Siamo quindi all'epilogo del racconto, l'inizio vero della storia…della
tresca. Il bello è tutto qui. Finora abbiamo cercato di raccontare
il mix di sentimenti-sensazioni-emozioni che ci ha condotti alla cosiddetta
"prima volta", la tanto sospirata prima volta.
Betta
Dico la verità, al punto in cui ero arrivata desideravo fortissimamente
avere questa storia di sesso con Luciano. Sesso, puro sesso. Anche se emozioni
sentimentali sembravano affiorare, mi rendevo conto che erano semplici
infatuazioni dettate dal desiderio fisico di essere voluta da lui. Ormai
era chiaro, lui mi voleva…chissà da quanto. Questa cosa mi
inorgogliva e mi eccitava. E poi c'era un discreto margine di tranquillità
residente nel fatto che Luciano aveva condotto quell'esperienza precedente.
Quante contraddizioni, mi dispiaceva sapere che aveva già trepidamente
giocato con una moglie dal marito accondiscendente, però mi faceva
stare più tranquilla. Ciò significava per me la consapevolezza
di non dover motivare il perché ed il percome una giovane donna
sposata ed amata dal suo uomo, di punto in bianco assecondi i desideri
proibiti e perversi di questo facendosi scopare da un altro uomo. Scusate
la banalizzazione ma io avevo solo un gran desiderio di farmi scopare….in
senso lato, dirò per questo di "fare sesso" con tutte le interpretazioni
del caso.
Dico il falso, però, se non ammetto di essere stata tesa
come una corda di violino la giornata in cui stabilimmo di onorare l'incontro.
In verità io non stabilii un bel niente. Fecero tutto loro, i due
"amiconi". A me fu solo notificato il giorno (venerdì…. sera, verso
le nove….)
I preparativi ve li lascio immaginare….
Ricca ed abbondante toilette, scelta accurata dei capetti intimi, visage
e cure da estetista. Sì, ci tenevo a che mi trovasse bella e desiderabile,
ma anche pulita e profumata. Tra me e me pensavo in continuo a come sarebbe
stato il primissimo contatto. C'era un latente fastidio ed imbarazzo solo
ad immaginare di subire in quel momento così critico una sorta di
esame da parte di Alex, ma, come capirete, non avrei mai potuto dirglielo.
Alex
E non ce ne sarebbe stato bisogno, mentre mi eccitavo nel vedere Betta
così intensamente indaffarata nei preparativi pensavo anch'io alla
difficoltà del primo impatto. Mi struggevo immaginando le sue possibili
vergogne. Temevo che desistesse sul più bello. La sola cosa che
mi rinfrancava era la sicurezza-sfrontatezza di Luciano. Nell'ultima telefonata
intercorsa tra me e lui, praticamente un'ora prima dell'appuntamento, mi
aveva chiesto spavaldo: "La troia come sta ?… dille che fra un
po' vengo e la faccio godere come una maiala".
Ammetto che ancora una volta è stato lui la chiave di volta
del successo. Pur non sapendo che Betta stava soffrendo le mie stesse ansie,
quelle dell'avvio "trasgressivo" della serata, avvertivo la sua tensione
nell'attesa. D'altra parte l'arrivo di Luciano mi avrebbe fatto precipitare
in qualcosa di più angoscioso…..ma, tutta questa confusione mentale
sparì un minuto dopo aver aperto la porta per far entrare quello
che da anni era il mio miglior amico, il mio più acerrimo rivale
tennistico, il futuro e prossimo amante di mia moglie…. il complice della
mia tentazione trasgressiva più assurda e disperata, quella di diventare
cornuto. Anche se il termine che preferisco è "cuckold" per motivi
che tutti già sapete.
Fu lui a togliermi da ogni impaccio, il fetente era venuto come concordato
alle 21.00 in punto….con un piano prestabilito in mente. Sulle capacità
progettuali e programmatiche di Luciano non avevo mai avuto dubbi, sul
lavoro è un valente ingegnere, organizza sempre le cose a dovere.
Evidentemente il suo ingegno si addice anche a questioni legate alle relazioni
sociali, non importa se a scopo ludico e/o libidinoso.
Appena entrato mi fa, col suo solito tono scherzoso: "E bravo il
mio cornutello…. Ti regge la pompa stasera ???" "Guarda ho in mente una
cosa, adesso andiamo in salotto……. Fra cinque dieci minuti ti alzi e sparisci
per almeno un quarto d'ora, quando torni la cosa sarà già
avviata…. vedrai è la cosa migliore". Non stetti troppo a pensarci
su, la proposta di per se mi avrebbe tolto l'intrigo e la gioia di poter
godere "de visu" della mia incoronazione a cuckold… ma tanta era la pena
che tutto sarebbe potuto andare a scatafascio che mi sono aggrappato a
quel diktat come un naufrago al salvagente.
Betta
La cena saltò a piedi pari, avevo lo stomaco occluso…. Pensavo
solo ed esclusivamente a cosa avrei potuto dire nel frangente dell'incontro.
Dio, sono ancora emozionata a pensarci oggi. Fu un vero shock (si scrive
così?), quando Luciano mi apparve ho pensato di restarci secca di
crepacuore. Bello, bellissimo. Sorriso 32 denti. Occhi vivaci e strabuzzanti
dalle orbite. Nell'intento di avvicinarsi mi ha sottoposto ad una radiografia
completa. Sentivo il suo sguardo vellutato posarsi sul mio corpo. In rapidissima
successione ho fatto un check mentale, roba da un migliaio di mhz/sec,
su tutto ciò che potevo avere fuori posto. Nulla, questo mi indusse
a maggior calma. Calma per non dir torpore, per la paura di non saper cosa
dire non solo non dissi nulla ma mi accorsi di non aver dato ascolto a
ciò che i due si dicevano nel mentre. Credo di essere tornata in
me dopo la scomparsa immotivata di Alex. Di fatto ero sola con lui, Luciano.
Eravamo sul divano, solo un paio di centimetri di aria separavano i nostri
fianchi. Capii che il gioco era iniziato quando lui, con tono molto affabile
ma dal senso pratico quasi sconfortante, mi rivendicò senza mezze
misure.
"Se ti sei fatta così bella per me stasera, ne sono piacevolmente
colpito…questo vestitino ti sta così bene indosso ed è un
peccato che tu debba toglierlo… Profumi di buono…mm me lo dai un bacio
ora ?"
La richiesta del bacio, c'ho pensato spesso i giorni seguenti, si riferiva
alla fredda accoglienza che gli avevo riservato… in effetti non lo avevo
baciato, nemmeno sulle guance, come invece ero solita fare con amici ed
amiche… mi sono spesso chiesta del perché di quella mia inibizione
totale. Ah, tortuosi e misteriosi processi cerebrali. Praticamente un uomo
si presenta alle nove di sera in casa mia con la ferma, nonché concordata,
intenzione di dar corso ad una "botta" di sesso ed io sono
riuscita ad inciampare sul bacetto di saluto. Come inizio niente male……
La richiesta invece non aveva lasciato adito ad una replica verbale,
giacchè la risposta era scontata senza ogni minimo dubbio. Il tempo
di proferirla e di incollare le sue labbra sulle mie…. Già cos'altro
potevo fare ?? Baciarlo, lasciarmi guidare dal suo volere….quando la sua
lingua è venuta a tamburellare all'uscio della mia bocca ho dischiuso
le labbra e l'ho fatta entrare. Con un gesto spontaneo e normale, ritenuto
ormai praticamente sincronizzato ed un tutt'uno con la tecnica del bacio,
le mie braccia si sono levate e posate intorno al suo collo. Fino a quel
momento non è che stavo facendo molto caso ai miei gesti e alle
mie reazioni. Mi sentivo così normale che non pensavo affatto, agivo
e mi comportavo di conseguenza. Dell'assenza di Alex non me ne ero neanche
accorta. Non so dirvi se in quella fase ero perfettamente sobria e consapevole
di stare incollata al corpo di un uomo che non fosse mio marito. D'altra
parte certe gestualità sono un patrimonio universale dell'umanità.
Credo che anche un eschimese quando bacia una donna dopo un paio di secondi
le mette le mani sulle tette ed inizia a massaggiargliele. Lo han fatto
i diversi ragazzi della mia gioventù, lo ha fatto e lo fa Alex tutte
le volte che ci concediamo al "pomicio"…. lo ha fatto Luciano quella volta.
Normale, normalissimo. Quel contatto non mi proiettava nella diversità
che sembrava non arrivare mai.
Dico tutto questo per smontare solo in parte il concetto trasgressivo
del sesso extraconiugale. La riflessione che ho fatto a posteriori era
infatti imperniata sul concetto: "se vai con un altro uomo, un amante
occasionale… Se non avverti differenze sostanziali nelle percezioni sensoriali
tutte, nessuna esclusa, se ti sembra di non operare un cambio di partner…
Allora… che trasgredisci a fare ??" L'unica risposta in grado di sostenere
questa maligna riflessione fu che, di fatto, Luciano era tutt'altro che
un amante occasionale. Ormai era entrato a pieno nel mio mondo immaginario,
con lui avevo sognato il sesso, simulato il sesso….per giunta con l'accondiscendenza
del mio uomo. Ecco quindi la probabile ragione di una così normale
successione di eventi.
Intanto il vestito prendeva a sollevarsi, le sue mani, come tentacoli
da piovra, erano tutto un toccare. Non più solo le tette… adesso
ce le avevo fra le cosce, sulla spacchetta gonfia e tumida per le violente
scariche ormonali…. Ne avvertivo la lenta ed inesorabile irrorazione umorale….come
sempre. Tutto in un misto di stimoli, stimoli vecchi, d'accordo, stimoli
già ampiamente provati….ma non per questo non desiderati.
Alex
Il quarto d'ora più lungo della mia vita credo di averlo provato
quella sera. Sono stato in camera da letto con estremo disagio. Alternavo
momenti di euforia a momenti di estrema ansia. Cosa stava succedendo in
salone? Dovevo reprimermi dal correre a vedere…. Ma mi fidavo di Luciano,
aveva detto un quarto d'ora e, minuto più minuto meno, rispettai
la consegna. Ritenevo di per se già positivo che Betta non fosse
comparsa, completamente vestita, con lo sguardo rinunciatario per dirmi
che tutto era andato alla malora e che la cosa, per quanto emotivamente
coinvolgente, sul piano pratico e reale le era impossibile. Mentre mi avvicinavo
a passi felpati prestavo massima attenzione ai rumori e ai suoni che potevano
provenire dal salone posto in fondo al corridoio. Rapidamente immaginai
la seconda possibile scena della serata fallimentare, loro due ancora beatamente
seduti in poltrona, vestiti e distanti….. al mio giungere con un sorriso
nervoso mi mettevano al corrente di una desistenza di fatto. Non riuscii
a pensare oltre, ogni possibile ed ulteriore congettura dettata dal mio
pessimismo venne bruscamente interrotta da un chiaro ed inequivocabile
respiro affannoso che, ormai sulla soglia del salone, percepivo a tutt'orecchio
con estrema chiarezza. Era lui, ansimava, bisbigliava, farfugliava….ma
quel che esprimeva era fin troppo chiaro: "ahhh, mmmmh, siiii……cosiiiii,
succhia…… braaavaa, cosiiii……".
Ascoltando questo frammento piombai nel salone e a tutta dritta portai
l'occhio esattamente in direzione del divano. La scena che mi si parò
di fronte è difficile da descrivere. Un tonfo sordo e violento lacerò
il mio cuore, il sedere di Betta era là, in primo piano. Se ne stava
inginocchiata ai piedi di Luciano che beatamente sprofondava spaparanzato
sul sofà. Era ancora semivestito, camicia aperta, pantaloni abbassati
alle ginocchia. Betta invece era pressocchè nuda, indosso aveva
solo gli slippini e le autoreggenti. Lo stava spompinando, la sua testa
andava ormai al ritmo giusto accompagnata dalla mano di lui posta sulla
nuca.
"Aaah, succhia pompinara…" le continuava a dire e lei,
di rimando, ingurgitava quel tarello di carne e mugolava in un modo che
conoscevo bene: "mmmmh, mmmmh, mmmmh,……". Il mugolio, come era solito
fare, annunciava il fine corsa della testa verso il basso, ovvero
la massima capacità di ingestione dell'attrezzo. Dovete sapere che
lo stesso fa quando mi sbocchina. A me piace stare ad ascoltarla perché
Betta in questo è una vera artista. Ad esempio quando ha ormai avviato
un pompino regolare, i suoi mmmh sono una sorta di battuta del ritmo. Poi
però quando arriva alla radice del cazzo emette un mugugno più
prolungato e di una tonalità più alta "mmmmmmmmmmmhh",
quasi a voler attirare l'attenzione sulla sua ammirevole performances da
gola profonda. Quella sera tali segnali latitarono del tutto, per forza
il cazzo di Luciano è almeno 6-7 cm più lungo del mio….c'è
poco da ingoiare.
Betta
E' vero, un cazzone così non l'avevo mai succhiato, nel farlo
non potei fare a meno di considerare quelle dimensioni anche sotto il profilo
penetrativo….la sola idea di poterlo ricevere dentro mi faceva sbrodolare
al massimo. Ma prima di arrivare a raccontare questo magico momento è
giusto che io affronti anche il piacevole capitolo di essere diventata
la moglie-complice di un cuckold.
La presenza di Alex si concretizzò tutta ad un tratto, lo ricordo
bene…le mie labbra scivolavano a meraviglia sul cazzo traslucido ed insalivato
del mio amante, le sue dita mi massaggiavano la nuca e si intrecciavano
tra i miei capelli….non so come ma capii che lui, Alex, era lì,
che mi guardava. Povero maritino, mi ero completamente scordata di lui.
Mi distaccai dalla morsa buccale che avevo creato intorno a quel bel pisello
e roteai il capo sulla mia destra, sollevandolo appena. Alex era lì,
nudo…col cazzo in tiro. Seduto sulla poltrona mi guardava con gli occhi
gonfi dall'emozione. Ansimava, agitava violentemente la mano che gli serrava
il pistolotto. Eh sì che l'avevo visto più volte fare il
segaiolo, stavolta era più buffo del solito. Stavolta era più
vero. Come più vera cominciavo a sentirmi io, una vera troia, una
vera puttana, una fottuta maiala……ma vera.
I nostri sguardi si incrociarono….lui con un rantolo mi incitò:
"Dai, dai…fatti scopare……". L'ho fatto, mi sono lasciata andare.
Lo voleva lui, lo volevo io, lo voleva Luciano.
Ancora oggi, mentre Luciano mi entra dentro con solita e rinnovata
prepotenza, mentre mi sbatte mandando in tumulto non solo il mio corpo
ma i sensi tutti….ancora oggi….penso a quel primo sguardo.