Claudia in discoteca
Parte I



Sono sposato da dieci anni e non avrei mai immaginato che un giorno avrei goduto nel vedere mia moglie in una situazione diversa da quella solita. Premetto che Claudia è una bella donna alta con un bel seno e un gran sedere, mora, capelli media lunghezza, e un paio di coscie da sballo. Veste sempre con un abbigliamento poco appariscente, e raramente indossa qualcosa di eccitante. Una sera abbiamo programmato una serata in discoteca, di solito trascorriamo serate normali a cena o con gli amici, per cambiare e provare a sentirci ancora ragazzini. Scegliemmo una discoteca famosa e in voga in quel periodo, riuscii a convincere Claudia a vestirsi in modo appropriato per quella sera. Lei mi disse di vestirmi e di aspettarla in macchina, al suo arrivo rimasi sorpreso: indossava un vestitino corto a mezza coscia e due bretelline che lo sostenevano. Notai che non indossava reggiseno e sicuramente aveva delle mutandine molto ridotte, come poi mi disse in seguito. Salita in macchina mi disse che non era sicura di quel tipo di abbigliamento, che se avrei aspettato un minuto si sarebbe cambiato il vestito per sentirsi a suo agio. Io gli dissi che stava benissimo, misi in moto e partì come un razzo. Mi supplicò di tornare indietro, ma non ci fù verso, arrivammo alla discoteca che erano circa le dodici e quarantacinque, e la scena che si prospettò ai nostri occhi era sconfortante. Una fila chilometrica ci aspettava per poter entrare, convinsi Claudia che sarebbe stata cosa di qualche minuto, e ci mettemmo anche noi in fila. Mi guardavo intorno rifacendomi gli occhi guardando le ragazze semi nude che erano intorno a noi, senza accorgermi che dietro di noi erano arrivati un gruppo di ragazzi. Non ci fù niente di stano fino a quel momento, ma poco dopo notai che uno dei ragazzi si era avvicinato sempre di più a mia moglie. Con il dorso della mano, facendo finta di niente, si strusciava sul culo di lei, con la coda dell'occhi notai che era riuscito apoggiarla proprio nel solco delle natiche. Non sapevo cosa fare, eravamo ormai incastrati in un tunnel di persone, intervenendo avrei rischiato di fare una figura da fesso, allora mi limitai a controllare la situazione che non degenerasse. Guardai in faccia Claudia e sembrava non accorgersi di niente, allora le chiesi se tutto andava bene,mi rispose di si e mi disse "perchè c'è qualcosa che ti preoccupa". Queste sue parole mi ammutolirono, forse non le dispiaceva affatto che uno sconosciuto le palpasse il culo, o forse era per dimostrarmi che la mia insistenza nell'indossare quel tipo di vestito provocava quelle situazioni. In effetti guardandola era molto arrapante, il vestitino le fasciava il sedere mettendo in forte evidenza le natiche, quel bel culo che io non perdevo occasione di palpare. Pensando queste cose tornai a controllare la situazione, e notai che il ragazzo aveva preso coraggio, ora le toccava il culo a piena mano, e visto che mia moglie non diceva niente lui continuava sempre più, fino a infilarla nel solco del culo. Notai che mia moglie non si spostava di un centimetro anzi mi pareva il contrario, si piegava come se volesse controllare le scarpe spostando il suo grosso culo all'indietro, e sicuramente in quel momento le dita del ragazzo riuscivano atoccare la figa di Claudia. Io non riuscivo a capire, quella situazione mi stava eccitando, avevo il cazzo duro. Mi eccitavo di quella situazione strana, uno sconosciuto palpava mia moglie e io non solo non reagivo, ma mi piaceva, ero contento che quella donna potesse attirare un'altro uomo. Lo strofinamento finì poichè la fila iniziò a muoversi, ma il ragazzo non si diede per vinto, riuscì a raggiungerla e questa volta accortosi che lo guardavo, fece l'indifferente, appena mi voltai si avvicinò ancora e gli poggiò il cazzo, sicuramente duro, sul culo. Notai Claudia sobbalzare forse il contatto fu un pò duro, o forse provava qualcosaltro. Gli chiesi nuovamente "va tutto bene?", mi rispose con un sorriso sulle labbra "certo che è duro.......fare la fila qui" da quella risposta capii che provava piacere da quella situazione, e che in un certo senso voleva farmelo capire. Le chiesi "cosa vuoi dire", lei strizzandomi l'occhio mi disse "poi ti dico", era la conferma a quello che pensavo. Stavamo godendo in tre. Il ragazzo si poggiava magnificamente al culo di Claudia e lei si strofinava con movimenti inpercettibili. Quando la fila si mise in movimento notai il cazzo duro di lui, un altro minuto e sarebbe venuto. Finalmente arrivammo all'ingresso, io andai a fare i biglietti lasciandola sola poco distante, notai il ragazzo bisbigliare qualcosa nell'orecchio di Claudia, lei voltandosi gli sorrise e mi raggiuse. Chiesi "cosa ti ha detto quel ragazzo?" mi rispose "gli piaccio e se voglio ballare con lui"

Fine prima parte...

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