Galeotto fu il VHS
(Betta e Alex, parte VII)




Questa parte del racconto, l'ultima prima del clou…abbiamo deciso di scriverla a quattro mani. Per rinnovare in noi le sensazioni emotive, ma anche per offrirvi spunti sulle diverse angolature che la storia ci ha fatto vivere, nonostante la nostra unità e il nostro affiatamento.

(Betta)
Quella sera Alex tardava più del solito ed ero in apprensione. Da quando aveva ripreso a girare in moto ero meno tranquilla. Certamente sapevo che al termine dell'incontro di tennis lui e Luciano avrebbero dato corso al rituale saldo del debito di gioco. Si era così consolidata la questione che, pur non interessandomi affatto del risultato sportivo ed agonistico, partecipavo anch'io agli sviluppi successivi. Finalmente avvertii il rombo familiare sotto la finestra ed attesi il rientro imminente di Alex in casa.
Come usavo fare da qualche tempo gli chiesi conto del risultato di gara, la cosa che certo non m'aspettavo di udire fu la frase sulla quale ancora oggi ci facciamo delle grasse risate. "Com'è andata..??" gli chiesi  ...... "Benissimo !! Ho perso !!"
Avrete capito certamente anche voi a cosa alludesse Alex, la soddisfazione di aver perso e di essere arrivato indirettamente al risultato che più ambiva, coinvolgere, trascinare Luciano nel nostro letto. A tal proposito faccio rilevare che la storia virtuale su cui avevamo tanto giocato era in una fase di stanca. Quiete relativa, comunque. Io, per mio conto, non disdegnavo di raffigurarmi il bel Luciano nel corso di interminabili e strazianti giochi sul grilletto. Anche Alex procedeva con autonoma elaborazione cerebrale. Nel breve lasso di un quarto d'ora Alex mi ragguagliò sulla serata....
Tanto fu il suo trasporto che la versione di un'esperienza pregressa in cui il mio "stallone" preferito aveva già offerto le sue prestazioni ad una coppia mi parve addirittura inventata. Reputai il tutto uno scherzo, uno dei soliti scherzi di Alex.
Per quieto vivere, per non dilatare maggiormente i tempi di veglia ... mi dichiarai convinta e soddisfatta della svolta raggiunta, ma dentro di me non ero per niente certa di essere arrivata a quella svolta. Forse per questo dormii saporitamente...

(Alex)
Io, invece, non chiusi occhio ... al punto che all'indomani ... con gli acciacchi residui dei tre set della serata precedente e con i postumi dell'eccesso alcoolico seguente ... ben mi guardai di rifiatare sull'argomento con Betta. Una giornata di duro lavoro era lì, in agguato, per fare scempio della mia salute fisica e mentale. Certe volte le giornate che nascono male possono finire peggio. Ma questo nuovo giorno, nasceva sotto una luce del tutto nuova ... e, a mia insaputa, mi stava riservando ancora graditissime sorprese. Lo capii subito appena varcai la soglia dell'ufficio, udendo lo squittio insopportabile di Ornella, la mia segretaria. "Dottore ha chiamato cinque minuti fa l'ingegner XXXXXXXXXX (Luciano), ha detto che deve assolutamente parlarle prima delle 10.00". Al nome di Luciano avvertii una dolce fitta al cuore e un trambusto sotto la patta dei pantaloni.
Che volesse esortarmi ad un raccorciamento dei tempi .... in effetti, la serata chiarificatrice, sebbene piena di buone premesse non aveva portato affatto ad una strategia operativa concreta, Sentivo il peso di quella fase tutto sulle mie spalle.
Una volta ottenuta la piena disponibilità dell'amico, dovevo curare e verificare quella di mia moglie Betta..... su questo fronte, eccettuata la rivelazione notturna, eravamo a punto zero. Luciano mi aveva chiamato per altra cosa, in modo abbastanza riservato mi aveva chiesto di poterci incontrare a casa sua nella pausa pranzo. Reclamava l'incontro in virtù di una sua estemporanea e rapida partenza fuori città per 3 o 4 giorni. Il tempo  giusto, pensai, per lavorarmi Betta a dovere.
Non potevo immaginare che con quell'incontro Luciano stava per offrirmi  il grimaldello capace di scardinare qualsiasi insicurezza di mia moglie, l'antidoto ad ogni sua possibile resistenza.
Luciano mi accolse nel pieno dei preparativi per la partenza. Stava preparando una valigia, di lì ad un paio di ore doveva essere in aeroporto. Mi indicò il televisore nel  salotto, mi disse che nel videoregistratore aveva messo un VHS e di dargli un'occhiata, nel mentre lui avrebbe cercato di chiudere con i  preparativi. L'idea del video mi fece presagire appena  quello che, in realtà, mi stavo apprestando a rimirare. Naturalmente il pensiero mi portò subito all'idea di un probabile .."pornazzo", ovvio.
Mi sfuggiva la ragione sul perché la visione di un banale VHS hard dovesse essere consumata in modo così intempestivo e sbrigativo, all'ora di pranzo nell'imminenza di una partenza. Ragione che  divenne esplicita nel volgere  dei primi dieci secondi di visione. Era giustamente un pornazzo, l'unico elemento di diversificazione lo rappresentava il fatto che nel tubo catodico non si raffiguravano le solite o i soliti pornostar di professione. Trattavasi di un video amatoriale, i miei preferiti…da sempre.
Quello che non m'aspettavo di vedere lì dentro era Luciano, sì…proprio lui,  completamente nudo nell'atto, o meglio, nell'azione di montarsi una bella tipa, biondina sui 30 anni. Era lì, ripreso a qualche metro di distanza…alle terga di lei.
Insieme messi di profilo…lui le martellava dentro l'arnese…lei faceva smorfiette di altissimo gradimento….ansimava la porca. Se ne stava incurvata sulla spalliera del divano, guardava verso l'obiettivo. Una voce prorompente….suadente, fuori campo, le si rivolgeva in toni aspri…volgari…eccitanti: "Porca…ti piace farti chiavare eh?, dai…fai la puttana…".
E lei: "Sìììì, mi chiava…mi chiava…mi piace…sono puttana, aah aah sìììììì……".
Luciano era tagliato sul tronco, ma riconoscevo il suo fisico asciutto ed aitante….colpiva duro con le reni….le sue bordate facevano dei sordi "ciaf-ciaf" sui glutei della vacca che stava montando da perfetto torello.
Me ne stavo lì, completamente rapito da quelle sequenze……deglutivo saliva a tutto spiano, ero estasiato soprattutto dall'idea che quel che stavo percependo visivamente, altro non era che la scena che lo stesso marito aveva gustato ed ammirato dal vero. Visione cuckold, naturalmente. Nel corso della ripresa. Luciano grugniva e soffiava….e sbatteva forte l'uccello nella topa della bella moglie del suo collega, era chiaro ormai come quella ripresa fosse la testimonianza filmata di ciò che m'aveva raccontato la sera prima al ristorante.
Luciano mi arrivò alle spalle facendomi trasalire, mi chiese cosa ne pensavo…riuscii soltanto a  sillabare…."incredibile".
Poi mi ricomposi, mostrai quasi noncuranza, aspettavo spasmodicamente qualche dettaglio per questo fingevo di disinteressarmi al video…in realtà ascoltavo. Ascoltavo lui che apostrofava lei con epiteti tipo del tipo "troia, maiala, porca, mignotta…".
E lei con dei "sìììììì…" Li sottoscriveva tutti.
Per un arco di tempo indecifrabile ho persino pensato di essere io l'autore del film e la voce fuoricampo, la troia ansimante e gaudente….Betta.
Desiderio, sogno, speranza…?????
Mentre mi distraevo così da un qualsiasi riscontro verbale, Luciano mi fece una proposta….di quelle che non si possono rifiutare: "Perché non te la porti a casa? La puoi far vedere a Betta…che ne dici?"
BINGO!!!!. Presi il VHS, ringraziai cordialmente…accompagnai Luciano in strada e gli feci compagnia in attesa del taxi che avrebbe dovuto portarlo in aeroporto.
Saettando con la moto raggiunsi l'ufficio e ristetti tutto il pomeriggio a pregustare le possibili reazioni di Betta.
 
(Betta)
Ricordo bene quella sera, ricordo perfettamente la fretta ansiosa di Alex a concludere la cena. Mi aveva annunciato una sorpresa e vedendolo così infervorato avevo compreso come fosse importante per lui. Di solito non ho problemi ad assecondare tutte le sue indecifrabili smanie (ne ha molte e diverse, non solo nella sfera erotico-sessuale) però credevo che avesse in serbo per me un regalino tanto atteso. Ammetto quindi di essere rimasta delusa quando lo vidi con la videocassetta in mano, in procinto di affidarla alla lettura del videoregistratore.
Visionare cassette hard non era una novità per noi. L'avevamo fatto svariate volte. Insieme avevamo scelto e preferito nel senso di quelle amatoriali, dove, per amatoriale, s'intende la natura degli attori e protagonisti. Normalmente in commercio (noleggio) se ne trovano alcune di coppie esibizioniste-dilettanti che si lasciano riprendere da troupe e/o cineasti professionali, che svolgono appunto un servizio di ripresa e montaggio. Sono filmati decisamente più interessanti di quelli della Rizzo, Pozzi e Ciccioline varie.
Pensavo quindi alla solita minestra…mentre invece speravo che si fosse ricordato dell'anellino che tanto mi piaceva e che gli avevo mostrato nella vetrina del gioielliere. Ma dopo appena un minuto venni anch'io attratta dall'insolita veste del video.
Non una titolazione iniziale, una messa a fuoco a tratti molto discutibile, un tremore diffuso a causa della posizione malferma della videocamera, ecc. Altro che amatoriale…pensai, almeno amatoriale "plus". E poi un attacco alquanto singolare.
Una copula salottiera, lei biondastra spalmata sullo schienale del divano, lui da dietro, per giunta decapitato, che a momenti le mandava dentro anche i testicoli.
Solo per un attimo ho creduto si trattasse di una ripresa del genere "spy", sapete quelle fatte di nascosto….ma poi il movimento della cam e la inconfutabile presenza di un terzo che offriva la sua partecipazione verbale, negarono questa ipotesi. Infine lei guardava troppo nell'obiettivo per essere una ripresa di nascosto. Alex mi tolse ogni possibile dubbio…."Quello che riprende e parla più forte è il marito…" disse con una certa fierezza. "Ah…" fu il mio commento, ormai la cosa stava catturando la mia attenzione, se non altro perché restavo colpita dal forte gradimento di lei a quel trattamento a dir poco brutale.
Praticamente quando lo stallone le entrava dentro, le dava scossoni così violenti che potevano anche smontarla a mezzi.
Subito dopo ci pensò nuovamente Alex ad accrescere il mio interesse e causare la mia perdita di controllo…."…e lui lo sai chi è  ??". Realizzai nel giro di qualche secondo.
Folgorata dal racconto della notte prima, quello che avevo ipotizzato trattarsi di una balla.
"NO !??! …dai…non dirmi che è…" quasi supplicai. "E invece sì !! è proprio lui…!!". Potrete capire quindi come il mio auditel crebbe a dismisura. Quello di Alex era già altissimo, praticamente sbavava. Poi ad un certo punto mi disse di essere arrivato a vedere la cassetta fin lì, il seguito quindi era inedito per entrambi. La conferma che il cazzuto montatore fosse Luciano giunse dopo poco, l'inquadratura lo prese in volto al momento parossistico dell'orgasmo simultaneo dei due. Lei già da qualche decina di minuti guaiva e latrava come una cagnetta….il marito la aizzava e la incitava a godere….d'un tratto anche Luciano si lasciò sfuggire un inequivocabile segnale di orgasmo incipiente: "Aahh troiona ti sborro tutta…ahhh sììì!!" e lei di rimando: "Sììì sborrami tutta, fammi godere…". Poi rivolta al marito e alla telecamera: "Amore, godo…gooodooo, go-do, sììì GO…DO…". Adrenalina a mille. Scena quasi commovente. Immaginate per Alex.
Il film si interrompe e riprende, adesso lei succhia….è inginocchiata, Luciano è di nuovo in tiro, le accarezza amorevolmente la testa, le smuove le chiome. Bionda innaturale, colpi di sole tenui….e graduati. Da pettegola devo dire che i peli del pube neri tradivano il tutto, lì per lì mi sono messa a pensare che avrebbe potuto venir meglio con un accurata depilazione. A volte noi donne siamo così, ci soffermiamo sui dettagli più sottili. Ma intanto il lavoro orale continuava alla grande.
Luciano gradiva con un lamentoso "aah…ahhh", lei muggiva e mugolava con un ritmico "mmh..mhh", per significare un alto piacere degustativo…come dire "Mmmmh che buon sapore ha questo cazzo…". Il becco operatore ci metteva di suo una ragguardevole gragnuola di appezzamenti pesanti che, in verità, risultavano come eccitanti incitamenti: "Che pompinara che sei, che bocchinara…pompalo tutto, troia…"
Se vi dico che la mia passera era in deliquescenza dovete credermi…..ormai cercavo di rilassare la tensione che la curiosità provvedeva a tenere alta. Avrete capito che, nell'insieme, un occhio particolare era puntato su Luciano, era lui il mio osservato speciale. Le sue performance violente di montatore avevano già innescato in me una certa suggestione o, forse, soggezione. Adesso che la tipetta glielo stava lavorando di bocca potevo ammirare la grandezza e la durezza del suo pisello, per altro i tempi differiti del filmato non garantivano sulla resistenza ma a me piaceva immaginare che gli fosse tornato dritto e duro subito dopo, per questo provavo un irresistibile desiderio di quel cazzo che avevo per molto tempo soltanto sognato e immaginato, perfino surrogato con un dildo in lattice.
Le sequenze precipitavano tra un pensiero e l'altro, quasi senza rendermene conto l'atto orale era arrivato a scontato epilogo. Mi sembrò quasi di udire lo "sprut-sprut", lo sperma zampillò copioso e preciso, colpendo la "pompinara" sulla fronte e negli occhi. Lei subito se lo diresse in bocca e ne fece ingestione in onore e merito al suo operato.
A voi maschietti che leggete voglio dire di essere infastidita dal vostro distinguere tra il pompino con e quello senza (ingoio…sottinteso di sperma, anzi, di sborra come piace dire a voi…). Non tutte le donne sono capaci di deglutire il vostro seme, non per questo meritano di essere declassate come succhiatrici. Io personalmente lo bevo, però mi piace anche quando me lo schizzano addosso, sul seno, sul ventre, sul volto.
A quel punto la visione divenne più confusa, soprattutto l'audio subì delle incomprensibili cadute…si sentiva soltanto a tratti. Ormai una certa distrazione era subentrata a forza, assieme all'eccitazione per ciò che io ed Alex avevamo appena visto, apprezzato e gustato. Lui venne a cianfrugliare con la mano sul mio pube turgido e gonfio per la congestione sangugna ed ormonale. Portavo i miei soliti fuseaux e in breve mi ritrovai la sua mano all'interno, già scesa a colpo sicuro sotto gli slip, con indice e medio a trovar spazio tra le grandi labbra e a sguazzar nel fiume di umori che mi irrigavano il basso ventre.
Fu gioco forza calarli, dapprima fino alle ginocchia….per poi sfilarli completamente, congiuntamente alle mutandine.
La testa castana di Alex si intrufolò fra le cosce e decisi per l'abbandono completo. Dopo neanche tre minuti orgasmai sulla sua lingua, ormai incurante delle sorti del filmato.

(Alex)
Filmato che riprendemmo a guardare senza calma, me ne stavo arrapato e volevo dar sfogo alla mia libidine.
Volevo sborrare dentro Betta e nel contempo finire la visione. L'idea di emulare il mio amico nel frangente di ciò che lui stava realizzando sul "set", fu una scelta fausta e propizia. So che adesso non mi crederete se vi dico che proprio nel momento in cui riprendemmo a concentrarci sulle immagini che scorrevano avanti a noi, Luciano si stava apprestando ad inculare la sua partner. Era una situazione nuova, l'ambiente di ripresa era cambiato e il sordido trio si trovava a consumare questa nuova storia in un posto apparentemente poco identificabile. Solo dopo siamo venuti a sapere, dalla voce dello stesso Luciano, che trattavasi di una baracca-container di un suo cantiere. Eh sì, l'ingegner XXXXXXX si stava montando la moglie del suo collega, ingegner ZZZZZZZZZZZZ, all'interno di un cantiere chiuso per riposo domenicale.
Non ho altro da aggiungere se non il fatto di essere riuscito ad affondare il cazzo nel deretano della mia mogliettina, rispettando gli stessi tempi del filmato "guida".
La cassetta terminava con quell'ultima e ben scelta scena di sodomizzazione.

(Betta)
Ci sarebbe molto altro da aggiungere, però mi sovviene il sospetto che a farla lunga molti di voi lettori (spero davvero che siate in molti e colgo l'occasione per ringraziare quanti hanno avuto l'affettuosa idea di attestarci la loro simpatia ed il loro affetto) potreste annoiarvi.
Quello che però non posso eludere è il fatto che il VHS, di certo, portò con se una voglia devastante di concretizzare la storia con Luciano. Riguardai per altri giorni quel video, scoprendo ogni volta un dettaglio ulteriore, un piccolo elemento che mi proponeva sempre più il desiderio di finire tra le braccia dell'agognato amante. In questo incalzata e pressata dalle ormai incontrollabili richieste di Alex.
Solo un'ultima cosa vorrei aggiungere….lo faccio ora perché sono certa che nessun altra complicazione si è venuta ad aggiungere al rapporto con Luciano. Col senno di poi, dal momento che anche, e soprattutto, nulla ha scalfito e compromesso il ménage coniugale….posso dire che a trascinarmi nell'oblìo di questa storia, da questo momento in poi, è stato un viscerale sentimento di gelosia nei confronti di Luciano, l'idea di non essere stata io la "prima" o "unica" amante  ha fatto crollare in me tutte le difese e le resistenze psicologiche e liberare i freni inibitori. Sorpresa di me stessa non ho più posto condizioni a che la storia prendesse il suo corso, come voluto e desiderato da Alex. Da sempre.

Un bacio a tutti e tutte…vi vogliamo bene!

Betta e Alex

alexborgia@yahoo.it