Al cascinale, il giorno dopo...






Il mattino seguente fui svegliata dal cigolio del letto nella stanza a fianco: stava succedendo qualcosa al mio maritino!
Incuriosita aprii la porta ed entrai: Luigi era accucciato sul letto con il sedere per aria e le pompette che ben conoscevo applicate ai capezzoli; Batacchio lo stava letteralmente limando con due dita.
"Vedi" disse Batacchio "Il tuo maritino ora ha bisogno di una bella cura intensiva; per oggi ci penso io ma poi a casa lo devi inculare tutte le volte che puoi, anche più volte al giorno e con qualcosa di sempre più grosso.
Dagli anche da mangiare spesso, anche fuori pasto, così ingrassa e sarà continuamente concentrato sul suo budello sempre più largo.
Vedrai! Sarà bellissimo: in poco tempo ti diventerà completamente impotente! Sarà come castrarlo poco per volta ma inesorabilmente."
Così dicendo lo inforcò in un sol colpo col suo cazzone e cominciò a stantuffarlo mentre il mio Luigi guaiva come un cagnolino.
Eccitata dalla scena e da quanto aveva detto Batacchio, salii sul letto e misi la mia figa rasata e umida davanti alla faccia del mio maritino che si mise avidamente a leccare.
Io accarezzandogli la testa cominciai a parlargli:
" Hai sentito, cucciolotto, cosa ti capita adesso? Hai visto?
Te l'avevo detto che se non facevi il maschietto non ti tenevo così! Ti avrei fatto diventare una femminuccia!
Adesso il tuo cazzettino diventerà sempre più piccolo e ciondolante e il tuo culone sempre più largo!
Con le pompette facciamo crescere le ciucce; con cerette,pomate e rasoio ti farò depilare completamente così diventerai tutta liscia e morbida.
Ti farò mettere una bella gonnellina, calze autoreggenti e scarpette con il tacco a spillo; poi ti insegnerò a camminare sculettando come una troietta; anzi visto che ingrasserai, come una troiona da camionisti.
Ti piace eh! lo capisco da come mi stai leccando. Porcellona!
OOOHHH!!!   SIII!!!   Non fermarti!!!  OOOHHH!!!
Vedai quanti bei cazzoni dovrai prenderti!"
Proprio in quel momento delizioso la porta della stanza si aprì.
Erano in quattro e avevano un aspetto poco raccomandabile: gli abiti erano tutti sgualciti e un forte odore di pecorino invase tutta la stanza.
Seppi poi che erano i pecorai che lavoravano per Batacchio: " Venite avanti ragazzi, visto che bella famigliola?
Lui culo fradicio e lei guardate che tette! io penso a questo, voi divertitevi con la troia e ripassatemela per bene!"
Io un pò spaventata lo supplicai: " No Batacchio...  In quattro no...  non voglio..."
Ma lui inflessibile: " Cocca!  Anche tu hai bisogno di una bella cura intensiva!  Ormai non sei più una mogliettina mono-cazzo: ormai hai bisogno di sensazioni più forti!  Vedrai! Tra poche ore sarai diventata una gran baldracca che, chiunque avrà voglia, potrà sbattere a piacimento!  Vedrai come ti piacerà!  Ne vorrai ancora! Forza ragazzi dateci dentro!
E tu culatone guarda cosa fanno a tua moglie!"
Sgambettare e divincolarmi non servì a nulla; mi presero con le loro manacce e mi misero carponi sul letto davanti a Luigi e mentre uno mi teneva ferma la testa per i capelli altri due mi smanacciavano le tette, sembrava che volessero mungermi; il quarto da dietro cominciò a godermi.
Mi stavano trattando come una delle loro pecore con cui certamente si sollazzavano.
Non si erano neanche spogliati; sentivo il cazzo entrarmi fino in fondo all'utero e i vestiti ruvidi sfregarmi le natiche.
Mi sembrava di essere impalata su un paracarro e le tette stiracchiate da una parte e dall'altra erano diventate tutte rosse.
Mi avrebbero distrutta, smontata e non potevo farci niente!
Loro ridevano e parlavano in una lingua che non capivo.
Ebbi paura: dove saremmo andati a finire?
Forse avevo fatto male a dare subito la completa fiducia a Osvaldo! In fin dei conti era uno sconosciuto!
E se fosse stato un poco di buono?
E se facesse parte di qualche organizzazione?
Se così fosse ora eravamo nelle sue mani!
Avremmo ormai imboccato una strada senza ritorno!
Saremmo perduti!
Dopo l'addestramento ci avrebbe scaricato sul marciapiede!
Mio marito a battere con i travestiti e io con le puttane!
PAURA!!......
Ma proprio la paura di essere perduti, la sensazione di essere stata incastrata mi scatenò un orgasmo come mai avevo provato!
Ululavo:  OOOOOOHHHHHHH!!!!!!!       SSSSSSSIIIIII!!!!!!!!
Fatemi quello che volete!!
Mi aggrappai al cazzo che avevo davanti e lo ingoiai.
Appena arrivati a casa telefonerò a Osvaldo per dirgli che è stato bellissimo e che ne voglio ancora!
Che organizzi lui quello che vuole!

Sono una baldracca e mi piace!
Gli uomini ormai li guardo solo lì!
AH! AH! Vi posso assicurare che a mio marito non c'è più niente da guardare!

Ciao!  La vostra Cinzia

Luigc@libero.it