Come salvare un ricordo ...prezioso
La storia con AA andava ormai avanti da circa 6 mesi. Eravamo quasi
a Natale.
La temperatura era decisamente bassa e il garage-taverna in cui incontravo
AA, il mio amante (come si autodefiniva ridendo) non ci permetteva più
i giochini dell’estate. La frequenza degli incontri si era ormai ridotta:
la mia scuola, il suo lavoro. Il mio moroso XX mi sembrava più oppressivo,
che sospettasse qualcosa? Mi rendevo conto che non volevo rovinare la mia
storia con XX e i miei sensi di colpa non mi motivavano a ravvicinare gli
incontri con AA.
Da parte sua anche ad AA la situazione andava stretta…..i suoi giochini,
il masturbarsi insieme non bastavano più…..
D’altra parte quegli incontri segreti, clandestini avevano il loro
fascino…….
Come dicevo nella taverna c’era sempre più freddo (non era riscaldata
a sufficienza) e quindi non ci potevamo più spogliare del tutto,
solo lo stretto necessario per toccarci…..e lasciarci guardare.
Qualche volta lo facevamo non insieme. Prima si toccava uno dei due
mentre l’altro lo eccitava con qualche racconto. Spesso AA mi raccontava
di qualche sua scopata durante la quale immaginava ci fossi io…..La cosa
non mi piaceva molto e alla fine quello che si eccitava di più era
lui che iniziava a toccarsi furiosamente.
A me piaceva molto vedere quando si masturbava, vedere il suo desiderio
mentre mi guardava e pensava chissà cosa su di me…questo mi piaceva
veramente e mi faceva arrivare a toccarmi.
Erano ormai 3 settimane che non facevo sesso con AA e le ultime volte
che ci eravamo visti avevamo quasi litigato.
Una mattina di sciopero imprevisto a scuola vado da lui in negozio.
Il mio moroso XX è in università, ho appuntamento a casa
sua alle 14: mi ha detto che c’è una sorpresa…
AA è occupato, ma quando gli dico che sono libera per tutta
la mattina si sbriga in fretta e alle 11 siamo in macchina sua. Mi dice
che vuole portarmi a casa sua, oggi non ci sono i suoi: “Dai ci facciamo
una spaghettata!” Mi sembra il AA dei primi tempi, sereno…sì, davvero
sereno.
“Sono contento ti sia messa la gonna, lo sai che mi piace…” dice
appoggiando la sua mano sulle mie cosce. Rido felice: sì, l'ho messa
proprio per lui.
Arriviamo a casa sua, prepara degli ottimi spaghetti olio, aglio e
peperoncino (forse un po’ troppo) con un po’ di buon vino ("attento,
io non lo reggo…!!!!").
Alla fine mi sento un po’ frastornata.
Mi sdraio, appoggiando la testa tra le sue gambe sul divano.
“Sai Chichi ho pensato che non potrei mai farti del male…”
“Ci mancherebbe altro, stupido…” dico io ridendo.
Le sue mani mi sfiorano le tempie e giocano con i miei capelli: è
proprio bravo.
Una mano entra nel collo del lupetto e arriva alle mie tette strappandomi
un “mmmhh” di approvazione.
La mia gonna si alza e la sua mano si ferma sulle calze che coprono
le mie cosce. E’ proprio bellissimo. Mi lascio andare, lo so che non
rischio ed ho la sensazione che non avrò un’altra occasione per
farlo.. sto quasi per dirglielo, apro la bocca ma lui mi zittisce con il
suo dito indice.
La sua mano risale, sul bordo delle calze, io apro le gambe guardandolo
serena, gioca con gli elastici e poi …è sotto. Le sue dita tra i
miei peli…..il mio desiderio sulle sue dita. “Che bello Chichi, sentirti…….finalmente”.
Mi toglie la maglia, la gonna le calze, il reggiseno e le mutandine…sono
nuda mentre si spoglia . mi bacia, mi lecca le tette, mi sfiora con le
dita e poi mi ribacia. Le mie mani si aprono e prendono il suo cazzo, è
duro , è grosso, …..credo sia veramente unico.
”Non temere, lo so che non vuoi….”
Si tocca e mi tocca. Il suo dito si ferma sul mio bottoncino,
poi scende e gioca con il mio buchino. Un colpo ed è dentro. Io
apro la bocca respiro affannata, mi piace. Ancora.
Lui inizia a muoversi. Il suo dito entra ed esce con lo stesso ritmo
della sua mano sul cazzo, mentre con la bocca tortura i miei capezzoli.
“E’ bello AA, davvero…….”
Gli tocco le palle e lui geme più forte …
Mi tocco da sola mentre lui mi guarda. Gli tocco le palle mentre lui
si masturba sbattendo il suo pene sulle mie tette sensibili…..
Lo sento che cresce, che si avvicina alla fine e nelle mie dita la
corsa si fa parallela.
Lo so che sta per venire … e infilo le dita nella fighetta…”a lui
so che piace” mi guarda e sorride urlando “Ti amo…” riempiendomi
il seno di un seme bollente che il capezzolo in fiamme sembra quasi voler
bere mentre nel mio corpo risuona la nota più bella: l’orgasmo.
Insieme ancora una volta, insieme come da tempo non succedeva, bello
bellissimo, forse troppo bello, forse …
Una pendola suona : “Oddio sono le 14….”
MI pulisco in fretta con una salvietta, farò dopo il bagno,
a casa….XX mi aspetta. Mi vesto, “ciao ci vediamo…”
Esco di corsa e corro, non è poi distante: ci vogliono 10 minuti.
Devo fare un bagno, invento una scusa, lo saluto di corsa e corro a casa
a fare un bel bagno. Il seno è ancora “stordito” mi sembra anche
appiccicoso . Arrivo a casa da XX: suono alla porta...
“Sorpresa!!”
Oddio è vero mi aveva detto che c’era una sorpresa….
“I miei sono via fino a domani…la casa è tutta nostra…”
Si gela il mio sangue ...O dio mio! Che faccio? “...sono tutta sudata,
vado a fare una doccia, mi faccio più bella poi torno da te”.
“Non dire cazzate sei già la più bella, ti voglio
adesso non posso aspettare”
Mi prende per mano mi toglie la maglia mi bacia e mi palpa, mi sfila
la maglia.
Sparisce la gonna, volan via le calze e le mutande (fradice).
Ormai sono nuda: mi bacia la bocca, il collo e poi scende “oddio
ora se ne accorge, sono ancora bagnata, se lo scopre mi uccide”
“Che gran bei capezzoli che abbiamo oggi, amore….mmmh sono fantastici!
Cosa hai fatto? Hanno un sapore fantastico... e sei tutta bagnata…ne
hai voglia anche te…??!!…Ti amo, sei bella…..”
Lui non se n'è accorto, ma io lo so e penso alla cosa ...e mi
bagno di più …..sono proprio una troia, lo spoglio da sola, rimane
un po’ sorpreso…ma si vede che gli piace.
“Dai XX leccami la figa….” Esce il suo cazzo, dai... non
è poi male, quasi quasi lo faccio, chissa che gli prende…Mi alzo
e lo guardo, scendo con la bocca, lo prendo e lo lecco come non ho mai
fatto…
“Oh siii... cosa fai? Non sai quanto l’ho sognato”
Mi giro su di lui in un 69, l’ho visto in un film che mi fatto vedere
AA nella “taverna della masturbazione”.
Il mio moroso è andato: mi lecca alla grande, io succhio il
suo cazzo, è la prima volta ma lui sembra gradire, mi tocco le tette
….
Mi lecca anche il culo, “wow è proprio carino” poi torna
alla figa. Mi gira di sotto e mi apre le gambe, mi lecca da solo. Il mio
corpo reagisce ….e quasi impazzisce… apro la bocca e inizio a vibrare urlando
come mai non ho fatto, e godo e godo, nella figa nelle tette nella teste,
io godo.
Apro gli occhi e lo guardo.
Mi spia sorridendo: è proprio contento e non è ancora
venuto. Gli dico “ti amo”…mi siedo e mi avvicino, inizio a toccarlo.
Poi la mano si stanca….gli dico “aiutami”. Mi guarda sorpreso, poi
inizia a toccarsi mentre io con la lingua gli sfioro le palle, lui va più
veloce, si vede che gli piace e quando è vicino gli fermo la mano.
Mi infilo il suo cazzo in bocca e subito lui viene riempiendomi tutta la
bocca, i capelli, ….il seno (è la seconda volta oggi….).
La sera arriva e torno a casa; ripasso davanti al negozio, la luce è
accesa. Non so come dirglielo.
AA mi vede, mi vede ed esce. “Ti stavo aspettando,…..lo so che è
finita. Io non ti ho mai avuta ma è stata la più bella avventura
della mia vita”
Lo guardo e sorrido, lo bacio sulla guancia mentre una lacrima solca
il mio viso.
Lo so che ha ragione.
AA è stato un amico, un ricordo prezioso.
Quel giorno ho capito che XX sarebbe stato mio marito.