si fu calmato, poi lo tirò fuori e lo riportò sul buchetto del culo ma non lo spinse dentro nemmeno ora.
Vedevo come prima il buchetto che si allentava e Luisa che diceva "aahhhh... mi stai facendo male ma voglio essere tua, rompimi, amore!"
Non so quanto tempo era passato ma lentamente, molto lentamente era entrata tutta la cappella; cominciò allora a fare avanti e indietro in maniera impercettibile, il culo di Luisa stringeva la cappella sempre allo stesso punto e si muoveva avanti e indietro seguendo i movimenti millimetrici di quel cazzo, lo tenne ancora un poco così poi lo tirò ancora fuori dicendomi "leccalo ancora, bagnalo bene!" poi si spostò per baciare Luisa e mentre io leccavo quel culo che ormai era un buco aperto dalle dimensioni di una monetina lui diceva: "Luisa amore, hai un culo meraviglioso ed io lo voglio tutto" "Siiii prendilo tutto, fammi sentire che mi rompi, non aver paura a farmi male amore" gli rispondeva il mio amore, ero eccitato e felice di sentirla così, poi tornando ancora dietro lo puntò diritto sul culo che io tenevo aperto, appoggiò la cappella girandola sull' orlo del ""buchetto"" che aveva allargato prima, poi la tenne per i fianchi e lo infilò dentro piano ma senza fermarsi finché non sparì tutto in quel meraviglioso culo. Luisa fece un: "ooohhhhhhhh" inarcandosi all' indietro, allora lui la prese per i seni tirandola a sé e baciandola sul collo le disse: "sei mia amore, sei tutta mia, mi senti dentro di tè?" ...Luisa girò il collo per cercare la sua bocca e si baciarono così inginocchiati sul letto, lui che la teneva da dietro con il cazzo tutto infilato nel suo culo e lei con la testa girata indietro ed il braccio alzato a tenere la sua testa. Dio quant'era bella, sembrava una statua greca. Poi girandosi verso di me disse: "Ora che sai che sono sua, ora che sai quanto sei cornuto; vattene e lasciami con il mio amore, torna a casa e aspetta domattina quando ti chiamo".
Rimasi senza parole, inebetito; non riuscivo a muovermi, a dire nulla.
"Muoviti cornuto, vattene e lasciaci godere!" disse ancora, scuotendomi.
Mi avviai verso la porta ed uscii richiudendola alle mie spalle come un automa. Un secondo prima ero felicissimo, l' adoravo a vederla così bella ed ora ero ripiombato nella disperazione più nera. Guidai verso casa piano, mancava tutta la notte ancora, passai il resto della sera e della notte rodendomi dalla gelosia; la notte fu quasi insonne, popolata da incubi; venne l' alba e poi il giorno e quel cazzo di telefono non si decideva a squillare: erano le 10 passate quando sentii la chiave nella toppa, la porta si aprì e vidi il mio amore apparirmi davanti, corsi da lei, l' abbracciai, la baciai e seppi solo dire "ti amo, ti amo ti amo, ti amo".
Lei aveva uno sguardo stanco ma rilassato, era raggiante quando mi disse: "buongiorno cornuto, come stai stamattina?"
"Ora che sei quà stò benissimo" risposi, lei mi dette un profondo bacio poi mi disse: "senti il sapore della sua sborra nella mia bocca?"
Avevo sentito un sapore strano, come un pizzicore che mi era rimasto sulla lingua, ma non avevo capito in un primo momento.
"Ti sei fatta sborrare anche in bocca?" chiesi inebriato da Luisa.
"Era quello che volevi, non è vero cornuto? Sì, mi ha sborrato in bocca e ho bevuto tutto il godimento del mio amore e dal mio culo sta colando ancora tutto il piacere che mi ha schizzato dentro" disse guardandomi.
Sì, era quello che volevo, ed ero felice di vedere Luisa lì con me, tutte le pene della notte non esistevano più l' ho abbracciata e le ho detto: "sì, amore era quello che volevo, ti amo, ti amo tantissimo."
"Ora sono più sua che tua a lui ho dato tutto e continuerò a dargli tutto sempre, quando lui vorrà, tu invece non avrai più niente, lo amo e lo amo più di te, cornuto."
"Si tesoro mio, sono il tuo cornuto, distruggimi ti prego; fammi impazzire ancora di gelosia e di passione come ha fatto fino ad ora, ti adoro gioia" dissi stringendola a me, mentre lei sorridendo mi dette un bacio accarezzando il collier, degno riconoscimento delle mie corna.
Durante il giorno di Domenica ho goduto più volte mentre lei mi raccontava tutto quello che avevano fatto con Mario e da quel momento la nostra vita è cambiata, stiamo vivendo una nuova età di passioni intense, lei godendo sessualmente con Mario e godendo del fatto di dominarmi. Io soffrendo e godendo per lei, sempre più felice di sentirmi appartenere totalmente, e Mario gode il corpo di Luisa e gode anche umiliandomi (finalmente sta cominciando piano piano a disinibirsi).
Ormai è più di un mese (39 giorni esattamente) che Luisa non mi fa più scopare ed io l'amo, felice di essere il suo cornuto.

In questo che ho scritto ho saltato molti particolari inutili che comunque avrebbero dato più senso alla storia, comunque chi si trova a soffrire e godere come me saprà leggere fra le righe quanto non è riportato.

Desidero pubblicare questo per ringraziare tutti quelli che hanno risposto all' annuncio, mi spiace per le persone corrette che ci avevano fatto un penserino, però come avevo scritto a tutti: uno fra tanti doveva essere scelto.
 

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