"G"
Cari amici è la prima volta che vi scrivo.
Mi chiamo Chichi, sono una mogliettina di 27
anni felicemente sposata con D.
Da alcuni mesi mio marito mi ha avviato alla navigazione
su internet, portandomi sempre nei siti più sexy.
Nelle sere che lui è via per lavoro, una volta
a letto i figli mi sono poi abituata a girare un po’ per la rete ed
ho scoperto così il vostro simpatico sito. Ho quindi deciso, all’insaputa
per ora, del mio caro consorte
di provare a raccontare qualche mia “avventura”. Devo ammettere
che saranno certamente meno hard di quelle che spesso leggo, ma sono certamente
autentiche.
Dovete sapere che da circa un anno D cerca di convincermi
(con scarsi risultati) ad avere almeno per una volta (dice lui) un rapporto
con qualche altro uomo. Inizialmente voleva farlo con lui presente ma ultimamente
anche in sua assenza col patto che io poi gli racconti tutto per filo e per
segno.
La cosa si ripercuote sui nostri rapporti sessuali.
Spesso lui finge di essere un qualche mio vecchio spasimante, mi fa la corte
e alla fine mi porta a letto mettendosi il preservativo (noi di solito non
lo usiamo) come se fosse davvero un’avventura extraconiugale. Inizialmente
la cosa mi faceva più ridere che altro, ma piano piano lui è
riuscito a coinvolgermi al punto che più di una volta ho finito per
chiamarlo col nome dell’amante con grande eccitazione di entrambi.
Un giorno al supermercato ho sentito qualcuno chiamarmi.
Era G. un vecchio spasimante col quale avevo avuto una storia nell’adolescenza
con baci appassionati e palpeggiamenti alle tette. Ha iniziato a farmi una serie
di complimenti su quanto fossi bellissima (anche lui comunque è rimasto
un gran bel ragazzo) e mi ha invitato a mangiare un panino con lui. Siamo
rimasti a parlare per un’ora e alla fine gli ho dato anche il numero
di cellulare. In fondo la cosa mi aveva decisamente turbata.
Una volta a casa ho raccontato tutto a D. e la cosa è diventata lo spunto per una serie di scopate
sempre più bollenti, specie dopo che quotidianamente ho iniziato a
ricevere SMS da G. Questi messaggi inizialmente casti hanno iniziato a divenire
via via sempre più spinti (“stanotte ho fatto l’amore
con mia moglie pensando a te” “voglio baciarti dappertutto”
…) stimolando ancor più l’eccitazione di D. ma anche la
mia.
Piano piano ho sentito crescere in me anche un sentimento
strano. Il desiderio che quel gioco fosse solo mio, che non dovesse essere
solo un gioco di coppia con mio marito… Piano piano ho iniziato a nascondere
le mie risposte a G, le sue telefonate… con conseguente aumento del
nervosismo con mio marito che se da una parte desiderava che andassi fino
in fondo dall’altra iniziava ad essere un po’ geloso.
Per farla breve alla fine ho deciso che se doveva esserci
un incontro, doveva essere all’oscuro di mio marito. Volevo poter decidere
cosa fare o non fare senza dover poi darne una spiegazione…
Ho inventato così una cena tra colleghe per una
sera dando invece appuntamento a G.
Appena arrivata sono montata sulla sua auto. Lui mi
si è avvicinato per baciarmi. La mia tensione era grande, ed il mio
proposito era quello di un rapido bacio, ma appena le sue labbra mi hanno
sfiorata sono stata scossa da un brivido. Le mie labbra si sono socchiuse
e la sua lingua esperta siè impadronita della mia bocca, lasciandomi
senza fiato. Poi è partito e mi ha portato in un posto romantico isolato.
Si è messo dolcemente a parlare del più e del meno, facendo
calare la mia tensione. Poi ha abbassato i sedili invitandomi a sdraiarmi
accanto a lui. Le sue labbra erano vicine alle mie, i suoi occhi mi fissavano.
Ormai senza difese mi sono lasciata andare. Le sue labbra si sono incollate
alle mie, mentre le sue mani salivano sotto il golfino mettendo in mostra
il reggiseno turchese di pizzo che avevo comprato per l’occasione. La sua bocca ha iniziato a sfiorarmi le orecchie
e poi piano piano è andata sul seno a torturare i capezzoli eretti
per il desiderio. Le sue mani intanto avevano allargato le mie gambe mettendo
in mostra il bordo delle calze autoreggenti e le mutandine accompagnate al
reggiseno, sulle quali si allargava in maniera evidente una macchia umida
di desiderio.
Improvvisamente si è sollevato e si è
sfilato rapidamente pantaloni e slip. Il suo pene era duro e grosso, le mie
mani hanno iniziato subito a massaggiarlo. “Te la senti di prenderlo
in bocca?”. E’ una cosa che non amo molto, mi sono abbassata
ed ho iniziato a leccargli le palle mentre con la mano lo mastrurbavo.
“Togliti le mutandine, dai Chicchi” Le mie mani hanno subito
eseguito lasciandomi nuda davanti a lui. “Aspetta, mi metto il preservativo”. Io lo guardavo e rivedevo mio marito D. quando si metteva il preservativo
fingendosi un occasionale amante e la cosa ha finito per farmi ulteriormente eccitare. Mi sono sdraiata aprendo le
gambe. Lui è venuto sopra di me dicendo “Non ce la faccio
più, voglio fare l’amore con te”. Tutto il mio corpo
lo desiderava, anche la mia immaginazione. La mia mano aveva già impugnato
il suo cazzo duro per orientarlo verso la mia fighetta fradicia che sentivo
letteralmente contrarsi. “Aspetta G, non sono sicura…
” ma ero proprio io che parlavo? “Ti prego lasciami almeno
entrare”… ”Non so, aspetta…” “Dai ti
prego…”
La mia mano lo accompagna, sento la sua cappella che
si appoggia a me… non fa nessuna fatica, devo essere allagata, entra …lo
sento che mi riempie, spalanco la bocca, è bellissimo… ma c’è
qualcosa che non va…
Apro gli occhi, lui mi guarda… e capisce…
si muove appena una, due volte… ma poi si ferma ed esce”……non
puoi lasciarmi così…” Gli sorrido, ha ragione. Mi
sposto in avanti ed inizio a masturbarlo lasciando che la sua mano mi corra
sulle tette, la sua eccitazione cresce rapidamente, con l’altra mano
cerca la mia fighetta… il suo dito scivola veloce e mi penetra. Non
posso negare che mi piace e mi lascio andare a qualche sospiro di piacere… E’
sufficiente per lui, la sua bocca cerca la mia bocca, mi lascio baciare mentre
il suo corpo è scosso da un lunghissimo orgasmo che riempie di bianco
la punta del preservativo.
Lo guardo sorridendo e gli dico “Scusami… ma
non ci riesco”
Tutto scorre a questo punto veloce, non mi ricordo neanche
come ci siamo salutati, volevo essere a casa in fretta.
Ho aperto la porta spogliandomi rapidamente. D dormiva,
ho acceso la luce, mi ha guardata.
Ero solo con le calze ed il completino turchese, le mutandine evidentemente
fradice, mi ha sorriso: “Sei stata con G?”… ”Tu sei
il mio G!!!” e gli sono saltata addosso facendomi scopare come non
mai, l’ho succhiato, l’ho baciato, non gli ho negato nulla e alla
fine dopo essere venuti entrambi, prima di addormentarsi mio marito mi ha
detto: “Ti amo…ma domani mi racconti tutto”