……l'adescamento
(Alex)
Se prima ero contento e voglioso che Betta ci mettesse qualcosa di suo
nel racconto, adesso lo sono un po' meno.
M'ha fatto fare la figura dello stupidotto, rimediando a quel salto
di fantasia che avevo voluto introdurre con la storia del suo amoreggiare
al videoterminale. In realtà quella vicenda è stata comunque
una sorta di persuasione occulta e, in quanto occulta, lei stessa non ha
certo avuto modo di rendersene conto.
Sebbene neghi…e continui a sconfessarmi, il suo divenire più
puttana è coinciso con l'avvio di quei messaggi sconci che lei definì
al tempo molesti ma che si premurò quotidianamente di leggere.
Se erano così molesti perché li leggeva ??
A questa domanda non m'ha mai voluto rispondere…ed io sono convinto
che qualche bel ditale se lo sia tirato, in preda all'eccitazione…. la
troia.
Comunque la ridefinizione dell'argomento mi da lo spunto per costituire
qui un piccolo inserto, non pubblicitario ma di riflessione congiunta con
quanti ci leggono. Spero che gli amici di duepi non me ne vogliano
se occupo un minimo di memoria disponibile per qualcosa che vero
racconto non è, ma ad esso molto attinente.
Riceviamo gradite attestazioni di simpatia per la ns storia. Credo
che in prevalenza si rivolgano a noi tutti quei mariti che hanno nel loro
intimo, più o meno inconscio, un'autentica pruderia da "cuckold".
[A tal proposito lancio un appello: chiunque sappia il nuovo URL del sito "CUCKOLD" mi faccia un fischio, io purtroppo non riesco più a trovarlo.] - [abbiamo provato a mandare una mail al webmaster. Non appena avremo una risposta aggiorneremo il link. Duepi]
Molti si complimentano per la forma, per l'originalità della
storia…ma i più chiedono, fra l'altro, se trattasi di storia vera
o meno. Ecco il punto, forse il limite di duepi…. ma, tutto sommato,
l'immensa sua grandezza, rappresentare al nostro cospetto una realtà
parallella…. ciò che può essere o forse è stato….
oppure non è, la verosomiglianza.
Capisco l'eccitante ed emotiva curiosità di quell'interrogativo.
A parziale soddisfazione posso dire che quello che io e Betta stiamo cercando
di rappresentare è un misto di vero e di fantasioso. Fra l'altro,
a dispetto dei narratori di professione o, meglio, dei "cronisti" noi ci
stiamo imponendo di rielaborare a nostra memoria una vicenda tremendamente
bella e positiva che, nostro malgrado, ci siamo trovati a vivere. Naturalmente
a voi spetta il compito di immaginare che in mezzo ci sono state un mucchio
di incomprensioni, vivaci scazzate, litigi….pianti e strepiti che noi non
riferiremo mai, deturperebbero il dolce ricordo di quei giorni. E poi,
forse è inutile che lo dica, non abbiamo mica vissuto da allora
fino ad oggi di solo sesso ed erotismo. Comunque, per farla breve…come
si dice in questi casi, in "onore al vero", l'unica cosa certa in questo
nostro lento avvicinarsi ad un epilogo che, consentitemi, è ormai
scontato è che Betta ha veramente avuto una storia di sesso, forse
anche di passione, con un mio amico. Una storia da me voluta e creata,
persino partecipata….passivamente s'intende, con quella passività
che fa di me un cuckold autentico.
Tutto quanto fin qui scritto mi è congeniale per affrontare
la parte forse più scabrosa della storia, l'adescamento di Luciano..
ovvero "Come convincere un amico a montarmi la moglie".
La falsa notizia, chiamiamola anche per il suo nome…..la bugia che
Betta mi aveva rifilato sulla circostanza di talune insidie ricevute dall'amico
in questione, aveva minato qualche mia certezza o speranza di riuscita..
Sì, perché, a fondamento di tutto, avevo pensato di approcciarlo
rinfacciandogli la eccessiva liceità del suo comportamento nei confronti
della "mia" donna, ma lui non aveva nemmeno osato….perciò mi stavo
convincendo che la questione poteva essere affrontata soltanto per quello
che era. Sognavo ad occhi aperti di potergli dire spudoratamente: "Luciano,
se sei un vero amico ti devi chiavare mia moglie…fallo per me, per lei…"
Già ma come si fa a dire ad un amico - magari sotto la doccia
del circolo di tennis, magari guardandogli l'arnese pendulo fra le gambe:
"Che ne dici di venire a cena da noi stasera, poi magari nel dopo cena
ti fai un "giretto" con (o su, oppure sotto, perfino dentro) Betta?…"
od ancora "Ma lo sai che hai un bell'uccello, a mia moglie piacerebbe
da morire farci un giro sopra, perché non l'accontenti…?"
Per qualche tempo pensai di scrivergli. Idea subito accantonata, la
sostanza della cosa era procedere anche, e soprattutto, scrutando le sue
possibili reazioni.
Ricordo che le ipotesi di come, dove, quando spiattellare a Luciano
la richiesta di complicità furono variegate ed estremamente sofferte.
Sull'altro fronte mi opprimeva l'incertezza che anche Betta non fosse poi
così votata a vivere la vicenda.
Ma di lei mi preoccupavo meno, il nodo fondamentale era comunque incontrare
l'assenso, la voglia e la complicità dello "stallone". Sulla possibilità
di convincere Betta a subire ed adattarsi all'insolita dinamica ero pronto
a scommetterci.
Stante i giochi intercorsi ed il piacere da lei provato in quelle ormai
note simulazioni.
Per un centinaio di volte sono stato sul punto di confidare a Luciano
la problematica, almeno una ventina di volte, fra un game e l'altro, ho
pronunciato la fatidica frase: "Ricordami che dopo devo dirti una cosa…"
per poi puntualmente rimangiarmi tutto e inventare un tema sostitutivo
o fingermi talmente rincoglionito da non ricordare più qual'era
la cosa da dire.
Nel mezzo metteteci che nella mia testa li vedevo sempre più
insieme, era non più un pensiero o un desiderio ricorrente ma…..una
vera ossessione. Riuscivo ad immaginare tutto, loro sul divano nudi…lui
a montarla, lei a ricevere godendo… io nella penombra sulla poltrona col
cazzo nella mano a segarmi con gusto. Solo una cosa riusciva a restare
chiara…non avrei rinunciato al proposito per tutto l'oro del mondo.
Adesso so che non mi crederete…ma la questione trovò la sua
risoluzione con una semplicità che mi fa tuttora arrossire, quando
ci ripenso. Dalla mia c'è solo l'attenuante di non aver mai saputo,
fino ad allora, che Luciano aveva già avuto un'esperienza del genere….con
un suo collega di lavoro, o meglio, con la di lui moglie.
Naturalmente vi sono debitore del resoconto veritiero e non mi sottraggo.
Consentitemi soltanto di annotare un brevissimo antefatto e verrò
al dunque.
Nel corso di un paio d'anni avevo inflitto al mio amico sonore sconfitte
ed inconfutabili, nonchè raffinate, lezioni di tennis.
Certe soddisfazioni, come sapranno i frequntatori dei circoli di tennis,
si tolgono a suon di cene, bevute….ma poi quando l'agonismo esaspera gli
animi si è anche pronti a giocarcisi la camicia, intendendo per
essa un bene prezioso di altri tempi.
Devo confessare di aver portato Luciano al banco di consumazione (bevuta
gratis a tutti i soci del circolo presenti), o al tavolo di un ristorante
senza certo risparmiargli i dovuti sfottò per la sua indubbia inferiorità
"racchettara".
Come spesso succede l'allievo supera il maestro e quello era diventato
un periodo per me di cocenti sconfitte. Per Luciano di grande soddisfazione….per
lui la vendetta era un piatto da consumare freddo. E così fece.
Non si limitava, l'infame, a rendermi la pariglia con pesanti sfottò
e apprezzamenti sulle specialità enogastronomiche che a raffica
venivo ad offrirgli. No, lui tentava sempre e comunque di esaperare il
mio orgoglio di sconfitto ferito estorcendomi via via, sul piano ipotetico,
poste di gioco sempre più esose. Il Rolex, la moto, ecc.
Una sera di quelle, all'ennesima provocazione lanciatami, mi ritrovai
a proferire la frase che scardinò l'ormai irrisolvibile e agognato
dilemma: "Da oggi in poi non ci saranno più occasioni per scroccarmi
le cene, sento che sto ritornando in forma…rassegnati, non potrai più
battermi…sono pronto a giocarmici la moglie…"
Silenzio assoluto. Non so perché dissi quella cosa ma la dissi.
Lo sguardo di Luciano si fece sornione tutto ad un tratto.
"Ahò, non scherzare…che se perdi ti ritrovi cornuto come
un cervo…"
Non ci crederete ma ebbi una erezione impovvisa a quelle parole. Ci
risi su, per sdrammatizzare.
Ma ormai l'amo era stato lanciato e non chiedetemi chi dei due fosse
il pesce e chi il pescatore.
Piuttosto il vero pesce era una splendida spigola che io stavo offrendo
e che lui stava degustando alla faccia mia.
Cominciai a capire subito dopo che Luciano era un abile pescatore…..stava
pasturando per attirarmi alla sua esca prelibata, sentivo questo e non
riuscivo a retrocedere di un millimetro….uno stato di eccitazione erotica
si stava impadronendo di me.
"Sì, va bene per tua moglie…ma se perdo io cosa ti do in
cambio che la moglie non ce l'ho…Ti posso pagare una scopata con una squillo
d'alto bordo…"
Sfacciato, sfacciato in modo eccitante…mi pungolava divertito. Non
immaginavo dove volesse approdare…forse lo speravo, ma era troppo bello
per esser vero.
"Allora ci stai ? Tua moglie per una porcona di quelle da mezzo
testone a botta (mezzo milione a volta)"
Non riuscivo a connettere e a tenergli testa, sembravano semplici battute…probabilmente
lo erano. La mia titubanza offriva il fianco alle sue staffilate taglienti,
gongalava nel vedermi in affanno, in difficoltà….però posso
dirvi che fino ad allora non aveva capito la mia esatta situazione,
ma cominciò ad intuirla appena più tardi.
"Tutto sommato se vinco io…" mi disse ancora "…a godere di
sicuro saremo in due, io e tua moglie,…eh eh eh…magari qualche vantaggio
potrà esserci anche per te…ma se vinci tu, te la godi da solo…la
porcona si gode il mezzo testone…io ci rimetto di brutto… e tua moglie,
poverina, se ne resta fuori senza sapere a quel che s'è persa".
Mentre mi diceva tutto questo sorrideva con ironia, scherzava….ma scherzando
diceva cose di estrema lucidità.
Poi riprese "No, no…i soldi non ce li devo perdere, mi conviene
vincere…per il mio portafoglio, per me, per Betta e forse caro Alex…pure
per te…eh eh eh".
Due allusioni chiarissime, per due volte nel mentre ipotizzava la riscossione
in natura da Betta di ciò che avevo posto in gioco….aveva accennato
a qualche mio probabile vantaggio….trovai la forza di replicare e chiedergliene
conto.
"Scusa Lucià…..ma se tu ti fai Betta che avrei da godere
io ?"
Godere, dissi proprio godere…..mentre coniugavo quel verbo magico….sentivo
l'uccello che spingeva alla grande nei pantaloni della tuta.
"Alex, e che ne so? Potresti essere uno di quei mariti che godono
quando la moglie se la spassa con un altro…..non saresti il primo e nemmeno
l'ultimo…".
BINGO!!! Ma che cavolo…..come diavolo c'era arrivato ? pensavo
questo mentre lui, continuava per conto suo….
" Lo sai ? ci sono davvero uomini così……".
Il mio viso paonazzo e la mia incapacità di sostenere il suo
sguardo completarono l'opera. "Oh ! Ale… nun me dì che c'hai
de 'sti pensieri…????". Luciano quando vuole essere spiccio trascende
nel suo tipico dialetto romanesco, così quando prese a interpellarmi
con quel vortice di domande in slang romanaccio capii che aveva preso
atto della cosa. "Nun me dì che tutto sommato me la faresti scopà
pe' davero …" non avevo la forza di rispondere, capivo però
che la trattativa si stava aprendo….quasi un'emorragia che non riuscivo
ad arginare.
Poi la domanda a bruciapelo "Allora te decidi, sì o no ??"….domanda
conclusiva, esaustiva, riepilogativa.
Dalla mia risposta dipendeva la realizzazione di quel desiderio splendido
che covavo ormai da mesi.
"Sì…è così……!!!!" dissi senza alzare gli
occhi dal piatto. All'improvviso sentii una leggerezza interiore, il peso
che mi opprimeva si era dissolto….il nodo si era definitivamente sciolto.
La cena divenne pian piano lo squisito pegno di una sconfitta mai così
ben sopportata e fu il soave contorno a quell'appassionante e umiliante
tragedia. Sarò per sempre grato a Luciano per come seppe sdrammatizzare
il tutto…..ci riuscì in men che non si dica, gli bastò accennare
all'esperienza già vissuta col suo collega di lavoro….un paio d'anni
prima.
Anche lì il bel Luciano aveva trovato un cuckold che
con estrema semplicità gli aveva offerto in pasto una splendida
moglie.
Di quella sera ricorderò per sempre il tragitto in moto fino
a casa….la voglia matta di telefonare a Betta per annunciarle l'evento….la
decisione seguente di volergliela comunicare a voce.
Il sorriso beota che, da sotto il casco, mi accompagno per 15 - 20
lunghissimi minuti.
Di lì a poco un amico si sarebbe montato mia moglie ed io ero
felice come una pasqua……che cuckold !!!
Ciao, a presto……..Alex